Jonas Furrer

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Jonas Furrer

Jonas Furrer (Winterthur, 3 marzo 1805Ragaz, 25 luglio 1861) è stato un avvocato e giurista svizzero.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Jonas, maestro fabbro e di Anna Magdalena Hanhart. Frequentò le scuole primarie a Winterthur in seguito proseguì gli studi superiori a Zurigo, Heidelberg e Gottinga conseguendo la laurea in giurisprudenza. Nel 1828 è giurista a Winterthur e nel 1829 procuratore cantonale, nel 1832 ottenne il brevetto di avvocato e nel 1838 gli fu conferito il dottorato h.c. dell'Università di Zurigo. Fu granconsigliere nelle file del Partito Liberale Radicale del Canton Zurigo. Fu una figura dominante nelle file dell'opposizione liberale al governo liberale conservatore di Johann Caspar Bluntschli[1].

Fu una figura di spicco anche nella vita politica federale, fece parte della commissione dei Sette che si occupò di trovare una soluzione al conflitto del Sonderbund nel 1847, venne eletto dal popolo zurighese nel Consiglio degli Stati nel 1848. Partecipò alla stesura della nuova Costituzione federale e l'Assemblea federale lo elesse primo Presidente della Confederazione svizzera, carica che rivestì nel 1848, 1849, 1852, 1855 e 1858. Resse vari dipartimenti, in particolare quello di giustizia e polizia dove regolò la questione della cittadinanza degli apolidi, elaborò nel 1850 una legge a tutela dei matrimoni interconfessionali. Regolò, introducendo il concetto di giustizia amministrativa, i conflitti di competenze che si producevano tra Confederazione e Cantoni.

Jonas Furrer era massone, iniziato nella Loggia "Akazia" di Winterthur, nel 1844 fu eletto Grande Oratore della Grande Loggia svizzera Alpina[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

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