Erone di Alessandria

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Erone di Alessandria

Erone di Alessandria (chiamato anche Erone il Vecchio; I secolo d.C.?) è un matematico, ingegnere e inventore greco antico, che realizzò l'eolipila e molti altri congegni meccanici.

La sua collocazione cronologica non è sicura e oscilla fra il I secolo a.C.

Invenzioni[modifica | modifica wikitesto]

Al suo ingegno si devono l'invenzione della dioptra, dell'odometro, del paranco a fune e della gru a bandiera. Formulò le leggi della riflessione e la formula che esprime l'area di un triangolo (A) in funzione dei suoi lati (a, b e c) e del semiperimetro p.

A = \sqrt { p \times( p -a)\times( p -b)\times( p -c)}

Fu inoltre autore di diversi scritti di geometria, fra i quali Le misure, in tre libri, ed il Commento agli Elementi di Euclide e due libri di Pneumatica, in cui si descrivono numerose applicazioni della pressione. Tra queste, una in particolare, la Macchina di Erone, che serviva ad aprire e chiudere automaticamente le porte di un tempio (una versione tardo ellenistica delle moderne porte automatiche).

Fu sempre Erone ad inventare il tasto per strumenti a corda: egli sostituì il pizzicato con la percussione di una corda musicale, controllata da un tasto che solleva un martelletto da una posizione di riposo in basso verso l'alto a colpire la corda.

Progetti[modifica | modifica wikitesto]

Ricostruzione dell'eolipila di Erone
Ricostruzione moderna di un organo a vento di Erone
  • Eolipila, la prima macchina a vapore di cui si abbia notizia
  • Il primo distributore automatico: l'introduzione di una moneta in una fessura in alto causava la fornitura di una quantità predeterminata di liquido (vino, acqua,...)
  • Una pala a vento per il funzionamento di un organo.[1][2]
  • Macchina teatrale in grado di mettere in scena uno spettacolo, completamente automatizzato, di circa dieci minuti. Consisteva di macchine guidate da ruote dentate, corde e nodi, programmabili.[3]

Opere scritte[modifica | modifica wikitesto]

Erone di Alessandria come immaginato in una stampa del 1688

Lavori attribuiti ad Erone:

  • Pneumatica, descrizione di macchine funzionanti a pressione (ad aria, acqua o vapore), incluso l'hydraulis, l'organo ad acqua.[4]
  • Automata, descrizione di macchine in grado di creare effetti nei templi per mezzi meccanici o pneumatici (apertura o chiusura automatica delle porte, statue che versano vino, ecc.)
  • Mechanica, destinata agli architetti, contiene strumenti per sollevare oggetti pesanti.
  • Metrica, descrizione di tecniche per calcolare superfici e volumi di differenti oggetti.
  • Sulla dioptra, raccolta di metodi per misurare lunghezze; in questo lavoro viene descritto l'odometro, come pure un apparato che assomiglia ad un teodolite.
  • Belopoeica, descrizione di macchine da guerra.
  • Catoptrica, propagazione della luce e sua riflessione, uso degli specchi.

Lavori che sono stati attributi ad Erone in passato, ma che oggi vengono considerati di altri autori:[5]

  • Geometria, raccolta di equazioni basate sul primo capitolo della Metrica.
  • Stereometrica, esempi di calcoli tridimensionali basati sul secondo capitolo della Metrica.
  • Mensurae, strumenti che possono essere usati per misure, basati sulla Stereometrica e la Metrica.
  • Cheirobalistra, sulle catapulte
  • Definitiones, raccolta di definizioni di geometria.

Le opere di Erone pervenute sono state tramandate da manoscritti arabi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A.G. Drachmann, "Heron's Windmill", Centaurus, 7 (1961), pp. 145-151
  2. ^ Dietrich Lohrmann, "Von der östlichen zur westlichen Windmühle", Archiv für Kulturgeschichte, Vol. 77, Issue 1 (1995), pp.1-30 (10f.)
  3. ^ Noel Sharkey, "The programmable robot of ancient Greece Premium", New Scientist, n. 2611, 4 luglio 2007
  4. ^ Jamies W. McKinnon, "Hero of Alexandria and Hydraulis", GroveOnline, 17 gennaio 2007
  5. ^ O'Connor, J.J. e E.F. Robertson, Heron biography in The MacTutor History of Mathematics archive. URL consultato il 18 giugno 2006.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Oreste Trabucco: «L'opere stupende dell'arti più ingegnose». La recezione degli Πνευματικά di Erone Alessandrino nella cultura italiana del Cinquecento, Firenze, Olschki, 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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