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Medaglie, decorazioni e ordini cavallereschi italiani

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Le medaglie, decorazioni e ordini cavallereschi italiani sia militari sia civili, comprendono i sistemi premiali ufficialmente adottati dalle varie espressioni istituzionali che si sono riconosciute nella definizione di Stato Italiano (Regno d'Italia, Repubblica Sociale Italiana e Repubblica Italiana) a partire dal 1861. Sono incluse anche le medaglie commemorative di grandi Unità[1] in guerra o quelle relative a campagne militari che pur non essendo ufficiali (ossia non regolamentate da provvedimenti legislativi) sono comunque state oggetto di ampia distribuzione e appaiono frequentemente nei medaglieri dei reduci. Ogni insegna è riconoscibile dal relativo nastrino.

Indice

Generalità[modifica | modifica wikitesto]

In Italia non esiste, al 2012, una norma di legge che definisca e articoli in modo univoco e complessivo il sistema premiale nazionale. L'ordine di precedenza tra le varie insegne, che è cambiato più volte nel corso degli anni, risulta infatti differentemente disciplinato in ambito civile[2] e in ambito militare, così come negli altri corpi dello Stato, dove è normato dai relativi regolamenti per la disciplina delle uniformi.[3]

La stessa suddivisione per categorie non è soggetta ad una normativa vincolante ed esaustiva, anche se l'uso consolidato dalla tradizione indica chiaramente una netta distinzione tra le onorificenze di tipo cavalleresco[4] e gli altri segni d'onore, tra i quali spiccano quelli conferiti per atti di valore o di merito dal resto delle insegne concesse per altre motivazioni.[5]

È comunque possibile una suddivisione dei vari segni d'onore nelle seguenti categorie[6]:

  • le medaglie, l'insieme dei segni d'onore concessi per commemorare la generica partecipazione ad un determinato evento, o il conseguimento di determinati requisiti (per esempio l'anzianità di servizio), oppure concessi come benemerenze per atti meritevoli di minore rilevanza e/o svolti nei confronti o nell'ambito più ristretto di uno specifico ente;
  • le decorazioni, i segni d'onore, accompagnati da motivazione, conferiti come riconoscimento per significativi atti di valore o di merito;
  • le onorificenze cavalleresche, che conferiscono un titolo a chi ne è insignito.

Nota: di seguito la prima delle date che accompagnano ciascuna insegna, si riferisce all'istituzione originale della medaglia, decorazione od ordine cavalleresco, anche quando precedente la costituzione dello Stato italiano unitario; la seconda, quando indicata, si riferisce invece alla sua estinzione, cioè al momento in cui la medaglia, decorazione o l'ordine cavalleresco è uscita dal sistema premiale dello Stato italiano. In entrambi i casi le date sono quelle di promulgazione del relativo provvedimento legislativo.

Sintesi storica[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema premiale italiano si è sviluppato a partire da quello del Regno di Sardegna e dagli ordini dinastici di Casa Savoia,[7] con l'assorbimento di un limitatissimo numero di medaglie di origine eterogenea legate alle vicende risorgimentali. Fino alla fine dell'ottocento il sistema si caratterizzò per una marcata sobrietà nel numero di tipologie disponibili: essenzialmente due ordini dinastici (Santissima Annunziata e Santi Maurizio e Lazzaro), tre ordini statuali (Militare di Savoia, Ordine civile di Savoia e Corona d'Italia), quattro decorazioni (al valor militare, al valor civile, al valor di marina e al merito agrario ed industriale) ed un limitatissimo numero di medaglie di lungo servizio, partecipazione e benemerenza.

Col novecento iniziò una progressiva e rapida espansione delle tipologie disponibili, legata in larga parte al susseguirsi di eventi bellici[8] (guerra di Libia, prima guerra mondiale, guerra d'Etiopia, guerra civile spagnola, seconda guerra mondiale), alla creazione di riconoscimenti specifici legati al potenziamento di settori in espansione della macchina statale (in particolare istruzione e sanità), al riconoscimento dei meriti acquisiti nel campo del lavoro, alle anzianità di servizio e benemerenze maturate sia da civili che da militari nell'amministrazione coloniale.[9]

Un numero consistente di insegne si aggiunse con l'avvento del fascismo[10] a seguito dell'integrazione delle sue organizzazioni periferiche all'interno dell'organizzazione dello Stato. Il convulso periodo di mutamenti istituzionali tra il 1943 e il 1946 vide comunque il mantenersi di una linearità nei sistemi premiali, con l'abolizione delle sole insegne più marcatamente fasciste da parte del Regno d'Italia, di quelle dinastiche da parte della Repubblica Sociale Italiana e di ambedue da parte della Repubblica Italiana. In particolare, la Repubblica Sociale Italiana mantenne in vigore nel proprio ordinamento le principali decorazioni al valore e al merito del Regno, modificandone il disegno con l'abolizione dei simboli di casa Savoia, sostituiti vuoi col gladio delle forze armate repubblicane, vuoi coll'aquila repubblicana[11]. Le onorificenze, decorazioni e medaglie istituite e conferite dalla Repubblica Sociale Italiana non furono riconosciute dal Regno d'Italia[12], né lo sono dalla Repubblica Italiana.

Una meno omogenea espansione del sistema premiale si è avuta a partire dalla proclamazione della Repubblica Italiana, con un aumento marcato all'interno dei corpi dello Stato di medaglie di lungo servizio e decorazioni di merito e l'adozione di un numero consistente di medaglie legate a specifici interventi di tipo militare e umanitario da parte sia dello Stato sia da sue articolazioni periferiche (ministeri, dipartimenti, enti) con un insieme di norme incrociate tra i vari enti che hanno reso la legislazione autorizzativa spesso di difficile interpretazione.[13]

A questo si è successivamente aggiunta l'introduzione di sistemi premiali autonomi da parte di enti di governo territoriali (regioni, provincie e comuni) il cui profilo legale è ancora incerto e privo di una qualsiasi regolamentazione a livello nazionale.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: medaglie e decorazioni degli enti locali italiani.

Principali aspetti legali[modifica | modifica wikitesto]

La concessione e l'accettazione di onorificenze e ordini cavallereschi in Italia è regolamentata dagli articoli 7 e 8 della Legge n. 178 del 3 marzo 1951:[14]

«Articolo 7
I cittadini italiani non possono usare nel territorio della Repubblica onorificenze o distinzioni cavalleresche loro conferite in Ordini non nazionali o da Stati esteri, se non sono autorizzati con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per gli Affari Esteri.
I contravventori sono puniti con la sanzione amministrativa sino a lire 2.500.000.[15]»

«Articolo 8
L'uso delle onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche della Santa Sede e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro continua ad essere regolato dalle disposizioni vigenti.[16]
Nulla è parimenti innovato alle norme in vigore per l'uso delle onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche del Sovrano Militare Ordine di Malta.[17]
Salvo quanto è disposto dall'art. 7, è vietato il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche, con qualsiasi forma e denominazione, da parte di enti, associazioni o privati. I trasgressori sono puniti con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da lire 1.250.000 a lire 2.500.000.[18]
Chiunque fa uso, in qualsiasi forma e modalità, di onorificenze, decorazioni o distinzioni di cui al precedente comma, anche se conferite prima dell'entrata in vigore della presente legge, è punito con la sanzione amministrativa da lire 250.000 a lire 1.750.000.[19]
La condanna per i reati previsti nei commi precedenti importa la pubblicazione della sentenza ai sensi dell'art. 36, ultimo comma, del Codice penale.
Le disposizioni del secondo e terzo comma si applicano anche quando il conferimento delle onorificenze, decorazioni o distinzioni sia avvenuto all'estero.»

Nel caso in cui un cittadino italiano usi nel territorio nazionale medaglie, decorazioni od onorificenze di ordini cavallereschi italiani cui non abbia titolo, si configura invece il reato di usurpazione di titoli e di onori, di cui all'art. 498 del codice penale.[20]

Per quanto riguarda gli appartenenti ai corpi dello Stato, l'uso di medaglie, decorazioni e onorificenze sulle uniformi è stabilito dai rispettivi regolamenti per la disciplina delle uniformi, e sono previste sanzioni in caso di uso improprio o illegittimo.

Precedenza portativa[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ordine di precedenza delle decorazioni italiane.

Il porto delle decorazioni e l'ordine di precedenza, nel tempo è variato notevolmente. Di seguito è riportata una serie (parziale, che copre il periodo 1926-1943) della normativa ufficiale a riguardo:

  • 1926: Uso delle decorazioni per il personale militare[21]
  • 1927: Uso delle decorazioni da parte degli ufficiali delle forze armate dello Stato[22]
  • febbraio 1928: Uso delle decorazioni da parte degli ufficiali delle forze armate dello Stato[23]
  • novembre 1928: Uso delle decorazioni da parte degli ufficiali delle forze armate dello Stato[24]
  • 1931: Approvazione del regolamento per le uniformi dei funzionari coloniali[25]
  • 1936: Uso delle decorazioni da parte dei militari delle Forze armate dello Stato[26]
  • 1938: Modificazioni alle norme che regolano l'uso delle decorazioni da parte dei militari delle Forze armate dello Stato[27]
  • 1939: Aggiunta della "Stella al merito rurale" nell'elenco delle decorazioni stabilite dal R. decreto 15 luglio 1938-XVI, n. 1179[28]
  • 1943: Ordine delle decorazioni il cui uso è consentito da parte dei militari delle Forze armate dello Stato[29]

Ordini cavallereschi[modifica | modifica wikitesto]

Ordine supremo della Santissima Annunziata (1362 - 3 marzo 1951)[modifica | modifica wikitesto]

Regno di Sardegna (1720-1861) e Regno d'Italia (1861-1946)
Order of the Most Holy Annunciation BAR.svg Cavaliere dell'Ordine supremo della Santissima Annunziata
Conferito quale «suprema ricompensa di eminenti servigi che induceva una specie di religiosa e militare fraternità tra il capo e sovrano dell'Ordine ed i suoi compagni» (regio decreto 7 aprile 1889, n. 6050, Che conferisce al Presidente del Consiglio dei Ministri attribuzioni nell'Ordine Supremo della SS. Annunziata in G. U. del Regno n. 111 del 9 maggio 1889, in vigore dal 24 maggio; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212 [30]).
Dopo il referendum istituzionale e la conseguente abolizione della monarchia l'Ordine non è stato più riconosciuto da parte della Repubblica Italiana che lo ha soppresso dal proprio ordinamento quale Ordine statuale con la legge 3 marzo 1951, n. 178, art. 9 [31]. Trattandosi comunque di un Ordine dinastico, il suo conferimento è tuttavia legittimamente proseguito in modo indipendente ad opera di Casa Savoia.

Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (1572 - 14 aprile 1951)[modifica | modifica wikitesto]

Regno di Sardegna (1720-1861) e Regno d'Italia (1861-1946)
dal 1855 al 2 giugno 1946:
Cavaliere di gran Croce Regno SSML BAR.svg Cavaliere di gran croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Grande ufficiale SSML Regno BAR.svg Grande ufficiale (fino al 1865 Commendatore di prima classe) dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Commendatore SSML Regno BAR.svg Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Ufficiale SSML Regno BAR.svg Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Cavaliere SSML BAR.svg Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Repubblica italiana (1946 - )
dal 2 giugno 1946 al 14 aprile 1951:
Cavaliere di gran Croce SSML BAR.svg Cavaliere di gran croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Grande ufficiale SSML BAR.svg Grand'Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Commendatore SSML BAR.svg Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Ufficiale SSML BAR.svg Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Cavaliere SSML BAR.svg Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Conferito per «rimunerare i lunghi e segnalati servizi e le benemerenze acquistate da funzionari dello Stato nelle carriere civili e militari, o da privati nelle industrie, nelle arti, nei commerci, nelle opere di beneficenza pubblica e privata, nello studio e nell'applicazione delle discipline economiche sociali, o con opere umanitarie e filantropiche nei campi della istruzione e cultura popolare, scientifica e tecnica» (regio decreto 16 marzo 1911, n. 276, che stabilisce talune norme per il conferimento degli ordini equestri, in G.U. del Regno n. 81 del 6 aprile 1911, in vigore dal 21 aprile; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212 [30]).
Dopo il referendum istituzionale e la conseguente abolizione della monarchia l'Ordine non è stato più riconosciuto da parte della Repubblica Italiana che lo ha soppresso dal proprio ordinamento quale Ordine statuale con una norma contenuta nella XIV disposizione transitoria e finale della Costituzione Italiana del 1º gennaio 1948: «L'Ordine mauriziano è conservato come ente ospedaliero e funziona nei modi stabiliti dalla legge», riducendo così l'Ordine ad un ente ospedaliero. Il suo conferimento da parte della Repubblica Italiana è cessato a partire dall'entrata in vigore della legge 3 marzo 1951, n. 178, art. 9, c. 2 [31], il 14 aprile successivo, consentendo tuttavia l'uso delle onorificenze già conferite escluso ogni diritto di precedenza nelle pubbliche cerimonie. Trattandosi comunque di un Ordine dinastico e non statuale, il suo conferimento è tuttavia legittimamente proseguito in modo indipendente ad opera di Casa Savoia.

Ordine militare di Savoia (14 agosto 1815 - 1 gennaio 1947) poi Ordine militare d'Italia (1 gennaio 1947 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Regno di Sardegna (1720-1861) e Regno d'Italia (1861-1946)
Ordine militare di Savoia (14 agosto 1815 - 1 gennaio 1947)
dal 14 agosto 1815 al 1 gennaio 1947:
Cavaliere di gran croce OMS BAR.svg Cavaliere di gran croce dell'Ordine militare di Savoia
Grande ufficiale OMS BAR.svg Grande ufficiale dell'Ordine militare di Savoia
Commendatore OMS BAR.svg Commendatore dell'Ordine militare di Savoia
Ufficiale OMS BAR.svg Ufficiale dell'Ordine militare di Savoia
Cavaliere BAR.svg Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia
Conferito per «ricompensare i servigi distinti resi in guerra dalle Nostre truppe di terra e di mare» (regio decreto del Regno di Sardegna 28 marzo 1857, n. 2116).
A seguito del referendum istituzionale e la conseguente abolizione della monarchia l'Ordine militare di Savoia non è stato più conferito e il 2 gennaio 1947 è stato rinominato Ordine militare d'Italia [32], retroattivamente dal 1° gennaio 1947 (art. 3).
Repubblica italiana (1946 - )
Ordine militare d'Italia (1 gennaio 1947 - attuale)
dal 1 gennaio 1947 ad oggi:
Cavaliere di gran Croce BAR.svg Cavaliere di gran croce dell'Ordine militare d'Italia
Grande ufficiale BAR.svg Grande ufficiale dell'Ordine militare d'Italia
Commendatore BAR.svg Commendatore dell'Ordine militare d'Italia
Ufficiale BAR.svg Ufficiale dell'Ordine militare d'Italia
Cavaliere BAR.svg Cavaliere dell'Ordine militare d'Italia
Conferito per «ricompensare (...) le azioni distinte compiute in guerra da unità delle Forze armate nazionali di terra, di mare e dell'aria o da singoli militari ad esse appartenenti, che abbiano dato sicure prove di perizia, di senso di responsabilità e di valore » (art. 1402, c. 1) e le « operazioni di carattere militare compiute in tempo di pace, quando siano strettamente connesse alle finalità per le quali le Forze militari dello Stato sono costituite» (art. 1402, c. 2)
(legge 9 gennaio 1956, n. 25, Riordinamento dell'Ordine militare d'Italia, in G. U. 30 gennaio 1956, n. 24; abrogato dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 [33], che lo disciplina attualmente).
« L'Ordine militare d'Italia raccoglie e custodisce tutte le documentazioni relative ai decreti dell'Ordine militare di Savoia. I decorati dell'Ordine militare di Savoia sono trasferiti nell'Ordine militare d'Italia (...) » (legge 9 gennaio 1956, n. 25, art. 2, abrogato).

Ordine civile di Savoia (1° ottobre 1831 - 2 giugno 1946)[modifica | modifica wikitesto]

Regno di Sardegna (1720-1861) e Regno d'Italia (1861-1946)
dal 29 ottobre 1831 al 2 giugno 1946:
Ordine Civile di Savoia BAR.svg Cavaliere dell'Ordine civile di Savoia
Concesso a «quelli fra i Nostri amatissimi sudditi i quali, dedicatisi ad altre professioni non meno utili che quella delle armi, sono diventati con profondi e lunghi studi ornamento del Nostro Stato, ovvero hanno con le dotte loro fatiche giovato grandemente al servizio Nostro ed al comun bene» (regio decreto del Regno di Sardegna 1º ottobre 1850, n. 1100).
Dopo il referendum istituzionale e la conseguente abolizione della monarchia l'Ordine non è stato più riconosciuto da parte della Repubblica Italiana. Pur trattandosi di un Ordine statuale e non dinastico, il suo conferimento è proseguito in modo indipendente ad opera della casa di Savoia.

Ordine della Corona d'Italia (20 febbraio 1868 - 3 marzo 1951)[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)
dal 22 marzo 1868 al 2 giugno 1946:
Cavaliere di Gran Croce OCI Kingdom BAR.svg Cavaliere di gran croce dell'Ordine della Corona d'Italia
Grande ufficiale OCI Kingdom BAR.svg Grande ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
Commendatore OCI Kingdom BAR.svg Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
Ufficiale OCI Kingdom BAR.svg Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
Cavaliere OCI BAR.svg Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia
Repubblica italiana (1946 - )
dal 2 giugno 1946 al 3 marzo 1951:
Gran croce OCI BAR.svg Cavaliere di gran croce dell'Ordine della Corona d'Italia
Grande ufficiale OCI BAR.svg Grande ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
Commendatore OCI BAR.svg Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
Ufficiale OCI BAR.svg Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
Cavaliere OCI BAR.svg Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia
Conferito per «rimunerare le benemerenze più segnalate, tanto degli italiani che degli stranieri, e specialmente quelle che riguardano direttamente gl'interessi della Nazione» (regio decreto 20 febbraio 1868, n. 4251, col quale è istituito un nuovo Ordine cavalleresco, denominato: Ordine Della Corona d'Italia, in G.U. del Regno n. 66 del 7 marzo 1868, in vigore dal 22 marzo; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212 [30]).
Dopo il referendum istituzionale e la conseguente abolizione della monarchia l'Ordine non è stato più riconosciuto da parte della Repubblica Italiana che lo ha soppresso dal proprio ordinamento quale Ordine statuale e cessato il conferimento a partire dall'entrata in vigore della legge 3 marzo 1951, n. 178, art. 9, c. 2 [31], il 14 aprile successivo, consentendo tuttavia l'uso delle onorificenze già conferite escluso ogni diritto di precedenza nelle pubbliche cerimonie. Trattandosi comunque di un Ordine dinastico e non statuale, il suo conferimento è tuttavia legittimamente proseguito in modo indipendente ad opera di Casa Savoia.

Ordine al merito agrario, industriale e commerciale (9 maggio 1901 - 8 maggio 1921) poi Ordine al merito del lavoro (8 maggio 1921 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)
Ordine cavalleresco al merito agrario, industriale e commerciale
dal 4 giugno 1901 al 8 maggio 1921:
OrdineLavoro.png Cavaliere al merito agrario, industriale e commerciale
Conferito «ai cittadini benemeriti nelle sottoindicate attività per aver creato o ampliato le stesse: [agricoltura, industria, commercio, turismo, servizi per le iniziative imprenditoriali, artigianato, attività creditizia e assicurativa]»
(regio decreto 9 maggio 1901, n. 168, che istituisce l'Ordine cavalleresco al merito agrario, industriale e commerciale, in G.U. del Regno n. 119 del 20 maggio 1901, in vigore dal 4 giugno; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212 [30]).
Ordine cavalleresco «al merito del lavoro»
dal 8 maggio 1921 de facto fino al 8 settembre 1943:
OrdineLavoro.png Cavaliere del lavoro
«La decorazione di quest'ordine conferisce il titolo di cavaliere ed è concessa a coloro che si sono resi benemeriti segnalandosi: nell'agricoltura (...), nell'industria (...), nel commercio (...)»
(regio decreto 20 marzo 1921, n. 350, che modifica la costituzione dell'Ordine cavalleresco «al merito del lavoro», in G.U. del Regno n. 96 del 23 aprile 1921, in vigore dal 8 maggio; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212 [30]).
Repubblica italiana (1946 - )
Ordine cavalleresco «al merito del lavoro» (27 marzo 1952 – attuale)
dal 11 aprile 1952 ad oggi:
OrdineLavoro.png Cavaliere del lavoro
«La decorazione dell'Ordine al merito del lavoro conferisce il titolo di cavaliere ed è concessa ai cittadini italiani che si siano resi singolarmente benemeriti, segnalandosi: nell'agricoltura (...), nell'industria (...), nel commercio (...), nell'artigianato, nell'attività creditizia e assicurativa»
(legge 27 marzo 1952, n. 199, Riordinamento dell'Ordine cavalleresco "al merito del lavoro", in G.U. serie generale n. 86 del 10 aprile 1952, in vigore dal 11 aprile).

Ordine coloniale della Stella d'Italia (18 gennaio 1914 - de facto fino al 8 settembre 1943, de jure abrogato il 16 dicembre 2010)[modifica | modifica wikitesto]

OCSI1.png Cavaliere di gran croce decorato di gran cordone dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia
OCSI2.png Grande ufficiale dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia
OCSI3.png Commendatore dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia
OCSI4.png Ufficiale dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia
OCSI5.png Cavaliere dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia
Conferito per «premiare le pubbliche benemerenze dei sudditi indigeni, ed eccezionalmente, quelle dei cittadini italiani che, risiedendo nelle Colonie di diretto dominio dell'Italia, si siano resi benemeriti, e ai quali, per titolo di quelle medesime benemerenze, non siano state assegnate altre onorificenze di maggior importanza» (regio decreto 18 gennaio 1914, n. 38, col quale viene istituito un nuovo Ordine cavalleresco denominato «Ordine coloniale della Stella d'Italia», in G.U. del Regno n. 29 del 5 febbraio 1914, in vigore dal 20 febbraio; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212 [30]).
Il conferimento dell'Ordine è cessato dopo la perdita dei possedimenti coloniali italiani a seguito della seconda guerra mondiale, comportandone di fatto l'estinzione già dal 1943, ma la formale abrogazione risale solo al 2010.

Ordini cavallereschi del Regno d'Albania (16 aprile 1940 - 27 novembre 1943)[modifica | modifica wikitesto]

Ambedue gli Ordini furono istituiti dalla Repubblica Albanese (1925-1928)[34]:

Essi, poi, furono conservati e riformati dal successivo Regno Albanese (1928-1943). A seguito dell'occupazione italiana (1939) e della proclamazione del Regno d'Albania (1939-1943), in unione personale con il Re d'Italia, Vittorio Emanuele III, essi furono nel 1940 conservati e riformati, rimanendone fino al 27 novembre 1943, ossia fino alla rinuncia al trono d'Albania da parte di Vittorio Emanuele III (delibera del Consiglio dei Ministri del 24 novembre 1943 e regio decreto-legge del 27 novembre 1943, n. 11/B). Essi rimasero nel sistema premiale del successivo Regno Albanese (1943-1944), per poi divenire un ordine dinastico del Casato di Zogu alla proclamazione, nel novembre 1944, del Governo Democratico d'Albania (1944-1946) che precedette la costituzione della Repubblica Popolare d'Albania (1946-1976).

Ordine della Besa o della Fedeltà (Urdhëri i Besës)[modifica | modifica wikitesto]

Ordine della Besa - gran croce.png Cavaliere di gran croce dell'Ordine della Besa (Kordon i Madh me Yll Urdhëri Besa)
Ordine della Besa - grand'ufficiale.png Grande ufficiale dell'Ordine della Besa (Oficer i Madh Urdhëri Besa)
Ordine della Besa - commendatore.png Commendatore dell'Ordine della Besa (Komandar Urdhëri Besa)
Ordine della Besa - ufficiale.png Ufficiale dell'Ordine della Besa (Oficier Urdhëri Besa)
Orde de la Besa - 05.png Cavaliere dell'Ordine della Besa (Kalorës Urdhëri Besa)
(regio decreto 16 aprile 1940, n. 390, in Fletorja Zyrtare Mbretnija Shqiptare (Bollettino ufficiale albanese) del 7 settembre 1940, n. 139; regio decreto 18 aprile 1940, n. 392 in Fletorja Zyrtare Mbretnija Shqiptare del 7 settembre 1940, n. 139)[35].

Ordine di Skanderbeg (Urdhëri i Skënderbeut)[modifica | modifica wikitesto]

Ordine di Skanderbeg - gran croce.png Cavaliere di gran croce dell'Ordine di Skanderbeg (Kordon i Madh me Yll Urdhëri i Skënderbeut)
Ordine di Skanderbeg - grand'ufficiale.png Grande ufficiale dell'Ordine di Skanderbeg (Oficer i Madh Urdhëri i Skënderbeut)
Ordine di Skanderbeg - commendatore.png Commendatore dell'Ordine di Skanderbeg (Komandar Urdhëri i Skënderbeut)
Ordine di Skanderbeg - ufficiale.png Ufficiale dell'Ordine di Skanderbeg (Oficer Urdhëri i Skënderbeut)
Ordine di Skanderberg - 05.png Cavaliere dell'Ordine di Skanderbeg (Kalorës Urdhëri i Skënderbeut)
(regio decreto 16 aprile 1940, n. 391, in Fletorja Zyrtare Mbretnija Shqiptare (Bollettino ufficiale albanese) del 7 settembre 1940, n. 139; regio decreto 18 aprile 1940, n. 392 in Fletorja Zyrtare Mbretnija Shqiptare del 7 settembre 1940, n. 139)[35].

Ordine civile e militare dell'Aquila romana (14 marzo 1942 - 28 aprile 1945)[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)
dal 14 marzo 1942 ad aprile 1942:
AquilaRomana3vv.png Cavaliere di gran croce dell'Ordine dell'Aquila Romana
AquilaRomana2vv.png Grande ufficiale dell'Ordine dell'Aquila Romana
AquilaRomana1+vv.png Commendatore dell'Ordine dell'Aquila Romana
AquilaRomana1vv.png Ufficiale dell'Ordine dell'Aquila Romana
AquilaRomana0vv.png Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Romana
(regio decreto 14 marzo 1942, n.172, artt. 4 e 5, Istituzione dell'Ordine cavalleresco dell'Aquila Romana, in G. U. del Regno n. 65 del 20 marzo 1942, in vigore dal 4 aprile).
da aprile 1942 al 24 agosto 1942:
AquilaRomana3v.png Cavaliere di gran croce dell'Ordine dell'Aquila Romana
AquilaRomana2v.png Grande ufficiale dell'Ordine dell'Aquila Romana
AquilaRomana1+v.png Commendatore dell'Ordine dell'Aquila Romana
AquilaRomana1v.png Ufficiale dell'Ordine dell'Aquila Romana
AquilaRomana0v.png Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Romana
dal 10 ottobre 1942 al 3 gennaio 1945:
AquilaRomana3.png Cavaliere di gran croce d'oro dell'Ordine dell'Aquila Romana
AquilaRomana3b.png Cavaliere di gran croce d'argento dell'Ordine dell'Aquila Romana
AquilaRomana2.png Grande ufficiale dell'Ordine dell'Aquila Romana
AquilaRomana1+.png Commendatore dell'Ordine dell'Aquila Romana
AquilaRomana1.png Cavaliere ufficiale dell'Ordine dell'Aquila Romana
AquilaRomana0.png Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Romana
AquilaMed1.png Medaglia d'argento dell'Ordine dell'Aquila Romana
AquilaMed2.png Medaglia di bronzo dell'Ordine dell'Aquila Romana
(regio decreto 24 agosto 1942, n. 1071, art. 2, Integrazione e modifica di alcune disposizioni del R. decreto 14 marzo 1942-XX, n. 172, sull'istituzione dell'Ordine cavalleresco dell'Aquila Romana, in G. U. del Regno n. 226 del 25 settembre 1942, in vigore dal 10 ottobre).
Conferito per «rendere particolare onore alle Nazioni alleate ed amiche [ed è] destinato ai cittadini stranieri che abbiano acquistato benemerenze verso l'Italia» (regio decreto 14 marzo 1942, n.172, premessa).
L'Ordine esisteva nelle classi Militare e Civile e venne soppresso con decreto legislativo luogotenenziale 5 ottobre 1944, n. 370, Soppressione dell'Ordine cavalleresco dell'Aquila Romana istituito con R. decreto 14 marzo 1942, n. 172, in G. U. del Regno n. 96 del 19 dicembre 1944, in vigore dal 3 gennaio 1945, che ha abrogato i regi decreti 14 marzo 1942, n.172 e 24 agosto 1942, n. 1071.
Repubblica Sociale Italiana (1944-1945)
dal 2 marzo 1944 al 28 aprile 1945:
AquilaRomana0.png Cavaliere di gran croce dell'Ordine dell'Aquila Romana
AquilaRomana0.png Grande ufficiale dell'Ordine dell'Aquila Romana
AquilaRomana0.png Commendatore dell'Ordine dell'Aquila Romana
AquilaRomana0.png Cavaliere ufficiale dell'Ordine dell'Aquila Romana
AquilaRomana0.png Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Romana
AquilaMed1.png Medaglia d'argento dell'Ordine dell'Aquila Romana
AquilaMed2.png Medaglia di bronzo dell'Ordine dell'Aquila Romano
La Repubblica Sociale Italiana ne continuò autonomamente il conferimento, con insegne modificate ed epurate delle simbologie monarchiche (decreto legislativo della Repubblica Sociale Italiana 2 marzo 1944, n. 66).

Ordine dei Santi Patroni d'Italia (11 febbraio 1945 - 28 aprile 1945)[modifica | modifica wikitesto]

Repubblica Sociale Italiana (1944-1945)
SantiPatroni.png Ordine dei Santi Patroni d'Italia
Relativamente a questo Ordine non sono reperibili fonti documentali certe ma solo fonti secondarie di tipo aneddotico, estremamente lacunose. Non sembrano essere mai state definite e ancor meno materialmente realizzate le insegne. Gli stessi colori del nastro sono talvolta indicati in modo diverso da quanto qui illustrato.

