Le crociate - Kingdom of Heaven

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Kingdom of Heaven" rimanda qui. Se stai cercando il singolo degli Epica, vedi Kingdom of Heaven (singolo).
Le crociate - Kingdom of Heaven
Crociate-2005-Bloom.png
Orlando Bloom in una scena del film
Titolo originaleKingdom of Heaven
Lingua originaleinglese, arabo, italiano, latino
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Regno Unito
Anno2005
Durata144 min
194 min (Director's cut)
Rapporto2.35:1
Genereepico, storico, guerra
RegiaRidley Scott
SceneggiaturaWilliam Monahan
ProduttoreRidley Scott
Casa di produzione20th Century Fox, Scott Free Productions, Studio Babelsberg
Distribuzione in italianoMedusa Film
FotografiaJohn Mathieson
MontaggioDody Dorn
MusicheHarry Gregson-Williams; Hans Zimmer (musiche addizionali)
ScenografiaArthur Max
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Le crociate - Kingdom of Heaven (Kingdom of Heaven) è un film colossal diretto nel 2005 da Ridley Scott.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Baliano è un maniscalco francese, rimasto da poco vedovo. Egli, ricercato per l'omicidio del prete del villaggio, tenta di fuggire e ritrova il suo vero padre, il Cavaliere Goffredo di Ibalin, diretto in Terra Santa per raggiungere i suoi possedimenti in Gerusalemme, il quale lo convince a seguirlo. Giunti in Sicilia (l'isola allora era il punto d'imbarco verso la Terra santa) Goffredo viene ucciso da dei gendarmi francesi alla ricerca di Baliano. Prima di spirare, il padre fa pronunciare al figlio il giuramento del Cavaliere:

(EN)

«Be without fear in the face of your enemies, be brave and upright that God may love thee, speak the truth, always, even if it leads to your death, safeguard the helpless and do no wrong.
This is your oath.»

(IT)

«Non avere timore innanzi ai tuoi nemici, sii impavido e retto cosicché Dio possa amarti, di' il vero sempre, anche se ti conduce alla morte, salvaguarda gli indifesi e non fare torti.
È il tuo giuramento.»

Giunto a Gerusalemme, Baliano prende possesso dei suoi possedimenti e dei Cavalieri già al servizio del padre, che sostengono il pacifico Re della città Baldovino a fianco del maresciallo Tiberias, in perenne contrasto con Guido di Lusignano, sposato con la Principessa Sibilla, sorella di Baldovino, e con Reginaldo di Châtillon, che bramano la guerra contro i saraceni. Dopo la morte del Re in ancor giovane età, affetto da lebbra e, la sconfitta in battaglia di Guido e Reginaldo per opera del potente esercito di Salah Al Din, Saladino, spetterà proprio a Baliano l'onore di difendere le mura della città e di salvare il popolo di Gerusalemme, consegnando la città a Saladino raggiungendo un accordo di pace. Tornato a casa in Francia, Baliano incontra per caso il re d'Inghilterra Riccardo Cuor di Leone, diretto in Terra Santa per riconquistare il regno di Gerusalemme il quale è alla ricerca proprio del Cavaliere Baliano, ma Baliano finge di essere il semplice maniscalco che era sempre stato.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film, durate 135 giorni, sono iniziate il 12 gennaio 2004, si sono svolte tra il Marocco e la Spagna e sono terminate a maggio 2004. Il budget per la realizzazione del film è stato di circa 130 000 000 $.[1]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

La corte di Gerusalemme è stata ricreata nel Cortile delle Fanciulle dell'Alcázar di Siviglia, precedentemente riportato al suo aspetto originale di giardino interno, ma ripavimentato appositamente su richiesta del regista, per poi essere nuovamente riorganizzato come giardino, nell'assetto finale ammirabile ancora oggi.[senza fonte]

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Il cast del film vede Orlando Bloom nel ruolo di Baliano; l'attrice e modella francese Eva Green è invece Sibilla, fascinosa principessa di Gerusalemme. Da segnalare l'efficace interpretazione di Edward Norton nel ruolo di Baldovino IV (assolutamente irriconoscibile poiché ha il volto sfigurato dalla lebbra e quasi sempre coperto da una maschera) e di Jeremy Irons, che interpreta il conte Tiberias (Raimondo III di Tripoli). Saladino è impersonato dall'attore siriano Ghassan Massoud che, nel doppiaggio italiano, ha la voce di Remo Girone. Liam Neeson è il padre di Baliano, Goffredo di Ibelin, mentre Brendan Gleeson interpreta il sanguinario Reginaldo di Châtillon.[2]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola uscì nelle sale cinematografiche in contemporanea mondiale il 6 maggio 2005. Distribuita dalla 20th Century Fox nelle sale cinematografiche statunitensi, mentre in quelle italiane dalla Medusa Film.

