Speleomantes

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Geotritoni
Speleomantes imperialis.jpg
Speleomantes imperialis
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Gnathostomata
Classe Amphibia
Sottoclasse Lissamphibia
Ordine Urodela
Famiglia Plethodontidae
Genere Speleomantes
Dubois, 1984
Specie

I geotritoni (Speleomantes Dubois, 1984) sono un genere di anfibi caudati della famiglia Plethodontidae.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Sono diffusi quasi esclusivamente in Italia, con una concentrazione di biodiversità in Sardegna ove sono presenti cinque diverse specie. L'unica specie presente fuori dall'Italia è Speleomantes strinatii che si spinge anche nell'estrema parte sud-orientale della Francia.

Al di fuori del suo areale naturale il genere è stato introdotto dall'uomo in diverse località europee, ove si è naturalizzato: in provincia di Siena, nel Carso Goriziano e nei Pirenei francesi.

I generi Speleomantes,Karsenia e Atylodes sono gli unici rappresentanti della famiglia Plethodontidae presenti sul continente euroasiatico, il resto della famiglia è esclusivo del Nuovo mondo.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Non superano i 12-15 cm. La coda è lunga e schiacciata lateralmente. Hanno la testa grossa, appiattita e gli occhi sporgenti. La bocca è larga e la lingua è appiattita. Gli arti anteriori hanno quattro dita, mentre cinque le zampe posteriori. Le dita hanno una terminazione a ventosa per poter aderire sulle pareti lisce.

Hanno un dorso grigio maculato, mentre il ventre è biancastro.

Hanno una respirazione esclusivamente cutanea e bucco-faringea poiché privi di polmoni e branchie.

Predazione con estroflessione della lingua.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Vivono solitari eccetto durante i periodi di riproduzione.
Sono strettamente legati ad ambienti di tipo ipogeo (grotte e fessure). Escono dai nascondigli solamente di notte, di giorno solo in occasione di piogge.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Si nutrono di insetti ed altri invertebrati (aracnidi, ragni).

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Possono riprodursi senza l'ausilio dell'acqua deponendo le uova singolarmente in sabbie umide all'interno di grotte. La riproduzione avviene nei periodi marzo – aprile e novembre - dicembre ed inizia con una complessa danza nuziale del maschio seguita dalla fecondazione interna I piccoli si sviluppano senza metamorfosi.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Il genere comprende 7 specie, di cui 6 endemiche dell'Italia
Sono tutte specie che, in differente misura, figurano tra le specie considerate in pericolo di estinzione dalla International Union for Conservation of Nature (IUCN).[1]

Il genere è considerato da alcuni non valido come tale, ma come sottogenere delle specie europee, per cui tutte le specie, compreso Atylodes genei (che però mantiene come sottogenere Atylodes, sarebbero ascrivibili al genere Hydromantes. Le specie Nordamericane invece apparterrebbero al sottogenere Hydromantes.[2]

In passato veniva attribuito a questo genere anche il geotritone di Gené o geotritone dell'Iglesiente (Speleomantes genei) oggi classificato come Atylodes genei [10]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Speleomantes in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.
  2. ^ http://ib.berkeley.edu/labs/wake/2005_AmphibReptilia_Hydromantes.pdf
  3. ^ (EN) Speleomantes ambrosii in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.
  4. ^ (EN) Speleomantes flavus in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.
  5. ^ (EN) Speleomantes imperialis in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.
  6. ^ (EN) Speleomantes sarrabusensis in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.
  7. ^ (EN) Speleomantes italicus in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.
  8. ^ (EN) Speleomantes strinatii in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.
  9. ^ (EN) Speleomantes supramontis in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.
  10. ^ (EN) Atylodes genei in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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