Ordine della Stella della Solidarietà Italiana (27 gennaio 1947 - 18 marzo 2011) poi Ordine della Stella d'Italia (3 febbraio 2011 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Ordine della Stella della Solidarietà Italiana (27 gennaio 1947 - 18 marzo 2011)
dal 6 agosto 1947 al 4 luglio 1948:
NO BAR (IT).svg Cavaliere dell'Ordine della Stella solidarietà italiana
L'Ordine della "Stella solidarietà italiana" fu inizialmente istituito con decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 27 gennaio 1947, n. 703, Istituzione dell'Ordine della "Stella solidarietà italiana", in G. U. serie generale n. 177 del 5 agosto 1947 [36], in vigore dal giorno successivo:
« destinato a dare una particolare attestazione agli Italiani residenti all'estero, che nelle attuali contingenze abbiano più meritato dalla Patria » (art. 1),
« composto di una sola classe. La decorazione dell'Ordine conferisce il titolo di cavaliere » (art. 2).
Prima dell'effettiva entrata in vigore, il decreto venne abrogato dalla successiva sottostante normativa, nel luglio 1948, che corresse inoltre la denominazione dell'Ordine e lo estese a tre classi.
dal 4 luglio 1948 al 18 marzo 1949:
NO BAR (IT).svg 1ª Classe dell'Ordine della Stella solidarietà italiana
NO BAR (IT).svg 2ª Classe dell'Ordine della Stella solidarietà italiana
NO BAR (IT).svg 3ª Classe dell'Ordine della Stella solidarietà italiana
Conferito quale « particolare attestato a favore di tutti coloro, italiani all'estero o stranieri, che abbiano specialmente contribuito alla ricostruzione dell'Italia » (decreto legislativo 9 marzo 1948, n. 812, art. 1, Nuove norme relative all'Ordine della "Stella della solidarietà italiana", in G. U. serie generale n. 152 del 3 luglio 1948 [37]).
Le insegne furono inizialmente determinate con decreto del Presidente della Repubblica 20 gennaio 1949, n. 61, Norme per l'esecuzione del decreto legislativo 9 marzo 1948, n. 812, relativo all'istituzione dell'Ordine della "Stella della solidarietà italiana", in G. U. n. 63 del 17 marzo 1949, in vigore dal 18 marzo, che prevedeva che le insegne di 2ª e 3ª classe fossero sostenute da « un nastro tricolore » (art. 1).
dal 18 marzo 1949 al 21 settembre 2001:
OSSIbis1.png Grande ufficiale dell'Ordine della stella della solidarietà italiana
OSSIbis2.png Commendatore dell'Ordine della stella della solidarietà italiana
OSSIbis3.png Cavaliere dell'Ordine della stella della solidarietà italiana
(decreto del Presidente della Repubblica 29 gennaio 1965, n. 180, art. 1 [38]).
dal 21 settembre 2001 al 16 marzo 2011:
StellaItalia-GUV.png Grande ufficiale dell'Ordine della stella della solidarietà italiana
StellaItalia-ComV.png Commendatore dell'Ordine della stella della solidarietà italiana
StellaItalia-CavV.png Cavaliere dell'Ordine della stella della solidarietà italiana
« nastro (...) di rosso, bordato alle estremità da due liste affiancate, l'esterna di verde, l'altra di bianco »
(decreto del Presidente della Repubblica 21 settembre 2001, n. 385, art. 1, c. 2 [39]).
« L'uso delle insegne (...) conformi ai modelli precedenti (...) è consentito senza limitazione alcuna » (art. 1-bis).
Ordine della Stella d'Italia (3 febbraio 2011 - attuale)
dal 16 marzo 2011 ad oggi:
StellaItalia-GCO2.png Gran croce d'onore dell'Ordine della Stella d'Italia
StellaItalia-GC2.png Cavaliere di gran croce dell'Ordine della Stella d'Italia
StellaItalia-GU2.png Grande ufficiale dell'Ordine della Stella d'Italia
StellaItalia-Com2.png Commendatore dell'Ordine della Stella d'Italia
Stella di Italia Ufficiale.png Ufficiale dell'Ordine della Stella d'Italia
StellaItalia-Cav2.png Cavaliere dell'Ordine della Stella d'Italia
Conferito « quale attestato in favore di tutti coloro che, italiani o stranieri, hanno acquisito particolari benemerenze nella promozione dei rapporti di amicizia e di collaborazione tra l'Italia e gli altri Paesi e nella promozione dei legami con l'Italia » (legge 3 febbraio 2011, n. 13 [40]).
« L'uso delle insegne dell'Ordine della "Stella della solidarietà italiana", conformi ai modelli precedenti (...), è consentito senza alcuna limitazione » (art. 1, c. 7).

Ordine "Al merito della Repubblica Italiana" (3 marzo 1951 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

dal 14 aprile 1951 al 1 giugno 2001:
Cordone di gran Croce di Gran Cordone OMRI BAR.svg Cavaliere di gran croce decorato di gran cordone dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
Cordone di gran Croce OMRI BAR.svg Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
Grande ufficiale OMRI BAR.svg Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
Commendatore OMRI BAR.svg Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
Ufficiale OMRI BAR.svg Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
Cavaliere OMRI BAR.svg Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
Conferito per «dare una particolare attestazione a coloro che abbiano speciali benemerenze verso la Nazione» (legge 3 marzo 1951, n. 178, art. 2 [31], in vigore dal 14 aprile;
insegne determinate con decreto del Presidente della Repubblica, 13 maggio 1952, n. 458 [41]).
dal 1 giugno 2001 ad oggi:
ITA OMRI 2001 GC-GCord BAR.svg Cavaliere di gran croce decorato di gran cordone dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
ITA OMRI 2001 GC BAR.svg Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
ITA OMRI 2001 GUff BAR.svg Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
ITA OMRI 2001 Com BAR.svg Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
ITA OMRI 2001 Uff BAR.svg Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
ITA OMRI 2001 Cav BAR.svg Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
(modifica delle insegne con decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 2001, n. 173, art. 1 [42]).

Ordine di Vittorio Veneto (18 marzo 1968 - 15 marzo 2010; 24 febbraio 2012- attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Ordine di Vittorio Veneto BAR.svg Cavaliere dell'Ordine di Vittorio Veneto
Conferito «A coloro che prestarono servizio militare per almeno sei mesi nelle forze armate italiane durante la guerra 1914-18 o durante le guerre precedenti (...) decorati della croce al merito di guerra o che si siano trovati nelle condizioni per aver titolo a tale decorazione» (legge 18 marzo 1968, n. 263, art. 2, c. 2, Riconoscimento in favore dei partecipanti alla guerra 1914-18 e alle guerre precedenti, in G. U. n. 86 del 2 aprile 1968).
L'Ordine, di fatto quiescente dal 26 ottobre 2008 con la morte dell'ultimo insignito,[43] è stato per breve tempo abolito dall'art. 2268, c. 1, alinea 596 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, Codice dell'ordinamento militare [33], successivamente modificato dal decreto legislativo 24 febbraio 2012, n. 20[44] che ha disposto il venir meno dell'abrogazione del provvedimento istituente l'Ordine, il quale resta quindi formalmente in vigore.

Decorazioni al valore[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia al valor militare (26 marzo 1833 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Regno di Sardegna (1720-1861)
dal 26 marzo 1833 al ? 1848:
Valor militare gold medal - old style BAR.svg Medaglia d'oro al valor militare
Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor militare
(regio viglietto del 26 marzo 1833, menzionato sulla Gazzetta Piemontese n. 76 del 27 giugno 1833).
dal ? 1848 al 17 marzo 1861:
Valor militare gold medal - old style BAR.svg Medaglia d'oro al valor militare
Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor militare
NonFaleristica.png Menzione onorevole al valor militare
Regno d'Italia (1861-1946)
dal 17 marzo 1861 al 8 dicembre 1887:
Valor militare gold medal - old style BAR.svg Medaglia d'oro al valor militare
Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor militare
NonFaleristica.png Menzione onorevole al valor militare
dal 8 dicembre 1887 al 10 maggio 1943:
Valor militare gold medal - old style BAR.svg Medaglia d'oro al valor militare
Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor militare
Valor militare bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valor militare
(il regio decreto 8 dicembre 1887, n. 5100, Che instituisce una medaglia in bronzo al valor militare, e del Regno d'Italia n. 298 del 20 dicembre 1887 convertì tutte le Menzioni onorevoli al valor militare concesse tra il 1848 e il 1887 in Medaglie di bronzo al valor militare. Fu introdotto, inoltre, per le Medaglie di bronzo al valor militare, il limite al massimo di tre conferimenti e la portabilità di una sola medaglia/nastrino, il secondo e terzo conferimento venivano evidenziati con una o due fascette di bronzo, sul nastro del primo conferimento, su cui era incisa la data dell'azione alla quale si riferiva la nuova ricompensa ottenuta; il regio decreto 28 dicembre 1902, n. 563, in G. U. del Regno n. 24 del 30 gennaio 1903 abolì per la Medaglia di bronzo al valor militare il limite dei conferimenti e della portabilità delle medaglie/nastrini; il regio decreto 25 maggio 1915, n. 753, in G. U. del Regno d'Italia n. 139 del 2 giugno 1915 introdusse per le Medaglie d'oro e d'argento al valor militare un limite massimo di tre conferimenti complessivi e la portabilità di al massimo tre medaglie/nastrini).
da 3 agosto 1943 al 2 giugno 1946 (de facto fino al 8 settembre 1949):
Valor militare gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor militare
Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor militare
Valor militare bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valor militare
Conferita a «coloro i quali, per compiere un atto di ardimento che avrebbe potuto omettersi senza mancare al dovere ed all'onore, abbiano affrontato scientemente, con insigne coraggio e con felice iniziativa, un grave e manifesto rischio personale in imprese belliche» (regio decreto 4 novembre 1932, n. 1423, Nuove disposizioni per la concessione delle medaglie e della croce di guerra al valor militare, in G. U. del Regno d'Italia n. 261 del 12 novembre 1932; abrogato dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, Codice dell'ordinamento militare [33]). Il regio decreto 19 gennaio 1922, n. 295 [45], introdusse nuovamente la limitazione per le Medaglie d'oro e d'argento al valor militare complessivamente ad un massimo di tre conferimenti e la portabilità di tre medaglie/nastrini, per un'ulteriore quarta concessione Medaglie d'oro o d'argento al valor militare si concedeva una Medaglia di bronzo caricata di una croce di bronzo ridotta sul nastrino; il regio decreto 15 giugno 1922, n. 975 [46], abolì nuovamente le limitazioni alle Medaglie d'oro e d'argento al valor militare, prevedendo che potessero esserci illimitati conferimenti e la portabilità di illimitate medaglie/nastrini; il regio decreto 10 maggio 1943, n. 629 [47] introdusse la fronde di alloro sul nastrino della Medaglia d'oro al valor militare).
Repubblica italiana (1946 - attuale)
dal 8 settembre 1949 ad oggi:
Valor militare gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor militare
Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor militare
Valor militare bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valor militare
« Le decorazioni al valor militare sono istituite per esaltare gli atti di eroismo militare, segnalando come degni di pubblico onore gli autori di essi e suscitando, a un tempo, lo spirito di emulazione negli appartenenti alle Forze militari » (art. 1410, c. 1 D.Lgt. 55/2010)
(decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1949, n. 773, in G. U. n. 251 del 31 ottobre 1949, con correzione sulla G. U. n. 255 del 7 novembre 1949, modificante il modello della medaglia; decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, art. 1411, Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare, a norma dell'articolo 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246, in G.U. n. 140 del 18 giugno 2010, supplemento ordinario n. 131; ora regolamentate dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, Codice dell'ordinamento militare [33]).

Croce al valore militare (7 gennaio 1922 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)
dal 7 gennaio 1922 al 17 ottobre 1941:
MeritoMilitare+.png Croce al merito di guerra conferita (...) per atti specifici di valore
Classe unica, di bronzo.
Conferita per «ricompensare coloro che hanno tenuto nello svolgimento delle operazioni belliche, sia terrestri e marittime ed aeree, una condotta militare che li renda degni di pubblico encomio» (regio decreto 7 gennaio 1922, n. 195, Disposizioni sulle croci al merito di guerra, in G. U. del Regno n. 55 del 7 marzo 1922).
dal 17 ottobre 1941 al 10 maggio 1943:
MeritoMilitare+.png Croce di guerra al valore militare
Classe unica, di bronzo.
« L'insegna della croce al valor militare porterà sul verso la dicitura « croce al valor militare »
(regio decreto 17 ottobre 1941, n. 1480, art. 3, Estensione al tempo di pace della concessione della croce al valor militare, in G. U. del Regno n. 10 del 14 gennaio 1942).
«L'insegna della croce al valor militare porterà sul verso la dicitura « al valor militare »
(regio decreto 5 settembre 1942, n. 1273, art. 1, Modificazione al R. decreto 17 ottobre 1941, n. 1480, concernente la estensione al tempo di pace della concessione della croce al valor militare, in G. U. del Regno n. 267 dell'11 novembre 1942).
dal 10 maggio 1943 al 2 giugno 1946 (de facto fino al 8 settembre 1949):
Croce di guerra al valor militare BAR.svg Croce di guerra al valor militare
Classe unica, di bronzo.
«L'art. 25 del R. decreto 4 novembre 1932, n. 1423, è sostituito dal seguente: « Ferme restando le disposizioni in vigore per quanto riguarda le insegne metalliche ed i brevetti, il distintivo delle decorazioni al valor militare è identico, quanto a colore e dimensioni, per tutti i gradi. Tale distintivo è costituito da un nastrino di seta di colore turchino celeste della larghezza di trentasette millimetri, esso è privo di contrassegni per la croce al valor militare (...) » (regio decreto 10 maggio 1943, n. 629, art. unico, c. 1, Estensione dell'uso del nastro azzurro alla croce al valor militare, in G. U. del Regno n. 165 del 19 settembre 1943).
Repubblica italiana (1946 - attuale)
dal 2 giugno 1946 al'8 settembre 1949:
in uso le decorazioni regie precedenti
dal'8 settembre 1949 ad oggi:
Croce di guerra al valor militare BAR.svg Croce di guerra al valor militare
Classe unica, di bronzo.
(decreto del Presidente delle Repubblica 8 settembre 1949, n. 773, Modificazioni ai modelli delle decorazioni al valor militare e della croce al merito di guerra, in G.U. n. 251 del 31 ottobre 1949, n. 251; abrogato dall'art. 2269, c. 1, creto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, Codice dell'ordinamento militare [33]).).
«La croce al valor militare assume la denominazione di croce di guerra al valor militare quando si conferisce per fatti compiuti durante lo stato di guerra o di grave crisi internazionale»
(decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, art. 1411, c. 2 [48]; decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, Codice dell'ordinamento militare, art. 1411, c. 2 [33]).

Medaglie al valore di Forza armata[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia al valore dell'esercito (26 luglio 1974 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Valor dell'esercito gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valore dell'Esercito
Valor dell'esercito silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valore dell'Esercito
Valor dell'esercito bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valore dell'Esercito
Conferita per premiare «Gli atti di coraggio compiuti in attività militari non belliche svolte dall'Esercito, diretti a salvare vite umane, ad impedire sinistri o ad attenuarne le conseguenze, nonché imprese e studi volti allo sviluppo ed al progresso dell'Esercito ovvero singole azioni caratterizzate da somma perizia, da cui siano derivate lustro e decoro all'Esercito italiano» (legge 26 luglio 1974, n. 330, Istituzione di ricompense al valore e al merito dell'Esercito, in G. U. n. 211 del 12 agosto 1974; abrogato con decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 [33]; ora regolamentata dal decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, art. 1433, c. 1 [48] e decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, Codice dell'ordinamento militare, art. 1433, c. 1 [33]).

Medaglia al valor di Marina (1 marzo 1836 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Regno di Sardegna (1720-1861)
dal 1 marzo 1836 al 25 marzo 1847:
NoNastro2.png Medaglia d'oro al valor di Marina
NoNastro2.png Medaglia d'argento al valor di Marina
(sovrana determinazione del 1 marzo 1836).
dal 25 marzo 1847 al 1 maggio 1860:
NoNastro2.png Medaglia d'oro al valor di Marina
NoNastro2.png Medaglia d'argento al valor di Marina
(sovrana determinazione del 25 marzo 1847, con cui fu concessa l'autorizzazione ai decorati di fregiarsi delle medaglie).
dal 2 maggio 1860 al 17 marzo 1861:
Valor di marina gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor di Marina
Valor di marina silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor di Marina
Conferita per « (...) ricompensare gli individui che si distinguono per atti di coraggio e col rischio della propria vita verso di persone pericolanti mare (...)» (regio decreto del Regno di Sardegna, 15 aprile 1860, n. 4072, Concernente le ricompense al valor di marina, preceduto dalla relativa Relazione a S. M. il Re, in G.U. del Regno n. 105 del 2 maggio 1860).
Regno d'Italia (1861-1946)
dal 17 marzo 1861 al 13 aprile 1888:
Valor di marina gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor di Marina
Valor di marina silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor di Marina
(valgono le norme precedenti dell'ex Regno di Sardegna).
dal 13 aprile 1888 al 2 giugno 1946 (de facto fino al 16 gennaio 1951):
Valor di marina gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor di Marina
Valor di marina silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor di Marina
Valor di marina bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valor di Marina
NonFaleristica.png Attestato ufficiale di benemerenza
Riforma delle concessioni al valore di marina con istituzione della classe in bronzo e dell'attestato ufficiale di benemerenza (regio decreto 8 marzo 1888, n. 5275, Concernente le ricompense al valor di marina, preceduto dalla relativa Relazione a S. M. il Re, in G. U. del Regno n. 75 del 29 marzo 1888, in vigore dal 13 aprile).
Conferita per «premiare atti di coraggio volti a salvare vite umane in mare, a impedire sinistri marittimi o ad attenuarne le conseguenze; attività e gli studi volti allo sviluppo e al progresso della Marina Militare italiana; singole azioni di merito caratterizzate da spiccata perizia da cui siano derivati lustro e decoro alla marineria italiana» (regio decreto 12 luglio 1938, n. 1324, Riforma delle vigenti disposizioni sulla concessione di ricompense al valor di marina, in G. U. del Regno n. 201 del 3 settembre 1938; abrogato dal regio decreto 12 luglio 1938, n. 1324; abrogato dal decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248 [49] e decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, Codice dell'ordinamento militare [33]).
Repubblica italiana (1946 - attuale):
dal 2 giugno 1946 al 16 gennaio 1951:
in uso le decorazioni regie precedenti
dal 16 gennaio 1951 ad oggi:
Valor di marina gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor di Marina
Valor di marina silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor di Marina
Valor di marina bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valor di Marina
« Le medaglie d'oro e di argento al valor di Marina sono destinate a ricompensare coloro che nel compiere atti di coraggio in mare hanno dimostrato perizia marinaresca ed esposto la propria vita a manifesto pericolo. Per la medaglia d'oro si richiede il concorso di circostanze tali da rendere l'atto compiuto meritorio e commendevole in sommo grado. La medaglia di bronzo è, invece, destinata a ricompensare atti di coraggio compiuti con perizia marinaresca, ma senza manifesto pericolo di vita» (art. 1437 D. Lgt. 66/2010)
(decreto del Presidente della Repubblica 21 ottobre 1950, n. 1081, Modificazioni agli articoli 5 e 8 del regio decreto 12 luglio 1938, n. 1324, relativo alla concessione di ricompense al valore di marina, in G. U. n. 11 del 15 gennaio 1951, modificante l'impronta delle medaglie; decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, art. 1436 [48]; decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, art. 2269 [33]).

Medaglia al valore aeronautico (27 novembre 1927 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)
dal 27 novembre 1927 al 24 marzo 1932:
ValoreAM1.png Medaglia d'oro al valore aeronautico
ValoreAM2.png Medaglia d'argento al valore aeronautico
ValoreAM3.png Medaglia di bronzo al valore aeronautico
Conferita per «premiare coloro che, in circostanze particolarmente difficili, hanno compiuto atti di coraggio e dimostrata singolare perizia esponendo la loro vita, durante il volo, ad eccezionale pericolo» (regio decreto 27 novembre 1927, n. 2297, art. 2, Istituzione della medaglia al valore aeronautico e di quella commemorativa d'imprese aeronautiche, in G. U. del Regno n. 292 del 19 dicembre 1927, successivamente, per premiare «atti ed imprese di singolare coraggio compiuto a bordo di aeromobili in volo» (regio decreto 20 ottobre 1939, n. 1848, art. 1, Modificazione alle norme vigenti sulla concessione della medaglia al valore aeronautico e su quella commemorativa d'imprese aeronautiche, in G. U. del Regno n. 295 del 21 dicembre, in vigore dal 5 gennaio 1940; entrambi abrogati dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, art. 2269 [33]).
dal 25 maggio 1932 al 2 giugno 1946 (de facto fino al 10 febbraio 1953):
Valor aeronautico gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valore aeronautico
Valor aeronautico silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valore aeronautico
Valor aeronautico bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valore aeronautico [nota: senza stelletta!]
(regio decreto 24 marzo 1932, n. 433, articolo unico, Modifica dell'art. 4 del R. decreto 27 novembre 1927, n. 2297, riguardante l'istituzione della medaglia al valore aeronautico, in G. U. del Regno n, 107 del 10 maggio; abrogato dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, art. 2269 [33]).
Repubblica italiana (1946 - attuale)
dal 2 giugno 1946 al 13 maggio 1953:
in uso le decorazioni regie precedenti
dal 13 maggio 1953 al 9 ottobre 2010:
Valor aeronautico gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valore aeronautico
Valor aeronautico silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valore aeronautico
Valor aeronautico bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valore aeronautico [nota: senza stelletta!]
(decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1953, n. 331, Modificazione dei modelli del distintivo di onore per i mutilati di guerra, della croce per anzianità di servizio, della medaglia militare al merito di lungo comando, della medaglia al valore aeronautico e della medaglia militare aeronautica di lunga navigazione, in G. U. n. 108 del 12 maggio 1953; abrogato dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, art. 2269 [33]).
dal 9 ottobre 2010 ad oggi:
Valor aeronautico gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valore aeronautico
Valor aeronautico silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valore aeronautico
Valor aeronautico bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valore aeronautico
Conferita «Per atti e imprese di singolare coraggio e perizia compiuti a bordo di aeromobili in volo»
(decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, art. 1439 [48]; decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, art. 1439 [33]).

Medaglia al valore dell'Arma dei Carabinieri (5 ottobre 2000 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

ValoreCC1.png Medaglia d'oro al valore dell'Arma dei Carabinieri
ValoreCC2.png Medaglia d'argento al valore dell'Arma dei Carabinieri
ValoreCC3.png Medaglia di bronzo al valore dell'Arma dei Carabinieri
Conferita per «premiare gli atti di coraggio compiuti in attività militari non belliche svolte dall'Arma dei Carabinieri diretti a salvare vite umane, ad impedire sinistri o ad attenuare le conseguenze, nonché le imprese e gli studi volti allo sviluppo ed al progresso dell'Arma dei Carabinieri ovvero singole azioni caratterizzate da somma perizia, da cui siano derivati lustro e decoro all'Arma dei Carabinieri» (decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, art. 1441 [48]; decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, art. 1441 [33]).

Medaglia al valore della Guardia di Finanza (19 marzo 2001 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

ValoreGdF1.png Medaglia d'oro al valore della Guardia di Finanza
ValoreGdF2.png Medaglia d'argento al valore della Guardia di Finanza
ValoreGdF3.png Medaglia di bronzo al valore della Guardia di Finanza
Conferita «Per premiare gli atti di singolare coraggio compiuti in attività d'istituto svolte dalla Guardia di Finanza, diretti a salvare vite umane, ad impedire sinistri o ad attenuarne le conseguenze, nonché imprese e studi volti allo sviluppo e al progresso del Corpo ovvero singole azioni caratterizzate da somma perizia, da cui siano derivati lustro e decoro alla Guardia di Finanza» (decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 69, art. 65, Riordino del reclutamento, dello stato giuridico e dell'avanzamento degli ufficiali del Corpo della Guardia di finanza, a norma dell'articolo 4 della legge 31 marzo 2000, n. 78, in G. U. n. 71 del 26 marzo 2001, supplemento ordinario n. 59).

Medaglia al valor civile (30 aprile 1851 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Regno di Sardegna (1720-1861)
dal 30 aprile 1851 al 17 marzo 1861:
Valor civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor civile
Valor civile silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor civile
NonFaleristica.png Menzione onorevole al valor civile
Conferita «a chi avrà evidentemente arrischiata la propria vita per salvare quella di persone esposte ad imminente o grave pericolo, per impedire o diminuire il danno d'un grave disastro pubblico o privato, per ristabilire l'ordine pubblico ove fosse gravemente turbato e per mantenere forza alla legge, per arrestare o partecipare all'arresto di malfattori che infestassero il paese» (regio decreto del Regno di Sardegna, 30 aprile 1851, n. 1168, concernente la creazione di un distintivo d'onore per rimeritare le azioni al valor civile).
Regno d'Italia (1861-1946)
dal 17 marzo 1861 al 29 aprile 1888:
Valor civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor civile
Valor civile silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor civile
NonFaleristica.png Menzione onorevole al valor civile
(il riferimento normativo è il regio decreto dell'ex Regno di Sardegna istitutivo dell'onorificenza)
dal 10 maggio 1888 al 2 giugno 1946 (de facto fino al 2 gennaio 1958):
Valor civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor civile
Valor civile silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor civile
1020px ribbon bar of Italian tricolour.svg Medaglia di bronzo al valor civile
(regio decreto 29 aprile 1888, n. 5380, che istituisce una Medaglia in bronzo al Valor civile in sostituzione delta concessa Menzione onorevole, in G. U. del Regno n. 106 del 4 maggio 1888; abrogato con decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248 [49]).
«La Medaglia in bronzo al valor civile è destinata a sostituire la Menzione onorevole al valor civile ed è concessa per quegli atti di filantropia e di coraggio, i quali senza aver raggiunto gli estremi richiesti per meritare la Medaglia d'oro e di argento, meritano tuttavia una particolare distinzione» (art. 2);
«Qualora un individuo già fregiato della Medaglia di bronzo al valore civile si rendesse meritevole di una seconda o terza Medaglia di bronzo, egli riceverà bensì il relativo decreto; ma in luogo di una seconda o terza medaglia, porterà adattate al nastro una o due fascette di bronzo, su cui sarà incisa la data dell'azione alla quale si riferisce la nuova ricompensa ottenuta » (art. 4).
Repubblica italiana (1946 - attuale)
dal 2 giugno 1946 al 18 febbraio 1958:
in uso le decorazioni regie precedenti
dal 18 febbraio 1958 al 20 gennaio 1961:
Valor civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor civile
Valor civile silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor civile
1020px ribbon bar of Italian tricolour.svg Medaglia di bronzo al valor civile
NonFaleristica.png Attestato di pubblica benemerenza al valor civile
Conferita per «premiare atti di eccezionale coraggio che manifestano preclara virtù civica e per segnalarne gli autori come degni di pubblico onore» (legge 2 gennaio 1958, n. 13, art. 1, Norme per la concessione di ricompense al valore civile, in G. U. n. 29 del 3 febbraio 1958, in vigore dal 18 febbraio).
dal 20 gennaio 1961 ad oggi:
Valor civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor civile
Valor civile silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor civile
Valor civile bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valor civile
NonFaleristica.png Attestato di pubblica benemerenza al valor civile
«La medaglia (...) si porta sul petto, a sinistra, appesa al nastro composto da una striscia tricolore di 36 mm. In luogo della medaglia può portarsi un nastrino di 8 mm. di altezza della stessa foggia del nastro, sul quale è applicata una stella a cinque punte, rispettivamente di oro, di argento o di bronzo» (decreto del Presidente delle Repubblica 6 novembre 1960, n. 1616, Regolamento di esecuzione della legge 2 gennaio 1958, n. 13, contenente norme per la concessione di ricompense al valor civile, in G. U. n. 4 del 5 gennaio 1961).

