Didier Burkhalter

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Didier Burkhalter
Didier Burkhalter 2011.jpg

Presidente della Confederazione svizzera
Durata mandato 1º gennaio 2014 –
31 dicembre 2014
Vice presidente Simonetta Sommaruga
Predecessore Ueli Maurer
Successore Simonetta Sommaruga

Vicepresidente della Confederazione svizzera
Durata mandato 1º gennaio 2013 –
31 dicembre 2013
Presidente Ueli Maurer
Predecessore Ueli Maurer
Successore Simonetta Sommaruga

Presidente dell'OSCE
Durata mandato 1º gennaio 2014 –
31 dicembre 2014
Predecessore Leonid Kozhara
Successore Ivica Dačić

Capo del Dipartimento federale degli affari esteri
Durata mandato 1º gennaio 2012 –
31 ottobre 2017
Predecessore Micheline Calmy-Rey
Successore Ignazio Cassis

Capo del Dipartimento federale dell'interno
Durata mandato 1º novembre 2009 –
31 dicembre 2011
Predecessore Pascal Couchepin
Successore Alain Berset

112° Consigliere federale di Svizzera
Durata mandato 1º gennaio 2009 –
31 ottobre 2017
Predecessore Pascal Couchepin
Successore Ignazio Cassis

Membro del Consiglio degli Stati di Svizzera
Durata mandato 3 dicembre 2007 –
31 ottobre 2009
Legislature 48°

Membro del Consiglio nazionale di Svizzera
Durata mandato 1º dicembre 2003 –
2 dicembre 2007
Legislature 47°
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Liberale Radicale
Università Università di Neuchâtel
Professione Economista

Didier Burkhalter (Neuchâtel, 17 aprile 1960) è un politico svizzero, membro del Partito Liberale Radicale. È stato eletto membro del Consiglio federale svizzero il 16 settembre 2009. È succeduto a Pascal Couchepin il 1º novembre 2009, quando è diventato capo del Dipartimento federale dell'interno (ministro degli Interni svizzero). Dal 1º gennaio 2012 è capo del Dipartimento federale degli affari esteri. Nel 2014 è stato Presidente della Confederazione svizzera. Ha ricoperto il ruolo di Presidente in esercizio dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa[1] (OSCE) nel 2014. Ha lasciato il Consiglio federale il 31 ottobre 2017 (sostituito da Ignazio Cassis).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Eletto consigliere federale Didier Burkhalter durante il suo discorso sull'elezione

Dopo gli studi universitari in economia politica presso l'Università di Neuchâtel[2] e licenziato in scienze economiche, ha iniziato la politica nel quadro del Partito Democratico Radicale. È stato eletto il 16 settembre 2009 per sostituire Pascal Couchepin che aveva annunciato le proprie dimissioni per il mese di ottobre. Come il predecessore è esponente del Partito Liberale Radicale, è il centododicesimo consigliere federale eletto e il tredicesimo rappresentante del Canton Neuchâtel[3] a entrare nel governo federale. Ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti dell'Assemblea federale al quarto scrutinio, battendo così Urs Schwaller, il candidato proposto dal PPD per riconquistare il secondo seggio nell'esecutivo federale perso nel 2003

Burkhalter è stato membro del parlamento cantonale dal 1990 al 2001, del Consiglio nazionale dal 2003 al 2007 e del Consiglio degli Stati dal 2007, fino all'elezione in Consiglio federale nel 2009. Dapprima a capo del Dipartimento federale dell'interno (DFI), a dicembre 2010 passò a capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). A dicembre 2013 è stato eletto con 182 voti su 202 Presidente della Confederazione per il 2014.

Dal 1º gennaio al 31 dicembre 2014 ha ricoperto l'incarico di presidente dell'OSCE.

Il 14 giugno 2017 Didier Burkhalter annuncia a sorpresa che lascerà l'incarico di consigliere federale a fine ottobre dello stesso anno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Fiche d'information OSCE Suisse 2014 Archiviato il 31 marzo 2016 in Internet Archive., su eda.admin.ch. Accesso al il 5 maggio 2014.
  2. ^ (FR) « Nos prestigieux alumni », Faculté des Sciences économiques, Université de Neuchâtel, https://www2.unine.ch/seco/page-41513.html, accesso al 25 gennaio 2016.
  3. ^ Didier Burkhalter è il 112esimo consigliere federale, swissinfo.ch, 16 settembre 2009. URL consultato il 5 maggio 2014.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN3696318 · ISNI (EN0000 0000 7981 5210 · LCCN (ENn2009034778 · GND (DE135680212