I duellanti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
I duellanti
Duellanti gip.jpg
Una fase del primo duello tra Armand D'Hubert (Keith Carradine) (a sinistra) e Gabriel Feraud (Harvey Keitel) (a destra) a Strasburgo nel 1800
Titolo originale The Duellists
Paese di produzione Regno Unito
Anno 1977
Durata 100 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.37 : 1
Genere drammatico
Regia Ridley Scott
Soggetto Joseph Conrad
Sceneggiatura Gerald Vaughan-Hughes
Produttore Ivor Powell, David Puttnam
Fotografia Frank Tidy
Montaggio Pamela Power
Effetti speciali John Burgess
Musiche Howard Blake
Scenografia Peter J. Hampton
Costumi Tom Rand
Trucco Susan Barradell
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

I duellanti (The Duellists) è un film del 1977, primo film diretto da Ridley Scott, basato sul racconto I duellanti, di Joseph Conrad.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nell'anno in cui Napoleone prende il potere in Francia, il tenente ussaro Armand D'Hubert è incaricato dal generale Treillard di comunicare lo stato d'arresto al suo pari grado, ma di umili origini, Gabriel Féraud, responsabile del ferimento in duello del nipote del sindaco di Strasburgo. Féraud, disturbato durante un incontro galante con la nobildonna Madame de Lionne, chiede immediata soddisfazione a D'Hubert, ma durante il duello è ferito a un avambraccio e il confronto si interrompe senza esito. Le conseguenze sono immediate: Féraud dichiara di voler affrontare nuovamente D'Hubert finché non avrà soddisfazione, mentre il generale Treillard avvia una commissione d'inchiesta che però, a causa del sopraggiungere della guerra, non avrà seguito.

Il dottor Joaquin, amico di D'Hubert e da lui mandato a medicare Féraud, sa bene che esistono tre possibilità per evitare di battersi nuovamente: la lontananza, la differenza di grado e lo stato di belligeranza della nazione, chiosando scherzosamente «Tieniti alla larga da lui, fa' più carriera di lui e abbi fede in Bonaparte».

Negli anni successivi, la vita dei due ufficiali si intreccia con la vicende di Napoleone e della Grande Armée; prigionieri del codice d'onore, sono tenuti a sfidarsi ogni volta che le circostanze lo permettono, ma senza mai riuscire a concludere un duello e ottenere giusta soddisfazione. Non sfugge a tale consuetudine lo scontro avvenuto durante la ritirata dalla Russia: D'Hubert e Féraud non esitano a fare fuoco contro alcuni cosacchi, anteponendo lo scontro tra nazioni a quello personale, secondo le norme disciplinari e le regole dell'onore.

Con il rientro di Napoleone in Francia dall'esilio all'Isola d'Elba, Féraud decide di seguire nuovamente l'imperatore, mentre D'Hubert rimane fedele a Re Luigi, da poco salito al trono. Dopo la sconfitta nella battaglia di Waterloo, Féraud cade in disgrazia e, come tutti i bonapartisti rimasti, è arrestato, mentre D'Hubert continua la sua carriera nell'esercito monarchico e ottiene il comando di una brigata.

La questione d'onore tra i due, tuttavia, non è ancora risolta. Venuto a conoscenza della condanna alla ghigliottina dell'antico rivale, D'Hubert si reca personalmente dal ministro della polizia Joseph Fouché affinché il nome di Féraud sia cancellato dalla lista dei condannati. Féraud è rimesso in libertà ma è costretto a vivere sotto la sorveglianza della polizia; nonostante ciò, contatta segretamente D'Hubert tramite i suoi secondi per lo scontro finale. Il duello sarà idealmente la conclusione di quello interrotto in Russia: si svolgerà con pistola e con due colpi a testa. Féraud esplode a vuoto i suoi colpi, mentre D'Hubert ne consuma solo uno, potendo così disporre della vita del rivale. Sorprendentemente, il lungo confronto durato anni ha un epilogo incruento: D'Hubert «dichiara morto» Féraud e questi dovrà rispettare la sua volontà, in ottemperanza alle regole del codice d'onore. Da questo momento le strade dei due uomini si separano per sempre.

Interpretazione[modifica | modifica wikitesto]

L'ex-ufficiale, umiliato e sconfitto, rappresenta idealmente la fine dell'epopea di Napoleone.

I duelli[modifica | modifica wikitesto]

Le norme disciplinari vietano i duelli tra ufficiali di grado diverso, ma i due, attraverso le campagne, avanzano di grado contemporaneamente, partendo dal loro primo incontro avvenuto a Strasburgo nel 1800 e successivamente ad Augusta (1801), Lubecca (1806), Russia (1812) ed infine Tours (1816).

  1. 1800, Strasburgo: Féraud ferisce gravemente il nipote del sindaco (arma usata: spada).
  2. 1800, Strasburgo: D'Hubert ferisce Féraud con un fendente all'avambraccio destro. Il duello avviene in seguito alle pesanti provocazioni di Féraud condotto agli arresti nel proprio alloggio (arma usata: sciabola)
  3. 1801, Augusta: Féraud ferisce D'Hubert al petto. (arma usata: spada).
  4. 1801, Augusta: Féraud e D'Hubert si battono in una stalla nel duello più cruento del film: si abbandonano a uno scontro senza regole fino a quando, ormai stremati, non sono separati dai secondi. Entrambi ricevono molteplici ferite e D'Hubert subisce l'asportazione di parte del tessuto cutaneo della spalla sinistra (arma usata: sciabola).
  5. 1806, Lubecca: D'Hubert ferisce Féraud con un fendente alla fronte in un duello a cavallo (arma usata: sciabola).
  6. 1812, Russia: durante la ritirata i due si affrontano armati di pistola, ma il duello non si realizza per la comparsa di alcuni cosacchi, sui quali i due aprono il fuoco.
  7. 1816, Tours: nell'ultimo duello, D'Hubert grazia Féraud dichiarandolo virtualmente morto (arma usata: pistola).

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il primo duello del film (l'unico in cui Féraud non si batte contro D'Hubert) è considerato il secondo miglior duello della storia del cinema, preceduto dal duello tra Tim Roth e Liam Neeson in Rob Roy [1].
  • La voce narrante nell'edizione italiana è quella dell'attore Romolo Valli, che aveva avuto lo stesso compito tre anni prima in Barry Lyndon, mentre in quella originale è quella dell'attore Stacy Keach.
  • Dal mese di dicembre del 2003 Duellanti è anche il nome di una rivista mensile di cinema, che si chiamava in precedenza Duel (dal titolo di un film di Steven Spielberg).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The Best Swordfight Movies of All Time, stevenhartsite.wordpress.com, 1º maggio 2012. URL consultato il 31 gennaio 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità GND: (DE4574655-2