Troglobi

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Troglobi (al singolare troglobio), sono gli animali che vivono esclusivamente sotto terra o all'interno di grotte. Sono animali che non vedono mai la luce del sole e si sono adattati alle condizioni che questo comporta.

Niphargus ictus è un piccolo crostaceo troglobio, endemico delle grotte di Frasassi, nelle Marche.

Sono organismi altamente specializzati alla vita sotterranea: le loro caratteristiche permettono loro di vivere agevolmente in grotta, ma li rendono inadatti a sopravvivere all'esterno. I troglobi si differenziano da altri tipi di animali perché spesso hanno perso gli organi visivi, la pigmentazione del corpo (che è di colore biancastro), mentre sviluppano altri tipi di organi di senso (per esempio antenne) che permettono loro di muoversi al buio.

Questa definizione si può applicare a diversi tipi di animali ed è usata dagli speleologi che, a seconda degli animali che incontrano, possono definirli appunto:[1]

  • Troglobi: che vivono esclusivamente all'interno di grotte
  • Troglofili: che preferiscono vivere nelle grotte ma che possono sopravvivere anche all'esterno; per esempio pipistrelli
  • Troglosseni: che sono estranei all'ambiente delle grotte ma che vi possono capitare casualmente, per caduta o per trasporto indiretto.

La maggior parte degli animali troglobi sono pesci, insetti, crostacei e molluschi. Si ricordano ad esempio un anfibio che vive nelle grotte del Carso (il Proteus anguinus) e un roditore dell'Africa orientale (l'eterocefalo glabro). I troglobi hanno un metabolismo lento e questo li porta ad essere molto longevi: l'Orconectes australis, un gamberetto che vive nella caverna Shelta (Alabama, Stati Uniti), raggiunge la maturità sessuale solo dopo il suo centesimo compleanno e può arrivare a 170 anni di vita.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Erminio Piva, Le ricerche biospeleologiche nei Monti Berici, Club Speleologico Proteo. URL consultato il 4 gennaio 2011.
  2. ^ Focus Extra n. 49, primavera 2011, pag. 78-81