Medaglia al valore del Regno d'Albania (16 aprile 1939 - 27 novembre 1943)[modifica | modifica wikitesto]

SMOM-ACISMOM Lourdes.png Medaglia d'oro al valore (Medalja e Artë e Trimërisë)
SMOM-ACISMOM Lourdes.png Medaglia d'argento al valore (Medalja e Argjend e Trimërisë)
TerremotoAvezzano1915.png Medaglia di bronzo al valore (Medalja e Bronz e Trimërisë)
La medaglia fu istituita nel 1928 dal Regno Albanese (1928-1939). A seguito dell'occupazione italiana e della proclamazione del Regno d'Albania (1939-1943) in unione personale con il Re d'Italia, essi passarono come decorazioni del Regno d'Albania (1939-1943), ed in disponibilità di Vittorio Emanuele III in qualità di Re d'Albania fino al 27 novembre 1943, quando egli rinunciò al trono d'Albania.[50]

Decorazioni al merito[modifica | modifica wikitesto]

Croce al merito di guerra (11 aprile 1918 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)
dal 11 aprile al 10 marzo 1918:
NO BAR (IT).svg Croce al merito di guerra, 3ª concessione
NO BAR (IT).svg Croce al merito di guerra, 2ª concessione
CroceMercantile.png Croce al merito di guerra, 1ª concessione
Classe unica, di bronzo.
(regio decreto 19 gennaio 1918, n. 205, Istituzione di una croce al merito di guerra, in G. U. del Regno n. 73 del 27 marzo 1918[51]).
Conferita «a coloro che hanno tenuto nello svolgimento delle operazioni belliche, sia terrestri sia marittime od aeree, una condotta militare che li renda degni di pubblico encomio», per un massimo di tre concessioni (regio decreto 19 gennaio 1918, n. 205); «La concessione della croce al merito di guerra potrà essere ripetuta quando il decorato, acquisti nuovi titoli di benemerenza. Non si potrà però mai oltrepassare il numero di tre concessioni. Queste, poi saranno sempre rappresentate da un'unica decorazione, apponendo successivamente sul relativo nastrino una corona reale di bronzo nel mezzo o due laterali, secondo che si tratti di una seconda, o terza concessione» (art. 8).
dal 10 marzo 1918 al 14 dicembre 1942:
MeritoMilitare3.png Croce al merito di guerra, 3ª concessione
MeritoMilitare2.png Croce al merito di guerra, 2ª concessione
MeritoMilitare.png Croce al merito di guerra, 1ª concessione
Classe unica, di bronzo.
Una croce per ciascuna guerra.
(regio decreto 10 marzo 1918, n. 356, Modifica al capoverso dell'art. 2 del R. D. 19 gennaio 1918, n. 205, concernente l'istituzione di una croce al merito di guerra, in G. U. del Regno n. 73 del 27 marzo 1918[51]).
Con regio decreto 21 marzo 1938, n. 538, Integrazione dell'art. 8 del R. decreto 19 gennaio 1918, n. 205, concernente l'istituzione della croce al merito di guerra, in G. U. del Regno n. 115 del 21 maggio 1938[52] fu abrogato il limite della concessione di oltre tre conferimenti totali: «Non si potrà, però, mai superare per ogni guerra il numero di tre concessioni; tale numero nemmeno potrà essere superato quando, trattandosi di guerra coloniale, le operazioni militari siano seguite da cicli operativi di grande polizia coloniale. Le concessioni, poi, saranno sempre rappresentate da un'unica decorazione, per ogni guerra ed eventuali successivi cicli d'operazioni, apponendo sul relativo nastro o nastrino una corona Reale di bronzo, nel mezzo, o due laterali, secondo che si tratti di una seconda o terza concessione» (art. 1).
dal 14 dicembre 1942 al 2 giugno 1946 (de facto fino al 5 agosto 1947):
ITA MilMerit 10 BAR.png Croce al merito di guerra, dalla 10ª concessione
9° conferimento.jpg Croce al merito di guerra, 9ª concessione
8° conferimento.jpg Croce al merito di guerra, 8ª concessione
ITA MilMerit 9 BAR.png Croce al merito di guerra, 7ª concessione
6° conferimento.png Croce al merito di guerra, 6ª concessione
5° conferimento.jpg Croce al merito di guerra, 5ª concessione
ITA MilMerit 8 BAR.png Croce al merito di guerra, 4ª concessione
ITA MilMerit 5 BAR.png Croce al merito di guerra, 3ª concessione
MeritoMilitare2.png Croce al merito di guerra, 2ª concessione
MeritoMilitare.png Croce al merito di guerra, 1ª concessione
Classe unica, di bronzo.
(regio decreto 14 dicembre 1942, n. 1729, Concessione della croce al merito di guerra al personale che dal 10 giugno 1940, abbia partecipato ad operazioni militari nella guerra in corso, in G. U. del Regno n. 29 del 5 febbraio 1943[53]).
Nel dicembre 1942 venne nuovamente stabilita l'autorizzazione ad indossare una singola croce, con i successivi conferimenti indicati da coroncine reali: «La concessione della croce al merito di guerra può essere ripetuta quando il decorato acquisti nuovi titoli di benemerenza. Non si potrà però mai conferire più di una croce per ciascun periodo di dodici mesi consecutivi di partecipazione alla guerra, anche se in tale periodo siano stati realizzati più titoli. Gli insigniti di più croci al merito di guerra portano un solo nastrino e una sola insegna, anche se decorati di altre croci al merito di guerra conseguita per campagne precedenti. Le diverse concessioni sono distinte da una fino a tre corone reali applicato sul nastrino, di bronzo, di argento e di oro, a seconda del numero delle croci al merito di guerra che stanno a rappresentare» (art. 4).
Repubblica Italiana (1946 - attuale)
dal 2 giugno 1946 al 5 agosto 1947:
in uso le decorazioni regie precedenti
dal 5 agosto 1947 ad oggi:
Croce al merito di guerra - 3° concessione (dal 1947).jpg Croce al merito di guerra, dalla 3ª concessione
Croce al merito di guerra - 2° concessione (dal 1947).jpg Croce al merito di guerra, 2ª concessione
Croce al merito di guerra - 1° concessione (dal 1947).jpg Croce al merito di guerra, 1ª concessione
Classe unica, di bronzo.
«La concessione della croce al merito di guerra può essere ripetuta quando il decorato acquisti nuovi titoli di benemerenze. Non si potrà però mai conferire più di una croce per ciascun periodo di dodici mesi consecutivi di partecipazione alla guerra, anche se in tale periodo siano stati realizzati più titoli, né si potranno conferire più di tre croci al merito di guerra, per ciascun conflitto, anche se di durata superiore ai 36 mesi. Gli insigniti di più croci al merito di guerra conseguite nella guerra 1940-1945 e nelle precedenti, portano un nastrino ed una insegna per ciascuna guerra. Le concessioni successive alla prima che si riferiscono alla stessa guerra vengono distinte con una o più stellette di bronzo a cinque punte del diametro di sei millimetri, applicate sui nastrino» (decreto del Capo Provvisorio dello Stato 5 agosto 1947, n. 931, articolo unico, Variante al regio decreto 14 dicembre 1942, n. 1729, relativo alla concessione della croce al merito di guerra, in G. U. n. 221 del 26 settembre 1947; decreto del Presidente delle Repubblica 8 settembre 1948, n. 773, Modificazioni ai modelli delle decorazioni al valor militare e della croce al merito di guerra, in G. U. n. 251 del 31 ottobre 1949, n. 251).
«Fatti salvi i riconoscimenti in favore dei partecipanti alla guerra 1914-18 e alle guerre precedenti, insigniti dell’Ordine di Vittorio Veneto e iscritti nell’apposito Albo, la croce al merito di guerra è concessa a coloro che hanno tenuto nello svolgimento delle operazioni belliche, terrestri, marittime o aeree, una condotta militare che li rende degni di pubblico encomio. Possono essere proposti per tale distinzione coloro che: a) per non meno di un anno, cumulativamente, sono stati in modo esemplare in trincea o altrimenti a contatto col nemico; b) sono stati feriti in combattimento, se la ferita dà diritto al conferimento dell'apposito distintivo; c)  hanno onorevolmente partecipato a più fatti d'armi di qualche importanza
decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, art. 1454 [48]; decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, art. 1454 [33]).

Decorazioni al merito di forza armata[modifica | modifica wikitesto]

Croce al merito dell'Esercito (26 luglio 1974 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Croce al merito dell'esercito gold medal BAR.svg Croce d'oro al merito dell'Esercito
Croce al merito dell'esercito silver medal BAR.svg Croce d'argento al merito dell'Esercito
Croce al merito dell'esercito bronze medal BAR.svg Croce di bronzo al merito dell'Esercito
Conferita per «ricompensare il concorso particolarmente intelligente, ardito ed efficace ad imprese e studi di segnalata importanza, volti allo sviluppo ed al progresso dell'Esercito italiano, da cui siano derivati a quest'ultimo spiccato lustro e decoro» (legge 26 luglio 1974, n. 330, Istituzione di ricompense al valore e al merito dell'Esercito, in G. U. n. 211 del 12 agosto 1974; abrogato dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, art. 2269 e regolamentato dagli artt. 1433 e 1435 [33]; decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, artt. 1433 e 1435 [48]).

Medaglia al merito di Marina (11 novembre 1997 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Croce al merito della marina gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al merito di Marina
Croce al merito della marina silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al merito di Marina
MeritoMarinaBz.png Medaglia di bronzo al merito di Marina
Conferita per « ricompensare cittadini italiani e stranieri che hanno svolto attività e studi finalizzati allo sviluppo ed al progresso della Marina militare italiana, ovvero coloro che hanno compiuto singole azioni, caratterizzate da notevole perizia, da cui sono derivati lustro e decoro alla marineria italiana » (decreto del Presidente della Repubblica 16 luglio 1997, n. 361, Regolamento recante modificazioni al regio decreto 12 luglio 1938, n. 1324, riguardante la riforma delle vigenti disposizioni sulla concessione di ricompense al valor di marina, in G. U. n. 251 del 27 ottobre 1997; abrogato dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, art. 2269 e regolamentato dagli artt. 1436 e 1438 [33];
« è destinata a ricompensare coloro che hanno svolto attività e studi finalizzati allo sviluppo e al progresso della Marina militare, ovvero coloro che hanno compiuto singole azioni, caratterizzate da notevole perizia, da cui sono derivati lustro e decoro alla marineria italiana » (decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, artt. 1436 e 1438 [48]).
Ha sostituito la Medaglia di benemerenza marinara istituita nel 1938.

Medaglia al merito aeronautico (11 maggio 1966 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Croce al merito dell'aeronautica gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al merito aeronautico
Croce al merito dell'aeronautica silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al merito aeronautico
Croce al merito dell'aeronautica bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al merito aeronautico
Conferita per «premiare attività e studi volti allo sviluppo ed al progresso dell'aviazione e, in particolare, di quella italiana, ovvero singole azioni da cui sia derivato lustro e decoro all'aviazione italiana» (legge 11 maggio 1966, n. 367, Istituzione della medaglia al merito aeronautico e soppressione della medaglia commemorativa di imprese aeronautiche, in G. U. n. 142 del 11 giugno 1966; abrogato dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, art. 2269 e regolamentato dall'art. 1439, c. 2 [33]; decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, art. 1439, c. 2 [48]).

Croce al merito dell'Arma dei Carabinieri (5 ottobre 2000 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

MeritoCC1.png Croce d'oro al merito dell'Arma dei Carabinieri
MeritoCC2.png Croce d'argento al merito dell'Arma dei Carabinieri
MeritoCC3.png Croce di bronzo al merito dell'Arma dei Carabinieri
Conferita per «ricompensare il concorso particolarmente intelligente, ardito ed efficace ad imprese e studi di segnalata importanza, volti allo sviluppo ed al progresso dell'Arma dei Carabinieri, da cui siano derivati a quest'ultima spiccato lustro e decoro» (decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, art. 1443 [48]; decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, art. 1443 [33]).

Croce al merito della Guardia di Finanza (19 marzo 2001 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

MeritoGdF1.png Croce d'oro al merito della Guardia di Finanza
MeritoGdF2.png Croce d'argento al merito della Guardia di Finanza
Croce al merito della Guardia di Finanza - 03.png Croce di bronzo al merito della Guardia di Finanza
Conferita «Per premiare gli atti di singolare coraggio compiuti in attività d'istituto svolte dalla Guardia di Finanza, diretti a salvare vite umane, ad impedire sinistri o ad attenuarne le conseguenze, nonché imprese e studi volti allo sviluppo e al progresso del Corpo ovvero singole azioni caratterizzate da somma perizia, da cui siano derivati lustro e decoro alla Guardia di Finanza» (decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 69, art. 65, Riordino del reclutamento, dello stato giuridico e dell'avanzamento degli ufficiali del Corpo della Guardia di finanza, a norma dell'articolo 4 della legge 31 marzo 2000, n. 78, in G. U. n. 71 del 26 marzo 2001, supplemento ordinario n. 59).

Decorazione del merito agrario ed industriale e medaglia d'onore (1º maggio 1898 - de facto fino al 4 giugno 1901, de jure fino al 16 dicembre 2010)[modifica | modifica wikitesto]

Inventori.png Medaglia al merito agrario
Inventori.png Medaglia al merito industriale
Classe unica, d'oro.
VecchiProdiOperai.png Medaglia d'onore al lavoro
Classe unica, d'argento.
Conferite per premiare «coloro che abbiano acquistati titoli di segnalate benemerenze nell'Agricoltura, nell'Industria e nel Commercio» (regio decreto 1º maggio 1898, n. 195, Che istituisce decorazioni al merito agrario ed industriale, in G. U. del Regno n. 130 del 4 giugno 1898; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212 [30]).
Le onorificenze furono sostituite di fatto con l'istituzione dell'Ordine al merito agrario, industriale e commerciale (1901) poi Ordine al merito del lavoro (1921), ma non espressamente abrogate fino al 2010.

Stella al merito del lavoro (30 dicembre 1923 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)
dal 13 febbraio 1924 al 25 gennaio 1925:
IT Labour star ribbon bar 1923.png Stella al merito del lavoro
Classe unica.
« è conferita esclusivamente ai lavoratori d'ambo i sessi occupati nelle industrie, nel commercio e nell'agricoltura, i quali si segnalino per singolari meriti di perizia, di fedeltà e di buona condotta morale. La decorazione è riservata ai lavoratori manuali» (art. 1)
NO BAR (IT).svg Stella al merito del lavoro, nuovi titoli di benemerenza
Classe unica.
«La decorazione (...) potrà essere conferita una seconda volta, quando il decorato o la decorata acquisti nuovi titoli di benemerenza, e a condizione che siano trascorsi almeno 15 anni dal conferimento della prima. In tale caso il conferimento della seconda decorazione sarà rappresentato mediante apposizione di una fascetta d'argento sul nastro della prima decorazione» (art. 6).
(regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3167, Istituzione della decorazione della «Stella al merito del lavoro», in G. U. del Regno n. 36 del 12 febbraio 1924; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212 [30]).
dal 20 febbraio 1925 al 8 settembre 1943:
Stella al merito del lavoro.png Stella al merito del lavoro
Classe unica.
NO BAR (IT).svg Stella al merito del lavoro, nuovi titoli di benemerenza
Classe unica.
Nuovo modello e nastrino
(regio decreto 25 gennaio 1925, n. 120, Modificazioni al R. decreto 30 dicembre 1923, n. 3167, concernente la istituzione della decorazione della «Stella al Merito del Lavoro», in G. U. n. 42 del 20 febbraio 1925, in vigore dal 7 marzo; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212 [30]).
dal 6 ottobre 1927 al 8 settembre 1943:
Stella al merito del lavoro.png Stella al merito del lavoro per gli italiani all'estero
Classe unica.
(regio decreto 4 settembre 1927, n. 1785, Concessione della decorazione «Stella al merito del Lavoro» a favore dei lavoratori italiani residenti all'estero, in G. U. del Regno n. 230 del 5 ottobre 1927, in G. U. del Regno n. 230 del 5 ottobre 1927; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212 [30]).
Repubblica Italiana (1946 - attuale)
dal 2 giugno 1946 al 1° gennaio 1953:
in uso le decorazioni regie precedenti
dal 1° gennaio 1953 ad oggi:
Stella al merito del lavoro.png Stella al merito del lavoro[54]
Classe unica.
« è concessa ai lavoratori dipendenti da imprese pubbliche o private, anche se soci di imprese cooperative, nonché da aziende o stabilimenti dello Stato, delle Regioni, delle Province, dei Comuni e degli Enti pubblici, che si siano particolarmente distinti per singolari meriti di perizia, di laboriosità e di buona condotta morale. La decorazione comporta il titolo di "Maestro del lavoro"» (art. 1) « che siano stati occupati ininterrottamente per un periodo di 25 anni presso la stessa azienda » (art. 2)
Stella al merito del lavoro.png Stella al merito del lavoro per gli italiani all'estero
Classe unica.
(c. d. artt. 3 e 9).
(legge 18 dicembre 1952, n. 2389, Riordinamento delle norme relative alla decorazione della "Stella al merito del lavoro", in G. U. n. 302 del 31 dicembre 1952, in vigore dal 1° gennaio 1953; abrogata dalla legge 1 maggio 1967, n. 316, Nuove norme per la concessione della "Stella al merito del lavoro", in G. U. n. 133 del 29 maggio 1967, in vigore dal 30 maggio).
dal 1° gennaio 1953 al 30 maggio 1967:
NO BAR (IT).svg Stella al merito del lavoro, nuovi titoli di benemerenza
Classe unica.
« Decorsi quindici anni dal conferimento della decorazione (...), il decorato o la decorata che abbiano acquisito nuovi titoli di benemerenza potranno essere autorizzati (...), ad apporre una fascetta d'argento sul nastro della prima decorazione» (legge 18 dicembre 1952, n. 2389, art. 8; abrogata dalla legge 1 maggio 1967, n. 316).
dal 15 novembre 1965 ad oggi:
Stella al merito del lavoro.png Stella al merito del lavoro alla memoria
Classe unica.
(legge 29 ottobre 1965, n. 1230, Norme per la concessione della "Stella al merito del lavoro" ai lavoratori italiani, anche residenti all'estero, periti o dispersi a seguito di eventi di eccezionale gravità determinati da rischi connessi alla prestazione di lavoro, in G. U. n. 285 del 15 novembre).

Medaglia al merito civile (20 giugno 1956 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Merito civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al merito civile
Merito civile silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al merito civile
Merito civile bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al merito civile
NonFaleristica.png Attestato di pubblica benemerenza al merito civile
Conferita per «premiare le persone, gli Enti e i Corpi che si siano prodigati, con eccezionale senso di abnegazione, nell'alleviare le altrui sofferenze o, comunque, nel soccorrere chi si trovi in stato di bisogno» (legge 20 giugno 1956, n. 658, art. 1, Istituzione di una ricompensa al merito civile, in G. U. n. 175 del 16 luglio 1956).

Medaglie di lungo comando e anzianità di servizio delle Forze armate[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia Mauriziana (19 luglio 1839 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Regno di Sardegna (1720-1861)
dal 19 luglio 1839 al 17 marzo 1861:
Mauriziana BAR.svg Medaglia Mauriziana pel merito militare di dieci lustri per ufficiali generali
Mauriziana BAR.svg Medaglia Mauriziana pel merito militare di dieci lustri per ufficiali inferiori
(istituita nel Regno di Sardegna con Regie Magistrali Patenti del 19 luglio 1839)
Regno d'Italia (1861-1946)
dal 17 marzo 1861 al 2 giugno 1946:
Mauriziana BAR.svg Medaglia Mauriziana pel merito militare di dieci lustri per ufficiali generali
Mauriziana BAR.svg Medaglia Mauriziana pel merito militare di dieci lustri per ufficiali inferiori
Repubblica italiana (1946 - attuale)
dal 2 giugno 1946 al 22 maggio 1954:
in uso le decorazioni regie precedenti
dal 22 maggio 1954 ad oggi:
Mauriziana BAR.svg Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare per gli ufficiali generali ed ammiragli
Mauriziana BAR.svg Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare per gli ufficiali dei gradi inferiori
«può essere concessa (...), agli ufficiali e ai sottufficiali dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica, del Corpo della guardia di finanza e del Corpo delle guardie di pubblica sicurezza, che abbiano compiuto cinquanta anni di servizio militare» (art. 1 L. 1327/1956).
(legge 7 maggio 1954, n. 203, Cambiamento della denominazione della medaglia mauriziana per merito militare di dieci lustri in quella di medaglia mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare e norme per il conferimento della decorazione, in G. U. serie generale n.116 del 21 maggio 1954; modificata dalla legge 8 novembre 1956, n. 1327, Estensione della medaglia mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare ai sottufficiali dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica, in G. U. n. 303 del 30 novembre; entrambe abrogate con decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, art. 1459 [48]).
«Agli ufficiali e ai sottufficiali delle Forze armate e del Corpo della Guardia di Finanza può essere concessa la medaglia mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare» (decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, art. 1459 [48]; decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, art. 1459 [33]).

Medaglia militare al merito di lungo comando (13 maggio 1935 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)
dal 18 giugno 1935 al 2 giugno 1946 (de facto fino al 10 febbraio 1953):
Medaglia al merito di lungo comando nell'esercito 20 BAR.svg Medaglia militare al merito di lungo comando d'oro (o di 1° grado, 30 anni di comando)
Medaglia al merito di lungo comando nell'Esercito 15 BAR.svg Medaglia militare al merito di lungo comando di d'argento (o di 2° grado, 20 anni di comando)
Medaglia al merito di lungo comando nell'esercito 10 BAR.svg Medaglia militare al merito di lungo comando di bronzo (o di 3° grado, 15 anni di comando)
« conferita agli ufficiali del Regio Esercito, in servizio permanente effettivo o delle categorie in congedo, che abbiano raggiunto globalmente nei gradi successivamente ricoperti anche in più riprese, i (...) periodi minimi di comando di reparto [sopraindicati] La medaglia di grado superiore sostituisce quella di grado inferiore» (regio decreto 13 maggio 1935, n. 908, Istituzione della «Medaglia militare al merito di lungo comando», in G. U. del Regno n. 142 del 18 giugno 1935; abrogato dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, art. 2269 [33]).
Repubblica italiana (1946 - attuale)
dal 2 giugno 1946 al 10 febbraio 1953:
in uso le decorazioni regie precedenti
dal 10 febbraio 1953 ad oggi:
Medaglia al merito di lungo comando nell'esercito 20 BAR.svg Medaglia militare al merito di lungo comando d'oro (o di 1° grado, 20 anni di comando)
Medaglia al merito di lungo comando nell'Esercito 15 BAR.svg Medaglia militare al merito di lungo comando d'argento (o di 2° grado, 15 anni di comando)
Medaglia al merito di lungo comando nell'esercito 10 BAR.svg Medaglia militare al merito di lungo comando di bronzo (o di 3° grado, 10 anni di comando)
« conferita agli ufficiali dell'Esercito, in servizio permanente effettivo o delle categorie in congedo, che abbiano raggiunto globalmente nei gradi successivamente ricoperti anche in più riprese, i (...) periodi minimi di comando di reparto [sopraindicati]»
(decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1953, n. 331, Modificazione dei modelli del distintivo di onore per i mutilati di guerra, della croce per anzianità di servizio, della medaglia militare al merito di lungo comando, della medaglia al valore aeronautico e della medaglia militare aeronautica di lunga navigazione, in G. U. n. 108 del 12 maggio 1953; decreto del Presidente della Repubblica 14 settembre 1957, n. 1110, art. 1 [55], che ha modificato i periodi minimi di comando sopraindicati; entrambi abrogati con decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, art. 2269 [33]).

Lunga navigazione marittima (27 novembre 1904 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)
dal 27 novembre 1904 al 1º marzo 1945:
LungaNavigazione.png Medaglia d'onore di lunga navigazione marittima (22 anni di imbarco)
Classe unica, d’argento.
«conferita a quei militari della R. Marina che abbiano compiuti 22 anni di navigazione su Regie navi in armamento o in riserva ed agli iscritti della gente di mare di prima categoria che abbiano compiuti 24 anni di navigazione su mercantili nazionali, compresa la navigazione da essi fatta su Regie navi »
(regio decreto 27 novembre 1904, n. 656, che istituisce la medaglia d'onore per lunga navigazione compiuta, in G. U. del Regno n. 298 del 23 dicembre 1904; abrogato con decreto luogotenenziale 1º marzo 1945, n. 127).
dal 1º marzo 1945 al 2 giugno 1946:
Medaglia d'onore per lunga navigazione marittima 20 BAR.svg Medaglia d'onore di lunga navigazione marittima di I grado (d'oro, 20 anni di imbarco)
Medaglia d'onore per lunga navigazione marittima 15 BAR.svg Medaglia d'onore di lunga navigazione marittima di II grado (d'argento, 15 anni di imbarco)
Medaglia d'onore per lunga navigazione marittima 10 BAR.svg Medaglia d'onore di lunga navigazione marittima di III grado (di bronzo, 12 anni di imbarco)
«conferita ai militari della R. Marina che abbiano compiuto su Regie navi in armamento o in riserva 20 anni di navigazione, per la medaglia di 1° grado; 15 anni per la medaglia di 2° grado; 12 anni per la medaglia di 3° grado (...). La medaglia grado superiore sostituisce quella di grado inferiore. Essa è, inoltre, conferita agli iscritti nelle matricole della gente di mare »[con gli stessi anni di anzianità] (art. 3).
Riformata ed estesa nelle tre classi d'oro, d'argento e di bronzo (decreto luogotenenziale 1º marzo 1945, n. 127, Istituzione della medaglia d'onore per lunga navigazione, in G. U. del Regno n. 45 del 14 aprile 1945, abrogato dall'art. 2269, comma 1 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, Codice dell'ordinamento militare [33]).
Repubblica italiana (1946 - attuale)
dal 2 giugno 1946 al 10 agosto 1954:
in uso le decorazioni regie precedenti
dal 10 agosto 1954 ad oggi:
Medaglia d'onore per lunga navigazione marittima 20 BAR.svg Medaglia d'onore di lunga navigazione marittima di 1° grado (d'oro, 20 anni di imbarco)
Medaglia d'onore per lunga navigazione marittima 15 BAR.svg Medaglia d'onore di lunga navigazione marittima di 2° grado (d'argento, 15 anni di imbarco)
Medaglia d'onore per lunga navigazione marittima 10 BAR.svg Medaglia d'onore di lunga navigazione marittima di 3° grado (di bronzo, 10 anni di imbarco [12 anni fino al 1957])
« conferita ai militari della Marina militare ed a quelli del Corpo della Guardia di finanza nonché agli iscritti nelle matricole della gente di mare che abbiano compiuto, rispettivamente, su navi in armamento od in riserva, su unità di crociera, costiere e foranee appartenenti al Ministero delle finanze, su navi mercantili nazionali, [gli anni di] navigazione [sopraindicati]. La medaglia di grado superiore sostituisce quella di grado inferiore»(art. 2)
(decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1954, n. 586, Nuove norme sulla medaglia d'onore per lunga navigazione, in G. U. n. 180 del 9 agosto 1954 [nuove insegne ed estensione delle concessioni anche ai marittimi imbarcati su navi mercantili nazionali]).
« Il periodo di navigazione previsto (…) per il conferimento della Medaglia (…) di 3° grado è ridotto a 10 anni »
(decreto del Presidente della Repubblica 14 settembre 1957, n. 1110, Modifiche al regio decreto 13 maggio 1935, n. 908, istitutivo della medaglia militare al merito di lungo comando e al decreto luogotenenziale 1° marzo 1945, n. 127, istitutivo della medaglia d'onore per lunga navigazione, art. 2, in G. U. n. 295 del 30 novembre 1957; entrambi i decreti abrogati dall'art. 2269 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 [33]).

Medaglia militare aeronautica (1926-1928)[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)
dal 9 luglio 1926 al 28 settembre 1928:
Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 20 BAR.svg Medaglia militare aeronautica di I grado (d'oro, 20 anni di servizio aeronavigante)
Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 15 BAR.svg Medaglia militare aeronautica di II grado (d'argento, 15 anni di servizio aeronavigante)
Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 10.svg Medaglia militare aeronautica di III grado (di bronzo, 10 anni di servizio aeronavigante)
« conferita ai militari di qualunque grado, muniti di brevetto militare, militari o Comandi aeronautici, permanentemente inabili al volo, in servizio aeronavigante presso reparti militari o Comandi aeronautici, nonché ai militari divenuti permanentemente inabili al volo, mutilati o deceduti in seguito a servizio aeronavigante. La medaglia superiore sostituisce quella di grado inferiore» (art. 3)
(regio decreto 9 luglio 1926, n. 1376, Istituzione della «Medaglia militare aeronautica», in G. U. del Regno n. 198 del 26 agosto 1926, p. 3773; abrogata e sostituita dalla successiva Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea con regio decreto 31 agosto 1928, n. 2098, Istituzione della Medaglia militare aeronautica di lunga navigazione aerea, in G. U. del Regno n. 225 del 27 settembre 1928, p. 4622).

Lunga navigazione aerea (31 agosto 1928 - attuale) già Medaglia militare aeronautica (1926-1928)[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)
dal 28 settembre 1928 al 2 giugno 1946 (de facto fino al 10 febbraio 1953):
Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 20 BAR.svg Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea di 1° grado (d'oro, 20 anni di servizio aeronavigante)
Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 15 BAR.svg Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea di 2° grado (d'argento, 15 anni di servizio aeronavigante)
Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 10.svg Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea di 3° grado (di bronzo, 10 anni di servizio aeronavigante)
« conferita ai militari di qualunque grado, siano essi in servizio effettivo o in congedo, muniti di brevetto militare aeronautico (...). La medaglia superiore sostituisce quella di grado inferiore » (art. 3.)
«possono avere il conferimento (...) i militari (...) che posseggano uno dei brevetti militari aeronautici: a) pilota militare; b) osservatore militare di aeroplano o di idrovolante; c) ufficiale di bordo di dirigibile » (art. 4.)
(regio decreto 31 agosto 1928, n. 2098, Istituzione della Medaglia militare aeronautica di lunga navigazione aerea, in G. U. del Regno n. 225 del 27 settembre 1928, p. 4622; abrogato con decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248 [49]).
Repubblica italiana (1946 - attuale)
dal 2 giugno 1946 al 10 febbraio 1953:
in uso le decorazioni regie precedenti
dal 10 febbraio 1953 ad oggi:
Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 20 BAR.svg Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea di 1° grado (d'oro, 20 anni di servizio aeronavigante)
Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 15 BAR.svg Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea di 2° grado (d'argento, 15 anni di servizio aeronavigante)
Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea 10.svg Medaglia militare aeronautica per lunga navigazione aerea di 3° grado (di bronzo, 10 anni di servizio aeronavigante)
«è conferita ai militari di qualunque grado, in servizio o in congedo, muniti di brevetto militare aeronautico [pilota o navigatore militare; osservatore militare di velivolo] che hanno compiuto globalmente, anche in più riprese [gli anni] di servizio aeronavigante [sopraindicati]. La medaglia di grado superiore sostituisce quella di grado inferiore» (art. 850, D. Lgt. n. 66/2010)
(decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1953, n. 331, Modificazione dei modelli del distintivo di onore per i mutilati di guerra, della croce per anzianità di servizio, della medaglia militare al merito di lungo comando, della medaglia al valore aeronautico e della medaglia militare aeronautica di lunga navigazione, in G. U. n. 108 del 12 maggio 1953; abrogato con decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, art. 1464 e regolamentato dall'art. 850 [33]; decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, art. 849 [48]).

