Francesco Maria Sforza

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Francesco Maria Sforza
Giovanni Antonio Boltraffio - Ritratto di un giovane (1490s).jpg
Francesco Maria Sforza ritratto da Giovanni Antonio Boltraffio nel 1495 circa, National Gallery of Art, Washington
Conte di Pavia
Stemma
Nascita Pavia, 30 gennaio 1491
Morte Angoulême, 1512
Dinastia Sforza
Padre Gian Galeazzo Maria Sforza
Madre Isabella d'Aragona

Francesco Maria Sforza, detto il Duchetto (Pavia, 30 gennaio 1491Angoulême, 1512), era l'unico figlio maschio del duca di Milano Gian Galeazzo Maria Sforza e della principessa Isabella d'Aragona. Suoi nonni paterni erano il duca di Milano Galeazzo Maria Sforza e Bona di Savoia. Suoi nonni materni il re Alfonso II di Napoli e Ippolita Maria Sforza.

Il governo di Ludovico il Moro[modifica | modifica wikitesto]

Duca di Milano era formalmente suo padre Gian Galeazzo, ma di fatto governava da anni come tutore il prozio Ludovico il Moro, figlio del primo duca della dinastia Sforza Francesco.

Nel 1494 l'imperatore Massimiliano I d'Asburgo strinse un patto segreto con Ludovico: il primo lo avrebbe investito formalmente duca di Milano, il secondo si sarebbe impegnato a offrire la sua alleanza contro i francesi[1]. Il patto fu suggellato col matrimonio tra lo stesso imperatore e Bianca Maria Sforza, figlia del defunto duca Galeazzo Maria Sforza, fratello di Ludovico. L'investitura avvenne il 5 settembre 1494 e per legittimarla, il nuovo duca trovò una sottigliezza giuridica: quando Ludovico nacque, suo padre Francesco era già duca di Milano, diversamente da quando nacque suo fratello maggiore Galeazzo[1].

Quando il 20 ottobre 1494, morì il duca in carica, Gian Galeazzo, il consiglio ducale preferì come successore Ludovico piuttosto che il piccolo Francesco, data la minaccia di Carlo VIII di Francia, che aveva un mese prima iniziato la sua discesa in Italia[1].

Alla vedova Isabella d'Aragona, assieme ai figli, venne concesso di rimanere ad abitare nell'appartamento ducale con tutti gli onori del suo rango.

Il dominio francese[modifica | modifica wikitesto]

Morto Carlo VIII, gli successe Luigi XII di Francia che, in quanto discendente di Valentina Visconti, ritenne sua eredità il ducato di Milano. Ludovico fuggì a Bressanone, lasciando a Milano un governo provvisorio. Quando Luigi XII entrò nella città, Isabella sperò infatti che il re potesse dare al figlio Francesco il titolo che gli competeva[1] ma il re ebbe altri progetti: con la scusa di volergli impartire un'educazione consona al suo rango, portò in Francia Francesco[1].

Francesco non tornò mai più a Milano e morì nel 1512 in seguito ad una caduta da cavallo.

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Francesco Sforza Muzio Attendolo Sforza  
 
Lucia Terzani  
Galeazzo Maria Sforza  
Bianca Maria Visconti Filippo Maria Visconti  
 
Agnese del Maino  
Gian Galeazzo Maria Sforza  
Ludovico di Savoia Antipapa Felice V  
 
Maria di Borgogna  
Bona di Savoia  
Anna di Cipro Giano di Lusignano  
 
Carlotta di Borbone  
Francesco Maria Sforza  
Ferdinando I d'Aragona Alfonso V d'Aragona  
 
Gueraldona Carlino  
Alfonso II d'Aragona  
Isabella di Chiaromonte Tristano di Chiaromonte  
 
Caterina Orsini del Balzo  
Isabella d'Aragona  
Francesco Sforza Muzio Attendolo Sforza  
 
Lucia Terzani  
Ippolita Maria Sforza  
Bianca Maria Visconti Filippo Maria Visconti  
 
Agnese del Maino  
 

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Mariana Frigeni Careddu. Ludovico il Moro. Piacenza, Sperling&Kupfer Editori, 1997. ISBN 88-200-2434-9

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mariana Frigeni Careddu, Ludovico il Moro, Piacenza, Sperling&Kupfer Editori, 1997, ISBN 88-200-2434-9.

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Controllo di autoritàVIAF (EN89113402 · ISNI (EN0000 0000 6295 9250 · GND (DE1023331845 · BNE (ESXX5307014 (data) · BAV (EN495/160726 · CERL cnp01938287 · WorldCat Identities (ENviaf-89113402