Moritz Leuenberger

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Moritz Leuenberger
Moritz Leuenberger, 2010 (cropped).jpg

Presidente della Confederazione svizzera
Durata mandato 1º gennaio 2001 –
31 dicembre 2001
Vice presidente Kaspar Villiger
Predecessore Adolf Ogi
Successore Kaspar Villiger

Durata mandato 1º gennaio 2006 –
31 dicembre 2006
Presidente Micheline Calmy-Rey
Predecessore Samuel Schmid
Successore Micheline Calmy-Rey

Vicepresidente della Confederazione svizzera
Durata mandato 1º gennaio 2000 –
1º dicembre 2000
Presidente Adolf Ogi
Predecessore Adolf Ogi
Successore Kaspar Villiger

Durata mandato 1º gennaio 2005 –
31 dicembre 2005
Presidente Samuel Schmid
Predecessore Samuel Schmid
Successore Micheline Calmy-Rey

Durata mandato 1º gennaio 2010 –
1º novembre 2010
Presidente Doris Leuthard
Predecessore Doris Leuthard
Successore Micheline Calmy-Rey

Capo del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Durata mandato 1º gennaio 1995 –
1º novembre 2010
Predecessore Adolf Ogi
Successore Doris Leuthard

Consigliere federale della Svizzera
Durata mandato 1º gennaio 1995 –
1º novembre 2010
Predecessore Otto Stich
Successore Simonetta Sommaruga
Sito istituzionale

Membro del Consiglio nazionale della Svizzera
Durata mandato 26 novembre 1979 –
27 settembre 1995
Predecessore Otto Stich
Successore Simonetta Sommaruga
Legislature 41° (1979-1982)
42° (1983-1987)
43° (1987-1991)
44° (1991-1995)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Socialista Svizzero
Università Università di Zurigo
Professione Avvocato

Moritz Leuenberger (Bienne, 21 settembre 1946) è un politico e avvocato svizzero, membro del Consiglio federale dal 1995 al 2010 e Presidente della Confederazione nel 2001 e nel 2006. È sposato con l'architetta Gret Löwensberg.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Bienna vive a Zurigo. È sposato con Gret Löwensberg ha 2 figli. Come dimora risiede a Rohrbach.

Istruzione e formazione[modifica | modifica wikitesto]

I suoi primi studi avvengono al Liceo di Basilea, specializzandosi in A-Level (su base prioritaria latino e greco). Studia poi Giurisprudenza all'Università di Zurigo dal 1966 al 1970.

Acquisita la licenza di avvocato, creau in uno Studio di Diritto Privato a Zurigo 4 (diretto sino al 1991). È da citare come suoi casi una querela contro la Nestlè (Caso Nestlé uccide i bambini) in quanto si sosteneva che la Compagnia in Svizzera sostenesse alcuni fondi del dittatore filippino Ferdinand Marcos.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1969 aderisce al Partito socialista svizzero, dal 1972 al 1980 è stato il dirigente della sezione di Zurigo. È stato tra i primi firmatari del Manifesto Democratico contro le attività di Ernst Cincera. Dal 1972 al 1983 è membro del Consiglio comunale di Zurigo. Dal 1986 al 1991 è presidente dell'Associazione svizzera inquilini. Dal 1979 al 1995 è consigliere nazionale (membro della Camera bassa del parlamento federale svizzero). Dal 1991 al 1995 è membro del governo cantonale di Zurigo e capo del Dipartimento di giustizia e degli interni.

Il 27 settembre 1995 succede a Otto Stich in Consiglio federale (governo svizzero) e da allora dirige il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC). Nel 2001 e nel 2006 è presidente della Confederazione Svizzera.

Il 9 luglio 2010 ha annunciato le sue dimissioni dal Consiglio federale per il 31 dicembre 2010.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Die Rose und der Stein: Grundwerte in der Tagespolitik: Reden und Texte, Zurigo 2002. ISBN 3-85791-399-1
  • Träume und Traktanden - Reden und Texte, 6. Aufl., Zurigo 2002. ISBN 3-85791-348-7. Tradotto in italiano sotto il titolo Tra sogni e strategie, Locarno, edizioni Dadò, 2001. [1]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN45189457 · ISNI (EN0000 0000 3848 9789 · LCCN (ENnb2003088637 · GND (DE122682203