Lunga attività di volo del personale specialista dell'Arma dei Carabinieri (2010 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

CC Lunga Attività di Volo Oro.svg Medaglia d'oro al merito per lunga attività di volo del personale specialista dell'Arma dei Carabinieri (20 anni di volo)
CC Lunga Attività di Volo Argento.svg Medaglia d'argento al merito per lunga attività di volo del personale specialista dell'Arma dei Carabinieri (15 anni di volo)
CC Lunga Attività di Volo Bronzo.svg Medaglia di bronzo al merito per lunga attività di volo del personale specialista dell'Arma dei Carabinieri (10 anni di volo)
(2010-)

Lunga attività ippica nell'Arma dei Carabinieri (2010 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

CC Lunga Attività Equestre Oro.svg Medaglia d'oro al merito per lunga attività ippica nell'Arma dei Carabinieri (15 anni)
CC Lunga Attività Equestre Argento.svg Medaglia d'argento al merito per lunga attività ippica nell'Arma dei Carabinieri (10 anni)
CC Lunga Attività Equestre Bronzo.svg Medaglia di bronzo al merito per lunga attività ippica nell'Arma dei Carabinieri (5 anni)
(2010-)

Lungo comando nella Guardia di Finanza (già Regia Guardia di Finanza, 13 luglio 1936 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)
Medaglia militare al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali della Regia Guardia di Finanza
dal 13 luglio 1936 al 2 giugno 1946 (de facto fino al 3 luglio 1954):
LungoComandoGDF20.png Medaglia militare al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali della Regia Guardia di Finanza d'oro (o di 1° grado, 30 anni di comando per gli ufficiali e 20 anni di comando per i sottufficiali)
LungoComandoGDF15.png Medaglia militare al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali della Regia Guardia di Finanza d'argento (o di 2° grado, 20 anni di comando per gli ufficiali e 15 anni di comando per i sottufficiali)
LungoComandoGDF10.png Medaglia militare al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali della Regia Guardia di Finanza di bronzo (o di 3° grado, 15 anni di comando per gli ufficiali e 10 anni di comando per i sottufficiali)
Conferita come «speciale distintivo onorifico agli ufficiali e sottufficiali della Regia Guardia di Finanza che si rendono benemeriti per il lungo esercizio del comando» (premessa)
(regio decreto 16 luglio 1936, n. 1560, Istituzione della «Medaglia militare al merito di lungo comando per ufficiali e sottufficiali della Regia Guardia di Finanza», in G. U. del Regno n. 199 del 28 agosto 1936, vigente).
Repubblica italiana (1946 - attuale)
Medaglia militare al merito di lungo comando per la Guardia di Finanza
dal 2 giugno 1946 al 13 luglio 1954:
in uso le decorazioni regie precedenti
dal 13 luglio 1954 ad oggi:
LungoComandoGDF20.png Medaglia militare al merito di lungo comando per la Guardia di Finanza d'oro (o di 1° grado, 20 anni di comando)
LungoComandoGDF15.png Medaglia militare al merito di lungo comando per la Guardia di Finanza d'argento (o di 2° grado, 15 anni di comando)
LungoComandoGDF10.png Medaglia militare al merito di lungo comando per la Guardia di Finanza di bronzo (o di 3° grado, 10 anni di comando)
Conferita come «speciale distintivo onorifico agli ufficiali e sottufficiali della [Regia] Guardia di Finanza che si rendono benemeriti per il lungo esercizio del comando» (premessa)
(regio decreto 16 luglio 1936, n. 1560, Istituzione della «Medaglia militare al merito di lungo comando per ufficiali e sottufficiali della Regia Guardia di Finanza», in G. U. del Regno n. 199 del 28 agosto 1936, vigente; decreto del Presidente della Repubblica 3 luglio 1954, n. 1052, Modificazione dei modelli della croce al merito di servizio e della medaglia militare al merito di lungo comando per i militari della Guardia di Finanza, in G. U. n. 265 del 18 novembre 1954; decreto del Presidente della Repubblica 18 ottobre 1958, n. 1010, Modifiche al regio decreto 16 luglio 1936, n. 1560, istitutivo della medaglia militare al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali della Guardia di finanza, in G. U. n. 279 del 20 novembre 1958, in vigore dal 5 dicembre [modifica degli anni di comando come soprariportati]).

Lunga attività di paracadutismo militare (12 novembre 1992 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Nastro Merito di lunga attività di Paracadutismo Militare 25.gif Medaglia al merito di lunga attività di paracadutismo militare (25 anni di attività)
Nastro Merito di lunga attività di Paracadutismo Militare 15.gif Medaglia al merito di lunga attività di paracadutismo militare (15 anni di attività)
Nastro Merito di lunga attività di Paracadutismo Militare 10.gif Medaglia al merito di lunga attività di paracadutismo militare (10 anni di attività)
Concessa per «tributare un riconoscimento al personale militare che abbia svolto continuativamente attività aviolancistica»
(decreto del Ministro della difesa 12 novembre 1992).

Croce per anzianità di servizio militare (8 novembre 1900 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)
dal'8 novembre 1900 al 15 giugno 1912:
40anzianitàdiservizio-RegnoItalia.PNG Croce per anzianità di servizio militare d'oro con corona reale (per ufficiali, 40 anni di servizio)
Anzianità di servizio 16 BAR.svg Croce per anzianità di servizio militare d'oro (per ufficiali, 25 anni di servizio)
Anzianità di servizio 16 BAR.svg Croce per anzianità di servizio militare d'argento (per militari di truppa, 16 anni di servizio)
Conferita come «segno speciale [che] distingua i militari di ogni grado, i quali siansi resi benemeriti per lunghi e lodevoli servizi prestati nell'Esercito e nell'Armata» (premessa)
(regio decreto 8 novembre 1900, n. 358, con il quale si istituisce una Croce per anzianità di servizio coniata in oro e argento pei militari ed ufficiali dell'Esercito e dell'Armata, in G. U. del Regno n. 260 del 10 novembre 1900, in vigore dal 25 novembre; abrogato dall'art. 2269 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 [33]).
dal 15 giugno 1912 al 2 giugno 1946 (de jure fino al 10 febbraio 1953):
40anzianitàdiservizio-RegnoItalia.PNG Croce per anzianità di servizio militare d'oro con corona reale (per ufficiali, 40 anni di servizio)
Anzianità di servizio 16 BAR.svg Croce per anzianità di servizio militare d'oro (per ufficiali, 25 anni di servizio)
25anzianitàservizio-RegnoItalia.png Croce per anzianità di servizio militare d'argento con corona reale (per militari di truppa, 25 anni di servizio)
Anzianità di servizio 16 BAR.svg Croce per anzianità di servizio militare d'argento (per militari di truppa, 16 anni di servizio)
(regio decreto 15 giugno 1912, n. 822, portante una aggiunta al regio decreto 8 novembre 1900, n. 358, col quale viene istituita una croce per anzianità di servizio, in G. U. del Regno n. 183 del 3 agosto 1912, in vigore dal 15 agosto; abrogato dall'art. 2269 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 [33])
La medaglia fu successivamente estesa ai militari della R. Aeronautica.
Repubblica italiana (1946 - attuale)
dal 2 giugno 1946 al 10 febbraio 1953:
in uso le decorazioni regie precedenti
dal 10 febbraio 1953 ad oggi:
Anzianità di servizio 40 BAR.svg Croce per anzianità di servizio militare d'oro con stelletta (per ufficiali e sottufficiali, 40 anni di servizio)
Anzianità di servizio 25 BAR.svg Croce per anzianità di servizio militare d'oro con coroncina (per ufficiali e sottufficiali, 25 anni di servizio)
Anzianità di servizio T25 BAR.svg Croce per anzianità di servizio militare d'argento con stelletta (per graduati, 25 anni di servizio)
Anzianità di servizio 16 BAR.svg Croce per anzianità di servizio militare d'argento (per ufficiali, sottufficiali e graduati, 16 anni di servizio)
(decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1953, n. 331 Modificazione dei modelli del distintivo di onore per i mutilati di guerra, della croce per anzianità di servizio, della medaglia militare al merito di lungo comando, della medaglia al valore aeronautico e della medaglia militare aeronautica di lunga navigazione, in G. U. n. 108 del 12 maggio 1953; abrogato con decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, art. 2269 e regolamentato dall'art. 850 [33]; decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 1972, n. 403, Modificazione dei modelli della croce per anzianità di servizio da conferirsi ai militari dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica, in G. U. n. 208 del 10 agosto 1972; decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, art. 857 [48]).

Anzianità di servizio nella Regia Guardia di Finanza (26 settembre 1905 - 2 giugno 1946) e nella Guardia di Finanza (2 giugno 1946 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)
Croce al merito di servizio nella Regia Guardia di Finanza (1905-1946)
dal 25 ottobre 1905 al 16 maggio 1907:
AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Regia Guardia di Finanza d'oro (per ufficiali, 25 anni di servizio)
AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Regia Guardia di Finanza d'oro (per sottufficiali e guardie, 20 anni di servizio)
Conferita come «speciale onorifica insegna [per] compensare i lunghi e distinti servizi prestati nel Corpo della R. guardia di finanza (...). Avranno titolo a conseguirla ed a fregiarsene durante la permanenza nel corpo gli ufficiali (...), i sottufficiali e guardie (...) i quali abbiano serbato ottima condotta, risultino d'ineccepibili qualità morali o siansi distinti per meriti di servizio od atti di valore (...). Potranno conseguirla eccezionalmente, all'infuori del requisito della anzianità, gli ufficiali, sottufficiali e guardie per replicati atti di valore compiuti e premiati durante il servizio nel corpo»
(regio decreto 26 agosto 1905, n. 489, Concernente l'istituzione di una croce al merito di servizio per le guardie di finanza, in G. U. del Regno n. 236 del 10 ottobre 1905, in vigore dal 25 ottobre; abrogato dal regio decreto 16 maggio 1907, n. 283, Modificazioni al R. decreto col quale fu istituita una Croce al merito di servizio per i componenti la guardia di finanza, in G. U. del Regno n. 132 del 6 giugno 1907).
dal 16 maggio 1907 al’8 aprile 1929:
AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Regia Guardia di Finanza d'oro (per ufficiali, 25 anni di servizio)
AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Regia Guardia di Finanza d'argento (per sottufficiali, appuntati [dal 1910] e guardie, 20 anni di servizio)
(regio decreto 16 maggio 1907, n. 283, Modificazioni al R. decreto col quale fu istituita una Croce al merito di servizio per i componenti la Guardia di finanza, in G. U. del Regno n. 132 del 6 giugno 1907, vigente; concessione estesa agli appuntati con regio decreto 24 febbraio 1910, n. 120, che approva le norme pel conferimento della croce al merito di servigio pel corpo della Guardia di finanza, in G. U. del Regno n. 71 del 26 marzo 1910, vigente).
dal 16 giugno 1929 al 2 giugno 1946 (de facto fino al 31 luglio 1954):
NO BAR (IT).svg Croce al merito di servizio per la Regia Guardia di Finanza d'oro con corona reale (per ufficiali, 40 anni di servizio)
AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Regia Guardia di Finanza d'oro (per ufficiali, 25 anni di servizio)
NO BAR (IT).svg Croce al merito di servizio per la Regia Guardia di Finanza d'argento con corona reale (per sottufficiali, appuntati e guardie, 25 anni di servizio)
AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Regia Guardia di Finanza d'argento (per sottufficiali, appuntati e guardie,16 anni di servizio)
(regio decreto 8 aprile 1929, n. 739, Modifiche alle norme per il conferimento della Croce al merito di servizio per la Regia guardia di finanza, in G. U. del Regno n. 127 del 1 giugno 1929, in vigore dal 16 giugno, vigente).
Repubblica italiana (1946 - attuale)
Croce al merito di servizio nella Guardia di Finanza (1946-1990)
dal 2 giugno 1946 al 31 luglio 1954 (de facto):
in uso le decorazioni regie precedenti
dal 31 luglio 1954 al 26 giugno 1990:
AnzianitàGDF40.png Croce al merito di servizio per la Guardia di Finanza d'oro (per ufficiali e sottufficiali, 40 anni di servizio)
NO BAR (IT).svg Croce al merito di servizio per la Guardia di Finanza d'argento (per ufficiali e sottufficiali, 25 anni di servizio)[Nota: con stella d'argento]
AnzianitàGDF16.png Croce al merito di servizio per la Guardia di Finanza d'argento (per militari di truppa, 16 anni di servizio)
« Avranno titolo a conseguirla ed a fregiarsene, anche dopo la cessazione dal servizio, gli ufficiali, i sottufficiali ed i militari di truppa che abbiano compiuto i (...) periodi minimi di servizio [sovraindicati]. Per gli ufficiali ed i sottufficiali l'insegna di grado superiore sostituisce quella di grado inferiore»
(decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1954, n. 1052, Modificazione dei modelli della croce al merito di servizio e della medaglia militare al merito di lungo comando per i militari della Guardia di Finanza, in G. U. n. 265 del 18 novembre 1954; decreto del Presidente della Repubblica 27 gennaio 1968, n. 734, Norme in materia di concessione della croce al merito di servizio ai militari del Corpo della Guardia di Finanza, in G. U. n. 160 del 25 giugno 1968 [concernente la modifica del computo degli anni di anzianità di servizio]; decreto del Presidente della Repubblica 4 luglio 1978, n. 422, Modificazioni alle norme in materia di concessione della croce al merito di servizio ai militari del Corpo della Guardia di Finanza, in G. U. n. 219 del 7 agosto 1978 [concernente ulteriori modifiche del computo degli anni di anzianità di servizio come sopra esposto].
Croce per anzianità di servizio nella Guardia di Finanza (23 giugno 1990 - attuale)
dal 23 giugno 1990 ad oggi:
AnzianitàGDF40.png Croce per anzianità di servizio nella Guardia di Finanza d'oro (40 anni di servizio)
AnzianitàGDF25.png Croce per anzianità di servizio nella Guardia di Finanza d'oro (25 anni di servizio)
AnzianitàGDF16.png Croce per anzianità di servizio nella Guardia di Finanza d'argento (16 anni di servizio)
«La croce al merito di servizio (...) assume la denominazione di croce per anzianità di servizio» (art. 1)
«Hanno titolo a conseguirla ed a fregiarsene, anche dopo la cessazione dal servizio, gli ufficiali, i sottufficiali e gli appartenenti al ruolo dei finanzieri ed appuntati che abbiano compiuto i (...) periodi minimi di servizio [sovraindicati]. L'insegna di grado superiore sostituisce quella di grado inferiore » (art. 3)
(decreto del Presidente della Repubblica 23 giugno 1990, n. 195, Regolamento recante modificazioni alle norme in materia di concessione della croce al merito di servizio ai militari del Corpo della Guardia di Finanza, in G. U. n. 170 del 23 luglio 1990).

Stella al merito per i militari indigeni delle colonie italiane (18 marzo 1923 - de facto fino al 8 settembre 1943, de jure fino al 16 dicembre 2010)[modifica | modifica wikitesto]

Coloniale20.png Stella al merito per i militari indigeni delle colonie italiane (15 anni di servizio ed eccezionali benemerenze)
Stella al merito per i militari indigeni delle colonie italiane BAR.svg Stella al merito per i militari indigeni delle colonie italiane (15 anni di servizio)
Classe unica, d'argento.
Concessa ai «militari indigeni che abbiano compiuto 15 anni di servizio, mantenuto buona condotta e dato prova di fedeltà e zelo, ed inoltre si erano in modo speciale distinti ». La decorazione con corona poteva essere concessa ai «militari indigeni che, oltre a trovarsi nelle anzidette condizioni, abbiano acquistato benemerenze di eccezionale importanza » (art. 3)
(regio decreto 18 marzo 1923, n. 898, che istituisce una decorazione di merito per i militari indigeni delle Colonie Italiane, in G. U. del Regno n. 107 del 7 maggio 1923; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212 [30]).

Anzianità di servizio nella Milizia volontaria per la sicurezza nazionale (23 gennaio 1933 - de facto fino 9 dicembre 1943, de jure fino al 2010)[modifica | modifica wikitesto]

AnzianitaMVSN20.jpg Croce di anzianità di servizio nella Milizia volontaria per la sicurezza nazionale (20 anni di servizio)
(regio decreto 28 gennaio 1943 n. 349, Concessione di uno speciale distintivo per coloro che raggiungono i 20 anni di servizio nella M.V.S.N., in G. U. del Regno n. 114 del 17 maggio 1943, in vigore dal 1° giugno; abrogato dal decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, art. 1, c. 1, in G. U. n. 292, del 15 dicembre 2010, S.O. n. 276)
CCNN-MVSN.png Croce di anzianità di servizio nella Milizia volontaria per la sicurezza nazionale (10 anni di servizio con 5 anni di servizio in un battaglione Camicie Nere)
(regio decreto 23 gennaio 1933 n. 8, Istituzione della «Croce di anzianità di servizio» per la M.V.S.N., in G. U. del Regno n. 24 del 30 gennaio 1933, in vigore dal 1° febbraio; abrogato con decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, art. 2269 [33]).
AnzianitaMVSN2.png Croce di anzianità di servizio nella Milizia volontaria per la sicurezza nazionale (10 anni di servizio, servizio in A.O.I.)
(regio decreto 10 maggio 1938 n. 1099, Computo del periodo passato in A.O.I. agli effetti della concessione della Croce di anzianità nella M.V.S.N., in G. U. del Regno n. 171 del 29 luglio 1938, in vigore dal 13 agosto; abrogato con decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248, art. 1, c. 1, in G. U. n. 20 del 26 gennaio 2011, S. O. n. 18).
AnzianitaMVSN.png Croce di anzianità di servizio nella Milizia volontaria per la sicurezza nazionale (10 anni di servizio)
(regio decreto 23 gennaio 1933 n. 8).
Classe unica, di bronzo.
La MVSN fu sciolta con provvedimento del Governo Badoglio con regio decreto-legge 6 dicembre 1943, n. 16/B, in vigore dal 9 dicembre successivo. I provvedimenti relativi all'istituzione delle croci di anzianità del corpo furono però abrogati ufficialmente sono nel 2010.

Medaglie di benemerenza e commemorative[modifica | modifica wikitesto]

Benemerenze per i volontari di guerra[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)
Volontari Irredenti 1921.svg Distintivo d'onore per gli ex irredenti volontari di guerra (1ª versione, 20 dicembre 1921-2 marzo 1922)
Concesso «agli ex irredenti italiani che nell'ultima guerra contro l'Austria Ungheria, si arruolarono volontari nell' (...) esercito e nella (...) marina da guerra» (art. 1).
Il distintivo, originariamente, andava applicato o ricamato nella parte superiore del nastro della medaglia commemorativa della guerra 1915-1918 oppure si portava come nastrino subito dopo quello relativo a detta medaglia.
(regio decreto 16 ottobre 1921, n. 1626, che istituisce un distintivo d'onore, del quale saranno autorizzati a fregiarsi gli ex irredenti italiani, i quali, nell'ultima guerra contro l'Austria-Ungheria, si arruolarono volontari nel nostro esercito e nella nostra marina da guerra, in G. U. del Regno n. 284 del 5 dicembre 1921, in vigore dal 20 dicembre; modificato dal regio decreto 7 gennaio 1922, n. 38; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212 [30]).
[Nota: nel modello allegato al decreto istitutivo, la rappresentazione del nastro differisce da quella rappresentata, gli stemmi dorati sono in posizione invertita, Trieste e Trento]
Volontari Irredenti 1922.svg Distintivo d'onore per gli ex irredenti volontari di guerra (2ª versione, 16 febbraio 1922-9 novembre 1923)
«Sul distintivo d'onore, per gli ex-irredenti italiani (...), oltre agli stemmi di Trento e Trieste, vi sarà pure ricamato lo stemma di Zara » (art. unico)
Il distintivo andava applicato o ricamato nella parte superiore del nastro della medaglia commemorativa della guerra 1915-1918 oppure si portava come nastrino subito dopo quello relativo a detta medaglia.
(regio decreto 7 gennaio 1922, n. 38, che modifica il distintivo d'onore per gli ex-irredenti italiani, istituito con R. decreto 16 ottobre 1921, n. 1626, in G. U. del Regno n. 38 del 15 febbraio 1922; modificato al regio decreto 7 ottobre 1923, n. 2180; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212 [30]).
Knight Order of the Crown Württemberg.png Medaglia di benemerenza per i volontari della guerra italo-austriaca 1915-1918 [1923-2010]
Classe unica, di bronzo.
Concessa «ai volontari della guerra italo-austriaca 1915-1918» (art. 1), «ai cittadini delle terre già soggette al nemico che si arruolarono nell'esercito o nell'armata italiana» (art. 2), «anche a coloro i quali abbiano partecipato alle operazioni belliche in modo degno di encomio» (art. 3)
(regio decreto 24 maggio 1923, n. 1163, che istituisce una medaglia di benemerenza per i volontari della guerra italo-austriaca 1915-918, in G. U. del Regno n. 134 del 6 giugno 1923; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212 [30]).
Volontari Irredenti 1923.svg Medaglia di benemerenza per i volontari della guerra italo-austriaca 1915-1918 con distintivo d'onore per gli ex irredenti [1923-2010]
Classe unica, di bronzo.
«agli ex irredenti italiani cui verrà concessa la medaglia dei volontari e che già sono autorizzati a fregiarsi del distintivo d'onore (...) porteranno, a parziale modifica (...) ricamati o applicati in oro (...) gli stemmi di Trieste, di Trento e di Zara nella parte superiore del nastro della medaglia volontari anziché su quello della medaglia commemorativa della (...) guerra. La striscia in seta bianca (...) così abolita» (art. 3).
Senza la medaglia esso era indossato come nastrino subito dopo quello relativo a detta medaglia
(regio decreto 7 ottobre 1923, n. 2180, Segni caratteristici della medaglia di benemerenza istituita per i volontari della guerra italo-austriaca 1915-1918, in G. U. del Regno n. 251 del 25 ottobre 1923; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212 [30]).
VolontarioAOI.png Medaglia di benemerenza per i volontari della campagna dell'Africa Orientale 1935-1936 [1939-2010]
Classe unica, di bronzo.
Concessa «a colore che sono partiti per l'Africa Orientale in seguito a domanda o richiesta (...) durante il periodo 3 ottobre 1935-5 maggio 1936 aver partecipato alle operazioni belliche oppure compiuti servizi in mare od in volo connessi con la campagna A. O. in modo degno di encomio» (art. 3)
(regio decreto 26 ottobre 1939, n. 2163, Estensione ai volontari della campagna dell'Africa Orientale della concessione della Medaglia di benemerenza per i volontari della guerra italo-austriaca 1915-18, in G. U. del Regno n. 37 del 14 febbraio 1940; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212 [30]).
VolontarioSpagna.png Medaglia di benemerenza per i volontari della campagna di Spagna (1936-1939) [1940-2010]
Classe unica, di bronzo.
Concessa «a colore che hanno partecipato volontariamente alla campagna di Spagna in modo degno di encomio» (art. 6)
(regio decreto 6 giugno 1940, n. 1244, Concessione e istituzione di distintivi di guerra a favore del personale che ha partecipato alla campagna di Spagna, in G. U. del Regno n. 216 del 14 settembre 1940; abrogato con decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248[49]).
Knight Order of the Crown Württemberg.png Medaglia di benemerenza per i volontari della guerra 1943-45 e attraversamento linee nemiche [1944-2010]
Classe unica, di bronzo.
Concessa «al personale militare e militarizzato ed ai civili che, dopo l'8 settembre 1943, abbiano abbandonato volontariamente il territorio della loro abituale residenza, occupato dal nemico, per recarsi nei territori liberati e mettersi a disposizione del Governo nazionale» (art. 1)
(regio decreto legge 27 gennaio 1944, n. 54, Concessione della medaglia di benemerenza per volontari di guerra al personale militare e civile che si sia trasferito dopo l'8 settembre 1943, dai territori controllati dai tedeschi a quelli liberati per porsi agli ordini del Governo nazionale, in G. U. del Regno (serie speciale), n. 9 del 23 febbraio 1944; abrogato con decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248[49]).
VolontarioLibertà.png Distintivo d'onore per i patrioti "Volontari della libertà" (1943-1945) (22 luglio 1945 - attuale)
Concesso «ai patrioti "Volontari della Libertà" che abbiano partecipato alla lotta armata contro i tedeschi e contro i fascisti» (art. 1), «che abbiano fatto per non meno di tre mesi ininterrottamente, di formazioni riconosciute dai Comitati di Liberazione Nazionale, o che siano rimasti feriti in combattimento» (art.2)
(decreto legge luogotenenziale 3 maggio 1945, n. 350 Istituzione di un distintivo onorifico per i patrioti e « Volontari della Libertà », in G. U. del Regno n. 144 del 7 luglio 1945, vigente).
Il conferimento fu poi esteso, nel 1977, «ai militari deportati nei campi di concentramento tedeschi dopo l'8 settembre 1943 (denominati ex internati militari in Germania) che rinunciarono alla liberazione, e, non collaborando comunque volontariamente né con i tedeschi né con i fascisti, contribuirono alla lotta della Resistenza» [56].
Il distintivo andava portato sul lato sinistro del petto.
Anche se il distintivo consisteva nel solo nastrino, spesso venne usato, in via non ufficiale, sul nastro e sul nastrino della medaglia per i volontari di guerra.
Volontario1940-43.png Medaglia di benemerenza per i volontari della Guerra 1940-1943 (non ufficiale)
Repubblica Italiana (1946 -)
Knight Order of the Crown Württemberg.png Medaglia di benemerenza per i volontari della Guerra 1940-45 [1948 - 2010]
Classe unica, di bronzo.
Concessa «a coloro che, durante la seconda guerra mondiale (10 giugno 1940-8 maggio 1945) si siano trovati in entrambe le seguenti condizioni: a) aver chiesto ed ottenuto, senza esservi obbligati per legge o per disposizioni di richiamo, di arruolarsi in una delle Forze armate dello Stato o di essere incorporati in reparti ed unità operanti; b) aver partecipato, presso reparti ed unità operanti ad operazioni di guerra ed aver riportato una delle seguenti decorazioni o distinzioni: ricompense al valor militare; promozione od avanzamento per merito di guerra, o trasferimento nei ruoli del servizio permanente per merito di guerra; distintivo di ferito o mutilato di guerra; croce al merito di guerra» (art. 1).
(decreto legislativo 21 aprile 1948, n. 1054, Riconoscimento della qualifica di volontario della seconda guerra mondiale, in G. U. n. 185 del 11 agosto 1948; abrogato dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, art. 2268 [33]).

Medaglie commemorative per campagne di guerra e operazioni militari[modifica | modifica wikitesto]

Guerre del Risorgimento (1848-1870)[modifica | modifica wikitesto]

Regno di Sardegna (1720-1861)
Crimea1855.png Medaglia commemorativa della guerra di Crimea (1853-1856)
Classe unica, d'argento.
(Disposizione a pag. 773 del Giornale Militare del 1856)
Regno d'Italia (1861-1946)
1000diMarsala.png Medaglia commemorativa dei 1000 di Marsala (1860)
Classe unica, d'argento.
(circolare del Ministero della guerra 14 luglio 1861)
LiberazioneSicilia1860.svg Medaglia commemorativa della Liberazione di Sicilia (1860)
(decreto legge luogotenenziale 12 dicembre 1860, n.10)
CampagneGuerreIndipendenza.png Medaglia commemorativa delle Guerre combattute nel 1848, 1849, 1859, 1860 e 1861 per l'indipendenza e l'unità d'Italia [1865-2010]
Classe unica, d'argento.
«Hanno diritto alla Medaglia tutti i Militari, i Funzionari e impiegati amministrativi addetti all'Armata di terra e di mare, i quali abbiano annotata sul loro stato di servizio, una delle campagne [autorizzate], e tutti coloro che appartenendo alla Guardia Nazionale od ai Corpi Volontari, abbiano fatto uso delle armi per la Causa Nazionale » (art. 5)
Fascette autorizzate sul nastro della medaglia: "1848", "1849", "1855-56", "1859", "1860-61", "1866", "1867" e "1870"
(regio decreto 4 marzo 1865, n. 2174, Col quale è istituita una Medaglia commemorativa delle guerre combattute negli anni 1848, 1849, 1859, 1860 e 1861 per l'indipendenza e l'unità d'Italia, in G. U. del Regno n. 59 del 9 marzo 1865; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212 [30]).
CivicaRoma.png Medaglia civica commemorativa della Presa di Roma (1870)
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
Fascette autorizzate sul nastro della medaglia: "1848", "1849", "1867" e "1870".
(decreto del Ministero della guerra 25 marzo 1911)
Campagna1870.png Medaglia commemorativa della Campagna del 1870 (non ufficiale)
Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia BAR.svg Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia 1848-1870 [1883-2010]
Classe unica, d'argento.
Concessa «a tutti coloro che hanno preso parte a qualcuna delle guerre per l'indipendenza e l'unità d'Italia combattute nel 1848, 1849, 1859, 1860-1861, 1866 e 1870; alle campagne d'Oriente negli anni 1855-1856; alla spedizione di Sapri nel 1857, ed all'impresa dell'Agro romano nel 1867 » (art. 5)
(regio decreto 26 aprile 1883, n. 1294, Che istituisce una medaglia a ricordo dell'unità d'Italia, in G. U. del Regno n. 100 del 28 aprile 1883; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212 [30]).

