Scialpi

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Scialpi
Scialpi Discoring.jpg
Scialpi a Discoring (1983)
NazionalitàItalia Italia
GenerePop
Pop rock
Periodo di attività musicale1983 – 2020
Album pubblicati14
Studio14
Sito ufficiale

Scialpi, pseudonimo di Giovanni Scialpi (Parma, 14 maggio 1962), è un cantante, attore e personaggio televisivo italiano. Dal 2012 usa anche lo pseudonimo Shalpy.

Ha avuto un periodo di grande celebrità soprattutto durante gli anni ottanta, in particolare fra un pubblico giovane, con i brani Rocking Rolling, Cigarettes and Coffee e No East No West; ha vinto il Festivalbar 1988, in coppia con Scarlett, con Pregherei.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Nato da un agente di polizia originario di Taranto, Francesco, e da una segretaria di un istituto farmacologico, è figlio unico.[senza fonte]

Anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Scoperto da Franco Migliacci, che nota in lui un potenziale e decide di produrlo, Scialpi esordisce a fine estate 1983 con il singolo Rocking Rolling e relativo video, fra i più curati dell'epoca, dalle atmosfere post-atomiche[1]. Il brano ottiene un ottimo successo, vincendo nella sezione "Discoverde" del Festivalbar 1983 e facendo diventare Scialpi un idolo dei giovanissimi, grazie anche a un look particolarmente efficace, studiato con Guido Harari e Mario Convertino.

Subito dopo esce il suo primo album Es-tensioni, sempre curato da Migliacci, che contiene tre brani scritti con Mango. Il disco, ricco di sonorità elettroniche[2] e suggestioni industrial[3], contiene brani come L'Io e l'Es (che parla di reincarnazione e per la quale verrà girato un videoclip girato dal regista Piccio Raffanini) e la romantica Mi manchi tu. Ottiene il riconoscimento come rivelazione dell'anno attraverso l'ambito Telegatto di "TV Sorrisi e Canzoni"[senza fonte].

Nel 1984 esce il singolo Cigarettes and Coffee, un lento d'atmosfera da lui scritto all'età di 14 anni[4], che consolida il suo successo e con cui arriva secondo al Festivalbar 1984; il brano sarà in seguito oggetto di una cover da parte di Mina nell'album Sorelle Lumière. In contemporanea al singolo esce anche il mini-album Animale, che contiene Ti piacerà e Notturno, quest'ultima inserita nella colonna sonora del film Vacanze d'estate.

Nel 1986 Scialpi partecipa al Festival di Sanremo con un pezzo dalle sonorità techno-pop[3] intitolato No East No West, che nella classifica della kermesse si fermerà al 16mo posto ma otterrà un ottimo successo di vendite, anticipando l'uscita del terzo album Scialpi. Durante l'estate del 1986, che lo vede nuovamente fra i protagonisti del Festivalbar, il cantante promuove Cry (la voce dentro), lato B del singolo presentato al Festival.

L'anno successivo torna al Festival di Sanremo 1987 con il brano Bella età, che non ottiene il successo sperato. Nel 1988 esce il singolo Pregherei, cantato in duetto con Scarlett Von Wollenmann, che diventa il successo dell'estate e gli fa vincere, in coppia con la cantante inglese, il Festivalbar 1988. L'album da cui è tratta, Un morso e via!, porta Scialpi nella Top Ten dei 33 giri più venduti in Italia grazie anche a brani quali Cani Sciolti, Da Bambino e Solitario (anche questa in rotazione al Festivalbar).

Anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990, insieme alla collega Sabrina Salerno, è nel cast della trasmissione Ricomincio da due, condotta da Raffaella Carrà; in seguito appare come guest-star nell'episodio Caprese in der Stadt (Emilio Caprese è in città) del telefilm L'ispettore Derrick[5].

Lo stesso anno esce l'album Trasparente, anticipato dal singolo Il grande fiume, che ancora una volta lo vede fra i protagonisti dell'estate e del Festivalbar. Nel 1991 opta per una svolta sexy, presentandosi al pubblico con abiti succinti e atteggiamenti ammiccanti e tornando a scalare le classifiche italiane con il singolo dalle sonorità house[3] A... amare, tratto dall'album-raccolta Neroe.

