Vincenzo Galilei
Vincenzo Galilei (Santa Maria a Monte, 1520 – Firenze, 2 luglio 1591) è stato un compositore e teorico musicale italiano, nonché il padre del famoso astronomo e fisico Galileo Galilei e del liutaio Michelangelo Galilei con il quale viaggierà spesso all'estero.
[modifica] Biografia
Fu una delle figure più importanti nella vita musicale del tardo Rinascimento e contribuì in maniera significativa alla rivoluzione musicale che porterà alla nascita della musica barocca.
Galilei fu un valente suonatore di liuto e presto catturò l'attenzione di potenti e ben introdotti mecenati. Incontrò Gioseffo Zarlino, il più importante teorico musicale del XVI secolo, a Venezia, ed iniziò a studiare con lui. Successivamente si interessò al tentativo di recupero della musica dell'antica Grecia e del teatro classico, come componente della Camerata de' Bardi (un gruppo di poeti, musicisti ed intellettuali guidati dal conte Giovanni Bardi e di cui faceva parte l'insigne studioso di musica della Grecia antica Girolamo Mei).
Negli anni dal 1570 al 1580 si occupò di teoria musicale; i suoi studi si svilupparono sul trattamento delle consonanze e dissonanze. Questi studi furono le basi fondamentali su cui si sviluppò poi la musica barocca.
Fece altresì scoperte, nel campo della fisica acustica, sulla vibrazione delle corde e delle colonne d'aria. È possibile che egli, stabilendo la relazione esistente fra la tensione di una corda e la frequenza della sua vibrazione, sia stato il primo a scoprire la legge fisica della non linearità.
Ma in quel tempo, l'espressione da noi ben conosciuta come "legge della fisica" fu la chiave del problema. Se Galilei fece questa scoperta e la espresse usando il linguaggio della matematica, questa sarebbe un'importante generalizzazione dell'antica scoperta dei pitagorici sul fatto che i numeri interi (matematica) determinino le scale armoniche. E se tutte le relazioni musicali e le misurazioni fisiche negli strumenti potessero essere definite matematicamente, l'assunto enunciato da suo figlio Galileo, che tutte le relazioni fisiche di ogni tipo possono essere definite matematicamente, seguirebbe come la più naturale conseguenza.
Galilei compose due libri di madrigali, musica per liuto e numerosi brani per voce e liuto; quest'ultimo genere è considerato come un'anticipazione del futuro stile della musica barocca. Molti studiosi ritengono che egli abbia influito sugli studi del figlio Galileo, spingendolo a allontanarsi dalla matematica pura e astratta e a interessarsi alla sperimentazione, usando una descrizione quantitativa dei risultati attraverso le scienze matematiche, una direzione che è da considerarsi della massima importanza nella storia delle scienze.
Nel 1562, sposò Giulia Venturi degli Ammannati di Pescia, con 100 scudi d'oro di dote, con la quale si trasferì a Pisa, dove nel 1564 nacque il primogenito Galileo. Archivio di Stato Pistoia:nel Comune di Serravalle Pistoiese risiedeva un parente di Vincenzo, Pietro Galilei che certamente Vincenzo visitava, e data la vicinanza con Villa Basilica, ebbe modo di conoscere e fidanzarsi con Giulia degli Ammannati,
[modifica] Opere
- Dialogo della musica antica et della moderna, Firenze, 1581 ([liberamente consultabile e scaricabile su Google libri)
- Fronimo, Venezia, 1568/84
[modifica] Bibliografia
- Articolo Vincenzo Galilei, in Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti - Le Biografie, vol. III, Torino, Utet, 1986, p. 98. ISBN 88-02-04041-9
- Articolo Vincenzo Galilei, in The New Grove Dictionary of Music and Musicians, ed. Stanley Sadie. 20 vol. Londra, Macmillan Publishers Ltd., 1980. ISBN 1-56159-174-2
- The Concise Edition of Baker's Biographical Dictionary of Musicians, 8th ed. Revised by Nicolas Slonimsky. New York, Schirmer Books, 1993. ISBN 0-02-872416-X
- Gustave Reese, Music in the Renaissance. New York, W.W. Norton & Co., 1954. ISBN 0-393-09530-4 ; trad. it.: La musica nel Rinascimento, Firenze, Le Lettere, 1990. ISBN 88-7166-030-7
- Annibale Gianuario: Discorso di Vincentio Galilei intorno all'uso delle dissonanze - Vincenzo Galilei, la dissonanza e la seconda pratica, Fondazione CSRM, 2002.
- Vincenzo Galilei, Il Fronimo, Sala Bolognese, Arnaldo Forni, 1988 [facsimile dell'ed. 1584]