Cancelliere federale della Germania

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Emblema del Governo e delle Istituzioni federali

Il cancelliere federale (ted. Bundeskanzler) è il capo del governo tedesco, nomina e revoca, di fatto, i singoli ministri, decide le linee guida della politica del governo federale.

In ordine di importanza e nelle questioni di protocollo è la terza figura istituzionale dello stato dopo il presidente federale e il presidente del Bundestag. Viene eletto dal Bundestag e può essere rimosso prima della scadenza del mandato solo tramite l'istituto della sfiducia costruttiva.

La sede del cancelliere è la Bundeskanzleramtsgebäude, a Berlino.

L'attuale Cancelliere federale è la cristiano-democratica Angela Merkel, in carica dal 2005. Angela Merkel preferisce la forma femminile cancelliera federale, in tedesco Bundeskanzlerin, anche se è da notare che nella lingua italiana tale forma è errata secondo alcuni linguisti[1], non comune secondo altri[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Adenauer sulla moneta da 2 marchi

Il termine "cancelliere federale" per definire il capo del governo era già in uso nella Confederazione della Germania del Nord, successivamente, durante l'Impero tedesco e la Repubblica di Weimar fu usato il termine Cancelliere del Reich (Reichskanzler) anche se da un punto di vista dei poteri la carica non è comparabile con quella attuale.

Vi furono solo brevi periodi storici in cui il capo del governo non fu chiamato Cancelliere:

  • nell'immediato dopoguerra 1918/19 nel quale assunse il nome di Presidente del consiglio dei rappresentanti del popolo (Vorsitzender des Rates der Volksbeauftragen oppure Ministerpräsident)
  • dopo la seconda guerra mondiale, nell'immediato dopoguerra la Germania occupata era priva di governo
  • nella DDR dove il governo era guidato da un primo ministro.

Negli anni 1948 e 1949 il Consiglio parlamentare decise di indebolire la carica del presidente federale e di rafforzare quella del cancelliere. In particolare la procedura di elezione definita in modo molto preciso, l'istituto della sfiducia costruttiva e la mozione di fiducia hanno rafforzato la figura del cancelliere federale così come lo ha fatto la conduzione del mandato da parte del primo cancelliere Konrad Adenauer, il suo modo di interpretare le linee guida e le competenze della figura istituzionale furono poi difese e seguite dai suoi successori e fanno sì che attualmente il cancelliere sia la figura politica più importante del paese.

Poteri del cancelliere nell'ambito del Governo federale[modifica | modifica wikitesto]

Bandiera delle Autorità federali tedesche

L'articolo 65 della Costituzione tedesca stabilisce che il cancelliere "fissa le direttive politiche generali e ne assume la responsabilità", il secondo comma dell'articolo stabilisce però che i ministri sono responsabili in modo autonomo dei loro ministeri e il cancelliere, pur avendo il diritto di essere informato, non può imporre le proprie decisioni.

Il principio di collegialità stabilisce inoltre che "sulle divergenze di opinione fra i ministri federali decide il Governo federale" come organo collegiale, il cancelliere deve prendere atto delle decisioni finali del governo.

L'elezione[modifica | modifica wikitesto]

Per la prima volta nella storia costituzionale tedesca il procedimento di elezione del Cancelliere viene descritto in modo molto dettagliato nell'articolo 63 della Costituzione tedesca. Ciò dipende dal fatto che, diversamente da quanto stabilito in altre carte costituzionali, la decisione finale sulla nomina del cancelliere spetta al Bundestag e non al Presidente della Repubblica Federale. In contrapposizione al principio della separazione dei poteri, un organo del potere esecutivo viene eletto da un organo del potere legislativo.

Prima fase elettorale: Quando, per l'insediamento di un nuovo Bundestag o per le dimissioni, la morte o la dichiarata incapacità del cancelliere la carica è vacante il presidente della repubblica propone al Bundestag un candidato. Da un punto di vista giuridico il presidente ha libertà di scelta anche se politicamente la persona che ricoprirà la carica è già definita, il presidente infatti prima della scelta conduce diversi colloqui con i leader dei partiti e delle gruppi parlamentari. Fino ad oggi i candidati proposti hanno sempre fatto parte della coalizione al governo. Il candidato deve raggiungere la maggioranza assoluta di voti del Bundestag. Nell'evenienza, finora mai accaduta, che il candidato non raggiunga la maggioranza richiesta si ricorre alla seconda fase elettorale.

Seconda fase elettorale: Dopo il voto negativo sul candidato proposto dal Presidente inizia una fase della durata di due settimane durante le quali il Bundestag (con l'accordo di almeno un quarto dei membri) può proporre uno o più candidati sui quali si avrà una nuova elezione per la quale è nuovamente richiesta una maggioranza assoluta. Il numero di tornate elettorali è illimitato.

Terza fase elettorale: Se anche alla conclusione della seconda fase non si ha l'elezione con maggioranza assoluta di un candidato il Bundestag è tenuto a riunirsi nuovamente e a effettuare una nuova elezione e viene eletto il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti. Se raggiunge la maggioranza assoluta entro 7 giorni il presidente deve procedere alla nomina nel caso invece in cui il candidato raggiunga solo una maggioranza relativa si ha uno dei casi in cui il presidente assume una decisione politica, deve infatti decidere se nominare il candidato e quindi un possibile governo di minoranza o sciogliere il Bundestag. La decisione sarà ovviamente influenzata dalla situazione politica contingente.

Dopo l'elezione si ha la nomina formale seguita dal giuramento di fronte al Bundestag. La formula del giuramento è stabilita dall'articolo 56 della costituzione. La formula del giuramento contiene un riferimento all'aiuto di Dio che può essere omesso, il primo cancelliere che si avvalse della facoltà di ometterlo è stato Schröder.

Non è necessario che il cancelliere sia membro del Bundestag come non è necessario che sia membro di un partito, deve avere i requisiti richiesti per l'elettorato passivo del Bundestag.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ De Mauro, Grande Dizionario Italiano dell'Uso, UTET, 2003
  2. ^ Sabatini Coletti, Dizionario della Lingua Italiana, Rizzoli

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