Nel 1992 ritorna a Sanremo ma la scelta del pezzo, intitolato È una nanna, è poco felice e viene eliminato durante la prima serata. Anche l'album 360 gradi, che uscirà a ridosso del Festival, non otterrà che tiepidi consensi; per Scialpi inizia un periodo di declino artistico dal quale non riuscirà più a riprendersi.

Nel 1994 cambia etichetta passando dalla RCA alla RTI Music, con cui fa uscire l'album XXX, anticipato dal singolo Baciami (dove il cantante sembra voler proseguire il discorso sexy iniziato con A...Amare). Il brano si comporta discretamente ma ormai il suo personaggio è in evidente ribasso e l'album successivo, intitolato Spazio 1995 e lanciato dal singolo Che per amore fai, è un flop.

L'anno successivo debutta a teatro, insieme a Chiara Noschese e Giampiero Ingrassia, nel musical Pianeta Proibito, diretto da Patrick Rossi Castaldi, interpretando il personaggio di Prospero, ottenendo lusinghieri consensi. Gratificato da questa nuova esperienza, nel 1997 la ripete e interpreta, sempre diretto da Castaldi, la piece teatrale Pellegrini al Teatro Colosseo di Roma.

Nel 1998 partecipa, insieme ad altri artisti, all'album tributo a Gianni Morandi intitolato InnaMorandi con la cover di Bella Signora.

Anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001, dopo un silenzio di oltre sei anni, pubblica il singolo Sì io sì e l'album Si io si! Greatest Hits. Nello stesso anno partecipa alla trasmissione La notte vola, gara musicale tra i brani più famosi degli anni ottanta, nella quale presenta il suo successo del 1983 Rocking Rolling, con cui arriva in finale.

Nel 2003, dopo parecchio tempo dall'ultimo lavoro di inediti, esce l'album Spingi, Invoca, Ali anticipato dal singolo Pregherò imparerò salverò. Nel 2004 partecipa alla prima edizione del reality show Music Farm condotto da Amadeus su Rai 2: in seguito a contrasti con gli altri concorrenti, si autoelimina dopo aver vinto la sfida con Gianni Fiorellino e viene sostituito da Ivan Cattaneo, ma appare comunque nel CD che esce a ridosso della trasmissione Music Farm cantando L'isola che non c'è e Si può dare di più.

Nel 2005 esce il singolo Non ti amo più accompagnato da un videoclip ispirato alla storica canzone francese Je t'aime... moi non plus di Jane Birkin e Serge Gainsbourg e, nel 2006, pubblica l'album Autoscatto, anticipato dal singolo Goodbye.

Nel 2008 è protagonista del musical dedicato alla vita di Rodolfo Valentino.

Anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 Scialpi annuncia un progetto multimediale dal titolo Liberi e romantici, composto da dodici brani che, con cadenza mensile, sarebbero stati messi a disposizione per il download in rete. Vengono realizzati e pubblicati effettivamente però solo due brani, I Believe I Can Fly di R. Kelly e Here I am di Leona Lewis, e in seguito il progetto verrà definitivamente abbandonato.

Nel 2012 decide di rinnovare la sua immagine e cambia il proprio pseudonimo in "Shalpy"[6], quindi pubblica il singolo Ilventocaldodell'estate, che la collega Alice portò al successo nel 1980, con nuove sonorità synth pop. Qualche mese dopo lancia invece il brano pop-dance Icon-Man, che ottiene un buon numero di visualizzazioni in rete. Sempre durante questo periodo, Giovanni scrive il brano C'est la vie per la collega Viola Valentino la quale ne farà uno dei punti di forza del suo album Panna fragole e cipolle. Nel 2013 esce il singolo Music is Mine, nel cui videoclip musicale Shalpy appare con la modella Veronica Ciardi[7].

Il 25 marzo 2014 è la volta di Come to Me, singolo con il quale Shalpy intende ritornare al pop romantico attraverso una promozione a tappeto fra Spagna e Italia. Nel giugno 2014 esce per il mercato di lingua spagnola il brano Besame e, il 9 dicembre 2014, è la volta di If You Really Want To

Il 13 luglio 2015 Giovanni annuncia di volere sposare, dopo sei anni di convivenza, il compagno Roberto Blasi. Il matrimonio fra i due ha luogo a fine agosto a New York e a settembre la coppia prende parte alla quarta edizione del programma-reality di Rai 2 Pechino, Express, formando la coppia dei Compagni.

