Crépy (Aisne)

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Crépy
comune
Crépy – Stemma
(dettagli)
Crépy – Veduta
Il Municipio
Localizzazione
StatoFrancia Francia
RegioneAlta Francia
DipartimentoBlason département fr Aisne.svg Aisne
ArrondissementLaon
CantoneLaon-1
Territorio
Coordinate49°36′15″N 3°30′50″E / 49.604167°N 3.513889°E49.604167; 3.513889 (Crépy)
Altitudine79 m s.l.m.
Superficie27,61 km²
Abitanti1 915[1] (2009)
Densità69,36 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale02870
Fuso orarioUTC+1
Codice INSEE02238
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Crépy
Crépy

Crépy è un comune francese di 1 915 abitanti situato nel dipartimento dell'Aisne della regione dell'Alta Francia. Ha dato i natali all'ingegnere aeronautico Émile Dewoitine.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del comune si blasona:

«di rosso, a tre spighe di grano fustate e fogliate d'oro, passate in palo e in decusse; al capo cucito d'azzurro, caricato di tre gigli pure d'oro

Crepy fu ceduta nel 1234 al re Luigi IX e questo spiega il capo d'azzurro caricato di tre gigli d'oro. La presenza nello scudo di tre spighe di grano riporta al nome del comune che viene dal francese antico Creipei che si può tradurre con "tre spighe".[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il sito di Crépy è di origine molto antica: unꞌascia celtica in silice è stata trovata sulla montagna di Crépy e la presenza dei Merovingi è accertata[3][4].

Crépy, località difensiva gallo-romana, era probabilmente un vicus del VII secolo. Nell'XI secolo, il comune era proprietà dei monaci di Saint-Vincent de Laon poi di quelli di Saint-Jean della stessa città, e infine dei re di Francia fino al 1780[5].

Crépy è stata eretta a comune nel 1184 sotto il regno di Filippo Augusto. Essa fu tra quelle che portarono assistenza al re durante la battaglia di Bouvines[6][7]. Il sigillo del comune de Crépy-en-Laonnois era di forma ovale, rappresentando san Pietro seduto che tiene con la mano sinistra un libro e nella destra due chiavi, si vedeva come contro-sigillo una mano che tiene anchꞌessa due chiavi; si leggeva la seguente iscrizione: « Claves Beati Petri »[8].

Una delle pagine del trattato del 1544

Un trattato di pace, il trattato di Crépy, vi fu sottoscritto fra Carlo Quinto e Francesco I nel 1544.

La città è stata coinvolta in numerosi conflitti armati, è stata conquistata dagli inglesi nel 1373, dai Borgognoni, poi dagli Armagnacchi nel 1418, nuovamente dai Borgognoni nel 1420, dai calvinisti nel 1568, dalla Lega cattolica nel 1590:

Gli abitanti di Laon, che avevano visto di cattivo occhio innalzare le fortificazioni di Crépy, colsero questa occasione per chiederne la demolizione al Duca di Borgogna, che gliela concesse.
  • Conflitto tra Regno di Francia (Francesco I) e il Sacro Romano Impero (Carlo V)[5][6][10]: un trattato di pace vi fu sottoscritto tra Carlo V e Francesco I il 18 settembre 1544. Carlo V aveva invaso la Champagne e faceva rotta verso Boulogne per raggiungere Enrico VIII.
  • Conflitti fra calvinisti e cattolici[5][6]: i calvinisti s'impadronirono della città nel 1568, il duca di Mayenne e gli appartenenti alla lega l'assediarono nel 1590 e dopo un primo scacco se ne impadronirono. Una parte degli abitanti fu massacrata. Gli abitanti di Laon, sempre accaniti contro i loro vicini, ne rasero al suolo le fortificazioni. Enrico di Navarra, divenuto Enrico IV fece ricostruire i bastioni della città. Le guerre di religione cessarono con l'Editto di Nantes.
  • Conflitti tra francesi e spagnoli (guerra dei trent'anni, 1618-1648)[6]: la guerra dei trent'anni oppose spagnoli e francesi: il nord dell'Aisne e della Somme furono occupati.
  • Conflitti durante la Fronda[11]: nel 1649, il villaggio fu saccheggiato due volte dalle truppe straniere al servizio della Francia e nove anni dopo, i soldati del reggimento del Wurtemberg di passaggio a Crépy la misero a fuoco: settanta abitazioni andarono distrutte dalle fiamme.
Il comune ha subito distruzioni durante la guerra[12] ed è stato decorato della Croix de guerre 1914-1918, il 21 luglio 1922[13].
Le attività economiche nel XIX secolo

