Giro di Sardegna

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Giro di Sardegna
SportCycling (road) pictogram.svg Ciclismo su strada
TipoGara individuale
CategoriaUomini Elite
UCI Europe Tour - Classe 2.1
FederazioneUnione Ciclistica Internazionale
PaeseItalia Italia
LuogoSardegna
OrganizzatoreAngulus Ridet
DirettoreStefano Pilato
CadenzaAnnuale
Aperturafebbraio
PartecipantiVariabile
FormulaCorsa a tappe
Sito Internetwww.ilgirodisardegna.it
Storia
Fondazione1958
Numero edizioni29(al 2020)
DetentoreSlovacchia Peter Sagan
Record vittorieBelgio Eddy Merckx (4)
Ultima edizioneGiro di Sardegna 2011
Prossima edizioneGiro di Sardegna 2021

Il Giro di Sardegna è una corsa a tappe di ciclismo su strada, che si corre in Sardegna, nel mese di febbraio e fa parte del calendario dell'UCI Europe Tour come evento di classe 2.1.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Giro di Sardegna negli anni sessanta e settanta aveva acquisito un notevole rilievo internazionale, tanto che nell'albo d'oro figurano i maggiori campioni di ciclismo dell'epoca, come Eddy Merckx, Jacques Anquetil, Vittorio Adorni e Marino Basso. La corsa segnava tradizionalmente l'inizio della stagione ciclistica e veniva usata come corsa di preparazione alla stagione primaverile, sul modello francese della Parigi-Nizza, nonchè come banco di prova per la più importante classica invernale, la Milano-Sanremo. Tradizionalmente la corsa a tappe era seguita da una corsa in linea, la Classica Sarda, da Sassari a Cagliari, qualche volta percorsa anche in senso inverso.

Nei primi anni della corsa la partenza avveniva spesso dal Continente con una o due tappe e poi il trasferimento in Sardegna, compresa la prima edizione del 1958 partì con la Roma > Civitavecchia, con un successivo imbarco in nave per la seconda tappa la Olbia > Nuoro[1]. La corsa ebbe la sua presentazione ufficiale il 22 febbraio in via del Corso di fronte al Palazzo Sciarra, allora sede de Il Giornale d'Italia sponsor e organizzatore delle prime edizioni, e partì da Castel Sant'Angelo, con chilometro zero in via Duca d'Aosta con un totale di 48 corridori divisi in 12 squadre da 4 corridori ciascuno. Al primo foglio firma si presentarono campioni del calibro di Fausto Coppi, Ercole Baldini in maglia tricolore, Gastone Nencini ma anche Louison Bobet, Rik van Looy e Federico Bahamontes tra gli stranieri. La corsa già da quella prima edizione previde un ricco montepremi, oltre sei milioni di lire, mentre come simbolo del primato venne scelta una maglia bianca fasciata di rossoblu, colori comuni nell'Isola di derivazione sabauda[2]. La corsa, falcidiata anche dalla bufera di neve trovata al passaggio nell'Altopiano di Campeda, fu vinta dal francese Antonin Rolland che scrisse così il suo nome per primo sull'albo d'oro.[3]

Nel 1960 due tappe arrivarono a Formia e a Napoli[4] e nel 1964 la prima tappa fu Roma > Napoli.[5]

La gara si svolse ininterrottamente dal 1958 al 1978, fino al 1979 quando ci fu il primo stop: l'organizzazione, vista la difficile condizione economica della Sardegna a causa del fallito Piano di Rinascita e le troppe tensioni sociali, temeva rappresaglie da parte dei lavoratori e degli abitanti delle zone interne ai danni della corsa e degli atleti[6] e venne sostituito dal Giro del Trentino.

Nel 1980 l'organizzazione passa in mano a Rizzoli, editore de La Gazzetta dello Sport e organizzatore del Giro d'Italia[7], e la corsa viene vinta da Gregor Braun con anche una coda polemica per via di una combine che permise al tedesco di approfittare del lavoro di altre squadre (poi solo multate giorni dopo[8]) divenute alleate in cambio di soldi.[9] Ciononostante la corsa, considerata ormai una classica di inizio stagione, inizia la sua fase discendente. Nel 1981 altro stop immotivato, e per tale ragione gli organizzatori vengono anche multati dall'Unione Ciclismo Italiano Professionistico con una somma di 500 mila lire, poi altre due edizioni che videro il successo di Giuseppe Saronni e nuovamente di Braun e infine una profonda crisi nel ciclismo sardo fece sparire la corsa dal calendario internazionale, salvo due sporadiche edizioni nel 1996 e nel 1997, valevoli per la Settimana Internazionale di Coppi e Bartali.[10]

Con il ritorno nell'isola del Giro d'Italia del 2007, dopo sedici anni dalle ultime tappe in terra sarda (Giro d'Italia 1991), si cercò di riformarla: dopo un primo approccio tentato nel 2008, quando la corsa era stata inserita nel calendario UCI ma poi cancellata per mancanza di fondi, il Giro di Sardegna fu organizzato nuovamente nel 2009. Si disputò dal 24 al 28 febbraio e vide l'affermazione finale di Daniele Bennati.