Campagne coloniali (1882-1913)[modifica | modifica wikitesto]

Campagne d'Africa:
dal 24 novembre 1894 al 3 novembre 1923:
Campaigns in Africa medal BAR.svg Medaglia a ricordo delle Campagne d'Africa [1894-1923]
Classe unica, di bronzo.
25 fascette autorizzate sul nastro della medaglia
(regio decreto 3 novembre 1894, n. 463, Che istituisce una medaglia a ricordo delle campagne d'Africa, in G. U. del Regno n. 263 del 9 novembre 1894; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212 [30]).
Poi ridenominata con il nome seguente.
dal 3 novembre 1923 al 3 ottobre 1935:
Campaigns in Africa medal BAR.svgMedaglia a ricordo delle campagne e del servizio prestato nelle colonie italiane dell'Africa Orientale e nelle relative zone d'influenza [1923-1935]
Classe unica, di bronzo.
(regio decreto 27 agosto 1923 n. 2067, Modificazioni al R. decreto 3 novembre 1894 n. 463, riguardante il conferimento della medaglia col motto «Campagna d'Africa», in G. U. del Regno n. 246 del 19 ottobre 1923,
Il conferimento fu poi esteso al personale militare e civile impiegato nell'occupazione effettiva dell'Oltre Giuba (1924-1926) e della Somalia settentrionale (1925-1927), con le relative fascette
(regio decreto 12 agosto 1927, n. 1898, Facoltà di fregiarsi della medaglia commemorativa col motto «Campagna d'Africa» al personale che ha preso parte alla occupazione effettiva dell'Oltre Giuba, in G. U. del Regno n. 244 del 21 ottobre 1927; abrogato con decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248 [49]).
Abrogata retroattivamente dal 3 ottobre 1935 con regio decreto 10 maggio 1937, n. 2463, Aggiornamento del R. decreto 27 aprile 1936-XIV, n. 1150, e del R. decreto-legge 23 luglio 1936-XIV, n. 1584, riguardanti la concessione della medaglia commemorativa delle operazioni militari in Africa Orientale Italiana, in G. U. del Regno n. 36 del 14 febbraio 1938.
Cina1900.png Medaglia commemorativa della campagna nell'Estremo Oriente (Cina 1900-1901) [1901-2010]
Con motto: CINA 1900-1901.
Classe unica, di bronzo.
Fascetta autorizzata sul nastro della medaglia: CINA 1900-1901 [dal 1908 [57]].
Concessa «al personale militare della Regia Marina imbarcato sulle navi della forza navale oceanica ed operanti al Nord del 28° grado di latitudine settentrionale, nei mari della Cina; (...) alle truppe del Regio Esercito; (...) al personale civile addetto alla truppe; (...) ai cittadini italiani che (...) abbiano concorso alla difesa delle Legazioni, o d'altri luoghi (...)» (artt. 5 e 6)
(regio decreto 23 giugno 1901, n. 338, Col quale viene istituita una medaglia commemorativa della campagna nell'Estremo Oriente (Cina), in G. U. del Regno n. 172 del 19 luglio 1901; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212 [30]).
Cina1900.png Medaglia commemorativa della Campagna in Cina ed Estremo Oriente (Cina 1901-1908) [1903, conferimento cessato nel 1908; abrogata nel 2010]
Con motto: CINA.
Classe unica, di bronzo.
Concessa «ai militari del R. Esercito e della R. Marina, nonché i componenti il personale civile aggregato, i quali furono destinati a prestar servizio su territorio civile dopo il 31 dicembre 1901» (art. unico)
(regio decreto 23 aprile 1903, n. 176, Concernente autorizzazione per fregiarsi della medaglia istituita con R. decreto 23 giugno 1901 n. 328, in G. U. del Regno n. 115 del 16 maggio 1903; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212 [30]).
Conferita fino al 1° aprile 1908.
ItaloTurca.png Medaglia commemorativa della Guerra Italo-turca (1911-1912)
Fascette autorizzate sul nastro della medaglia: "1911", "1911-12", "1912", anche se in alcuni casi potevano essere aggiunte le barrette per la Campagna di Libia.
(regio decreto 21 novembre 1912, n. 1342)
ItaloTurca.png Medaglia commemorativa delle Campagne di Libia (1912-1931)
Fascette autorizzate sul nastro della medaglia: "1912", "1912-13", "1913", "Fezzan/913", "1913-14", "Fezzan/913-914", "1914", "Fezzan/914", "1914-15", "1915", "Tripolitania/1915", "1915-16", "1916", "1916-17", "1917", "1917-18", "1918", "1918-19", "1919", "1919-20", "1920", "1920-21", "1921", "1922", "1923", "1924", "1925", "1926", "1927", "Tripolitania 1927-1928", "1928", "1929", "Tripolitania 1929-1930", "1930", "1931".
(regio decreto 6 settembre 1913, n. 1144)

Prima guerra mondiale (1915-1918)[modifica | modifica wikitesto]

Distintivo speciale per i militari ed assimilati che sopportano le fatiche dell'attuale guerra (1915-1918), con sovrapposta una stelletta d'argento per ogni anno di campagna:
1GMx4.png 4 anni di campagna
1GMx3-1.png 3 anni di campagna
1GMx2-1.png 2 anni di campagna
1GMx1-1.png 1 anno di campagna
Commemorative Italian-Austrian war medal BAR.svg meno di 12 mesi al fronte
(regio decreto 21 maggio 1916, n. 641)
Assorbito dalla successiva medaglia.
Medaglia commemorativa della guerra 1915-1918 per il compimento dell'unità d'Italia
con sovrapposta una fascetta di bronzo sul nastro ed una stelletta d'argento sul nastrino per ogni anno di campagna:
1GMx4.png 4 anni di campagna
1GMx3-1.png 3 anni di campagna
1GMx2-1.png 2 anni di campagna
1GMx1-1.png 1 anno di campagna
Commemorative Italian-Austrian war medal BAR.svg meno di 12 mesi al fronte
Fascette autorizzate sul nastro della medaglia: "1915", "1916", "1917", "1918", "Albania 1919" e "Albania 1920".
(regio decreto 29 luglio 1920, n. 1241)
NO BAR (IT).svg Medaglia commemorativa della guerra 1915-1918 per il compimento dell'unità d'Italia, con distintivo d'onore per gli ex irredenti (1ª versione, 20 dicembre 1921-2 marzo 1922)
NO BAR (IT).svg Medaglia commemorativa della guerra 1915-1918 per il compimento dell'unità d'Italia, con distintivo d'onore per gli ex irredenti (2ª versione, 16 febbraio 1922-9 novembre 1923)
CroceMercantile.png Distintivo speciale per gli equipaggi delle navi mercantili nazionali che si esposero ai rischi e sopportarono i disagi inerenti all'esercizio della navigazione durante la guerra (1915-1918)
(regio decreto 17 gennaio 1918, n. 150)
Assorbito dalla successiva medaglia.
CroceMercantile.png Medaglia di benemerenza pel personale della marina mercantile, che sopportò i disagi ed i rischi della guerra (1915-1918)
con sovrapposta una fascetta di bronzo sul nastro ed una stelletta d'argento sul nastrino per ogni anno di campagna.
Fascette autorizzate sul nastro della medaglia: "1915", "1916", "1917", "1918".
(regio decreto 15 luglio 1923, n. 1786)
CroceFerrovieri.png Distintivo speciale per gli agenti delle ferrovie dello Stato, i quali furono esposti ai rischi ed ai disagi inerenti al servizio delle linee ferroviarie più a contatto colle operazioni di guerra (1915-1918)
(regio decreto 3 maggio 1918, n. 665)
CroceFerrovieri.png Distintivo speciale per gli agenti addetti alle ferrovie concesse ed alle tramvie a trazione meccanica, esistenti in zona di guerra (1915-1918)
(regio decreto 27 luglio 1919)
Vittoria.png Medaglia commemorativa italiana della vittoria del 1918
(regio decreto 13 dicembre 1920, n. 1918)
Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia BAR.svg Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia 1848-1918
(regio decreto 19 gennaio 1922, n. 1229)

Periodo tra le due guerre mondiali (1919-1939)[modifica | modifica wikitesto]

FronteNord+.png Medaglia commemorativa delle operazioni militari in Africa Orientale 1935-1936 (ruoli combattenti)
FronteNord.png Medaglia commemorativa delle operazioni militari in Africa Orientale 1935-1936
(regio decreto 27 aprile 1936, n. 1150).
L'uso del "gladio romano" per i ruoli combattenti fu successivamente abolito con il regio decreto 27 luglio 1936, n. 1584, e poi nuovamente introdotto con il regio decreto 10 maggio 1937, n. 2436.
FronteSud+.png Medaglia commemorativa delle operazioni militari in Africa Orientale 1935-1936 (Fronte Sud, ruoli combattenti) (non ufficiale)
FronteSud.png Medaglia commemorativa delle operazioni militari in Africa Orientale 1935-1936 (Fronte Sud) (non ufficiale)
Medaglia commemorativa della campagna di Spagna.svg Medaglia commemorativa della campagna di Spagna (1936-1939)
(regio decreto 6 giugno 1940, n. 1244)
Italian expedition to Albania BAR.svg Medaglia commemorativa della spedizione in Albania (1939)
(regio decreto 7 marzo 1940, n. 683)
Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia BAR.svg Medaglia a ricordo dell'Unità d'Italia 1848-1922
(regio decreto 18 agosto 1940, n. 1375)

Seconda guerra mondiale (1940-1945)[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)
dal'11 giugno 1940 al'8 settembre 1943
Distintivo della guerra in corso (1940-1943)
con una stelletta in metallo brunito per ogni anno di campagna:
1940-1943 Medaglia commemorativa del periodo bellico 4 BAR.svg 4 anni di campagna
1940-1943 Medaglia commemorativa del periodo bellico 3 BAR.svg 3 anni di campagna
1940-1943 Medaglia commemorativa del periodo bellico 2 BAR.svg 2 anni di campagna
1940-1943 Medaglia commemorativa del periodo bellico 1 BAR.svg 1 anno di campagna
1940-1943 Medaglia commemorativa del periodo bellico it BAR.svg meno di 1 anno di campagna
(circolare del Ministero della guerra 4 novembre 1941, n. 97100).
Assorbito dalla successiva Medaglia commemorativa della guerra 1940–43.
Non ufficiali
FronteAlpinoOccidentaleWW2.png Medaglia commemorativa della battaglia del fronte alpino occidentale (1940)
OccupazioneGrecia.png Medaglia commemorativa dell'occupazione della Grecia (1940-1941)
CSIR 2.png Croce commemorativa del Corpo di Spedizione Italiano in Russia (1941-1942)
CampagnaItaloTedesca.png Medaglia commemorativa della campagna italo-tedesca in Africa (1943-1943)
Repubblica italiana (1946 -)
dal 17 novembre 1948 al 6 maggio 1959:
Distintivo del periodo bellico 1940-1943
con una stelletta in metallo brunito per ogni anno di campagna:
1940-1943 Medaglia commemorativa del periodo bellico 4 BAR.svg 4 anni di campagna
1940-1943 Medaglia commemorativa del periodo bellico 3 BAR.svg 3 anni di campagna
1940-1943 Medaglia commemorativa del periodo bellico 2 BAR.svg 2 anni di campagna
1940-1943 Medaglia commemorativa del periodo bellico 1 BAR.svg 1 anno di campagna
1940-1943 Medaglia commemorativa del periodo bellico it BAR.svg meno di 1 anno di campagna
(decreto del Presidente della Repubblica n. 1590 del 17 novembre 1948).
Assorbito dalla medaglia successiva.
Medaglia commemorativa della guerra 1940–43
con sovrapposta una fascetta di bronzo sul nastro ed una stelletta di bronzo sul nastrino per ogni anno di campagna:
1940-1943 Medaglia commemorativa del periodo bellico 4 BAR.svg 4 anni di campagna
1940-1943 Medaglia commemorativa del periodo bellico 3 BAR.svg 3 anni di campagna
1940-1943 Medaglia commemorativa del periodo bellico 2 BAR.svg 2 anni di campagna
1940-1943 Medaglia commemorativa del periodo bellico 1 BAR.svg 1 anno di campagna
1940-1943 Medaglia commemorativa del periodo bellico it BAR.svg meno di 1 anno di campagna
Fascette autorizzate sul nastro della medaglia: "1940", "1941", "1942", "1943".
(decreto del Presidente della Repubblica 6 maggio 1959, n. 399)

Guerra di liberazione (1943-1945)[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)
dal'8 settembre 1943 al 25 aprile 1945:
Distintivo della guerra in corso contro i tedeschi (1943-1945)
con una stelletta in metallo brunito per ogni anno di campagna:
Guerra di liberazione 4 BAR.svg 4 anni di campagna
Guerra di liberazione 3 BAR.svg 3 anni di campagna
Guerra di liberazione 2 BAR.svg 2 anni di campagna
Guerra di liberazione 1 BAR.svg 1 anno di campagna
Guerra di liberazione BAR.svg meno di 1 anno di campagna
(circolare del Ministero della guerra 21 aprile 1945, n. 182)
Assorbito dalla successiva Medaglia commemorativa della guerra di liberazione (1943-1945).
Repubblica Italiana (1946 -)
Medaglia commemorativa della guerra di liberazione (1943-1945)
con sovrapposta una fascetta di bronzo sul nastro ed una stelletta di bronzo sul nastrino per ogni anno di campagna:
Guerra di liberazione 4 BAR.svg 4 anni di campagna
Guerra di liberazione 3 BAR.svg 3 anni di campagna
Guerra di liberazione 2 BAR.svg 2 anni di campagna
Guerra di liberazione 1 BAR.svg 1 anno di campagna
Guerra di liberazione BAR.svg meno di 1 anno di campagna
Fascette autorizzate sul nastro della medaglia: "1943", "1944", "1945", "1946" (quest'ultima mai prodotta).
(decreto del Presidente della Repubblica 6 maggio 1959, n. 399).

Medaglia d'onore interforze dello Stato Maggiore della Difesa (1992 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

CorsoSMD.png Medaglia d'onore interforze dello Stato Maggiore della Difesa (1992 - attuale)
Classe unica.
(decreto Ministero della difesa 12 novembre 1992 - attuale)

Medaglia commemorativa "per la libertà di navigazione" (1988 - 2017)[modifica | modifica wikitesto]

MMGolfoPersico.png Medaglia commemorativa per il personale della Marina Militare impegnato nel Golfo Persico (1987/1988)
(decreto del Ministero della difesa 23 agosto 1988)
Sostituita dalla medaglia successiva.

Medaglia commemorativa per le operazioni antipirateria (6 febbraio 2017 - attuale)

Medaglia commemorativa per la libertà di navigazione 4 BAR.svg oltre 3 missioni
Medaglia commemorativa per la libertà di navigazione 3 BAR.svg 3 missioni
Medaglia commemorativa per la libertà di navigazione 2 BAR.svg 2 missioni
Medaglia commemorativa per la libertà di navigazione BAR.svg 1 missione
(decreto del Ministero della difesa 6 febbraio 2017)

Operazioni militari (1990 - attuale)

OperazioniGolfoPersico1.png Croce commemorativa per le operazioni militari nell'area del Golfo Persico (24 agosto 1990 - 16 gennaio 1991 e 13 aprile 1991 - 2 agosto 1991)
OperazioniGolfoPersico2.png Croce commemorativa per le operazioni militari nell'area del Golfo Persico (17 gennaio 1991 - 12 aprile 1991)
(decreto interministeriale difesa e marina mercantile 5 novembre 1991)
OperazioniSomalia.png Croce commemorativa per le operazioni militari in Somalia (1992-1993)
(decreto del Ministero della difesa 23 novembre 1993)
OperazioniAfghanistan.png Croce commemorativa operazioni in Afghanistan (2003)
(decreto del Ministero della difesa 15 gennaio 2003)
AfghanistanGdF.png Croce commemorativa delle operazioni in Afghanistan per la Guardia di Finanza (2007)
(decreto del Ministero dell'economia e delle finanze 23 ottobre 2007)
Operazioni di pace (4 novembre 1982 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]
Croce commemorativa per le missioni di pace UNIFIL, Sinai e Libano (4 novembre 1982 - 6 ottobre 1986)
OperazioniLibano1.png Nastrino del primo tipo (4 novembre 1982 - 12 maggio 1983)
(decreto del Ministero della difesa 4 novembre 1982, n. 776).
OperazioniLibano.png Nastrino definitivo
(decreto del Ministero della difesa 12 maggio 1983, n. 538).
Croce commemorativa per la missione di pace e sicurezza nel Mar Rosso (20 maggio 1985 - 6 ottobre 1986)
OperazioniLibano.png Croce commemorativa per la missione di pace e sicurezza nel Mar Rosso
(decreto del Ministero della difesa 20 maggio 1985, n. 411).
Croce commemorativa per il personale delle Forze Armate e della Guardia di Finanza in servizio per conto delle Nazioni Unite nelle zone d'intervento indicate dallo Stato Maggiore Difesa (4 giugno 1984 - 6 ottobre 1986)
Medaglia commemorativa operazioni di pace 4 BAR.svg oltre 3 missioni
Medaglia commemorativa operazioni di pace 3 BAR.svg 3 missioni
Medaglia commemorativa operazioni di pace 2 BAR.svg 2 missioni
Medaglia commemorativa operazioni di pace BAR.svg 1 missione
(decreto interministeriale difesa e finanze 4 giugno 1984).
La concessione è stata successivamente estesa anche al Corpo Militare Volontario e al Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana (decreto Ministero della difesa 22 maggio 1985, n. 412).
Croce commemorativa unificata per le missioni di pace all'estero (6 ottobre 1986 - attuale)
Medaglia commemorativa operazioni di pace 4 BAR.svg oltre 3 missioni
Medaglia commemorativa operazioni di pace 3 BAR.svg 3 missioni
Medaglia commemorativa operazioni di pace 2 BAR.svg 2 missioni
Medaglia commemorativa operazioni di pace BAR.svg 1 missione
(decreto interministeriale difesa e finanze 6 ottobre 1986, n. 1046).
Fascette autorizzate sul nastro della medaglia: JUGOSLAVIA, MOZAMBICO, HEBRON, BOSNIA, MEDIO ORIENTE, KOSOVO, TIMOR-EST, ETIOPIA ED ERITREA, ALBANIA 1, ALBANIA 2, MACEDONIA-ALBANIA.
Ha sostituito tutte le precedenti medaglie per operazioni di pace.
Croce commemorativa "per la cooperazione" (20 giugno 2017 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]
Croce commemorativa per la cooperazione 4 BAR.svg oltre 3 missioni
Croce commemorativa per la cooperazione 3 BAR.svg 3 missioni
Croce commemorativa per la cooperazione 2 BAR.svg 2 missioni
Croce commemorativa per la cooperazione BAR.svg 1 missione
(decreto del Ministero della difesa 20 giugno 2017)

Medaglie commemorative delle Grandi Unità in guerra (non ufficiali)[modifica | modifica wikitesto]

Prima guerra mondiale (1915-1918)[modifica | modifica wikitesto]

TerremotoFriuli1976A.png Medaglia commemorativa della 1ª Armata
1ArmataGM.png Croce commemorativa della 1ª Armata
2Armata1GM.png Croce commemorativa della 2ª Armata
3Armata1GM.svg Croce commemorativa della 3ª Armata
MaternitàInfanzia.png Medaglia commemorativa della 4ª Armata
Quarta armata - Prima Guerra Mondiale.png Croce commemorativa della 4ª Armata
ArmataAltopiani1GM.png Croce commemorativa della 6ª Armata (Armata degli Altipiani)
7armata1GM.png Croce commemorativa della 7ª Armata
8-9-10Armata2GM.png Croce commemorativa della 8ª, 9ª e 10ª Armata
2Corpo1GM.png Croce commemorativa del II Corpo d'Armata
5Armata1GM.png Croce commemorativa del VI Corpo d'Armata (Croce di Gorizia)[58]
Oriente1GM.png Croce commemorativa del Corpo di spedizione dell'oriente balcanico

Guerra d'Etiopia (1935-1936)[modifica | modifica wikitesto]

3cdaaoi2.png Croce commemorativa del I Corpo d'armata
SMOM-ACISMOM Lourdes.png Croce commemorativa del II Corpo d'armata
1cdaaoi2.png Croce commemorativa del III Corpo d'armata
4cdaaoi.png Croce commemorativa del IV Corpo d'armata
CdAEritreoAOI.png Croce commemorativa del Corpo d'armata eritreo
GavinanaAOI.png Medaglia commemorativa della 19ª Divisione Gavinana
GranSassoAOI.png Medaglia commemorativa della 24ª Divisione Gran Sasso
GranatieriDiSavoiaAOI.png Croce commemorativa della 65ª Divisione Granatieri di Savoia
Nastro Medaglia commemorativa della 2ª Divisione CC.NN. "XXVIII Ottobre - La Ferrea".png Medaglia commemorativa della 2ª Divisione CC.NN. "XXVIII Ottobre"

Guerra di Spagna (1936-1939)[modifica | modifica wikitesto]

LittorioSpagna.png Medaglia commemorativa della Divisione Volontari del Littorio

Seconda guerra mondiale (1940-1945)[modifica | modifica wikitesto]

ArmateOvest.png Croce commemorativa del Gruppo Armate Ovest
SMOM-ACISMOM Lourdes.png Croce commemorativa della 1ª Armata
Nastro medaglia 2ª Armata - Seconda guerra mondiale.png Medaglia commemorativa della 2ª Armata
ARMIR.png Croce commemorativa dell'8ª Armata - Armata Italiana in Russia ARMIR
8-9-10Armata2GM.png Medaglia commemorativa della 9ª Armata, due classi: d'argento e di bronzo
SMOM-ACISMOM Lourdes.png Croce commemorativa dell'11ª Armata
4Corpo2GM.png Croce commemorativa per il IV Corpo d'armata sul fronte greco-albanese
CSIR.png Croce commemorativa del Corpo di Spedizione Italiano in Russia CSIR
MedagliaAriete.png Medaglia commemorativa della 132ª Divisione Corazzata Ariete
1ColonialeAOI.png Medaglia commemorativa della I Brigata coloniale "Elefante"

Medaglie specifiche dell'era fascista (1922-1945)[modifica | modifica wikitesto]

Fiume.png Medaglia commemorativa della spedizione di Fiume
Coniatura non ufficiale della Reggenza del Carnaro (1919), con il nome di "Medaglia commemorativa della Marcia di Ronchi", successivamente autorizzata per i membri della Milizia volontaria sicurezza nazionale (regio decreto 31 gennaio 1926, n. 273) e i membri delle Forze Armate (regio decreto 15 luglio 1938, n. 1179). Otto esemplari noti conferiti in oro.
CampagneFasciste.png Medaglia per le campagne fasciste 1919-1922 (non ufficiale)
Fascette autorizzate sul nastro della medaglia: "1919, "1920", "1921" e "1922".
CampagneNazionaliste.png Medaglia per le campagne nazionaliste 1920-1923 (non ufficiale)
Fascette autorizzate sul nastro della medaglia: "1920", "1921", "1922" e "1923".
MarciaSuRoma.png Medaglia commemorativa della Marcia su Roma (28 ottobre 1922)
Classi d'oro (4 conferimenti noti), d'argento (19 conferimenti noti), di bronzo a tutti gli iscritti al Partito nazionale fascista che avevano partecipato anche non direttamente alla Marcia su Roma tra il 27 ottobre ed il 1º novembre 1922.
Coniatura non ufficiale (ottobre 1923), concessioni fino al 1940.
Con Foglio d'Ordini della Milizia volontaria per la sicurezza nazionale del 31 dicembre 1923, n. 99 fu prescritto l'uso del solo nastrino agli appartenenti alla Milizia, poi esteso anche alla medaglia con regio decreto 31 gennaio 1926, n. 273.
Il successivo regio decreto 1º novembre 1928, n. 2485 stabilì la concessione a fregiarsi della medaglia per gli appartenenti alle Forze Armate che alla data del 28 ottobre 1922 non prestavano servizio effettivo nelle Forze Armate dello Stato
Tale concessione fu poi estesa con regio decreto del 15 luglio 1938, n. 1179 a tutti gli appartenenti alle Forze Armate.
CroceMarciaSuRoma.png Croce commemorativa della Marcia su Roma (28 ottobre 1922) (non ufficiale)
Classi in bronzo argentato e di bronzo.
Croce commemorativa messa in vendita da un "Comitato promotore" di Genova, i cui proventi erano destinati alla Milizia volontaria per la sicurezza nazionale per aiutare le famiglie più bisognose dei caduti per la causa del fascismo. La croce in bronzo era destinata alla truppa e il modello in bronzo argentato per gli ufficiali. Se ne conoscono anche versioni in argento (coniate su ordinazione).
CampoDux.png Medaglia commemorativa Campi "DUX" (non ufficiale)
ProclamazioneImpero.png Medaglia commemorativa per la Fondazione dell'Impero (9 maggio 1936) (non ufficiale)
FamiglieNumerose.png Medaglia d'onore per le madri di famiglie numerose
(regio decreto 22 maggio 1939, n. 917).
Sul nastro si applicava, per ciascun figlio, un fregio di metallo bianco largo 12 mm, a forma di fiocco; se i figli erano più di dieci il nastro andava portato a forma di "V".
BenemeritePNF.png Distintivo di benemerenza per le dirigenti delle organizzazioni femminili del Partito nazionale fascista e della Croce Rossa Italiana (1942)
Medaglie di benemerenza per funzionari e dirigenti delle organizzazioni del Partito nazionale fascista PNF
Istituite per premiare il personale ispettivo, direttivo, insegnante e sanitario dell'organizzazione. Le medaglie erano conferite nelle tre classi d'oro (10 anni di servizio), d'argento (5 anni di servizio) e di bronzo (3 anni di servizio).
Regno d'Italia (1861-1946)
MaternitàInfanzia.png Medaglia e diploma di benemerenza dell'Opera nazionale protezione maternità ed infanzia ONMI (1925-1946)
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
NonFaleristica.png Diplomi di I e II grado
(legge 10 dicembre 1925, n. 2277)
Repubblica Italiana (1946 - )
MaternitàInfanzia.png Medaglia e diploma di benemerenza dell'Opera nazionale protezione maternità ed infanzia ONMI (1949-1975)
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
NonFaleristica.png Diplomi di I e II grado
Regno d'Italia (1861-1946)
BenemeritiONB.png Medaglia di benemerenza dell'Opera nazionale Balilla ONB (1926-1937)
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
(legge 3 aprile 1926, n. 2247)
ONUNY.png Medaglia alle benemerite delle Piccole e Giovani Italiane (1927-1937)
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
(regio decreto 4 ottobre 1928, n. 2379)
BenemeritiGIL.png Medaglia di benemerenza della Gioventù Italiana del Littorio GIL (1937-1943)
Classi d'oro, d'argento e di bronzo
(regio decreto 8 aprile 1939, n. 704)
AnzianitaMVSN.png Medaglia di benemerenza dell'Opera nazionale del dopolavoro OND (modello 1928-1938)
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
(regio decreto 19 gennaio 1928, n. 201)
AnzianitàOND.png Medaglia di benemerenza dell'Opera nazionale del dopolavoro OND (modello 1938-1945)
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
Medaglie di benemerenza per gli iscritti alle organizzazioni giovanili del Partito nazionale fascista
/Opera nazionale Balilla ONB
dal 28 marzo 1933 al 27 ottobre 1933:
ONB2.png Croce al merito dell'Opera nazionale Balilla per Avanguardisti e Giovani Italiane
Classe unica.
ONB1.png Croce al merito dell'Opera nazionale Balilla per Balilla e Piccole Italiane
Classe unica.
(delibera presidenziale dell'Opera nazionale Balilla 28 marzo 1933).
/Gioventù italiana del Littorio GIL
dal 27 ottobre 1933 al 25 luglio 1943:
GIL3.png Croce al merito della Gioventù italiana del Littorio per Giovani Fascisti e Giovani Fasciste
Classe unica.
ONB2.png Croce al merito della Gioventù italiana del Littorio per Avanguardisti
Classe unica.
ONB1.png Croce al merito della Gioventù italiana del Littorio per Giovani Italiane
Classe unica.
GIL1.png Croce al merito della Gioventù italiana del Littorio per Balilla
Classe unica.
GIL2.png Croce al merito della Gioventù italiana del Littorio per Piccole Italiane
Classe unica.
(regio decreto 27 ottobre 1937)
Repubblica sociale italiana (1943-1945)
Medaglie di benemerenza per gli iscritti alle organizzazioni giovanili del Partito fascista repubblicano PFR
dal 23 gennaio 1944 al 28 aprile 1945:
ONB3.png Croce al merito dell'Opera Balilla per Balilla
Classe unica.
ONB4.png Croce al merito dell'Opera Balilla per Piccole Italiane
Classe unica.
(decreto legislativo della Repubblica sociale italiana 23 gennaio 1944, n. 38)

Medaglie pubbliche di benemerenza[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)

Distinzione al merito rurale (17 novembre 1932 - 16 dicembre 2010)[modifica | modifica wikitesto]

Rural Merit Star G.png Stella d'oro al merito rurale
Rural merit Star S.png Stella d'argento al merito rurale
Rural Merit Star B.png Stella di bronzo al merito rurale
«La distinzione onorifica « Al merito rurale » può essere accordata a tutti coloro che, essendo proprietari o affittuari, enfitenti, mezzadri, coloni, direttori di azienda, abbiano prestato effettiva attività nella conduzione o direzione di aziende agricole o forestali, compiendo opere notevoli di miglioramento nel regime fondistico o nell'ordinamento aziendale o nella tecnica delle colture e industrie agricole o forestali, con prestazioni personali e con notevoli sacrifici finanziari, che costituiscano manifestazione esemplare e contributo efficace al progresso dell’agricoltura. La distinzione onorifica può essere accordata anche a mezzadri e coloni, quando essi, con lavoro tenace ed esemplare, abbiano contribuito al progresso agricolo»
(regio decreto 17 novembre 1932, n. 1715, art. 3, Istituzione di una «Distinzione onorifica al merito rurale», in G. U. del Regno n. 9 del 12 gennaio 1933; abrogata con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212 [30]; decreto del Capo del Governo 31 gennaio 1933, Norme concernenti il conferimento della «Distinzione onorifica al merito rurale», in G. U. del Regno d'Italia n. 36 del 13 febbraio 1933).
Repubblica Italiana (2 giugno 1946 - 16 dicembre 2010)
Rural Merit Star G.png Stella d'oro al merito rurale
Rural merit Star S.png Stella d'argento al merito rurale
Rural Merit Star B.png Stella di bronzo al merito rurale

Benemeriti della salute pubblica (13 settembre 1854 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Regno di Sardegna (1720-1861)
NoNastro2.png Medaglia ai benemeriti della salute pubblica
Classe unica, d'argento dorato o argento.
Concessa per «premiare le persone che si resero in modo eminente benemerite nella recente invasione di colera»
(regio decreto 13 settembre 1854).
Le medaglie furono rese successivamente portative, dopo la proclamazione d'Italia, con un nastro identico a quello previsto per la medaglia successiva
(regio decreto 3 maggio 1868, n. 4394, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 156 del 9 giugno 1868).
Regno d'Italia (1861-1946)
dal 28 agosto 1867 al 2 giugno 1946 (de facto fino al 25 ottobre 1946):
SalutePubblica1.png Medaglia d'oro ai benemeriti della salute pubblica
SalutePubblica2.png Medaglia d'argento ai benemeriti della salute pubblica
Benemeriti della salute pubblica bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo ai benemeriti della salute pubblica
NonFaleristica.png Attestazioni di benemerenza della salute pubblica (dal 1884)
Concesse alle persone «che si rendono in modo eminente benemerite in occasione di qualche morbo epidemico pericoloso»
(regio decreto 28 agosto 1867, n. 3872, Per la coniazione di una medaglia destinata a premiare le persone che si rendono in modo eminente benemerite in occasione di qualche morbo epidemico pericoloso, in G. U. del Regno n. 235 del 28 agosto 1867).
Le attestazioni conferite «a favore di quelle persone, i cui titoli non siano tali da potere ottenere la medaglia» furono istituite nel 1884 (regio decreto 11 novembre 1884, n. 2773, in G. U. del Regno n. 294 del 27 novembre 1884) e confermate nel 1886, «alle ricompense stabilite col detto Reale decreto del 28 agosto 1867 è aggiunta la «attestazione di benemerenza» (regio decreto 25 febbraio 1886, n. 3706, in G. U. del Regno n. 58 del'11 marzo 1886).
Repubblica italiana (1946 - attuale)
dal 2 giugno al 25 ottobre 1946:
in uso le decorazioni regie precedenti
dal 25 ottobre 1946 ad oggi:
Benemeriti della salute pubblica gold medal BAR.svg Medaglia d'oro ai benemeriti della salute pubblica
Benemeriti della salute pubblica silver medal BAR.svg Medaglia d'argento ai benemeriti della salute pubblica
Benemeriti della salute pubblica bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo ai benemeriti della salute pubblica
NonFaleristica.png Attestazione di benemerenza della salute pubblica
(decreto del Capo provvisorio dello Stato 25 ottobre 1946, n. 344, Conferimento di ricompense ai benemeriti dell'igiene e della salute pubblica, in G. U. n. 272 del 29 novembre 1946; decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1952, n. 637, art. 1, Nuove caratteristiche delle medaglie ai benemeriti della salute pubblica ed al merito della sanità pubblica e modificazione della Commissione consultiva per il loro conferimento, in G. U. n. 141 del 20 giugno 1952).

