Giovanni Battista Baliani
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Giovanni Battista Baliani (Genova, 1582 – Genova, 1666) è stato un matematico e fisico italiano. È noto per i suoi studi di meccanica e di astronomia. È spesso altresì indicato come Giovanni Battista Baliano.
Fu governatore di Savona dal 1647 al 1649 e fu capitano degli arcieri della Repubblica di Genova. Fu in corrispondenza con Galileo Galilei per oltre venticinque anni e sviluppò indagini scientifiche su alcuni degli argomenti di maggior interesse del suo tempo.
Proprio a Savona, installatosi nella Fortezza del Priamar, dall'alto di questa vi rifece lo stesso esperimento già eseguito da Galileo nella Torre di Pisa. Ottenne delle misure di grande precisione intese soprattutto ad evidenziare la misura dell'azione frenante dell'aria per l'attrito su corpi in caduta di peso e dimensioni diversi.
Inoltre descrisse un esperimento che sembra anticipare i maestri della termodinamica. Mise dell'acqua in una pentola di ferro che pose sopra un disco metallico. Facendo ruotare velocemente quest'ultimo mentre la pentola era tenuta ben ferma, lo sviluppo di calore generato dall'attrito faceva sì che dopo un po' l'acqua cominciasse a bollire. Veniva così riconfermata l'equivalenza fra il lavoro e il calore.
La sua opera principale ha per titolo De motu naturali gravium, fluidorum et solidorum e fu pubblicata nel 1646, poco prima dei Discorsi intorno a due nuove scienze di Galileo Galilei. In questo lavoro pubblica per primo la legge del moto accelerato dei gravi e distingue fra massa e peso.
Sviluppò studi sull'idraulica e sulla pneumatica contribuendo alla misurazione della pressione atmosferica con la realizzazione, nel 1641, di un primo barometro ad acqua e formulando problemi che furono ripresi da Galileo ed Evangelista Torricelli.
Si occupò inoltre dello studio delle maree sostenendo la spiegazione proposta da Galileo che attribuiva le maree al moto della Terra, nonostante la difficoltà incontrate nella deduzione degli andamenti osservati delle maree. Baliani propose di fare dipendere gli andamenti mensili delle maree, cioè le loro correlazioni con il moto della Luna intorno alla Terra, ipotizzando, abbastanza correttamente, un moto della Terra intorno alla Luna. Questi suoi argomenti furono pubblicati solo da Giovanni Battista Riccioli nel suo Almagestum novum nel 1651 e successivamente furono ripresi nel 1666 da John Wallis che, più correttamente, per la spiegazione delle maree ricorse al moto della Terra intorno al baricentro di Terra e Luna. Questi argomenti furono in seguito ripresi da Isaac Newton.
[modifica] Bibliografia
- Lucio Russo (2003): Flussi e riflussi - Indagine sull'origine di una teoria scientifica, Feltrinelli, pp. 114-117
- Renzo Morchio (2005): Una biografia della scienza, Mursia, pp.143-146