Nel 2010 sull'albo d'oro, dopo 27 anni, ritornò il nome di un corridore straniero: ad aggiudicarsi il Giro dopo il tedesco Braun è infatti fu il ceco Roman Kreuziger. Nel 2012 il terzo stop. Dopo che fu annunciato il percorso della XXVII edizione, si decise di interrompere l'organizzazione e annullare l'evento per mancanza di fondi necessari.[11]

Nel luglio 2020 venne annunciato il ritorno della gara, con partenza e arrivo a Olbia, organizzata dalla Angulus Ridet, società di Stefano Pilato (già organizzatore delle ultime tre edizioni),coadiuvata nella comunicazione dalla società Extragiro e come partner tecnico dalla Nuova Ciclistica Placci, già organizzatrice del Giro d'Italia Under-23 e del campionato del mondo a Imola dello stesso anno. Venne inizialmente insolitamente piazzata a fine ottobre anche per disputare un numero minimo nel calendario 2020, visto lo stravolgimento a causa della pandemia di COVID-19, con l'impegno di proseguire poi dal 2021 nella tradizionale collocamento tra febbraio e marzo[12]. Vennero scelte le date dal 28 ottobre al 1º novembre, tuttavia a sole due settimane dal via l’organizzazione, in accordo con la Regione Autonoma della Sardegna, la Federazione Ciclistica Italiana e l'UCI decise di far slittare in avanti di qualche mese la ripartenza, collocandola proprio a febbraio del 2021 come da tradizione, in modo da garantire anche condizioni di allenamento e preparazione in vista del rilancio della manifestazione e della nuova stagione agonistica[13].

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Rik Van Looy, ciclista belga, con la tradizionale maglia di leader della classifica generale di colore bianco cinta da una fascia orizzontale rossoblu
L'olandese Jo de Roo, al centro, posa da vincitore della terza edizione nel 1960
Da destra a sinistra, Eddy Merckx, Patrick Sercu, Giancarlo Polidori, Felice Gimondi e Gösta Pettersson in direzione di Oristano nell'edizione del 1970

Aggiornato all'edizione 2011.[14]

Anno Vincitore Secondo Terzo
1958 Francia Antonin Rolland Belgio Désiré Keteleer Belgio Rik Van Looy
1959 Belgio Rik Van Looy Italia Aldo Moser Italia Gastone Nencini
1960 Paesi Bassi Jo de Roo Italia Arnaldo Pambianco Belgio Raymond Impanis
1961 Belgio Emile Daems Italia Arnaldo Pambianco Francia Jean Stablinski
1962 Belgio Rik Van Looy Italia Diego Ronchini Italia Nino Defilippis
1963 Italia Arnaldo Pambianco Belgio Rik Van Looy Italia Franco Cribiori
1964 Italia Vittorio Adorni Paesi Bassi Huub Zilverberg Italia Guido De Rosso
1965 Belgio Rik Van Looy Italia Romeo Venturelli Italia Roberto Poggiali
1966 Francia Jacques Anquetil Italia Graziano Battistini Italia Flaviano Vicentini
1967 Italia Luciano Armani Italia Pietro Guerra Paesi Bassi Jos Van Der Vleuten
1968[15] Belgio Eddy Merckx Italia Italo Zilioli Italia Vito Taccone
1969 Italia Claudio Michelotto Italia Giancarlo Polidori Italia Giuseppe Fezzardi
1970 Belgio Patrick Sercu Belgio Eddy Merckx Italia Felice Gimondi
1971 Belgio Eddy Merckx Svezia Gösta Pettersson Belgio Herman Van Springel
1972 Italia Marino Basso Belgio Antoon Houbrechts Belgio Patrick Sercu
1973 Belgio Eddy Merckx Belgio Herman Van Springel Svezia Gösta Pettersson
1974 Belgio Rik Van Linden Italia Luciano Borgognoni Italia Enrico Paolini
1975 Belgio Eddy Merckx Italia Italo Zilioli Norvegia Knut Knudsen
1976 Belgio Roger De Vlaeminck Italia Franco Bitossi Australia Gary Clively
1977 Belgio Freddy Maertens Belgio Rik Van Linden Belgio Patrick Sercu
1978 Norvegia Knut Knudsen Belgio Ronald De Witte Svizzera Josef Fuchs
1979 non disputato
1980 Germania Ovest Gregor Braun Norvegia Knut Knudsen Italia Roberto Visentini
1981 non disputato
1982 Italia Giuseppe Saronni Italia Emanuele Bombini Italia Giuseppe Petito
1983 Germania Ovest Gregor Braun Svizzera Urs Freuler Francia Marc Madiot
1984-1995 non disputato
1996 Italia Gabriele Colombo Italia Adriano Baffi Italia Maurizio Fondriest
1997 Italia Roberto Petito Italia Claudio Chiappucci Italia Alessandro Bertolini
1998-2008 non disputato
2009 Italia Daniele Bennati Italia Oscar Gatto Italia Alessandro Ballan
2010 Rep. Ceca Roman Kreuziger Stati Uniti Christopher Horner Francia Thomas Voeckler
2011 Slovacchia Peter Sagan Colombia José Serpa Italia Damiano Cunego
2012-2019 non disputata
2020 annullata per la Pandemia di COVID-19 del 2019-2020 [16]
2021

