Echinopsis pachanoi

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Echinopsis pachanoi
Starr 070320-5799 Echinopsis pachanoi.jpg
Echinopsis pachanoi nelle Hawaii.
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Caryophyllidae
Ordine Caryophyllales
Famiglia Cactaceae
Genere Echinopsis
Specie pachanoi
Nomenclatura binomiale
E. pachanoi
(Britton & Rose) Friedrich & Rowley, 1974
Sinonimi

Trichocereus pachanoi

Nomi comuni

Cactus San Pedro

L'Echinopsis pachanoi (Britton & Rose) Friedrich & Rowley, 1974[1] è una cactacea colonnare originaria di Perù, Bolivia ed Ecuador. È detta anche San Pedro.

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

La pianta si presenta, a seconda del vigore, come uno o più fusti ramificanti dalla base alti fino a pochi metri, di un colore verde glauco.
I fiori sono bianchi, come spesso nel genere, profumati, effimeri e notturni.
Le areole della pianta sono prominenti e le spine sono piuttosto corte, da 7 a 13 per areola, brune.

Utilizzi[modifica | modifica wikitesto]

San Pedro tagliato a fette per essere ingerito
La mescalina (3,4,5-trimetossifenetilammina) è l'alcaloide più abbondante nell'E. pachanoi ed ha effetti psichdelici ed enteogeni


Nelle sue terre d'origine la pianta non ha molti utilizzi, sebbene possa venir usata come recinzione e per i suoi succhi dall'effetto psicotropo.
In italia è molto usata come pianta ornamentale, grazie alla sua rapida crescita.
Come altre specie del genere Echinopsis, contiene molti alcaloidi, tra cui la mescalina. Tuttavia, in Italia, la sua coltivazione è legale poiché l'estrazione della mescalina da questa pianta è piuttosto complessa e costosa e dunque poco redditizia. Inoltre, le piante coltivate in Italia presentano concentrazioni di questi metaboliti non paragonabili a quelle che si riscontrano negli habitat originari.
Nella coltivazione hobbystica di cactacee ha grande valore grazie alla sua resistenza, vigoria e facilità di riproduzione, qualità che lo rendono un ottimo portainnesto.

Echinopsis pachanoi in coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

Va coltivato in pieno sole oppure a mezz'ombra in terreno molto drenato. A questo scopo sono ottimi terreni minerali con granulometrie medio-grosse (a seconda delle dimensioni della pianta). Durante l'inverno può sopportare temperature di -7 °C se tenuto completamente asciutto. In caso si voglia accelerare la crescita occorre utilizzare concimi appositi a basso titolo di azoto.
Come tutti gli Echinopsis viene "bruciato" dall'utilizzo di insetticidi contenenti piretrine, e l'epidermide si riempie di bolle in breve tempo, lignificando.
Viene propagato semplicemente per talea o da seme.

Aspetti storici[modifica | modifica wikitesto]

La specie Echinopsis pachanoi è di recente introduzione. Precedentemente la specie apparteneva al genere Trichocereus (oggi abolito). Tuttavia tra gli amatori di succulente il nome Trichocereus pachanoi è ancora ampiamente utilizzato, sia gergalmente che nei cataloghi dei vivai.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ H.Friedrich & G.D.Rowley, I.O.S. Bull., 3(3): 96 (1974).

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