Merito della sanità pubblica (7 luglio 1918 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)
dal 7 luglio 1918 al 2 giugno 1946 (de facto fino al 25 ottobre 1946):
SanitaPubblica1.png Medaglia d'oro al merito della sanità pubblica
SanitaPubblica2.png Medaglia d'argento al merito della sanità pubblica
682px ribbon bar of public health.svg Medaglia di bronzo al merito della sanità pubblica
Onorificenza non faleristica Attestazione al merito della sanità pubblica [dal 1929]
Concessa per «premiare le persone, gli enti, i corpi, gli uffici che abbiano resi, con cospicue elargizioni o con prestazioni, segnalati servigi nel campo delle opere che interessano la igiene e la sanità pubblica»
(decreto legge luogotenenziale 7 luglio 1918, n. 1048, in G. U. del Regno n. 183 del 3 agosto 1918; regio decreto 25 novembre 1929, n. 2193, art. 2, Modifiche alla composizione della Commissione centrale permanente per le ricompense ai benemeriti della salute pubblica e istituzione dell’«attestazione al merito della sanità pubblica», in G. U. del Regno n. 8 del’11 gennaio 1930).
Repubblica italiana (1946 - attuale)
dal 2 giugno al 25 ottobre 1946:
in uso le decorazioni regie precedenti
dal 25 ottobre 1946 ad oggi:
SanitaPubblicaNO.png Medaglia d'oro al merito della sanità pubblica
SanitaPubblicaNA.png Medaglia d'argento al merito della sanità pubblica
682px ribbon bar of public health.svg Medaglia di bronzo al merito della sanità pubblica
NonFaleristica.png Attestazione al merito della sanità pubblica
(decreto del Capo provvisorio dello Stato 25 ottobre 1946, n. 344, Conferimento di ricompense ai benemeriti dell'igiene e della salute pubblica, in G. U. n. 272 del 29 novembre 1946; decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1952, n. 637, art. 1, Nuove caratteristiche delle medaglie ai benemeriti della salute pubblica ed al merito della sanità pubblica e modificazione della Commissione consultiva per il loro conferimento, in G. U. n. 141 del 20 giugno 1952).

Benemeriti della popolare istruzione (10 luglio 1866 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)  
Medaglia d'onore per gli insegnanti elementari benemeriti (10 luglio 1866 - 29 gennaio 1891)
NoNastro2.png Medaglia d'onore per gli insegnanti elementari benemeriti
Classi d'argento, di bronzo e come menzione onorevole.
Conferita «agli insegnanti elementari più meritevoli di ciascuna provincia del Regno» (circolare Ministero della istruzione pubblica 10 luglio 1866).
Abolita con regio decreto 29 gennaio 1891, n. 63 e sostituita con la seguente Medaglia per i benemeriti della popolare istruzione.
Medaglia per i benemeriti della popolare istruzione (29 gennaio 1891 - 28 ottobre 1904)
CdAEritreoAOI.png Medaglia per i benemeriti della popolare istruzione (modello 1891)
Classi d'oro, d'argento, di bronzo e come menzione onorevole.
Conferita agli «insegnanti elementari, fra gli altri segnalati ed alle persone -o istituti- che avranno in singolar modo mostrato di favorire l'istruzione e l'educazione popolare», la medaglia d'oro era prevista solo «in casi di singolare munificenza dimostrata a beneficio dell'istruzione e dell'educazione del popolo» (regio decreto 29 gennaio 1891, n. 63, art. 11 e regio decreto 2 giugno 1895, n. 358).
Abolita con regio decreto 28 ottobre 1904, n. 633 e sostituita con la seguente Medaglia per i benemeriti della popolare istruzione.
Medaglia di benemerenza per otto lustri d'insegnamento elementare (27 febbraio 1902 - 28 ottobre 1904)
1020px ribbon bar of Italian tricolour.svg Medaglia di benemerenza per otto lustri d'insegnamento elementare
Classe unica d'oro.
Concessa per premiare i «maestri i quali abbiano lodevolmente compiuti quarant'anni di non interrotto servizio nelle pubbliche scuole elementari» (regio decreto 27 febbraio 1902, n. 80).
Abolita con regio decreto 28 ottobre 1904, n. 633 e sostituita con la seguente Medaglia per i benemeriti della popolare istruzione.
Medaglia per i benemeriti della popolare istruzione (28 ottobre 1904 - 26 aprile 1928)
1020px ribbon bar of Italian tricolour.svg Medaglia per i benemeriti della popolare istruzione (modello 1904)
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
Concessa «Ai direttori e alle direttrici didattiche delle pubbliche scuole elementari, ai maestri e alle maestre delle scuole stesse, alle direttrici, alle insegnanti degli Asili e Giardini d'infanzia, appartenenti a Comuni o ad altri Enti morali, alle persone segnalate per singolari prestazioni o per motivo di notevoli elargizioni a vantaggio dell'istruzione primaria e dell'educazione infantile»[59] (regio decreto 28 ottobre 1904, n. 633).
Abolita con regio decreto 26 aprile 1928, n. 1297 e sostituita con la seguente Medaglia di benemerenza dell'istruzione elementare e materna.
Medaglia di benemerenza dell'istruzione elementare e materna (26 aprile 1928 - attuale)
Regno d'Italia (1861-1946)  
1020px ribbon bar of Italian tricolour.svg Medaglia di benemerenza dell'istruzione elementare e materna
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
Concessa «Al personale direttivo ed insegnante delle pubbliche scuole elementari e degli asili e giardini d'infanzia, in riconoscimento dell'opera particolarmente zelante ed efficace svolta a favore della istruzione popolare … al personale medesimo o ad altre persone estranee alla scuola per non comuni e gratuite prestazioni o per notevoli elargizioni a vantaggio dell'istruzione elementare e dell'educazione infantile»[59] (regio decreto 26 aprile 1928, n. 1237).
Repubblica italiana (1946 -)
1020px ribbon bar of Italian tricolour.svg Medaglia di benemerenza dell'istruzione elementare e materna
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
La medaglia è stata poi concessa con le stesse modalità dalla Repubblica italiana, modificandone le insegne
(legge 16 novembre 1950, n. 1093, Concessione di diplomi ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte, in G. U. n. 13 del 17 gennaio 1951).

Benemeriti della pubblica istruzione (21 settembre 1919 - 16 novembre 1950)[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)
Medaglia ai benemeriti della pubblica istruzione (21 settembre 1919 - 27 gennaio 1936)
1020px ribbon bar of Italian tricolour.svg Medaglia ai benemeriti della pubblica istruzione
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
Conferita «a chi si sia reso benemerito della diffusione ed elevazione della cultura, della pubblica istruzione e dell'educazione nel Regno»
(regio decreto 21 settembre 1919, n. 1795).
Abolita con regio decreto 27 gennaio 1936, n. 2096 e sostituita dalla seguente Medaglia ai benemeriti della educazione nazionale.
Medaglia ai benemeriti della educazione nazionale (27 gennaio 1936 - 22 giugno 1939)
BenemeritiEducazione.png Medaglia ai benemeriti della educazione nazionale (modello 1936)
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
Conferita «alle persone e agli Enti che si siano resi benemeriti della diffusione ed elevazione della cultura e dell'educazione nazionale con segnalati servigi o con cospicue prestazioni ed elargizioni» (regio decreto 27 gennaio 1936, n. 209).
Abolita con legge 22 giugno 1939, n. 975 e sostituita dalla seguente Medaglia ai benemeriti della educazione nazionale.
Medaglia ai benemeriti della educazione nazionale (22 giugno 1939 - 16 novembre 1950)
Regno d'Italia (1861-1946)  
BenemeritiEducazione.png Medaglia ai benemeriti della educazione nazionale (modello 1939)
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
Conferita «alle persone e agli enti che, con opere di riconosciuto valore, con segnalati servigi e con cospicue elargizioni, abbiano acquistato titoli di particolare benemerenza...nella diffusione ed elevazione della cultura e dell'educazione nazionale» (legge 22 giugno 1939, n. 975).
Repubblica italiana (1946 -)
BenemeritiEducazione.png Medaglia ai benemeriti della educazione nazionale (modello 1939)
Abolita con legge 16 novembre 1950, n. 1093 e sostituita dalla Medaglia ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte.

Stella al merito della scuola (22 giugno 1939 - 16 novembre 1950)[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946) 

StellaScuola.png Stella al merito della scuola
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
Decorazione per «coloro che comunque si segnalino per l'opera particolarmente efficace svolta a favore della scuola» (legge 22 giugno 1939, n. 975).
Repubblica italiana (1946 -)
StellaScuola.png Stella al merito della scuola
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
Abolita con legge 16 novembre 1950, n. 1093 e sostituita dalla Medaglia ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte.

Scuole italiane all'estero e nelle Colonie[modifica | modifica wikitesto]

1020px ribbon bar of Italian tricolour.svg Medaglia per meriti nelle scuole italiane all'estero (dal 1902 al ?)
Classe unica.
(regio decreto ? 1902).
MinisteroEsteri.png Medaglia ai benemeriti della cultura italiana all'estero (23 giugno 1920, de facto fino al 8 settembre 1943, de jure fino al 27 gennaio 2011)
Diploma di benemerenza con medaglia nelle classi d'oro, d'argento e di bronzo.
(regio decreto 6 maggio 1920, n. 693, Che autorizza il conferimento di diplomi e di medaglie ai benemeriti della lingua e della cultura italiana all'estero, in G. U. del Regno n.134 del 8 giugno 1920, in vigore dal 23 giugno; abrogato con decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248 [49]).
Conferita «Al personale dirigente e insegnante nelle scuole secondarie, elementari e degli asili infantili, dipendenti dal Governo, alle colonie, alle Società, a privati, come pure alle persone le quali con cospicue elargizioni fatte a vantaggio di scuole italiane o con altre straordinarie prestazioni a favore della lingua e della cultura italiana fuori del Regno, siansi maggiormente segnalate» (art. 1).
Il conferimento delle medaglie è cessato dopo la perdita dei possedimenti coloniali italiani a seguito della seconda guerra mondiale, comportandone di fatto l'estinzione già dal 1943, ma la formale abrogazione risale solo al 2011.
ScuoleEstero.png Medaglia di benemerenza per le scuole italiane all'estero (dal 1902 al ?)
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
(regio decreto ? 1902)
1020px ribbon bar of Italian tricolour.svg Medaglia ai benemeriti dell'istruzione in Colonia (19 agosto 1932, de facto fino al 8 settembre 1943, de jure fino al 16 dicembre 2010)
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
(regio decreto 19 agosto 1932, n. 1386, Istituzione di diplomi di benemerenza per il personale delle scuole coloniali; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212 [30]).
Il conferimento della medaglia è cessato dopo la perdita dei possedimenti coloniali italiani a seguito della seconda guerra mondiale, comportandone di fatto l'estinzione già dal 1943, ma la formale abrogazione risale solo al 2010.

Benemeriti delle arti (22 giugno 1939 - 16 novembre 1950)[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)  
BenemeritiEducazione.png Medaglia ai benemeriti delle arti
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
Conferita «alle persone e agli enti che, con opere di riconosciuto valore, con segnalati servigi e con cospicue elargizioni, abbiano acquistato titoli di particolare benemerenza (...) nelle arti e nella tutela del patrimonio artistico e storico della Nazione» (legge 22 giugno 1939, n. 975, Conferimento di diplomi di benemerenza e istituzione della Stella al merito della scuola, abrogata dalla legge 16 novembre 1950, n. 1093, Concessione di diplomi ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte, e dal decreto-legge 22 dicembre 2008, n. 200, Misure urgenti in materia di semplificazione normativa).
Repubblica italiana (1946 -)
BenemeritiEducazione.png Medaglia ai benemeriti delle arti
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
Sostituita dalla Medaglia ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte.

Benemeriti della cultura (16 novembre 1950 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

BenemeritiCultura.png Medaglia ai benemeriti della cultura
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
Nata come Medaglia per i Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell'Arte in occasione della suddivisione delle specifiche competenze tra diversi Ministeri la medaglia è stata rinominata in diverse categorie, comunque identiche nelle insegne: Benemeriti della cultura e dell'arte; Benemeriti della scienza e della cultura; Benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte (legge 16 novembre 1950, n. 1093, Concessione di diplomi ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte).

Benemeriti della finanza pubblica (3 marzo 1955 - 26 marzo 2001)[modifica | modifica wikitesto]

BenemeritiFinanza.png Medaglia per i benemeriti della finanza pubblica (per civili)
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
NO BAR (IT).svg Medaglia per i benemeriti della finanza pubblica per ufficiali della Guardia di Finanza d'oro
NO BAR (IT).svg Medaglia per i benemeriti della finanza pubblica per ufficiali della Guardia di Finanza d'argento
NO BAR (IT).svg Medaglia per i benemeriti della finanza pubblica per ufficiali della Guardia di Finanza di bronzo
Concessa alle «persone ed agli enti che con studi o ricerche di riconosciuto valore (...) abbiano contribuito nel campo nazionale o internazionale al progresso degli studi in materia di finanza pubblica»
(legge 3 marzo 1955, n. 405; abrogata con decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 2001, n. 107).
Il nastrino relativo alle medaglie concesse ad ufficiali della Guardia di Finanza ha nella parte mediana una stelletta d'oro per la medaglia d'oro, una stelletta di argento per la medaglia d'argento o una stelletta di bronzo per la medaglia di bronzo.

Merito silvano (2 giugno 1910 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)  
4cdaaoi.png Medaglia al merito silvano
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
«Il Ministero di agricoltura, industria e commercio potrà (...) concedere medaglie al merito silvano» (legge 2 giugno 1910, n. 277, art. 30, comma 2), riguardante i provvedimenti per il demanio forestale di stato e per la tutela e l'incoraggiamento della silvicoltura, in G. U. del Regno n. 134 dell’8 giugno 1910[60]; regio decreto 19 febbraio 1911, n. 188, art. 148, Regolamento generale per l'esecuzione della legge 2 giugno 1910, n. 277 contenente provvedimenti per il Demanio forestale di Stato e per la tutela e l'incoraggiamento della silvicoltura, in G. U. del Regno, 14 aprile 1911, n. 88).
Repubblica italiana (1946 -)
4cdaaoi.png Medaglia al merito silvano
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.

Benemeriti dell'ambiente (3 novembre 1989 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

BenemeritiAmbiente1.png Medaglia d'oro per i benemeriti dell'ambiente
BenemeritiAmbiente2.png Medaglia d'argento per i benemeriti dell'ambiente
BenemeritiAmbiente3.png Medaglia di bronzo per i benemeriti dell'ambiente
Concessa a «cittadini italiani e stranieri, nonché ad enti, associazioni, fondazioni, corpi civili e militari dello Stato che, con iniziative ed opere di riconosciuto valore, con segnalati servigi o significative elargizioni, abbiano acquisito particolari meriti nel campo della salvaguardia e della conservazione dell'ambiente» (decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 1989, n. 406).

Benemeriti della Protezione civile (22 ottobre 2004 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

Attestato di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile (dal 22 ottobre 2004 al 19 dicembre 2008), poi:
Attestato di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile, classe di eccellenza (dal 19 dicembre 2008 al 20 marzo 2015), poi:
Attestazione di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile (dal 20 marzo 2015 - attuale):
ProtezioneEcc1.png Attestazione di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile di prima classe (medaglia d'oro)
ProtezioneEcc2.png Attestazione di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile di seconda classe (medaglia d'argento)
ProtezioneEcc3.png Attestazione di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile di terza classe (medaglia di bronzo)
Attestato di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile, classe di merito (dal 19 dicembre 2008 al 20 marzo 2015):
ProtezioneMer1.png Attestato di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile di prima classe (medaglia d'oro), classe di merito
ProtezioneMer2.png Attestato di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile di seconda classe (medaglia d'argento), classe di merito
ProtezioneMer3.png Attestato di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile di terza classe (medaglia di bronzo), classe di merito
Concessa per «tributare un giusto riconoscimento a quanti hanno prestato attività di soccorso, di assistenza e di solidarietà nelle operazioni di protezione civile in zone interessate da eventi calamitosi di rilevante gravità, in Italia e all'estero» (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 ottobre 2004).
Inizialmente prevista in tre classi, a seguito del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 19 dicembre 2008, è stata suddivisa in due tipologie, ossia una "di Eccellenza" ed una più prestigiosa "di Merito" (suddivise ciascuna in tre classi, la terza delle quali - per la sola tipologia "di eccellenza" - articolata in tre fasce). A seguito del decreto del Presidente Consiglio dei Ministri del 20 marzo 2015 le due tipologie sono state nuovamente unificate (in tre classi) e le insegne "di Merito" sono state abolite.
Il colore di fondo del nastro era originariamente arancione, modificato in blu con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 febbraio 2008 (prima dell'effettiva distribuzione delle medaglie). Sovrapposta al centro del nastrino era originariamente prevista una stella (per il personale militare) o una corona (per il personale civile), poi sostituite con il simbolo della Protezione civile sia per i civili sia per i militari con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 aprile 2009 (prima dell'effettiva distribuzione su vasta scala delle insegne).

Benemeriti del turismo (23 maggio 2011 - attuale)[modifica | modifica wikitesto]

InCorso.tif Medaglia al merito del turismo per la valorizzazione dell'immagine dell'Italia[61]
Classe unica.
Concessa per «tributare un giusto riconoscimento alle persone che, per il loro impegno e valore professionale ... hanno efficacemente contribuito allo sviluppo del settore turistico ed alla valorizzazione e diffusione dell'immagine dell'Italia nel mondo»
(decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79 [62]).
InCorso.tif Medaglia al merito del turismo per gli italiani all'estero [61]
Classe unica.
Concessa per «tributare un giusto riconoscimento alle persone operanti all'estero che per il loro impegno e valore professionale (...) hanno illustrato il Made in Italy in modo tanto esemplare da divenire promotori turistici per il nostro Paese»
(decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79 [62]).

Benemerenze per cause belliche[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)  
MadriVedove.png Distintivo d'onore per le madri dei caduti in guerra (24 maggio 1919 - 9 maggio 2010)
Classe unica.
(regio decreto 24 maggio 1919, n. 800).
Rinominata successivamente Medaglia di gratitudine nazionale per le madri dei Caduti (decreto interministeriale 10 gennaio 1943, n. 75).
Abolita con decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, art. 2269, Codice dell'ordinamento militare [33].
UfficiDispersi.png Medaglia ai benemeriti degli uffici notifiche alle famiglie dei militari (1919 - ?)
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
Sul nastrino è applicata una stelletta metallica per ogni anno di servizio.
(decreto del Ministero della guerra 9 marzo 1919).
CappellaniMilitari.png Medaglia di benemerenza per i cappellani militari (1915-1918) (1920 - ?)
(decreto del Ministero della marina 27 febbraio 1920, Atto n. 167).
Repubblica italiana (1946 -)
OroRicordo.png Medaglia d'oro a ricordo della guerra 1915-1918 e delle guerre precedenti
(legge 18 marzo 1968, n. 263).
Infoibati.png Medaglia commemorativa "Giorno del Ricordo" per i congiunti degli infoibati
(legge 30 marzo 2004, n. 92).
Internati.png Medaglia d'onore ai cittadini italiani militari e civili deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra
(legge 27 dicembre 2006, n. 296).
Medcad.svg Medaglia commemorativa al valore morale alle famiglie dei caduti nel primo conflitto mondiale
(decreto del Ministero della difesa 21 luglio 2011).

Benemerenze marinare[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)  
Medaglia commemorativa per atti di filantropia compiuti in mare (seconda metà del XIX secolo - 12 luglio 1938)
NoNastro2.png Medaglia commemorativa per atti di filantropia compiuti in mare
Medaglia non portativa.
Istituita nella seconda metà del XIX secolo, sostituita dalla seguente Medaglia di benemerenza marinara.
Medaglia di benemerenza marinara (12 luglio 1938 - 11 novembre 1997)
Regno d'Italia (1861-1946)
NoNastro2.png Medaglia di benemerenza marinara
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
Medaglia non portativa.
(regio decreto 12 luglio 1938, n. 1324).
Abolita con decreto del presidente della Repubblica 16 luglio 1997, n. 361.
Repubblica italiana (1946 -)
NoNastro2.png Medaglia di benemerenza marinara
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
Medaglia non portativa.
(regio decreto 12 luglio 1938, n. 1324).
Abolita con decreto del presidente della Repubblica 16 luglio 1997, n. 361.

Benemerenze aeronautiche[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia militare aeronautica (9 luglio 1926 - 31 agosto 1928)
NoNastro2.png Medaglia militare aeronautica
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
Medaglia non portativa.
(regio decreto 9 luglio 1926, n. 1376).
Abolita con regio decreto 31 agosto 1928, n. 2098 e sostituita dalla Medaglia militare aeronautica di lunga navigazione aerea.
Medaglia commemorativa d'imprese aeronautiche (27 novembre 1927 - 11 maggio 1966)
Regno d'Italia (1861-1946)
NoNastro2.png Medaglia commemorativa d'imprese aeronautiche
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
Medaglia non portativa.
Concessa per «ricompensare (...) il concorso particolarmente intelligente, ardito ed efficace prestato da chiunque faccia parte dell'equipaggio di un aeromobile durante un'impresa aeronautica di segnalata importanza»
(regio decreto 27 novembre 1927, n. 2297, art. 6, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia del 19 dicembre 1927, n. 292).
Repubblica italiana (1946 -)
NoNastro2.png Medaglia commemorativa d'imprese aeronautiche
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
Medaglia non portativa.
Abolita dalla legge 11 maggio 1966, n. 367 e sostituita dalla Medaglia al merito aeronautico.
Medaglia commemorativa della crociera aerea del Decennale (2 gennaio 1934 - 16 dicembre 2010)
SMOM-ACISMOM Lourdes.png Medaglia commemorativa della crociera aerea del Decennale
Classe unica, di bronzo.
Concessa «a coloro che avevano partecipato alla crociera aerea del Decennale assumendo responsabilità per il disimpegno delle proprie mansioni oltre che in volo anche nelle basi ed a bordo delle navi, nonché a quanti avevano acquisito particolari benemerenze nella preparazione ed attuazione della crociera (....) e alla memoria di coloro che avevano perduto la vita nel corso della Crociera stessa»
(regio decreto 13 agosto 1933, n. 1748, Istituzione di una medaglia di bronzo commemorativa della Crociera aerea del Decennale, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 1 del 2 gennaio 1934; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212 [30]).
Medaglia al merito per il conseguimento di primati aeronautici (1935 - ?)
NoNastro2.png Medaglia al merito per il conseguimento di primati aeronautici
Medaglia non portativa.
(regio decreto ? 1935).
Medaglia di benemerenza per i Pionieri dell'Aeronautica (3 giugno 1941 - quiescente)
PionieriAeronautica.png Medaglia di benemerenza per i Pionieri dell'Aeronautica
Classe unica, d'argento.
Concessa « allo scopo di dare un attestato di benemerenza nazionale a coloro che per primi avevano prestato la loro opera per la conquista del cielo» a coloro che fossero iscritti alla Fratellanza «Pionieri dell'Aeronautica»
(regio decreto 18 aprile 1941, n. 429, Istituzione della medaglia di benemerenza per i Pionieri dell'Aeronautica, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 129 del 3 giugno 1941).

Vittime del terrorismo[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia ricordo di "Vittima del terrorismo" (29 novembre 2007 - attuale)
VittimaTerrorismo.png Medaglia ricordo di "Vittima del terrorismo"
Classe unica, d'oro.
Concessa ai «cittadini italiani (...), colpiti dalla eversione armata per le loro idee e per il loro impegno morale»
(legge 29 novembre 2007, n. 222).
Croce d'onore alle vittime di atti di terrorismo all'estero (10 ottobre 2005 - attuale)
VittimeTerrorismo2.png per militari
VittimeTerrorismo.png per civili
Classe unica, d'oro.
Concessa al «personale che sia deceduto ovvero abbia subito una invalidità permanente pari o superiore all'ottanta per cento della capacità lavorativa, per effetto di ferite o lesioni riportate in conseguenza di atti di terrorismo o di atti comunque ostili commessi in suo danno all'estero durante lo svolgimento di operazioni militari e civili autorizzate dal Parlamento»
(legge 10 ottobre 2005, n. 207).

Altre benemerenze[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)

Città Benemerite del Risorgimento nazionale (30 settembre 1898 - 16 dicembre 2010)

CittaRisorgimento.png Medaglia d'oro alle città Benemerite del Risorgimento nazionale
Classe unica, d'oro.
Concessa a 27 città per «rimeritare le azioni altamente patriottiche compiute dalle città italiane nel periodo del risorgimento nazionale»
(regio decreto 4 settembre 1898, n. 395, Col quale si crea un distintivo d'onore, consistente in una medaglia d'oro, per rimeritare le azioni altamente patriottiche compiute dalle città italiane nel periodo del risorgimento nazionale, in G. U. del Regno n. 214 del 15 settembre 1898, in vigore dal 30 settembre; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212 [30]).
Conferita solo a 27 città, il 27 gennaio 1941 Piacenza fu l'ultima città ad essere decorata con questa medaglia che non venne più concessa in seguito. Fu abolita ufficialmente solo nel 2010.

Medaglia ricordo della Real Casa (1902 - ?)

RealCasa.png Medaglia ricordo della Real Casa
(regio decreto 6 novembre 1902, n. 100).
Regno d'Italia (1861-1946) e Repubblica italiana (1946 -)

Benemeriti della redenzione sociale (19 ottobre 1922 - attuale)

Regno d'Italia (1861-1946)  
dal 18 novembre 1922 al 9 settembre 1923:
NonFaleristica.png Diploma al merito della redenzione sociale I, II e III grado.
Concesso per premiare «con quello di terzo grado, gli Enti o le persone che si siano particolarmente distinti nello svolgere opera per la emenda, la rieducazione e la riabilitazione dei detenuti e del minorenni traviati, e per l'assistenza ai liberati dal carcere, quello di secondo grado, gli Enti o le persone, che nello svolgimento dell'opera predetta si siano distinti in modo speciale, e quello di primo grado, coloro Enti o persone, che in detta opera si siano distinti in modo eminente»
(regio decreto 19 ottobre 1922, n. 1440, Istituzione di un diploma al merito della redenzione sociale, in G. U. del Regno n. 269 del 17 novembre 1922).
Al diploma fu poi affiancata la relativa medaglia successiva.
dal 9 settembre 1923 de facto fino al'8 settembre 1943:
RedenzioneSociale.png Medaglia al merito della redenzione sociale
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
(regio decreto 28 giugno 1923, n. 1890, art. 24, Norme circa l'amministrazione delle carceri e dei riformatori e gli agenti di custodia, in G. U. del Regno n. 212 dell'8 settembre 1923).
Repubblica italiana (1946 -)
dal 2 giugno 1946 al 10 giugno 1951:
in uso le decorazioni regie precedenti
dal 10 giugno 1951 ad oggi:
RedenzioneSociale.png Medaglia al merito della redenzione sociale
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
Le insegne furono modificate nella forma repubblicana nel 1951
(legge 11 maggio 1951, n. 375, Numero dei diplomi al merito della redenzione sociale da conferirsi annualmente e caratteristiche delle medaglie di cui gli insigniti possono fregiarsi, in G. U. n. 129 del 9 giugno 1951).

Istituto nazionale per la guardia d'onore alle reali tombe del Pantheon (INGORTP, dal 1878 - )

CrocePantheon.png Medaglia di benemerenza dell'Istituto nazionale per la guardia d'onore alle reali tombe del Pantheon
(Art. 28 dello Statuto dell'Istituto vigente; regio decreto 14 luglio 1879; regio decreto 1º gennaio 1880; regio decreto 23 gennaio 1910; regio decreto 14 agosto 1920; Circolare ministeriale n. 721 del 14 dicembre 1920; regio decreto 31 gennaio 1926, n. 273; regio decreto 24 settembre 1936, n. 1850; regio decreto 10 maggio 1940, n. 6493).
MMGolfoPersico.png Medaglia al merito di servizio di guardia d'onore[63]
Storicamente furono concesse inoltre:
CrocePantheon.png Medaglia d'argento ai veterani 1848-1849 per la guardia d'onore alla tomba del Re[64]
CrocePantheon.png Medaglia di bronzo ai veterani 1848-1849 per la guardia d'onore alla tomba del Re[65]
CrocePantheon.png Medaglia commemorativa per il pellegrinaggio al Pantheon (29 luglio 1901)[66]
CrocePantheon.png Medaglia commemorativa per il pellegrinaggio al Pantheon (1903)[67]
CrocePantheon.png Medaglia d'argento ai veterani e reduci, guardia d'onore alle tombe dei Re[68]
CrocePantheon.png Medaglia di bronzo ai veterani e reduci, guardia d'onore alle tombe dei Re[69]


Repubblica italiana (1946 -)

Medaglia del Senato della Repubblica

NoNastro2.png Medaglia del Senato della Repubblica
Classe unica, d'oro.
Medaglia non portativa.
Conio battuto dal Senato della Repubblica e conferito per altissimi riconoscimenti o premi a discrezione del Presidente del Senato della Repubblica. Una consuetudine - che risale al ruolo fondatore della Mostra rivestito dal Giuseppe Volpi - ne vede un'assegnazione annuale ad uno dei film premiati alla Mostra del cinema di Venezia.
Altra consuetudine è quella che ne contempla l'assegnazione al senatore in carica, a vita o di diritto, il giorno del suo novantesimo compleanno: in tale qualità fu attribuita a Francesco De Martino, Norberto Bobbio, Araldo di Crollalanza, Leo Valiani. Non pare che la consuetudine si estenda a successivi decennati: l'unico senatore in vita ad aver raggiunto il centesimo anno, Rita Levi-Montalcini, non era ancora stata nominata senatrice a vita nel giorno del suo novantesimo compleanno, e non l'ha ricevuta nel giorno del suo centesimo.