Il 19 gennaio 2016 esce il video del nuovo singolo Pettirosso, attraverso il quale Shalpy torna a cantare in italiano. Il singolo, che la Commissione Selezionatrice di Sanremo non ammette fra le canzoni del Festival di quell'anno, è scritto e prodotto dallo stesso Shalpy e contiene due versioni: la prima cantata in duetto con il compagno e l'altra con la sua sola voce. Il testo del brano è coerente con l'impegno assunto dai due di perorare la causa dei matrimoni omosessuali, benché nell'ambiente dello spettacolo si mormori che l'idillio fra Shalpy e il marito cominci a scricchiolare. E in effetti a fine ottobre si avrà conferma che il matrimonio fra i due è ufficialmente giunto al capolinea.

Dopo un primo momento di smarrimento Shalpy si rialza e torna alla musica, presentando il singolo Piazza Rondanini, nel cui videoclip è coinvolto in un'intensa storia d'amore da film anni 70 con l'attrice televisiva Jane Alexander. Segue quindi il brano "Il Dolore del cuore", con il quale Shalpy intende lanciare, attraverso le immagini del videoclip che lo accompagna, un messaggio universale d’amore. Nel video infatti, girato in un unico piano sequenza (cioè senza tagli di pellicola) sulla strada di un bosco, l'artista incontra simbolicamente i valori che muovono la sua vita: la Fede verso la sofferenza di Cristo, la pietà rappresentata da un ragazzo di colore che ha vissuto la tragica esperienza dell’immigrazione. Ognuno dei figuranti avrà quindi in dono un palloncino rosso a forma di cuore, volto ad alleggerire la sofferenza dilagante a cui l'intera umanità è costantemente esposta. Nel febbraio 2018 verrà data alle stampe una versione remix del brano, dal ritmo più sostenuto e danzereccio, perfetta da includere fra i suoi successi e presentarla quindi nel corso di un tour che lo porterà in giro per le discoteche d'Italia.

Il 26 gennaio 2019 Shalpy prende parte alla seconda puntata della seconda edizione del programma televisivo Ora o mai più, condotto da Amadeus su Rai 1, duettando con la concorrente Donatella Milani sulle note di Rocking Rolling e polemizzando con i "giudici" Ornella Vanoni e Red Canzian per le critiche ad Amedeo Minghi, altro ospite speciale della puntata[8].

Il 16 giugno 2020 annuncia il suo ritiro dalle scene, scagliandosi contro il sistema discografico italiano.[9]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 1983 – Rocking Rolling / Hallo, Hallo (RCA)
  • 1983 – Mi manchi tu (RCA)
  • 1984 – Cigarettes and Coffee / Pioggia (RCA)
  • 1986 – No East No West / Cry (La voce dentro) (RCA)
  • 1986 – Cry (La voce dentro) / Paranoia (Live) (RCA)
  • 1987 – Bella età / Paranoia (RCA)
  • 1988 – Pregherei / Uno di noi (RCA)
  • 1988 – Cani sciolti / Solitario (RCA)
  • 1990 – Il grande fiume (RCA)
  • 1990 – Les affaires sont les affaires / Mio tesoro (RCA)
  • 1991 – A... Amare / A...Amare (Soft Version) (RCA)
  • 1992 – È una nanna / È una nanna (reprise) (RCA)
  • 1992 – Boom boom / Sesso o esse (RCA)
  • 1994 – Baciami (RTI Music)
  • 1995 – Che per amore fai... (RTI Music)
  • 2001 – Sì io sì (Self Distribuzione)
  • 2001 – La creazione (Self Distribuzione)
  • 2002 – Sono quel ragazzo (Universo)
  • 2003 – Pregherò Imparerò Salverò (Universo)
  • 2005 – Non ti amo più (Deltadischi)
  • 2006 – Goodbye (Deltadischi)
  • 2011 – I Believe I Can Fly (singolo digitale)
  • 2011 – Here I Am (singolo digitale)
  • 2012 – Ilventocaldodellestate (singolo digitale)
  • 2012 – Ilventocaldodellestate (Club Version) (singolo digitale)
  • 2012 – Icon-man (singolo digitale)
  • 2012 – Icon-man (Italy Version) (singolo digitale)
  • 2013 – Music Is Mine (singolo digitale)
  • 2014 – Come to Me (singolo digitale)
  • 2014 – Besame (singolo digitale)
  • 2014 – If You Really Want To (singolo digitale)
  • 2016 – Pettirosso (singolo digitale)
  • 2016 – Pettirosso Feat. Roby (singolo digitale)
  • 2017 – Piazza Rondanini (singolo digitale) brano scritto al 50% con il cantautore Giuseppe Di Monte nato a Roma il 19 marzo 1967 nei testi musiche e arrangiamenti come si evince nel deposito S.I.A.E.
  • 2017 – Il dolore del cuore (singolo digitale) brano scritto al 50% con il cantautore Giuseppe Di Monte nato a Roma il 19 marzo 1967 nei testi musiche e arrangiamenti come si evince nel deposito S.I.A.E.
  • 2018 – Il dolore del cuore Remix (singolo digitale) brano scritto al 50% con il cantautore Giuseppe Di Monte nato a Roma il 19 marzo 1967 nei testi musiche e arrangiamenti come si evince nel deposito S.I.A.E.

