Braccio di Ferro (personaggio)

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Braccio di Ferro
Braccio di Ferro con la sua fidanzata Olivia
Braccio di Ferro con la sua fidanzata Olivia
Nome orig. Popeye
Lingua orig. Inglese
Autore Elzie Crisler Segar
1ª app. 10 settembre 1928
Voci italiane
Sesso Maschio
Luogo di nascita Santa Monica, California[1]
Abilità forza sovrumana
Parenti
Popeye the Sailor Meets Sindbad the Sailor

Braccio di Ferro ('Popeye') è un personaggio immaginario dei fumetti creato da Elzie Crisler Segar,[2] che è apparso in strisce a fumetti e cartoni animati cinematografici e televisivi. Apparve per la prima volta nella striscia a fumetti del King Features Syndicate Thimble Theatre il 17 gennaio 1929; Popeye diventò il titolo della striscia negli anni successivi.

Sebbene la striscia Thimble Theatre di Segar fosse al suo decimo anno quando Braccio di Ferro fece il suo debutto, il marinaio divenne rapidamente l'obiettivo principale della striscia, e Thimble Theatre divenne una delle proprietà del King Features più popolari nel corso degli anni '30. Thimble Theatre venne continuata dopo la morte di Segar nel 1938 da diversi scrittori e artisti, in particolare dall'assistente di Segar assistente Bud Sagendorf. La striscia continua ad apparire nelle tavole domenicali, scritta e disegnata da Hy Eisman. Le strisce quotidiane sono ristampe di vecchie storie di Sagendorf.

Nel 1933 i Fleischer Studios di Max e Dave Fleischer adattarono i personaggi di Thimble Theatre in una serie di cortometraggi animati cinematografici intitolata Braccio di Ferro per la Paramount Pictures. Questi cartoni animati dimostrarono di essere tra i più popolari degli anni '30, e i Fleischer - e successivamente i Famous Studios di proprietà della Paramount - continuarono la produzione fino al 1957. I cortometraggi sono ora di proprietà della Turner Entertainment, una società controllata dalla Time Warner, e distribuiti dalla società sorella Warner Bros..

Nel corso degli anni, Braccio di Ferro è apparso anche in comic book, cartoni animati televisivi, videogiochi, centinaia di pubblicità e prodotti periferici (che vanno dagli spinaci alle caramelle), e nel film live-action del 1980 diretto da Robert Altman che vide l'esordio cinematografico di Robin Williams, nei panni di Braccio di Ferro.

Nel 2002 TV Guide classificò Braccio di Ferro al 20º posto nella sua lista "50 Greatest Cartoon Characters of All Time".[3]

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Braccio di Ferro è un marinaio, guercio di un occhio, con una caratteristica pipa sempre in bocca, che in alcuni episodi si trasforma in diversi oggetti che lo portano in salvo, e altresì utile per la caratteristica sigla finale nel cartone animato per via del particolare suono che emette (simile a quello di un piroscafo); ha un corpo nerboruto, soprattutto gli avambracci sproporzionati, abbinate a gambe corte, che portano entrambi un tatuaggio tipico dei marinai: un'ancora. Sembrerebbe quasi una corporatura scimmiesca, ma Popeye è una persona con una postura assolutamente corretta, e la schiena ben diritta.

Esistono fondamentali differenze tra il personaggio dei fumetti e quello derivato nei cartoni animati. Il secondo è un tipico prodotto d'intrattenimento, privo di spessore nelle narrazioni, che sono costituite da scazzottate, rapimenti, risse e il lieto fine. Le ultime serie del cartoon sono di qualità realmente bassa rispetto alle prime, se non altro molto belle graficamente.

Il personaggio originale è sostanzialmente un uomo di mare, forte, ignorante, indurito da risse, bevute e permanenze in galera. La sua forza sovrumana e la sua resistenza sono all'inizio poco marcate, e quando i suoi 'poteri' si manifestano, sono un qualcosa che ha a che vedere con intenti spesso satirici e non di spettacolo. Inizialmente Popeye (che significa occhio sporgente) non è un personaggio che va in giro con gli spinaci. Alla domanda sul perché ne mangi così tanti risponde che è per via del fatto che contengono vitamina A, ma non li usa come pozione magica.

