Sauber C14

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Sauber C14
Heinz-Harald Frentzen 1995 Britain.jpg
La Sauber C14 di Frentzen al GP di Gran Bretagna 1995.
Descrizione generale
Costruttore Svizzera  Sauber
Categoria Formula 1
Squadra Red Bull Sauber Ford
Progettata da André de Cortanze
Leo Ress
Sostituisce Sauber C13
Sostituita da Sauber C15
Descrizione tecnica
Meccanica
Telaio monoscocca con fibre di carbonio
Motore Ford ECA Zetec-R V8
Trasmissione Sauber - Xtrac trasversale; 6 marce e retromarcia (comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico)
Dimensioni e pesi
Passo 2920 mm
Peso 595 kg
Altro
Carburante Petronas
Pneumatici Goodyear
Risultati sportivi
Debutto Gran Premio del Brasile 1995
Piloti 29. Austria Karl Wendlinger
29. Francia Jean-Christophe Boullion
30. Germania Heinz-Harald Frentzen
-. Argentina Norberto Fontana (terzo pilota)
Palmares
Corse Vittorie Pole Giri veloci
17 0 0 0
Campionati costruttori 0
Campionati piloti 0

La Sauber C14 fu la vettura di Formula 1 costruita dal team Sauber per prendere parte al mondiale 1995.

Piloti[modifica | modifica wikitesto]

Alla guida della vettura furono confermati Karl Wendlinger (numero 29) ed Heinz-Harald Frentzen (numero 30). Tuttavia, Wendlinger non riuscì ad essere competitivo (l'incidente occorsogli al Gran Premio di Monaco 1994 aveva evidentemente lasciato il segno) e dopo quattro gare fu sostituito da Jean-Christophe Boullion, salvo poi ritornare al volante nelle ultime due gare. Come terzo pilota e collaudatore fu scelto Norberto Fontana.

La vettura[modifica | modifica wikitesto]

Concluso il rapporto con la Mercedes-Benz (divenuta partner tecnico della McLaren), la Sauber passò al motore Ford ECA Zetec-R 3.0 V8.

Nei test invernali e nelle prime gare della stagione la vettura si presentava con una livrea blu scuro ed un musetto stretto, affilato e spiovente, direttamente collegato all'ala anteriore. Dal Gran Premio di San Marino esso fu sostituito da una soluzione più moderna: muso rialzato, molto allungato in avanti e collegato all'alettone anteriore tramite due montanti paralleli. In gara la livrea assunse un colore blu-violetto, in omaggio al nuovo main sponsor Red Bull, cui si affiancò in seguito l'industria petrolifera malese Petronas.

Molto curato era l'aspetto sicurezza: proseguendo la tendenza avviata sulla Sauber C13 dal Gran Premio di Spagna 1994, i bordi dell'abitacolo erano decisamente più alti della media delle altre monoposto, fungendo da protezione per il capo e il collo dei piloti. Tale accorgimento nel giro di un anno sarebbe stato inserito nel regolamento della Formula 1 e reso obbligatorio per tutte le vetture.

La monoposto risultò abbastanza competitiva, attestandosi perlopiù a metà dello schieramento dei concorrenti, con occasionali acuti: uno di questi portò alla Sauber il suo primo podio in Formula 1, con il terzo posto di Heinz-Harald Frentzen al GP d'Italia.

Scheda tecnica[modifica | modifica wikitesto]

[1]

  • Lunghezza: -
  • Larghezza: -
  • Altezza: -
  • Peso: 595 kg
  • Carreggiata anteriore: 1,680 m
  • Carreggiata posteriore: 1,610 m
  • Passo: 2,920 m
  • Telaio: monoscocca in fibre di carbonio
  • Trazione: posteriore
  • Frizione: -
  • Cambio: trasversale Sauber-Xtrac, 6 marce e retromarcia (comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico)
  • Differenziale: autobloccante
  • Freni: a disco autoventilanti in carbonio
  • Motore: posteriore longitudinale, Ford ECA Zetec-R
    • Num. cilindri e disposizione: 8 a V (75°)
    • Cilindrata: 2999 cm³
    • Potenza: 660 CV a 14.500 giri/min,
    • Distribuzione: -
    • Valvole: 32
    • Olio: Elf Aquitaine
    • Alimentazione: iniezione elettronica digitale
    • Accensione: elettronica statica
  • Sospensioni: indipendenti a puntone anteriore e posteriore
  • Pneumatici: Goodyear
  • Cerchi: 13" BBS

Risultati ottenuti[modifica | modifica wikitesto]

Anno Team Motore Gomme Piloti Gare Punti Classifica finale
1995 Red Bull Sauber Ford ECA Zetec-R
V8
G BRA ARG SMR ESP MON CAN FRA GBR GER HUN BEL ITA POR EUR PAC JPN AUS 18
Karl Wendlinger Rit Rit Rit 13 10 Rit
Jean-Christophe Boullion 8 Rit Rit 9 5 10 11 6 12 Rit Rit
Heinz-Harald Frentzen Rit 5 6 8 6 Rit 10 6 Rit 5 4 3 6 Rit 7 8 Rit

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bob Constanduros, Formula 1 Review: Sauber, in Autocourse 1995-96, Hazleton Publishing, 1995, pp. 80–81, ISBN 1-874557-36-5.

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