Attestato d'Onore di "Alfiere della Repubblica" (22 febbraio 2010 - attuale)

NonFaleristica.png Attestato d'Onore per le benemerenze acquisite nel campo della cultura, della scienza, dell'arte, dello sport e del volontariato "Alfiere della Repubblica"
« benemerenza riservata ai cittadini italiani (...) minori (...) e ai cittadini stranieri residenti nel nostro Paese (...) conferita al fine di mettere in luce eccezionali benemerenze nel campo dello studio, della cultura, della scienza, dell'arte, dello sport nonché del volontariato e con singoli atti o comportamenti ispirati ad altruismo e solidarietà che possano proporre modelli di comportamento positivi delle nuove generazioni»
(decreto del Presidente della Repubblica 22 febbraio 2010, n. 55/N)


Attestato d'Onore "Alfiere del Lavoro" (2 giugno 1961 - attuale)

NoNastro2.png Attestato d'Onore "Alfiere del Lavoro"
Medaglia non portativa.
Si tratta di una benemerenza semi-statale, istituita dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro concessa annualmente ai 25 migliori studenti d'Italia, tra quelli diplomati nelle scuole secondarie di secondo grado, quale riconoscimento dell'impegno e della motivazione dimostrati nello studio e per sottolineare la continuità dell'impegno nello studio e nella vita.

Pubbliche calamità e operazioni umanitarie[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)  
Medaglia di benemerenza per il terremoto calabro-siculo del 1908 (1909-2010)
BenemerenzaSiculo1908a.png Nastrino del primo tipo (6 maggio 1909 - 21 ottobre 1909)
BenemerenzaSiculo1908.png Nastrino definitivo (dal 21 ottobre 1909)
Istituita in due formati: uno grande per gli enti ed uno per le persone; e tre classi: d'oro, d'argento e di bronzo.
(regio decreto 6 maggio 1909, n. 338; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212 [30]).
Medaglia commemorativa per il terremoto calabro-siculo del 1908 (1908-2010)
CommemorativaSiculo1908a.png Nastrino del primo tipo (20 febbraio 1910 - 7 luglio 1910)
CommemorativaSiculo1908.png Nastrino definitivo (dal 7 luglio 1910)
Classe unica, d'argento.
(regio decreto 20 febbraio 1910, n. 79; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212 [30]).
Medaglia di benemerenza per il terremoto di Avezzano del 1915 (1915 - vigente)
TerremotoAvezzano1915.png Medaglia di benemerenza per il terremoto di Avezzano del 1915
Classi d'oro, d'argento, di bronzo e menzione onorevole.
(decreto legge luogotenenziale 8 agosto 1915, n. 1339; la menzione onorevole fu istituita con decreto luogotenenziale 1º maggio 1916, n. 574).
Repubblica italiana (1946 -)
Medaglia commemorativa delle operazioni di soccorso in Friuli (Terremoto del 1976)
TerremotoFriuli1976A.png Nastrino del primo tipo (24 gennaio 1977 - 15 giugno 1982)
TerremotoFriuli1976B.png Nastrino definitivo (come modificato con Foglio d'Ordine del Ministero della difesa-Esercito n. 7 del 15 giugno 1982).
Classe unica, di bronzo.
(ordinanza del Commissario straordinario di Governo 24 gennaio 1977, n. 179).
Medaglia commemorativa per il terremoto in Irpinia e Basilicata (1980)
Umbria1980.png Medaglia commemorativa per il terremoto in Irpinia e Basilicata
Classe unica, di bronzo.
(ordinanza del Commissario straordinario di Governo 21 giugno 1981, n. 335).
Medaglia commemorativa degli interventi per pubbliche calamità
NO BAR (IT).svg oltre 3 concessioni
NO BAR (IT).svg 3 concessioni
NO BAR (IT).svg 2 concessioni
Medaglia interventi per pubbliche calamità BAR.svg 1 concessione
[Nota: con una stelletta d'argento per più di tre concessioni, due stellette di bronzo per tre concessioni, una stelletta di bronzo per due concessioni]
Concessa per «tributare un tangibile riconoscimento al personale delle Forze Armate italiane che (...) si è prodigato nel soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali» (decreto del Ministero della difesa 15 ottobre 1983, n. 683).
Successivamente l'uso è stato esteso alla Guardia di Finanza (decreto del Ministero delle finanze 29 agosto 1984, n. 67), alla Croce Rossa Italiana e al personale civile del Ministero della difesa (decreto ministeriale 24 giugno 1985).
Fascette autorizzate sul nastro della medaglia:
Medaglia di benemerenza per il terremoto in Armenia (1989)
TerremotoArmenia.png Nastrino del primo tipo (30 dicembre 1989-19 dicembre 1990)
Umbria1980.png Nastrino definitivo (come modificato con il decreto 19 dicembre 1990, n. 1225, identico a quello della Medaglia commemorativa per il terremoto in Irpinia e Basilicata).
Classe unica, di bronzo.
(decreto del Ministro per il coordinamento della Protezione civile 30 dicembre 1989, n. 1264).
Medaglia di benemerenza per l'emergenza Etna (1991-1992)
Etna1991.png Medaglia di benemerenza per l'emergenza Etna
Classe unica, di bronzo.
Concessa per «tributare un tangibile riconoscimento a quanti sono stati impiegati nella predetta eruzione prodigandosi con vivo spirito di sacrificio ed abnegazione»
(decreto del Ministro per il coordinamento della Protezione civile 20 giugno 1992).
Medaglia di benemerenza per l'emergenza in Umbria e Marche (1997)
Umbria 1997.png Medaglia di benemerenza per l'emergenza in Umbria e Marche
Classe unica, di bronzo.
(decreto del Ministro dell'interno 3 luglio 1998).
Medaglia commemorativa delle operazioni di soccorso - Alluvione mesi di settembre, ottobre e novembre 2000
Alluvione2000.png Medaglia commemorativa delle operazioni di soccorso - Alluvione mesi di settembre, ottobre e novembre 2000
Classe unica, di bronzo.
(decreto del Ministro dell'interno del 10 maggio 2001).
Croce commemorativa per soccorso umanitario all'estero (27 novembre 1996 - attuale)
HUMA4.png oltre 3 operazioni
HUMA3.png 3 operazioni
HUMA2.png 2 operazioni
HUMA1.png 1 operazione
(decreto interministeriale 27 novembre 1996).

Ordine pubblico[modifica | modifica wikitesto]

Croce commemorativa per operazioni di salvaguardia delle libere istituzioni e di mantenimento dell'ordine pubblico
OrdinePubblico4+.png oltre 3 operazioni
OrdinePubblico3.png 3 operazioni
OrdinePubblico2.png 2 operazioni
OrdinePubblico1.png 1 operazione
(decreto del Ministero dell'interno 11 aprile 2003) [70].

Decorazioni e medaglie degli altri Corpi dello Stato[modifica | modifica wikitesto]

Croce Rossa Italiana[modifica | modifica wikitesto]

Decorazioni al merito della Croce Rossa Italiana (1913 - 30 novembre 1917)
-servizi in zona di guerra
CRIOroW.png Medaglia d'oro al merito della Croce Rossa Italiana (servizi in zona di guerra)
CRIArgentoW.png Medaglia d'argento al merito della Croce Rossa Italiana (servizi in zona di guerra)
CRIBronzoW.png Medaglia di bronzo al merito della Croce Rossa Italiana (servizi in zona di guerra)
CRIOroW.png Croce al merito della Croce Rossa Italiana (servizi in zona di guerra)
[Nota: i nastrini sulle palme delle medaglie d'oro e d'argento portano una stella dei relativi metalli, mentre la palma della croce porta una corona reale del relativo metallo, differentemente da quanto illustrato sopra]
-servizi territoriali
Medaglia d'oro al merito CRI BAR.svg Medaglia d'oro al merito della Croce Rossa Italiana (servizi territoriali)
Medaglia d'argento al merito CRI BAR.svg Medaglia d'argento al merito della Croce Rossa Italiana (servizi territoriali)
Diploma di merito CRI.jpg Medaglia di bronzo al merito della Croce Rossa Italiana (servizi territoriali)
CRICoronaVOro.png Croce al merito della Croce Rossa Italiana (servizi territoriali)
Croce al merito della Croce Rossa Italiana (30 novembre 1917 - attuale)
dal 1917 al 1958:
CRIOroW.png Croce d'oro al merito con palma della Croce Rossa Italiana (servizi in zona di guerra)
CRICoronaVOro.png Croce d'oro al merito della Croce Rossa Italiana (servizi territoriali)
CRIArgentoW.png Croce d'argento con palma al merito della Croce Rossa Italiana (servizi in zona di guerra)
CRICoronaVArgento.png Croce d'argento al merito della Croce Rossa Italiana (servizi territoriali)
CRIBronzoW.png Croce di bronzo con palma al merito della Croce Rossa Italiana (servizi in zona di guerra)
CRICoronaVBronzo.png Croce di bronzo al merito della Croce Rossa Italiana (servizi territoriali)
dal 1958 ad oggi:
Gran Croce al merito CRI BAR.svg Gran croce al merito della Croce Rossa Italiana
(notificazione della Croce Rossa Italiana del 30 novembre 1917, n. 365).
Medaglia al merito della Croce Rossa Italiana (1913 - attuale)
Medaglia d'oro al merito (war) CRI BAR.svg Medaglia d'oro al merito della Croce Rossa Italiana per servizio di guerra
Medaglia d'oro al merito CRI BAR.svg Medaglia d'oro al merito della Croce Rossa Italiana
Medaglia d'argento al merito CRI BAR.svg Medaglia d'argento al merito della Croce Rossa Italiana
Medaglia di bronzo al merito CRI BAR.svg Medaglia di bronzo al merito della Croce Rossa Italiana
Diploma di merito CRI.jpg Diploma al merito della Croce Rossa Italiana
Conferita «in tempo di pace per particolari meriti o azioni personali, per l'impegno sociale e capacità organizzativa. Nei servizi di guerra per chi si sia particolarmente distinto o adoperato in favore dell'Associazione nelle operazioni di supporto alla pace ed umanitarie a sostegno delle popolazioni interessate da conflitti armati»
(delibera del comitato centrale della Croce Rossa Italiana del 17 settembre 2000, n. 134).
Medaglie per anzianità di servizio della Croce Rossa Italiana (1914 - attuale)
dal 1914 al ?:
CRIUfficiali.png Croce di anzianità di servizio per ufficiali della Croce Rossa Italiana (25 anni di servizio, per i Corpi militari)
CRISottufficiali.png Croce di anzianità di servizio per sottufficiali e truppa della Croce Rossa Italiana (25 anni di servizio, per i Corpi militari
CRICivili.png Medaglia di anzianità di servizio della Croce Rossa Italiana (25 anni di servizio, per civili)
dal ? ad oggi:
CRIUfficiali.png Croce di anzianità di I classe della Croce Rossa Italiana (25 anni di servizio, per i Corpi militari)
CRIVol25.png Croce di anzianità di I classe della Croce Rossa Italiana (25 anni di servizio, per civili e volontari)
CRISottufficiali.png Croce di anzianità di II classe della Croce Rossa Italiana (15 anni di servizio, per i Corpi militari)
CRIVol15.png Croce di anzianità di II classe della Croce Rossa Italiana (15 anni di servizio, per civili e volontari)
Croce commemorativa per le operazioni di soccorso, di solidarietà, di assistenza e di emergenza a popolazioni colpite da eventi calamitosi della Croce Rossa Italiana (2007 - attuale)
CalamitàCRI3.png oltre 3 operazioni
CalamitàCRI2.png 3 operazioni
CalamitàCRI1.png 2 operazioni
CalamitàCRI.png 1 operazione
(delibera del comitato centrale della Croce Rossa Italiana del 31 marzo 2007, n. 184).
Altre medaglie
DameCRI.png Medaglia per le Dame della Croce Rossa Italiana (1888 - 1908)
DameCRI.png Medaglia per le Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana (1908 - attuale)
DameCRI.png Medaglia per le Infermiere Volontarie di grado superiore della Croce Rossa Italiana (? - attuale)
NoNastro2.png Grande medaglia di benemerenza della Croce Rossa Italiana (1897 - ?)
Classi d'oro con diploma d'onore, d'argento speciale, d'argento e di bronzo.
NoNastro2.png Medaglia d'oro di propaganda della Croce Rossa Italiana (1916)
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
NoNastro2.png Medaglia di benemerenza per i prigionieri di guerra della Croce Rossa Italiana (1919)
Classi d'oro[71], d'argento e di bronzo.
BenemerenzaCRI.png Medaglia di benemerenza della Croce Rossa Italiana per i soccorsi dopo il terremoto calabro-siculo (1908)
(delibera del comitato centrale della Croce Rossa Italiana del 21 aprile 1909).
BenemerenzaCRI2.png Medaglia di benemerenza della Croce Rossa Italiana (2000 - attuale)
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
Concessa al personale dell'Associazione per premiare «il costante e lodevole comportamento nell'adempimento dei propri doveri e/o per elevato rendimento in servizio, nel lavoro quotidiano, nell'assolvimento dei compiti, delle mansioni e degli obiettivi affidati, che abbia dimostrato non comune solerzia, impegno ed abbia improntato a particolare efficienza i comportamenti propri e dei collaboratori» e a terzi estranei che «in maniera diversa sovvengano al soddisfacimento delle sue necessità attraverso lo svolgimento di attività, servizi, prestazioni di collaborazione o lasciti donazioni oblazioni e sovvenzioni» oppure che «tramite la promozione dei suoi ideali abbiano contribuito ad accrescere o sviluppare determinati rami dell'attività dell'Associazione»
(delibera del comitato centrale della Croce Rossa Italiana del 17 settembre 2000, n. 134).
AlluvionePiemonte1994.png Medaglia commemorativa della Croce Rossa Italiana per le operazioni di soccorso nell'alluvione del Piemonte (1994)
(ordinanza commissariale della Croce Rossa Italiana del 2 novembre 2005, n. 1544).
CampobassoFoggia.png Medaglia commemorativa della Croce Rossa Italiana per le operazioni di soccorso nel terremoto nelle provincie di Campobasso - Foggia (2002)
(ordinanza commissariale della Croce Rossa Italiana del 9 dicembre 2005, n. 1599).
CRIAlbania.png Medaglia commemorativa della Croce Rossa Italiana per le operazioni in Albania (1999)
CRIIraq.png Croce commemorativa della Croce Rossa Italiana per la missione internazionale in Iraq (2003 - 2005)
(ordinanza commissariale della Croce Rossa Italiana del 7 dicembre 2005 n. 1579).
NoNastro2.png Medaglia delle donazioni di sangue della Croce Rossa Italiana
(modelli per la 40ª, 20ª, 10ª e 1ª donazione).

Polizia di Stato e corpi di polizia suoi predecessori[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)  
Corpo delle guardie di città
Medaglia al merito di servizio per gli ufficiali del Corpo della guardie di città
dal'8 luglio 1906 al 2 ottobre 1919:[72]
GuardieCittà.png Medaglia d'oro al merito di servizio per gli ufficiali del Corpo della guardie di città (20 anni di servizio)
GuardieCittà.png Medaglia d'argento al merito di servizio per i sottufficiali e le guardie del Corpo della guardie di città (15 anni di servizio)
(regio decreto 8 luglio 1906, n. 318).
Corpo degli agenti di pubblica sicurezza
Medaglia al merito di servizio per gli ufficiali del Corpo degli agenti di pubblica sicurezza
dal 17 gennaio 1926 al 30 novembre 1943:
GuardieCittà.png Medaglia d'oro al merito di servizio per gli ufficiali del Corpo degli agenti di pubblica sicurezza (20 anni di servizio)
GuardieCittà.png Medaglia d'argento al merito di servizio per i sottufficiali e le guardie del Corpo degli agenti di pubblica sicurezza (15 anni di servizio)
(regio decreto 17 gennaio 1926, n. 596).
dal 30 novembre 1943 al 2 novembre 1944:[73]
GuardieCittà.png Medaglia d'oro al merito di servizio per gli ufficiali del Corpo degli agenti di pubblica sicurezza (20 anni di servizio)
GuardieCittà.png Medaglia d'argento al merito di servizio per i sottufficiali del Corpo degli agenti di pubblica sicurezza (15 anni di servizio)
GuardieCittà.png Medaglia di bronzo al merito di servizio per le guardie del Corpo degli agenti di pubblica sicurezza (15 anni di servizio)
(regio decreto 30 novembre 1930, n. 1629).
Repubblica italiana (1946 -)
Corpo delle guardie di pubblica sicurezza
Medaglia al merito di servizio per i sottufficiali del Corpo delle guardie di pubblica sicurezza
dal 1948 al 14 luglio 1965:
GuardieCittà.png Medaglia d'argento al merito di servizio per i sottufficiali del Corpo delle guardie di pubblica sicurezza (15 anni di servizio)
Classe unica, d'argento.
(legge ? 1948, n. ?).
Medaglia militare al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia
dal 14 luglio 1965 al 1º aprile 1981:[74]
MeritoServizioPS20.png Medaglia militare d'oro di I classe al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (20 anni di comando)
MeritoServizioPS15.png Medaglia militare d'argento di II classe al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (15 anni di comando)
MeritoServizioPS10.png Medaglia militare di bronzo di III classe al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (10 anni di comando)
(legge 14 luglio 1965, n. 938, in G. U. n. 195 del 5 agosto 1965, n. 195; decreto del Presidente della Repubblica 10 dicembre 1966, n. 1354, in G. U. n. 86 del 6 aprile 1967).
Croce di anzianità di servizio per gli ufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia
dal 14 luglio 1965 al 1º aprile 1981:[74]
AnzianitàPS35.png Croce d'oro di anzianità di servizio per gli ufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (40 anni di servizio)
AnzianitàPS.jpg Croce d'oro di anzianità di servizio per gli ufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (25 anni di servizio)
AnzianitàPS30.png Croce d'argento di anzianità di servizio per i sottufficiali, gli appuntati, le guardie scelte e le guardie dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (25 anni di servizio)
AnzianitàPS.jpg Croce d'argento di anzianità di servizio per i sottufficiali, gli appuntati, le guardie scelte e le guardie dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (16 anni di servizio)
(legge 14 luglio 1965, n. 938, in G. U. n. 195 del 5 agosto 1965; decreto del Presidente della Repubblica 10 dicembre 1966, n. 1354, in G. U. n. 86 del 6 aprile 1967).
Polizia di Stato:
dal 5 giugno 1990 ad oggi:
Medaglia al merito di servizio della Polizia di Stato
MeritoServizioPS20.png Medaglia al merito di servizio della Polizia di Stato (20 anni di servizio)
MeritoServizioPS15.png Medaglia al merito di servizio della Polizia di Stato (15 anni di servizio)
MeritoServizioPS10.png Medaglia al merito di servizio della Polizia di Stato (10 anni di servizio)
Croce per anzianità di servizio della Polizia di Stato
AnzianitàPS35.png Croce per anzianità di servizio della Polizia di Stato (35 anni di servizio)
AnzianitàPS30.png Croce per anzianità di servizio della Polizia di Stato (30 anni di servizio)
AnzianitàPS20.png Croce per anzianità di servizio della Polizia di Stato (20 anni di servizio)
Medaglia per lunga navigazione della Polizia di Stato
NavigazionePS20.png Medaglia per lunga navigazione della Polizia di Stato (20 anni di imbarco)
NavigazionePS15.png Medaglia per lunga navigazione della Polizia di Stato (15 anni di imbarco)
NavigazionePS10.png Medaglia per lunga navigazione della Polizia di Stato (10 anni di imbarco)
Medaglia per lunga navigazione aerea della Polizia di Stato
AereaPS20.png Medaglia per lunga navigazione aerea della Polizia di Stato (20 anni di volo)
AereaPS15.png Medaglia per lunga navigazione aerea della Polizia di Stato (15 anni di volo)
AereaPS10.png Medaglia per lunga navigazione aerea della Polizia di Stato (10 anni di volo)
(decorazioni istituite con decreto del Ministero dell'interno 5 giugno 1990, n. 333A/9816.A(2).
Nastrino di lungo impiego per i servizi di ordine pubblico della Polizia di Stato
dal 10 ottobre 2011 ad oggi:
Nastrino di lungo impiego per i servizi di Ordine Pubblico della Polizia di Stato di IV Livello (più di 3 riconoscimenti).jpg di IV livello (oltre 3 riconoscimenti)
Nastrino di lungo impiego per i servizi di Ordine Pubblico della Polizia di Stato di III Livello (3 riconoscimenti).jpg di III livello (3 riconoscimenti)
Nastrino di lungo impiego per i servizi di Ordine Pubblico della Polizia di Stato di II Livello (2 riconoscimenti).jpg di II livello (2 riconoscimenti)
Nastrino di lungo impiego per i servizi di Ordine Pubblico della Polizia di Stato di I Livello (1 riconoscimento).jpg di I livello (1 riconoscimento)
(decreto del Ministero dell'interno 10 ottobre 2011).
NoNastro2.png Medaglia di commiato in argento della Polizia di Stato (5 giugno 1990 - attuale)
(decreto del Ministero dell'interno 5 giugno 1990, n. 333A/9816.A(2).
NoNastro2.png Medaglia d'oro ai familiari e ai grandi invalidi "Vittime del Dovere" della Polizia di Stato (5 giugno 1990 -attuale)
(decreto del Presidente della Repubblica 7 luglio 2006, n. 243).

Corpo di Polizia dell'Africa italiana PAI (1936-1945)[modifica | modifica wikitesto]

Croce d'anzianità di servizio della Polizia dell'Africa italiana
dal 27 gennaio 1942 al 9 marzo 1945:
PAI1+.png Croce d'anzianità di servizio della Polizia dell'Africa italiana d'oro con corona reale (ufficiali, 40 anni di servizio)
PAI1.png Croce d'anzianità di servizio della Polizia dell'Africa italiana d'oro (ufficiali, 25 anni di servizio)
PAI2+.png Croce d'anzianità di servizio della Polizia dell'Africa italiana d'argento con corona reale (sottufficiali e agenti nazionali, 25 anni di servizio)
PAI2.png Croce d'anzianità di servizio della Polizia dell'Africa italiana d'argento (sottufficiali e agenti nazionali, 16 anni di servizio)
PAI3+.png Croce d'anzianità di servizio della Polizia dell'Africa italiana di bronzo con corona reale (agenti indigeni, 20 anni di servizio)
PAI3.png Croce d'anzianità di servizio della Polizia dell'Africa italiana di bronzo (agenti indigeni, 10 anni di servizio)
(regio decreto 10 ottobre 1941, n. 1457, Croce per anzianità di servizio nel Corpo di polizia dell'Africa italiana, in G. U. del Regno n. 8 del 12 gennaio 1942, in vigore dal 27 gennaio; abrogato dal decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212 [30]).
Il Corpo fu sciolto con decreto legislativo luogotenenziale 15 febbraio 1945, n. 43, Soppressione del Corpo di polizia dell'Africa italiana, in G. U del Regno n. 29 del 8 marzo 1945, in vigore dal giorno successivo.

Corpo degli agenti di custodia, poi Polizia penitenziaria[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)  
Corpo degli agenti di custodia
Medaglia al merito di servizio nel Corpo degli agenti di custodia
dal'8 luglio 1906 al 14 luglio 1965:
GuardieCittà.png Medaglia al merito di servizio nel Corpo degli agenti di custodia (15 anni di servizio)
Classe unica.
(legge 8 luglio 1906, n. 318).
Repubblica italiana (1946 -)
Corpo degli agenti di custodia
Medaglia al merito di servizio nel Corpo degli agenti di custodia
de facto dal'8 luglio 1906 al 14 luglio 1965:
GuardieCittà.png Medaglia al merito di servizio nel Corpo degli agenti di custodia (15 anni di servizio)
Classe unica.
(legge 8 luglio 1906, n. 318).
Medaglia militare al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia
dal 14 luglio 1965 al 15 dicembre 1990:[75]
MeritoServizioPS20.png Medaglia militare d'oro di I classe al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (20 anni di comando)
MeritoServizioPS15.png Medaglia militare d'argento di II classe al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (15 anni di comando)
MeritoServizioPS10.png Medaglia militare di bronzo di III classe al merito di lungo comando per gli ufficiali e sottufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (10 anni di comando)
(legge 14 luglio 1965, n. 938, in G. U. n. 195 del 5 agosto 1965, n. 195; decreto del Presidente della Repubblica 10 dicembre 1966, n. 1354, in G. U. n. 86 del 6 aprile 1967).
Croce di anzianità di servizio per gli ufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia
dal 14 luglio 1965 al 15 dicembre 1990:[75]
AnzianitàPS35.png Croce d'oro di anzianità di servizio per gli ufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (40 anni di servizio)
AnzianitàPS.jpg Croce d'oro di anzianità di servizio per gli ufficiali dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (25 anni di servizio)
AnzianitàPS30.png Croce d'argento di anzianità di servizio per i sottufficiali, gli appuntati, le guardie scelte e le guardie dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (25 anni di servizio)
AnzianitàPS.jpg Croce d'argento di anzianità di servizio per i sottufficiali, gli appuntati, le guardie scelte e le guardie dei Corpi delle guardie di pubblica sicurezza e degli agenti di custodia (16 anni di servizio)
(legge 14 luglio 1965, n. 938, in G. U. n. 195 del 5 agosto 1965, n. 195; decreto del Presidente della Repubblica 10 dicembre 1966, n. 1354, in G. U. n. 86 del 6 aprile 1967).
Corpo di Polizia penitenziaria
dal 15 febbraio 1999 ad oggi:
Medaglia al merito di servizio della Polizia penitenziaria
PenitenziariaM1.png Medaglia al merito di servizio della Polizia penitenziaria (20 anni di servizio)
PenitenziariaM2.png Medaglia al merito di servizio della Polizia penitenziaria (15 anni di servizio)
PenitenziariaM3.png Medaglia al merito di servizio della Polizia penitenziaria (10 anni di servizio)
Croce di anzianità servizio della Polizia penitenziaria
PenitenziariaA1.png Croce di anzianità servizio della Polizia penitenziaria (35 anni di servizio)
PenitenziariaA2.png Croce di anzianità servizio della Polizia penitenziaria (30 anni di servizio)
PenitenziariaA3.png Croce di anzianità servizio della Polizia penitenziaria (20 anni di servizio)
Medaglia al merito di lunga navigazione della Polizia penitenziaria
PenitenziariaN1.png Medaglia al merito di lunga navigazione della Polizia penitenziaria (20 anni di imbarco)
PenitenziariaN2.png Medaglia al merito di lunga navigazione della Polizia penitenziaria (15 anni di imbarco)
PenitenziariaN3.png Medaglia al merito di lunga navigazione della Polizia penitenziaria (10 anni di imbarco)
(decorazioni istituite con decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1999, n. 82).
NoNastro2.png Medaglia di commiato della Polizia penitenziaria

Corpo forestale dello Stato[modifica | modifica wikitesto]

dal 27 luglio 2006 al 31 dicembre 2016:
GualbertianaCFS.png Medaglia Gualbertiana al merito di 10 lustri di servizio forestale
Medaglia al merito di servizio del Corpo forestale dello Stato
MeritoCFS20.png Medaglia al merito di servizio del Corpo forestale dello Stato (20 anni di comando)
MeritoCFS15.png Medaglia al merito di servizio del Corpo forestale dello Stato (15 anni di comando)
MeritoCFS10.png Medaglia al merito di servizio del Corpo forestale dello Stato (10 anni di comando)
Croce per l'anzianità di servizio del Corpo forestale dello Stato
AnzianitàCFS35.png Croce per l'anzianità di servizio del Corpo forestale dello Stato (35 anni di servizio)
AnzianitàCFS25.png Croce per l'anzianità di servizio del Corpo forestale dello Stato (25 anni di servizio)
AnzianitàCFS16.png Croce per l'anzianità di servizio del Corpo forestale dello Stato (16 anni di servizio)
Medaglia di lunga navigazione del Corpo forestale dello Stato
NavigazioneCFS20.png Medaglia di lunga navigazione del Corpo forestale dello Stato (20 anni di imbarco)
NavigazioneCFS15.png Medaglia di lunga navigazione del Corpo forestale dello Stato (15 anni di imbarco)
NavigazioneCFS10.png Medaglia di lunga navigazione del Corpo forestale dello Stato (10 anni di imbarco)
Medaglia di lunga navigazione aerea del Corpo forestale dello Stato
Medaglia di lunga navigazione aerea CFS 20 BAR.svg Medaglia di lunga navigazione aerea del Corpo forestale dello Stato (20 anni e 600 ore di volo)
Medaglia di lunga navigazione aerea CFS 15 BAR.svg Medaglia di lunga navigazione aerea del Corpo forestale dello Stato (15 anni e 450 ore di volo)
Medaglia di lunga navigazione aerea CFS 10 BAR.svg Medaglia di lunga navigazione aerea del Corpo forestale dello Stato (10 anni e 300 ore di volo)
NoNastro2.png Medaglia d'onore di commiato del Corpo forestale dello Stato
(decorazioni istituite con decreto del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali 27 luglio 2006, n. 444/298[76]).
Il Corpo forestale dello Stato è stato sciolto il 31 dicembre 2016.