L'esame degli atti di stato civile digitalizzati degli Archivi dipartimentali di Crépy dal 1805 al 1905 danno una buona visuale sull'insieme delle attività del comune. Nel periodo studiato, la popolazione era in maggioranza costituita di operai senza che le informazioni fornite dagli atti ci diano indicazioni precise sui settori di attività nei quali essi lavoravano.

Pare, riguardo alle indicazioni date dagli atti, che si possano distinguere alcune attività dominanti nella vita economica del comune nel periodo.

Fino agli anni 1860 il vigneto ha segnato l'attività con i suoi diversi mestieri (bottaio, commerciante di vini, produttore di aceto, ecc.) parallelamente allꞌallevamento di ovini e bovini e all’attività di tessitura di qualche famiglia proprietaria, sartoria maschile e femminile e altre attività derivate, così come lo sfruttamento dei boschi.

La stazione di Crépy-Couvron

Se questi settori di attività economica, a parte i vigneti, hanno continuato, l’attività in seguito è stata segnata da una fabbrica di zucchero e dalla Ferrovia del Nord. Nellꞌinsieme del periodo lꞌesercito è stato parimenti molto presente, anche se i reggimenti di fanteria stazionavano a La Fère.

La comunità pareva ugualmente dotata di numerosi servizi amministrativi (Contribuzioni indirette, Poste e Telegrafo...) e di sanità (chirurghi, operatori sanitari, ostetriche, farmacisti), e che numerosi artigiani e commercianti avevano beni al sole.

Inoltre la comunità era al centro di una particolare attività di beneficenza che consisteva nellꞌaccogliere e nutrire bambini abbandonati provenienti dagli ospizi di Parigi e di Laon.

Società[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Notre Dame

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ INSEE popolazione legale totale 2009
  2. ^ Blason de Crepy (Aisne), su armorialdefrance.fr. URL consultato il 23 maggio 2020.
  3. ^ (FR) ꞌꞌRevue archéologique ou recueils relatifs à l'étude des monuments, à la numismatique et à la philologie de l'antiquité au Moyen Âgeꞌꞌ, 1893,
  4. ^ Séance du 28 juillet 1889, in Bulletin de la Société académique de Laon, XXVIII, Anni 1888-1891, pp. XXXVI. URL consultato il 25 aprile 2020., Gallica.
  5. ^ a b c d e (FR) Crépy, su cosmovisions.com, Imago Mundi - Encyclopédie gratuite en ligne. URL consultato il 25 aprile 2020..
  6. ^ a b c d e f (FR) Eusèbe Girault de Saint-Fargeau, Dictionnaire géographique, historique, industriel et commercial de toutes les communes de la France et de plus de 20.000 hameaux en dépendant, vol. 1, Parigi, Firmin Didot, 1844, p. 667. URL consultato il 25 aprile 2020. , Gallica.
  7. ^ (FR) Charles-Albert Malo, Champ de bataille de France, Parigi, Hachette et Cie, 1899, pp. 383..
  8. ^ (FR) M. Matton, Chartes du diocèse de Laon, in Bulletin de la Société académique de Laon, I, 1852, pp. 69-82. URL consultato il 25 aprile 2020., Gallica.
  9. ^ Paul Roger, Archives historiques et ecclésiastiques de la Picardie et de l'Artois, Amiens, impr. de Duval et Herment, 1842, pp. 368. URL consultato il 25 aprile 2020., Gallica.
  10. ^ a b (FR) Henry Méry, "Les remparts", Crépy-en-laonnois, Histoire locale
  11. ^ (FR) Henri Joffroy, Dissertation sur le traité de paix de Crépy du 18 septembre 1544 (PDF), Soissons, impr. de A. Michaux, 1881, p. 43. URL consultato il 25 aprile 2020..
  12. ^ (FR) Carte spéciale des régions dévastées, document mentionné en liens externes, 1920.
  13. ^ ꞌꞌJournal officielꞌꞌ du 22 juillet 1922, p. 7692.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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