Home video[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito in DVD nel mercato italiano il 19 ottobre 2005,[3] disponibile in edizione disco singolo e doppio. Del film è stata poi distribuita la versione director's cut in un cofanetto 4 dischi. Il regista Ridley Scott ha affermato che l'edizione uscita nei cinema è a tutti gli effetti da considerarsi una versione ridotta, mentre la director's cut sarebbe in realtà il vero film come lui lo avrebbe voluto. La durata di questa versione, oltre le tre ore, lo ha però obbligato a effettuare numerosi tagli. Essa contiene 45 minuti in più del film nella versione cinematografica, con la presenza delle seguenti scene:

  • All'inizio del film c'è una scena dove si capisce che Goffredo è il fratello del signore del villaggio in cui vive Baliano, i cui uomini gli danno la caccia, dopo l'uccisione del prete che, sempre nella versione estesa, si rivela essere il fratello del fabbro; si scopre poi che, il cavaliere a capo degli uomini che inseguono Baliano, interpretato da un giovanissimo ed ancora poco noto Nikolaj Coster-Waldau, è il nipote di Goffredo essendo il figlio del signore del posto.
  • Nella versione estesa appare anche il figlio di Sibilla, Baldovino, avuto dal primo marito di lei (Guglielmo del Monferrato), che nella versione cinematografica è stato tolto per l'eccessiva durata.
  • Poco prima di morire, Baldovino non accetta la remissione dei peccati da parte del patriarca di Gerusalemme, Eraclio.
  • C'è una scena poco prima dell'incoronazione di Guido dove Baliano, nel deserto, lancia dei sassi contro un cespuglio mentre arriva l'Ospitaliere, che si rivela poi essere solo una visione, con il quale scambia pareri sulla religione.
  • In due scene, ovvero quella in cui Baliano parla con gli uomini di Goffredo nella fucina e quella in cui il ragazzo, appena giunto a Gerusalemme, discute con Tiberias e l'Ospitaliere, si scopre che il giovane barone ha lavorato come geniere nel suo paese natio per il signore del posto, fratello di suo padre Goffredo, in guerra con un suo rivale, permettendo agli spettatori di capire finalmente perché Baliano riesca ad organizzarsi per bene per fronteggiare l'assedio dei musulmani alla fine del film, tenendo loro testa giorno dopo giorno, una questione poco chiara nella versione ridotta.
  • Nel finale, dopo la caduta di Gerusalemme, poco prima di lasciarla, Baliano si scontra in un duello con Guido, liberato da Saladino dopo essere stato sbeffeggiato dall'intero esercito musulmano per la sua inettitudine.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha avuto un budget di 130 milioni di dollari. Negli Usa ha incassato solo 47 milioni, ma nel resto del mondo ha avuto un buon seguito e l'incasso internazionale è stato di oltre 164 milioni di dollari. In totale ha incassato nei cinema di tutto il mondo 211.652.076 dollari.[1]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

La versione cinematografica ha ricevuto recensioni miste, registrando un 39% di gradimento su Rotten Tomatoes basato su 185 recensioni professionali,[4] e una valutazione di 63 su 100 su Metacritic basato sul parere di 40 critici.[5]

La versione director's cut fu invece acclamata dalla critica, ricevendo 3.5 stelle su 4 dalla rivista britannica Total Film[6] e un punteggio di 10/10 sul sito IGN.[7] La rivista Empire lo definì "epico", aggiungendo che "i 45 minuti aggiuntivi sono come pezzi mancanti di un puzzle bello, ma incompleto".[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Le crociate - Kingdom of Heaven, su Box Office Mojo. Modifica su Wikidata
  2. ^ Le crociate (2005) - Cast completo, su mymovies.it. URL consultato il 28 luglio 2019.
  3. ^ Le Crociate - dvd, su dvd.castlerock.it. URL consultato il 19 novembre 2007 (archiviato dall'url originale il 10 maggio 2006).
  4. ^ (EN) Kingdom of Heaven (2005). URL consultato il 28 luglio 2019.
  5. ^ (EN) Kingdom of Heaven. URL consultato il 28 luglio 2019.
  6. ^ (EN) Review: Kingdom of Heaven: Director's Cut, su preview.reelviews.net. URL consultato il 28 luglio 2019.
  7. ^ (EN) Double Dip Digest: Kingdom of Heaven - IGN. URL consultato il 28 luglio 2019.
  8. ^ (EN) Review of Kingdom Of Heaven (Director's Cut,4-Disc) on DVD - Page 1 of 2 - DVDTOWN.com, su dvdtown.com, 4 marzo 2009. URL consultato il 28 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2009).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN225390894 · LCCN (ENn2005086232 · GND (DE4849313-2 · BNF (FRcb155221911 (data) · WorldCat Identities (ENn2005-086232