L'uomo ombra (film 1994)

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L'uomo ombra
UomoOmbra.png
L'Uomo Ombra (Alec Baldwin) in una scena del film
Titolo originaleThe Shadow
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1994
Durata103 min
Generefantastico, azione, avventura
RegiaRussell Mulcahy
SoggettoWalter B. Gibson
SceneggiaturaDavid Koepp
FotografiaStephen H. Burum
MontaggioBeth Jochem Besterveld, Peter Honess
MusicheDennis Dreith, Jerry Goldsmith, Sinoa Loren, Jim Steinman
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

L'uomo ombra (The Shadow) è un film del 1994, diretto dal regista Russell Mulcahy, ispirato al personaggio The Shadow nato nel 1930 da un programma radiofonico dedicato al mistero, Detective Stories e poi protagonista di oltre trecento libri, la maggior parte dei quali scritti da Maxwell Grant.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il soldato americano Lamont Cranston è rimasto psicologicamente alterato dalla Grande Guerra sino al punto di darsi alla vita da spietato capo ladrone conosciuto come Ying Ho ("Aquila Oscura" in cinese). Un giorno viene catturato e portato al cospetto del Tulku, un saggio che attraverso il coltello-pugnale spiritato "phurba" lo costringe a diventare suo allievo per redimersi ed imparare ad essere votato al bene.

Sette anni dopo, nel 1930, Cranston vive a New York sotto le spoglie di un fatuo e ricco playboy con l'alterego dell'Uomo Ombra, un misterioso, tenebroso e sfuggente vigilante mascherato che terrorizza i criminali sfruttando il potere di "offuscare le menti altrui" (una specie di ipnosi imparata dal Tulku) che lo rende invisibile ai loro occhi. Le molte vite che ha salvato dai malviventi gli rendono il favore lavorando per lui, aiutandolo a tenere sotto controllo tutti i movimenti misteriosi e illegali che animano la grande mela.

Due cose però sconvolgono pericolosamente la doppia vita di Cranston: l'incontro con l'affascinate Telepate Margot Lane, figlia dell'eccentrico scienziato Reinhardt, dalla quale viene sentimentalmente attratto e l'arrivo di Shiwan Khan, un malvagio signore della guerra e ultimo discendente del grande Gengis Khan. Giunto a New York all'interno del suo sarcofago, Shiwan è intenzionato a finire ciò che l'antenato era intenzionato a fare: conquistare il Mondo. Similarmente a Cranston, Shiwan è stato allievo del Tulku ma è rimasto votato al male, uccidendo il suo maestro. L'intento di Shiwan è di portare Cranston dalla sua parte, contando sul suo oscuro passato non ancora del tutto domato.

Farley Claymore, il folle assistente di Reinhardt, corteggia invano Margot e brama più potere di quanto lo scienziato possa credere, lavorando in segreto ad un secondo congegno per Shiwan, pericoloso quanto quello del professor Lane. Shiwan gli fa così assemblare una bomba dal potenziale analogo a una bomba atomica e minaccia la città di New York di utilizzarla se non otterrà il dominio degli Stati Uniti. Shiwan ipnotizza Margot e cerca senza successo di farla uccidere da Cranston in modo che il suo lato oscuro riemerga. Nei panni dell'Uomo Ombra, Cranston tenta di salvare il rapito Reinhardt inoltrandosi nel covo di Shiwan, ma viene messo alle strette dagli uomini di quest'ultimo e rinchiuso in una cella di sommersione da Claymore; riuscendo a richiamare mentalmente Margot, l'Uomo Ombra riesce a trarsi in salvo. Cranston scopre infine dove si trova il nuovo nascondiglio di Khan: il lussuoso Monolith Hotel, che appare invisibile agli occhi dei cittadini grazie ai poteri di Shiwan.

Mentre Margot e Reinhardt disattivano la bomba, l'Uomo Ombra si introduce nel Monolith dove uccide Claymore e si confronta con Shiwan Khan in un furibondo scontro soprannaturale. Alla fine l'Uomo Ombra sconfigge Shiwan infilzandolo nel petto con il phurba (il dolore sconcentra Khan rendendo l'hotel visibile alle persone) e come colpo di grazia gli trapassa il cranio con una grossa scheggia di vetro.

Shiwan si risveglia in un manicomio e scopre di non poter esercitare più i propri poteri poiché i medici (alleati dell'Uomo Ombra) gli hanno chirurgicamente asportato la scheggia dal suo cervello e con essa il lobo frontale, dal quale dipendono le sue capacità. Mentre Shiwan Khan passa il resto dei suoi giorni nel manicomio, Cranston continua ad operare contro il male nei panni dell'Uomo Ombra.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Opere derivate[modifica | modifica wikitesto]

James Luceno ha scritto una trasposizione letteraria del film che approfondisce gli eventi della trama e comprende molte citazioni al programma radiofonico e alle riviste pulp originali, in maniera molto significativa. Allude per esempio al fatto che la vera identità dell'Uomo Ombra era Kent Allard e che Lamont Cranston era solo una persona della quale Allard ha assunto l'identità.

Le softwarehouse statunitensi Midway e Bally nel 1994 produssero un flipper ispirato dal film con le voci digitalizzate degli attori.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The Shadow pinball by Midway Mfg. Co. (1994), su www.arcade-history.com. URL consultato il 18 giugno 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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