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie per nazione[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Nazione Vittorie
1 Belgio Belgio 12
2 Italia Italia 9
3 Francia Francia 2
Germania Germania 2
5 Norvegia Norvegia 1
Paesi Bassi Paesi Bassi 1
Rep. Ceca Rep. Ceca 1
Slovacchia Slovacchia 1

Vittorie individuali[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Nome Vittorie Edizioni
1 Belgio Eddy Merckx 4 1968, 1971, 1973, 1975
2 Belgio Rik Van Looy 3 1959, 1962, 1965
3 Germania Ovest Gregor Braun 2 1980, 1983

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Definito il percorso del giro di Sardegna (PDF), in L'Unità, 19 febbraio 1958. URL consultato il 24 giugno 2020.
  2. ^ Quarantotto assi italiani e stranieri al via nel Giro ciclistico della Sardegna, in Corriere della Sera, 23 febbraio 1958.
  3. ^ Dominano gli stranieri sul traguardo di Civitavecchia (PDF), in L'Unità, 24 febbraio 1958. URL consultato il 24 giugno 2020.
  4. ^ Volatone ad Oristano e guizzo di Van Looy (PDF), in L'Unità, 3 marzo 1960. URL consultato il 24 giugno 2020.
  5. ^ Oggi con la Roma - Napoli inizia il Giro di Sardegna (PDF), in L'Unità, 1 marzo1964. URL consultato il 24 giugno 2020.
  6. ^ Un no ingiustificato per il Giro di Sardegna (PDF), in L'Unità, 8 febbraio 1979. URL consultato il 24 giugno 2020.
  7. ^ Moser, migliore a cronometro conquista la maglia di leader (PDF), in L'Unità, 9 marzo 1980. URL consultato il 24 giugno 2020.
  8. ^ Solo una multa per i fattacci del «Sardegna» (PDF), in L'Unità, 6 marzo 1980. URL consultato il 24 giugno 2020.
  9. ^ Indecorosa resa dei «campioni» La Cagliari-Sassari vinta da Parsani (PDF), in L'Unità, 29 febbraio 1980. URL consultato il 24 giugno 2020.
  10. ^ Modificate alcune date del calendario «prof» (PDF), in L'Unità, 14 aprile1981. URL consultato il 24 giugno 2020.
  11. ^ Ciclismo, salta il Giro di Sardegna "Non è stato raggiunto il budget", su unionesarda.it. URL consultato il 25 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 30 luglio 2012).
  12. ^ Sardegna in festa, torna il Giro dell’isola: dal 28 ottobre al 1º novembre, il via a Olbia, su gazzetta.it, 16 luglio 2020. URL consultato il 16 agosto 2020.
  13. ^ Nel 2021 il ciclismo ripartirà dalla Sardegna. il Giro di Sardegna slitta avanti di qualche mese, su ilgirodisardegna.it, 12 ottobre 2020. URL consultato il 13 ottobre 2020.
  14. ^ Giro di Sardegna (Ita) - Cat.2.1, memoire-du-cyclisme.eu. URL consultato il 21 febbraio 2012.
  15. ^ Gli italiani Luciano Armani e Vittorio Adorni, rispettivamente secondo e terzo, furono declassati
  16. ^ Coronavirus, calendario stravolto: l’elenco delle corse cancellate, su cyclingpro.net.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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