Beaurevoir

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Beaurevoir
comune
Beaurevoir – Stemma
Beaurevoir – Veduta
Il Municipio
Localizzazione
StatoFrancia Francia
RegioneAlta Francia
DipartimentoBlason département fr Aisne.svg Aisne
ArrondissementSaint-Quentin
CantoneBohain-en-Vermandois
Territorio
Coordinate50°00′N 3°18′E / 50°N 3.3°E50; 3.3 (Beaurevoir)
Altitudine138 m s.l.m.
Superficie21,59 km²
Abitanti1 547[1] (2009)
Densità71,65 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale02110
Fuso orarioUTC+1
Codice INSEE02057
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Beaurevoir
Beaurevoir

Beaurevoir è un comune francese di 1.547 abitanti situato nel dipartimento dell'Aisne della regione dell'Alta Francia.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Giovanna d'Arco[modifica | modifica wikitesto]

Giovanna d'Arco, prigioniera di Giovanni di Lusemburgo, fu trasferita dal castello di Beaulieu al castello di Beaurevoir, castello del Vermandois.

Ella vi fu subito trattata con dolcezza; fu accolta da una zia di Giovanni di Lussemburgo e da Giovanna di Béthune, consorte di Giovanni II di Lussemburgo-Ligny. Pie e caritatevoli, Giovanna fece loro grande impressione. Esse le offrirono un vestito, ma Giovanna si rifiutò di lasciare i suoi abiti maschili[2].

Giovanna ricevette visite, in particolare quelle di Aymon de Macy, e fu tenuta al corrente della situazione critica di Compiègne e dei discorsi per venderla agli Inglesi. Ella prese la decisione di tentare una nuova evasione, nonostante che le sue "voci" (secondo le sue dichiarazioni) che le consigliavano la prudenza.

Ella era stata imprigionata all'ultimo piano di una torre d'angolo alta circa trenta metri; la muraglia era a picco e s'interrava in un fossato a secco. La stretta finestra della prigione non era protetta da una griglia, Giovanna vi s'innerpicò e si lanciò nel vuoto, raccomandandosi, secondo le sue dichiarazioni, a santa Caterina. Ella cadde pesantemente nel fossato; svenuta a metà e udì gente che gridava: è morta. Accorsero delle guardie, ella riprese conoscenza. Nel loro sbigottimento nel trovarla ancora in vita, uno non poté che dire: «Avete saltato?»

Fu portata nella sua cella, ove, indolenzita, rimase stesa su un giaciglio, incapace di bere e di mangiare per tre giorni.

I giudici di Rouen approfittarono di questa evasione mancata per accusarla di aver voluto suicidarsi[3]. Tuttavia, la requisitoria definitiva non fece allusione al suicidio.

Guerra del 1914-1918[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 agosto 1914, meno d'un mese dopo la dichiarazione di guerra, Lanchy vide l'arrivo dei primi Tedeschi[4] dopo la ritirata dell'esercito francese.
Durante tutta la guerra, il villaggio si trovò arretrato rispetto al fronte, che si era stabilito a una ventina di chilometri a ovest, verso Péronne. In questo periodo, gli abitanti conobbero la dura legge degli occupanti. Decreti del comando obligavavano, a data fissa, sotto la responsabilità del sindaco e del consiglio municipale, la popolazione fornire, sotto pena di sanzioni: grano, uova, latte, carne e verdure destinate a nutrire i soldati del fronte. Tutte le persone valide dovevano effettuare lavori agricoli o di manutenzione.
Non fu che il 4 ottobre 1918 che Beaurevoir fu ripresa dalle truppe britanniche e australiane dopo violenti combattimenti e bombardamenti che provocarono numerosi danni ai fabbricati.

Dopo l'armistizio, molti abitanti non tornarono a stabilirsi nel comune, ma, grazie agli indennizzi per danni di guerra, iniziarono una nuova vita altrove. Per gli altri ebbe inizio un lungo periodo di oltre dieci anni di ricostruzione delle abitazioni (case provvisorie), delle fabbriche, degli edifici pubblici, delle strade. Di 2300 abitanti nel 1911, Beaurevoir non ne contava più di 1691 nel 1921.

Il 17 ottobre 1920, viste le sofferenze patite dalla popolazione nei tre anni d'occupazione tedesca e i danni ai fabbricati, il comune si vide riconoscere la Croce di guerra francese 1914-1918[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ INSEE popolazione legale totale 2009
  2. ^ Al suo processo, Giovanna d'Arco riconobbe, quando i giudici la interrogarono in proposito:
    (FR)

    «Si j'eusse dû le faire (quitter sa tenue de guerre), je l'aurais fait à la requête des dames de Beaurevoir, plus qu'à celle de toute autre dame qui fût en France, excepté ma reine.»

    (IT)

    «Se io lo avessi dovuto fare (n.d.r. lasciare la sua tenuta da guerra), io l'avrei fatto su richiesta delle signore Beaurevoir, più che a quelle di tutt'altre signore che sono in Francia, eccetto la mia regina.»

    (Giovanna d'Arco)
  3. ^ L'atto di accusa, nel suo articolo VII precisa: «Tu hai detto che tu avevi volontariamente e consapevolmente saltato dalla torre di Beaurevoir, preferendo la morte alla consegna nelle mani degli inglesi e una vita successiva alla distruzione di Compiègne, e che nonostante il divieto di santa Caterina e santa Margherita, tu non avevi potuto impedirti di precipitare.»
  4. ^ Cartographie 1914-1918 - Carte des positions au 28 aout 1914, su www.carto1418.fr. URL consultato il 2019 novembre 15..
  5. ^ (FR) http://memorialdormans.free.fr/CommunesCroixDeGuerre14-18.pdf.

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Controllo di autoritàVIAF (EN58144648405340552571 · BNF (FRcb11937485g (data)
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