Corpo nazionale dei vigili del fuoco[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Italia (1861-1946)  
Medaglia al merito di servizio del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (1942 - attuale)
dal 1942 al 1946:
MeritoVVF.png Medaglia al merito di servizio del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
Classe unica.
(regio decreto 16 marzo 1942, n. 699).
Croce di anzianità del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (1942 - attuale)
dal 1942 al 1946:
AnzianitaVVFF2.png Croce di anzianità del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (15 anni di servizio)
Classe unica.
(regio decreto 16 marzo 1942, n. 699).
Repubblica italiana (1946 -)
Medaglia al merito di servizio del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (1942 - attuale)
dal 1946 al 2007:
MeritoVVF.png Medaglia al merito di servizio del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
Classe unica.
(regio decreto 16 marzo 1942, n. 699).
dal 5 luglio 2007 ad oggi:
1020px ribbon bar of Italian tricolour.svg Medaglia al merito di servizio del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
Classe unica.
Conferita a coloro «che si sono distinti per aver dato prova di particolare ardimento e di eccezionali capacità professionali nell'attuazione di azioni di soccorso rilevanti»
(decreto del Ministero dell'interno 5 luglio 2007, n. 148).
Croce di anzianità del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (1942 - attuale)
dal 1946 al 2007:
AnzianitaVVFF2.png Croce di anzianità del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (15 anni di servizio)
Classe unica.
(regio decreto 16 marzo 1942, n. 699).
dal 5 luglio 2007 ad oggi:
AnzianitaVVFF30.png Croce di anzianità del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (30 anni di servizio)
AnzianitaVVF20.png Croce di anzianità del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (20 anni di servizio)
AnzianitaVVFF.png Croce di anzianità del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (15 anni di servizio)
(decreto del Ministero dell'interno 5 luglio 2007, n. 148).
Medaglia di benemerenza del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (2007- attuale)
Croce di merito della Croce Rossa (Austria).png Medaglia di benemerenza del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
Classe unica.
Conferita a coloro che «hanno dato prova di particolare ardimento e di eccezionali capacità professionali nell'attuazione di interventi di soccorso, con azioni sinergiche»
(decreto del Ministero dell'interno 5 luglio 2007, n. 148).
Ambasciatore UNICEF.jpg nastrino di Ambasciatore di Buona Volontà UNICEF[77]

Corpo militare dell'ACISMOM[modifica | modifica wikitesto]

Decoration without ribbon - it.svg Distintivo d'onore al merito del Corpo speciale volontario ausiliario dell'Esercito Italiano dell'Associazione dei cavalieri italiani del Sovrano militare Ordine di Malta[78]
Classi d'oro, d'argento e di bronzo.
Acismom 4045.png Medaglia commemorativa della Campagna di guerra 1915 - 1918
Classi d'argento (per ufficiali) e di bronzo (per il personale di assistenza).
Acismom 4045.png Medaglia commemorativa della Campagna di guerra 1940 - 1945[79][80]
Classi d'argento (per ufficiali) e di bronzo (per il personale di assistenza).

Onorificenze e benemerenze sportive italiane[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Onorificenze sportive italiane.

Benemerenze del Tiro a segno nazionale (17 aprile 1930 - attuale)

BenemerenzaTSN.png Medaglia di benemerenza d'oro del Tiro a segno nazionale
BenemerenzaTSN.png Medaglia di benemerenza d'argento del Tiro a segno nazionale
(regio decreto del 17 aprile 1930, n. 479, art. 20)

Onorificenze del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI)[modifica | modifica wikitesto]

Collare d'oro al merito sportivo (1995 - attuale)

dal 1995 al 18 dicembre 2014:
Nastrino Stella Merito sportivo 2008.svg Collare d'oro al merito sportivo[81]
Classe unica.
NonFaleristica.png Diploma d'onore
(Deliberazione del Consiglio nazionale del Comitato olimpico nazionale italiano del 1995 ?).
dal 18 dicembre 2014 ad oggi:
Nastrino Stella Merito sportivo 2015.svg Collare d'oro al merito sportivo
Classe unica.
(Deliberazione del Consiglio nazionale del Comitato olimpico nazionale italiano del 18 dicembre 2014, n. 1528).

Stella al merito sportivo (20 dicembre 1933 - attuale)

dal 20 dicembre 1933 al 25 luglio 1943:
MeritoSportivoPNF.png Stella al merito sportivo
Classe unica.
Concessa per premiare «i Presidenti di Federazioni sportive che più si siano distinte, durante un biennio, in affermazioni di carattere internazionale»
(Foglio d'ordini del Partito nazionale fascista del 20 dicembre 1933, n. 117).
L'assegnazione fu successivamente estesa anche a «fascisti, corpi armati, Enti che abbiano svolto lodevole attività sportiva»
(Foglio d'ordini del Partito nazionale fascista del 24 giugno 1938, n. 203).
dal 12 dicembre 1964 al 18 dicembre 2014:
MeritoSportivo1.png Stella d'oro al merito sportivo
MeritoSportivo2.png Stella d'argento al merito sportivo
MeritoSportivo3.png Stella di bronzo al merito sportivo
(Deliberazione del Consiglio nazionale del Comitato olimpico nazionale italiano del 12 dicembre 1964).
dal 18 dicembre 2014 ad oggi:
218px ribbon bar of Italian Sports Merit gold award.svg Stella d'oro al merito sportivo
218px ribbon bar of Italian Sports Merit silver award.svg Stella d'argento al merito sportivo
218px ribbon bar of Italian Sports Merit bronze award.svg Stella di bronzo al merito sportivo
(Deliberazione del Consiglio nazionale del Comitato olimpico nazionale italiano del 18 dicembre 2014, n. 1528).

Medaglia al valore atletico (20 dicembre 1933 - attuale)

dal 20 dicembre 1933 al 25 luglio 1943:
ValoreAtleticoOro.png Medaglia d'oro al valore atletico
ValoreAtleticoAg+.png Medaglia d'argento di I grado al valore atletico
ValoreAtleticoAg.png Medaglia d'argento al valore atletico
ValoreAtleticoBz.png Medaglia di bronzo al valore atletico
Concessa per «esaltare i vincitori di competizioni sportive e per suscitare lo spirito di emulazione»
(Foglio d'ordini del Partito nazionale fascista del 20 dicembre 1933, n. 117).
dal 30 maggio 1964 al 23 marzo 2004:
ValoreAtletico1.png Medaglia d'oro al valore atletico
ValoreAtletico2.png Medaglia d'argento al valore atletico
ValoreAtletico3.png Medaglia di bronzo al valore atletico
(Deliberazione del Consiglio nazionale del Comitato olimpico nazionale italiano del 30 maggio 1964).
dal 23 marzo 2004 al 18 dicembre 2014:
ValoreAtleticoN1.png Medaglia d'oro al valore atletico
ValoreAtleticoN2.png Medaglia d'argento al valore atletico
ValoreAtleticoN3.png Medaglia di bronzo al valore atletico
(Deliberazione del Consiglio nazionale del Comitato olimpico nazionale italiano del 23 marzo 2004, n. 1260).
dal 18 dicembre 2014 ad oggi:
ValoreAtletico1-2015.svg Medaglia d'oro al valore atletico
ValoreAtletico2-2015.svg Medaglia d'argento al valore atletico
ValoreAtletico3-2015.svg Medaglia di bronzo al valore atletico
(Deliberazione del Consiglio nazionale del Comitato olimpico nazionale italiano del 18 dicembre 2014, n. 1528).

Palma al merito tecnico (30 maggio 1964 - attuale)

dal 30 maggio 1964 al 18 dicembre 2014:
MeritoTecnico1.png Palma d'oro al merito tecnico
MeritoTecnico2.png Palma d'argento al merito tecnico
MeritoTecnico3.png Palma di bronzo al merito tecnico
(Deliberazione del Consiglio nazionale del Comitato olimpico nazionale italiano del 30 maggio 1964).
dal 18 dicembre 2014 ad oggi:
218px ribbon bar of Italian Technical Merit gold award.svg Palma d'oro al merito tecnico
218px ribbon bar of Italian Technical Merit silver award.svg Palma d'argento al merito tecnico
218px ribbon bar of Italian Technical Merit bronze award.svg Palma di bronzo al merito tecnico
(Deliberazione del Consiglio nazionale del Comitato olimpico nazionale italiano del 18 dicembre 2014, n. 1528).

Altre medaglie[modifica | modifica wikitesto]

LavoratoriAOI.png Medaglia commemorativa del lavoro in Africa Orientale Italiana (12 gennaio 1939 - 16 dicembre 2010)
Classe unica.
(regio decreto 25 agosto 1938, n. 1916, Istituzione di una distinzione commemorativa del lavoro nell'Africa Orientale Italiana, in G. U. del Regno n. 296 del 28 dicembre 1938; abrogato con con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212 [30]).
Il conferimento della medaglia è cessato dopo la perdita dei possedimenti coloniali italiani a seguito della seconda guerra mondiale, comportandone di fatto l'estinzione già dal 1943, ma la formale abrogazione risale solo al 2010.
Insegna d'onore della Casa Militare della Presidenza della Repubblica.png Insegna d'onore della Casa Militare della Presidenza della Repubblica (19 gennaio 2001 - attuale)
Classe unica.
(decreto del Presidente della Repubblica 19 gennaio 2001).
AntartideItalia.png Medaglia commemorativa della campagna di ricerca scientifica in Antartide (7 marzo 1991 - attuale)
Classe unica.
Concessa per «tributare un visibile riconoscimento al personale della Difesa e delle altre Amministrazioni (...) che con alto senso del dovere (...) abbia prestato, presti o presterà servizio in missioni nazionali impegnate nel continente Antartico»
(decreto interministeriale Ministeri della difesa, università, ricerca scientifica e tecnologica 7 marzo 1994).
Medaglie della Fondazione Carnegie per atti di eroismo (31 ottobre 1911 - attuale)
FondazioneCarnegie1.png Medaglia d'oro della Fondazione Carnegie per atti di eroismo
FondazioneCarnegie2.png Medaglia d'argento della Fondazione Carnegie per atti di eroismo
FondazioneCarnegie3.png Medaglia di bronzo della Fondazione Carnegie per atti di eroismo
Conferita per «compensare qualunque atto di eroismo compiuto in Italia o nelle sue acque territoriali da un uomo o da una donna per salvare la vita umana in operazioni di pace»
(regio decreto 25 settembre 1911, n. 1088, Erezione in ente morale della fondazione Carnegie, in G. U. del Regno n. 241 del 16 ottobre 1911).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nell'uso militare il termine "grandi Unità" comprende tutte le formazioni a livello di divisione (corpi d'armata, armate e gruppi d'armate).
  2. ^ Governo Italiano - Ufficio Onorificenze e Araldica, Circolare della presidenza del Consiglio dei ministri, 30 ottobre 2001, su governo.it. URL consultato il 30 gennaio 2012..
  3. ^ Ministero della Difesa, Regolamento per la disciplina delle Uniformi, su difesa.it. URL consultato il 30 gennaio 2012..
  4. ^ Giorgio Aldrighetti, Gli Ordini cavallereschi, su icocregister.org. URL consultato il 21 luglio 2011..
  5. ^ Per la tipologia delle decorazioni si veda Alberto Lembo, Onore al merito. Onorificenze e decorazioni della prima guerra mondiale, Rovereto, 2005, p. 17. Per i criteri di classificazione si veda invece Alessandro Brambilla, Le Medaglie Italiane negli ultimi 200 anni. Parte 1: 1784-1900, Milano 1985, p. III.
  6. ^ Queste categorie, come pure la loro denominazione, non sono assolutamente ufficiali, ma sono quelle comunemente usate per disciplinare la materia anche in ambito internazionale. Vedi ad esempio la pubblicazione ufficiale dell'Ufficio di segreteria del Governatore Generale del Canada "Guide pour le port des ordres, décorations et médailles", pag.5.
  7. ^ Marco Barbero, Storia delle medaglie di casa Savoia, su italia-reale.alleanza-monarchica.com. URL consultato il 21 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 29 gennaio 2013)..
  8. ^ Tra il 1900 e il 1946 vennero istituite 23 medaglie per cause belliche.
  9. ^ Tra il 1900 e il 1946 vennero istituite - oltre a quelle per cause belliche - 5 onorificenze cavalleresche (includendo l'assorbimento di due ex-albanesi), 6 decorazioni (compresa 1 ex-albanese) e 44 medaglie.
  10. ^ Un'onorificenza cavalleresca e 17 medaglie, più 1 onorificenza cavalleresca e 2 medaglie nel periodo della Repubblica Sociale Italiana.
  11. ^ Nino Arena, RSI. Forze Armate della Repubblica Sociale Italiana. La guerra in Italia. 1945, Ermanno Albertelli Editore, Parma 1999, p. 587. La materia venne regolamentata nella RSI dal decreto legge n. 627 del 31 agosto 1944.
  12. ^ Decreto Legislativo Luogotenenziale 5 ottobre 1944 n.249, Art.1, comma 7 "Sono privi di efficacia giuridica i seguenti atti o provvedimenti adottati sotto l'imperio del sedicente governo della Repubblica Sociale Italiana: [omissis] il conferimento di decorazioni".
  13. ^ Per un totale di 3 onorificenze cavalleresche, 8 decorazioni e 66 medaglie al 31-12-2011.
  14. ^ Governo Italiano - Ufficio Onorificenze e Araldica, LEGGE 3 marzo 1951, n. 178. Istituzione dell'Ordine "Al Merito della Repubblica Italiana" e disciplina del conferimento e dell'uso delle onorificenze, su governo.it. URL consultato il 30 gennaio 2011.
  15. ^ La sanzione originaria dell'ammenda è stata sostituita, da ultimo, con la sanzione amministrativa dall'art. 32, Legge 24 novembre 1981, n. 689, riportata alla voce Ordinamento giudiziario. L'importo della sanzione è stato così elevato dall'art. 114, primo comma, della citata Legge 24 novembre 1981, n. 689, in relazione all'art. 113, secondo comma, della stessa legge. Per effetto dell'art. 10 della medesima Legge 24 novembre 1981, n. 689, l'entità della sanzione non può essere inferiore a lire 4.000.
  16. ^ Si veda il Regio Decreto 10 luglio 1930, n. 974.
  17. ^ Le onorificenze vaticane, di subcollazione vaticana e quelle melitensi sono automaticamente autorizzate senza bisogno di ulteriori procedure.
  18. ^ La misura della multa è stata così elevata dall'art. 113, secondo comma, Legge 24 novembre 1981, n. 689, riportata alla voce Ordinamento giudiziario. La sanzione è esclusa dalla depenalizzazione in virtù dell'art. 32, secondo comma, della citata Legge 24 novembre 1981, n. 689.
  19. ^ La sanzione originaria dell'ammenda è stata sostituita, da ultimo, con la sanzione amministrativa dall'art. 32, Legge 24 novembre 1981, n. 689, riportata alla voce Ordinamento giudiziario. L'importo della sanzione è stato così elevato dall'art. 114, primo comma, della citata Legge 24 novembre 1981, n. 689, in relazione all'art. 113, secondo comma, della stessa legge.
  20. ^ articolo 498 codice penale, in testolegge.com. URL consultato il 20 luglio 2011.
  21. ^ Regio decreto n° 273, 31 gennaio 1926, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, nº 49, 1º marzo 1926, p. 926.
  22. ^ Regio decreto n° 574, 6 marzo 1927, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, nº 99, 29 aprile 1927, p. 1783.
  23. ^ Regio decreto n° 150, 19 gennaio 1928, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, nº 41, 18 febbraio 1928, p. 573.
  24. ^ Regio decreto n° 2485, 1 novembre 1928, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, nº 272, 22 novembre 1928, p. 5719.
  25. ^ Regio decreto n° 1293, 17 settembre 1931, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, nº 262, 13 novembre 1931, p. 5519 (5526).
  26. ^ Regio decreto n° 1851, 14 agosto 1936, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, nº 250, 27.10.1936, p. 3157.
  27. ^ Regio decreto n° 1179, 15 luglio 1938, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, nº 179, 8 agosto 1938, p. 3316.
  28. ^ Regio decreto n° 897, 19 maggio 1939, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, nº 153, 3 luglio 1939, p. 3020.
  29. ^ Regio decreto n° 649, 10 maggio 1943, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, nº 170, 24 luglio 1943, p. 2506.
  30. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, Abrogazione di disposizioni legislative statali, a norma dell'articolo 14, comma 14-quater, della legge 28 novembre 2005, n. 246, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 292 del 15 dicembre 2010, supplemento ordinario n. 276.
  31. ^ a b c d LEGGE 3 marzo 1951, n. 178. Istituzione dell'Ordine "Al Merito della Repubblica Italiana" e disciplina del conferimento e dell'uso delle onorificenze, su governo.it. URL consultato il 22 marzo 2015.
  32. ^ Decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 2 gennaio 1947, n. 4, Cambiamento della denominazione dell'Ordine Militare di Savoia in quella di Ordine Militare d'Italia, in G. U. n. 15 del 20 gennaio 1947; abrogato dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66.
  33. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, Codice dell'ordinamento militare, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 8 maggio 2010, n. 106, supplemento ordinario n. 84.
  34. ^ Thomas Frasheri, Albanian Royal expert of the Orders of Chivalry, http://www.albanianroyalcourt.al, Parigi, 2011
  35. ^ a b Guido Lucatello, La natura giuridica dell'unione italo-albanese, CEDAM - Casa Editrice Dott. Antonio Milani, Padova, 1943, pag. 30
  36. ^ abrogato dal decreto-legge 22 dicembre 2008, n. 200, Misure urgenti in materia di semplificazione normativa, in G. U. n. 298 del 22 dicembre 2008, S. O. n. 282, convertito con modificazioni dalla legge 18 febbraio 2009, n. 9, in G. U. n. 42, S.O. n. 25, in vigore dal 20 febbraio.
  37. ^ modificato dalla legge 3 febbraio 2011, n. 13, art. 1., c. 1, Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 9 marzo 1948, n. 812, recante nuove norme relative all'Ordine della Stella della solidarietà italiana, in G. U. n. 49 del 1 marzo 2011.
  38. ^ decreto del Presidente della Repubblica 29 gennaio 1965, n. 180, art. 1, Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 20 gennaio 1949, n. 61, contenente norme per l'esecuzione del decreto legislativo 9 marzo 1948, n. 812, sulla istituzione dell'Ordine della "Stella della Solidarietà italiana", in G. U. serie generale n. 81 del 31 marzo 1965, in vigore dal 15 aprile.
  39. ^ decreto del Presidente della Repubblica 21 settembre 2001, n. 385, Regolamento recante modifica al decreto del Presidente della Repubblica 20 gennaio 1949, n. 61, e successive modificazioni, relativo al conferimento dell'Ordine della Stella della solidarietà italiana, in G. U. n. 249 del 25 ottobre 2001, in vigore dal 9 novembre.
  40. ^ Legge 3 febbraio 2011, n. 13, Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 9 marzo 1948, n. 812, recante nuove norme relative all'Ordine della Stella della solidarietà italiana, in G. U. serie generale n. 49 del 1 marzo 2011, in vigore dal 16 marzo.
  41. ^ decreto del Presidente della Repubblica, 13 maggio 1952, n. 458, Norme per l'attuazione della legge 3 marzo 1951, n. 178, concernente la istituzione dell'Ordine "Al Merito della Repubblica Italiana" e la disciplina del conferimento e dell'uso delle onorificenze, in G. U. 17 maggio 1952, n. 115, in vigore dal 18 maggio.
  42. ^ decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 2001, n. 173, Regolamento recante modifica dell'articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 13 maggio 1952, n. 458, in materia di caratteristiche delle decorazioni per le classi di onorificenze, in G. U. n. 113 del 17 maggio 2001, in vigore dal 1° giugno.
  43. ^ Delfino Borroni
  44. ^ art. 9, comma 1, lettera p, numero 5 e art. 10, comma 8, lettera b, numero 2
  45. ^ regio decreto 19 gennaio 1922, n. 295, Col quale si stabilisce che le ulteriori proposte di medaglie d'argento al valore militare per la stessa persona vivente decorata complessivamente di tre medaglie d'oro o d'argento siano prese in considerazione per la concessione della medaglia di bronzo distinta da apposito contrassegno, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 71 del 25 marzo 1922; abrogato dal decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010.
  46. ^ regio decreto 15 giugno 1922, n. 975, Col quale si toglie la limitazione al numero delle concessioni di medaglie d'oro e d'argento a persone viventi e si stabilisce il soprassoldo dovuto per le medaglie stesse eccedenti il numero di 3, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 176 del 27 luglio 1922; abrogato dal decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre.
  47. ^ regio decreto 10 maggio 1943, n. 629, Estensione dell'uso del nastro azzurro alla croce al valor militare, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 165 del 19 luglio 1943; abrogato con decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, Codice dell'ordinamento militare.
  48. ^ a b c d e f g h i j k l m n decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare, a norma dell'articolo 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 140 del 18 giugno 2010, supplemento ordinario n. 131
  49. ^ a b c d e f g decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248, Regolamento recante abrogazione espressa delle norme regolamentari vigenti che hanno esaurito la loro funzione o sono prive di effettivo contenuto normativo o sono comunque obsolete, a norma dell'articolo 17, comma 4-ter, della legge 23 agosto 1988, n. 400, in G. U. serie generale n. 20 del 26 gennaio 2011, supplemento ordinario n. 18.
  50. ^ (Delibera del Consiglio dei Ministri del 24 novembre 1943 e Regio Decreto Legge del 27 novembre 1943, n° 11/B)
  51. ^ a b augusto.agid.gov.it, http://augusto.agid.gov.it/gazzette/index/download/id/1918073_PM.
  52. ^ augusto.agid.gov.it, http://augusto.agid.gov.it/gazzette/index/download/id/1938115_P1.
  53. ^ augusto.agid.gov.it, http://augusto.agid.gov.it/gazzette/index/download/id/1943029_P1.
  54. ^ Dà diritto al titolo di Maestro del lavoro.
  55. ^ decreto del Presidente della Repubblica 14 settembre 1957, n. 1110, Modifiche al regio decreto 13 maggio 1935, n. 908, istitutivo della medaglia militare al merito di lungo comando e al decreto luogotenenziale 1° marzo 1945, n. 127, istitutivo della medaglia d'onore per lunga navigazione, in G. U. n. 295 del 30 novembre 1957.
  56. ^ legge 1º dicembre 1977, n. 907, Conferimento del distintivo di onore di "Volontario della Libertà" al personale militare deportato nei lager che rifiutò la liberazione per non servire l'invasore tedesco e la Repubblica sociale durante la Resistenza, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 344 del 19 dicembre 1977. Abrogato dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, Codice dell'ordinamento militare, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 106 dell’8 maggio 2010, supplemento ordinario n. 84.
  57. ^ Regio decreto 15 marzo 1908, n. 96, che fissa il termine col quale cessa pei militari dell'esercito e dell'armata il diritto a conseguire la medaglia col motto «Cina», in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 75 del 30 marzo 1908; abrogato con decreto legislativo 13 dicembre 2010, n. 212.
  58. ^ Croce commemorativa del VI Corpo d'Armata (Croce di Gorizia) Archiviato il 22 luglio 2011 in Internet Archive.
  59. ^ a b Era prevista la medaglia d'oro per coloro che avessero compiuto 40 anni di lodevole servizio, configurandosi quindi sia come medaglia di benemerenza che di lungo servizio.
  60. ^ Legge n. 277 del 2 giugno 1910 "riguardante i provvedimenti per il demanio forestale di Stato e per la tutela e l'incoraggiamento della silvicoltura" (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 134 dell'8 giugno 1910) - Articolo n. 30 - Comma n. 2
  61. ^ a b I bozzetti delle insegne furono commissionati ad una società operante nel settore pubblicitario ed effettivamente realizzati e consegnati. Tuttavia il committente, il Ministero del Turismo, venne abolito poco dopo (16 novembre 2011) e l'iter di approvazione dei bozzetti non venne mai completato.
  62. ^ a b D..Lgs. n. 79/2011, allegato 1, art. 60 e segg.
  63. ^ Confronta: http://www.guardiadonorealpantheon.it/
  64. ^ Medaglia d'Argento ai Veterani 1848-49 per la Guardia d'Onore alla Tomba del Re[collegamento interrotto]
  65. ^ Medaglia di Bronzo ai Veterani 1848-49 per la Guardia d'Onore alla Tomba del Re[collegamento interrotto]
  66. ^ Medaglia Commemorativa per il Pellegrinaggio al Pantheon (29 luglio 1901) Archiviato il 6 maggio 2006 in Internet Archive.
  67. ^ Medaglia Commemorativa per il Pellegrinaggio al Pantheon (1903) Archiviato il 14 luglio 2011 in Internet Archive.
  68. ^ Medaglia d'Argento ai Veterani e Reduci, Guardia d'Onore alle Tombe dei Re Archiviato il 6 maggio 2006 in Internet Archive.
  69. ^ Medaglia di Bronzo ai Veterani e Reduci, Guardia d'Onore alle Tombe dei Re[collegamento interrotto]
  70. ^ Autorizzate otto fascette di operazione: "Forza Paris", "Vespri Siciliani", "Testuggine", "Riace", "Partenope", "Salento", "Domino", "Strade Sicure".
  71. ^ In realtà argento dorato.
  72. ^ La medaglia rimase in uso, senza modifica delle insegne o dei decreti istitutivi, anche per la successiva Regia Guardia per la Pubblica Sicurezza fino al suo scioglimento il 31 dicembre 1922.
  73. ^ La medaglia rimase in uso, senza modifiche delle insegne o dei decreti istitutivi, anche nel successivo Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza fino all'introduzione di una nuova regolamentazione nel 1948.
  74. ^ a b La medaglia, condivisa con il personale del Corpo degli Agenti di Custodia, rimase in uso, senza modifiche delle insegne o dei decreti istitutivi, anche nella successiva Polizia di Stato fino all'introduzione di una nuova regolamentazione il 5 giugno 1990.
  75. ^ a b La medaglia, condivisa con il personale del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza (poi Polizia di Stato) fino al 5 giugno 1990, rimase in uso, senza modifiche delle insegne o dei decreti istitutivi, anche nella successiva Polizia Penitenziaria fino all'introduzione di una nuova regolamentazione il 15 febbraio 1999.
  76. ^ Decreto del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Archiviato il 16 febbraio 2015 in Internet Archive. n. 444/298 del 27 luglio 2006
  77. ^ Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, su www.vigilfuoco.it. URL consultato il 18 luglio 2017.
  78. ^ Distintivo d'onore al merito del Corpo militare|Distintivo di bronzo d'onore al merito del Corpo militare del sovrano militare ordine di Malta
  79. ^ Medaglia d'argento commemorativa dell'ACISMOM della Campagna di Guerra 1940 - 1945 per gli ufficiali
  80. ^ Medaglia di bronzo commemorativa dell'ACISMOM della Campagna di guerra 1940 - 1945 per il personale di assistenza
  81. ^ Conferibile una sola volta. Nel caso un atleta, dirigente o società avrebbero dovuto meritare per la seconda volta il Collare d'Oro si sarebbe conferito il Diploma d'Onore, costituito da una targa, con relativo diploma, su cui era riprodotto il Collare d'Oro.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

  • Dimitri Bini, Le medaglie ufficiali, militari e civili, del Regno d'Italia 1861-1943, Pontedera, CLD Libri Editore, 2008.
  • Alessandro Brambilla, Le medaglie italiane negli ultimi 200 anni, parte 1: 1784-1900, Milano, 1985.
  • Alessandro Brambilla, Le medaglie italiane negli ultimi 200 anni, parte 2: 1901-1996, Milano, 1997.
  • Adriano Brambilla e Ivo Fossati, Medaglie a croce delle FF.AA. 1900/1989, Editrice Militare Italiana, 1993.
  • Massimo Cartone, Ordini cavallereschi del Regno d'Italia, Federico Motta Editore, 1984.
  • Boris Dijust, Decorazioni, ricompense e riconoscimenti nella Polizia di Stato, Edizioni Laurus Robuffo, 2000.
  • Ercole Ercoli, Le medaglie al valore, al merito e commemorative - Militari e Civili nei Regni di Sardegna, d'Italia e nella Repubblica Italiana - 1793-1976, I.D.L., 1976.
  • Erman von Heyden, Segni d'onore e distintivi del Regno d'Italia e degli ex Stati italiani, Wiesbaden 1910, ristampa anastatica, Sala Bolognese, Arnaldo Forni Editore, 1998.
  • Alberto Lembo, Onore al merito - Onorificenze e decorazioni della prima guerra mondiale, Rovereto, 2005.
  • Roberto Manno, Duecento anni di medaglie. I segni del valore e della partecipazione ad eventi storici dal 1793 al 1993, Hobby & Work Publishing, 1995.
  • Giuseppe Morittu, Meriti e decorazioni 1839-1945, Padova, 1989.
  • Giuseppe Morittu, Guerre e decorazioni 1848-1945, Padova, 1989.
  • Costantino Scarpa e Paolo Sézanne, Le Decorazioni al Valore dei Regni di Sardegna e d'Italia, Uffici storici Esercito, Marina, Aeronautica, 1976.
  • Costantino Scarpa e Paolo Sézanne, Le Decorazioni del Regno di Sardegna e del Regno d'Italia – Le Decorazioni al merito, vol. I, Uffici storici Esercito, Marina, Aeronautica, 1987.
  • Costantino Scarpa e Paolo Sézanne, Le Decorazioni del Regno di Sardegna e del Regno d'Italia – Le Decorazioni al merito, vol. II, Uffici storici Esercito, Marina, Aeronautica, 1992.
  • Costantino Scarpa e Paolo Sézanne, Le decorazioni del Regno di Sardegna e del Regno d'Italia – Le Decorazioni Commemorative, vol. I, Uffici storici Esercito, Marina, Aeronautica, 1982.
  • Costantino Scarpa e Paolo Sézanne, Le decorazioni del Regno di Sardegna e del Regno d'Italia – Le Decorazioni Commemorative, vol. II, Uffici storici Esercito, Marina, Aeronautica, 1985.
  • Costantino Scarpa e Paolo Sézanne, Le decorazioni al valore della Repubblica Italiana, Uffici storici Esercito, Marina, Aeronautica, 1981.
  • Antonio Spada, Ordini dinastici della Real Casa di Savoia, Grafo Edizioni, 1984.
  • Fausto Sparacino, Distintivi e medaglie della R.S.I., vol. I, Editrice Militare Italiana, 1988.
  • Fausto Sparacino, Distintivi e medaglie della R.S.I., vol. II, Editrice Militare Italiana, 1994.
  • Aldo Tassini, Con valore e con onore, Gasparri Editore, 2011.
  • Mario Volpe, Signs of Honour, Pragmatica Editrice, 2009.
  • Italo Farnetani, I venticinque pediatri, decorati con la Medaglia d'oro della sanità, hanno scritto la storia della Repubblica, prefazione del ministro della salute Beatrice Lorenzin, «Pediatria Preventiva & Sociale» 2016; 11 (3), pp 10-21- https://www.sipps.it/pdf/rivista/2016_03.pdf

Normativa[modifica | modifica wikitesto]

  • Stato maggiore della difesa, V Reparto - Affari Generali, Regolamento per la disciplina delle uniformi, Roma, 2002.
  • Comando generale dell'Arma dei carabinieri, Catalogo delle decorazioni di uso permanente, a.C.13., Roma, 2003.
  • Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Regolamento per l'assegnazione delle onorificenze sportive, Delibera 25 maggio 2008, n. 1376.
  • Croce Rossa Italiana, Regolamento recante le norme per il conferimento delle ricompense della Croce Rossa Italiana, ed. 2000.

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