Ippolita Maria Sforza

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Francesco Laurana, presunto ritratto di Ippolita Maria Sforza. Calco del Museo Puškin da un originale perduto, già al Bode-Museum, Berlino.

Ippolita Maria Sforza (Pesaro, 18 aprile 1445Napoli, 20 agosto 1484) era figlia di Francesco I e di Bianca Maria Visconti; divenne Duchessa di Calabria per matrimonio, ma morì prima che suo marito Alfonso II d'Aragona diventasse re di Napoli (1494).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu donna di cultura, alunna di Guiniforte Barzizza e di Costantino Lascaris che le dedicò una Grammatica greca.[1]

A Milano il 10 ottobre 1465 andò in sposa, per ragioni politiche, ad Alfonso d'Aragona Duca di Calabria ed erede al trono (divenne Re di Napoli con il nome di Alfonso II dopo la morte della moglie) e fu da tutti additata quale esempio di fedeltà e di "inaudita pudicizia".

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Dal matrimonio nacquero tre figli:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luigi Settembrini (a cura di), Il Novellino di Masuccio Salernitano, Napoli, 1874, p. 1.
  2. ^ Silvano Borsari, ARAGONA, Pietro d'. In: Dizionario biografico degli italiani, Vol. III, Roma: Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1961

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Predecessore Duchessa di Calabria Successore Coat of Arms of Ferdinand I of Naples.svg
Maria di Borbone-Clermont 1464 - 1484 Germana de Foix
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