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni a Festival musicali[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni al Festival di Sanremo[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni al Festivalbar[modifica | modifica wikitesto]

  • 1983: con Rocking Rolling (Franco Migliacci, Aldo Tamborrelli, Goldsand) - 1º posto Festivalbar DiscoVerde
  • 1984: con Cigarettes and Coffee (Giovanni Scialpi, Franco Migliacci) - 2º posto
  • 1986: con Cry (La voce dentro) (Giovanni Scialpi, Franco Migliacci, Roberto Zanelli, Ferrarin)
  • 1988: con Pregherei (duetto con Scarlett Von Wollenmann) (Giovanni Scialpi, Franco Migliacci, Scarlett, Broad) - 1º posto assoluto

Partecipazioni ad Azzurro[modifica | modifica wikitesto]

  • Azzurro 1990: Il grande fiume (Franco Migliacci, Thoty, Borzi) - 1º posto con la Squadra Rosa

(La Squadra Rosa era composta da Scialpi, Luca Carboni, Mia Martini, Mietta, Paola Turci e Jive Bunny)

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Programmi televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Serie TV[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Labranca, Tommaso, 1962-, Il piccolo isolazionista : prolegomeni a una metafisica della periferia, 1. ed, Castelvecchi, 2006, ISBN 88-7615-141-9, OCLC 75714523. URL consultato il 14 giugno 2020.
  2. ^ Scialpi Un'ora con..., su DeBaser. URL consultato il 14 giugno 2020.
  3. ^ a b c Demented Burrocacao, Scialpi, l'animale dell'amore, su Vice, 13 luglio 2015. URL consultato il 14 giugno 2020.
  4. ^ Shalpy, addio alle scene. Quelle frasi da diario che non dimenticheremo mai, su la Repubblica, 16 giugno 2020. URL consultato il 18 giugno 2020.
  5. ^ Nell'episodio citato Scialpi ricopre il ruolo di Giovanni, un giovane cantante italiano implicato in affari loschi e colluso con la malavita; sebbene sia stato doppiato, osservando con attenzione il labiale, si può notare che, nella versione originale del telefilm, Scialpi recitava in italiano
  6. ^ Scialpi diventa, su Radio Italia. URL consultato il 18 giugno 2020.
  7. ^ Ciardi, strip-tease selvaggio per Shalpy - Spettacolo - Tgcom24, su tgcom24.mediaset.it. URL consultato il 19 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2013).
  8. ^ Shalpy contro Ornella Vanoni: "Sei una mummia, troppo vecchia per capire, ritirati. Dovresti essere già in casa di cura", su Il Fatto Quotidiano, 29 gennaio 2019. URL consultato il 18 giugno 2020.
  9. ^ Andrea Butera, L’addio alle scene di Scialpi, a 37 anni dallo straordinario debutto, su oasport.it, 16 giugno 2020.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN79655518 · ISNI (EN0000 0000 5643 6234 · SBN IT\ICCU\TO0V\171116 · GND (DE134517954 · WorldCat Identities (ENviaf-79655518