Raquel Welch

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Raquel Welch nel 2010

Raquel Welch, pseudonimo di Jo Raquel Tejada (Chicago, 5 settembre 1940), è un'attrice statunitense.

Considerata tra le più grandi sex symbol del cinema hollywoodiano tra gli anni sessanta e settanta, la Welch nel tempo è riuscita a farsi apprezzare anche come attrice in ruoli più seri, tanto da guadagnarsi due nomination ai Golden Globe, vincendolo nel 1975 come migliore attrice in un film commedia o musicale per il ruolo di Costanza Bonacieux ne I tre moschettieri.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Chicago, nell'Illinois, da padre boliviano, Carlos Tejada Urquizo (1911-1976), ingegnere aeronautico di origine spagnola[1], e madre statunitense di origine inglese, Josephine Sarah Hall (19092000), figlia dell'architetto Emery Stanford Hall e di Clara Louise Adams, e discendente di un passeggero della Mayflower, Joseph Warren Adams, si trasferì all'età di due anni in un sobborgo di San Diego, in California. Studiò danza e iniziò a partecipare a numerosi concorsi di bellezza. Nel 1958 sposò James Welch, dal quale divorziò dopo avere avuto due figli, una dei quali è l'attrice Tahnee Welch, nata nel 1961. Successivamente si è sposata altre tre volte, tra cui nel 1967 con Patrick Curtis, ex baby attore e nipote del regista Billy Wilder, che produsse diversi film della moglie e da cui divorzierà nel 1973.

La Welch esordì come attrice a 24 anni, in piccole parti, nel 1964 nei film Madame P... e le sue ragazze di Russell Rouse, con protagonisti Shelley Winters e Robert Taylor, e al fianco di Elvis Presley in Il cantante del luna park di John Rich, ma dopo alcune esperienze televisive, come Il virginiano e Vita da strega, sempre del 1964, entrò prepotentemente nell'immaginario delle generazioni degli anni sessanta per il ruolo della prosperosa Loana in Un milione di anni fa di Don Chaffey. Il manifesto del film, uscito nel 1966, con il primo piano dell'attrice in un provocante bikini in pelle, è divenuto un cult e la Welch si affermò subito come sex symbol, ulteriormente esaltato dalle sue apparizioni in Fathom - Bella intrepida e spia (1967) di Leslie H. Martinson, accanto ad Anthony Franciosa, e Il mio amico il diavolo (1967) di Stanley Donen, con protagonisti Dudley Moore e Peter Cook. Sempre nel 1966 recitò nel fortunato film di fantascienza Viaggio allucinante di Richard Fleischer, con protagonista Stephen Boyd, interpretandone l'unico personaggio femminile.

La prorompente bellezza dell'attrice, che tuttavia col tempo divenne anche il suo limite, e la sua notorietà la portarono presto ad affrontare vari generi cinematografici: la commedia, come Spara forte, più forte... non capisco! (1966) di Eduardo De Filippo, Le fate (1966) di Mauro Bolognini e Colpo grosso alla napoletana (1968) di Ken Annakin, il poliziesco, come La signora nel cemento (1968) di Gordon Douglas e L'implacabile omicida (1969) di James Neilson, e il western, nel quale spiccano Bandolero! (1968) di Andrew V. McLaglen, ove affiancò Dean Martin e James Stewart, e La texana e i fratelli Penitenza (1972) di Burt Kennedy.

Raquel Welch agli Emmy Awards nel 1987

Nel 1970 venne inserita nel cast del controverso film Il caso Myra Breckinridge di Michael Sarne, al fianco, tra gli altri, di Mae West, John Huston e Farrah Fawcett. Nel 1972 recitò nel grottesco ...e tutto in biglietti di piccolo taglio di Richard A. Colla, in coppia con Burt Reynolds, e in Barbablù di Edward Dmytryk, con protagonista Richard Burton. Nel 1973 interpretò il ruolo di Costanza Bonacieux nel film I tre moschettieri di Richard Lester, con Richard Chamberlain, Oliver Reed, Charlton Heston, Christopher Lee e Faye Dunaway, ruolo che le valse il Golden Globe alla miglior attrice in un film commedia o musicale. Visto il successo della pellicola l'anno dopo interpretò ancora la parte nel sequel Milady, diretto nuovamente da Lester. Negli anni successivi la Welch ha iniziato a diradare le sue partecipazioni al cinema, tra cui si segnalano quelle in Party selvaggio (1975) di James Ivory, Il principe e il povero (1977) di Richard Fleischer e L'animale (1977) di Claude Zidi, al fianco di Jean-Paul Belmondo. Nel 1987 ottenne la seconda nomination al Golden Globe come miglior attrice in una mini-serie o film per la televisione con Quando morire di Paul Wendkos, questa volta senza vincere il premio.

Dopo quasi venti anni di lontananza dal grande schermo, la Welch interpreta se stessa in Una pallottola spuntata 33⅓ - L'insulto finale (1994) di Peter Segal, cui seguirono alcuni film, tra cui La rivincita delle bionde (2001) di Robert Luketic. Dopo aver ridotto ancora gli impegni cinematografici e televisivi negli ultimi anni, l'attrice si è limitata a partecipare ad alcune serie TV come 8 semplici regole (2004) e CSI: Miami (2012). Inoltre, nel 2010 ha pubblicato il suo primo libro Beyond the Cleavage, dove racconta di se stessa dagli inizi di carriera, dei matrimoni e divorzi e soprattutto della cura del proprio corpo.[2] Nel 2017 ha partecipato al film How to Be a Latin Lover di Ken Marino.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Walk of Fame
  • Stella per il suo contributo all'industria cinematografica (1993)
Golden Globe
Razzie Awards

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Raquel Welch è stata doppiata da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Raquel: Beyond the Cleavage di Raquel Welch - " Nací en 1940 en Windy City, Chicago. No idóneo para una recién nacida con una pizca de sangre mediterránea, cortesía de mi padre español." (Pagina: 4)
  2. ^ Raquel Welch scrive un libro di rimedi anti-età, su tg24.sky.it. URL consultato il 24 ottobre 2015.

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