Romeo Venturelli

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Romeo Venturelli
Bundesarchiv Bild 183-71494-0001, Friedensfahrt, Stoffabzeichen Venturelli crop.jpg
Nazionalità Italia Italia
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Ritirato 1973
Carriera
Squadre di club
1960 San Pellegrino
1961-1962 Molteni
1963 San Pellegrino
1964 Ignis
1965-1966 Bianchi
1967 Salamini-Comet (pista)
1968 Individuale
1970-1971 Zonca
1973 Individuale
 

Romeo Venturelli (Sassostorno di Lama Mocogno, 9 dicembre 1938Pavullo nel Frignano, 2 aprile 2011) è stato un ciclista su strada italiano.

Professionista dal 1960 al 1973, vinse una tappa al Giro d'Italia 1960, vestendo per un giorno la maglia rosa.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Romeo Venturelli si segnalò come il migliore tra i dilettanti italiani della sua generazione al punto da essere notato dal grande Fausto Coppi che lo volle con lui nella San Pellegrino[1]. Dopo un brillante inizio tra i professionisti, culminato con la vittoria nella tappa di Sorrento al Giro del 1960 (dove riuscì nell'impresa di battere Jacques Anquetil a cronometro) non fu più capace di esprimersi per le sue grandi potenzialità. Nonostante abbia vinto solo 6 corse nella carriera professionistica si è ritagliato uno spazio nella storia di questo sport, diventando un personaggio ed emblema del talento incompiuto.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Piccolo Giro di Lombardia
Trofeo Mario Pizzoli
Gran Premio Ezio de Rosso
Trofeo Mauro Pizzoli
Coppa 29 Martiri di Figline di Prato
Gran Premio Liberazione
4ª tappa Ruota d'Oro
Classifica generale Ruota d'Oro
Coppa Burci
Giro del Frignano
4ª tappa, 1ª semitappa Corsa della Pace
8ª tappa Corsa della Pace
12ª tappa Corsa della Pace
6ª tappa 2ª semitappa Parigi-Nizza (Vergèze > Nîmes, cronometro)
2ª tappa Genova-Roma (Viareggio > Reggio Emilia)
1ª tappa Tour de Romandie (Nyon > Montana)
2ª tappa Giro d'Italia (Sorrento > Sorrento, cronometro)
Trofeo Baracchi (con Diego Ronchini)
Giro del Piemonte

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi giri[modifica | modifica wikitesto]

1960: ritirato
1961: ritirato
1965: ritirato

Classiche[modifica | modifica wikitesto]

Citazioni e omaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gazzetta dello Sport: Venturelli, l'eredità Coppi e la beffa ad Anquetil, gazzetta.it. URL consultato il 6 ottobre 2009.

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