Egli è un uomo di buon cuore e di pessima cultura. Il suo linguaggio è sgrammaticato, la sua vera forza è un atavico buon senso. Una delle sue frasi preferite è: "È all'incirca la mia unica buona qualità. Non serve cervello per essere buoni".

Col tempo il personaggio si evolve, ma la sua figura resta sempre quella di un ammazzagiganti, che sembra indifferente alla stazza dei suoi avversari, quasi che il detto 'più sono grossi più fanno rumore quando cadono' gli si adatti alla perfezione. Il suo fisico è, a tutti gli effetti, comparabile nel mondo reale con quello di un pugile di media taglia. La sua prontezza muscolare è evidente quando colpisce gli avversari: spesso, con le sue lunghe braccia e i suoi grossi e pesanti pugni, arriva in faccia agli avversari con colpi micidiali prima ancora che il malcapitato abbia il modo di proteggersi o di reagire. La rapidità del movimento e il peso dei pugni di Popeye sono capaci usualmente di stendere un avversario con un colpo solo. Anche come incassatore Popeye è formidabile, come anche la sua forza.

Nascita del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Elzie Segar: il creatore di Braccio di Ferro

Braccio di Ferro nacque dalla matita del fumettista Segar, il quale inizialmente non aveva intenzione di conferire al personaggio il ruolo di protagonista della serie (chiamata originariamente The Thimble Theatre). Tuttavia tra i lettori delle strisce del fumettista Segar il personaggio di Braccio di Ferro piacque a tal punto che ne diventò immediatamente il protagonista assoluto.

Prime storie a fumetti[modifica | modifica sorgente]

Una delle prime che vengono pubblicate vede Popeye combattere contro un terribile fuorilegge: Bruto Scanna, che somiglia non poco a John Wayne (somiglianza casuale, visto che è un'avventura del 1929). I vari inconvenienti che ha vivendo nel deserto, lui che è un marinaio, sono fonte di continue gag (chiede a Castor Oyl, che è arrivato a salvarlo: hai qualcosa da bere? anche acqua), mentre Olivia dà il suo contributo alla sconfitta di Scanna, sparando a 13 uomini della sua banda che entravano nella cucina, dove era stata messa a lavorare dopo il suo rapimento da parte della banda.

Vi è un'avventura (Nuvole di guerra), in cui egli diviene lo scopritore di un'isola e vi conduce un gruppo di omuncoli, di cui diventa il capo. La terra si chiama 'Spinachova' (Spinaciuga). Ma questa cosa non piace al Re di Brutia, arrabbiato "per via che gli ho scoperto quest'isola sotto il naso". E così manda una affascinante spia, chiamata Zexa Peal, che seduce Popeye e gli fa dire che il suo regno non ha neanche un esercito. Scoperta da Olivia (gelosissima) viene messa in prigione. Implora Popeye di non fucilarla all'alba. Lui le risponde, assecondandola, che non lo permetterà: ti farò fucilare con la luna piena, è più romantico. Ma Zexa scappa, dopo che per un'intera mattinata il plotone d'esecuzione ha cercato di fucilarla mancandola di continuo. Il re manda allora la flotta e l'esercito. Popeye arriva con una barca a remi sulla corazzata dell'ammiraglio, e gli dice chiaramente: smetti di spararci, non siamo pronti!. L'ammiraglio gli risponde (dopo avere invano tentato di farlo catturare) che il suo regno dovrebbe rispondere al fuoco, è la guerra. Allora Popeye gli demolisce la corazzata (è la guerra, giusto?) e dopo che hanno cominciato a sparare da un'altra nave, sale anche su quella e la svita pezzo per pezzo. Alla fine di una battaglia combattuta dopo avere trasformato i suoi pavidi soldati in mangiatori di spinaci, vince 'a cazzottoni' l'esercito nemico. Questa storia di Popeye mostra una critica feroce al militarismo imperante (un po' in versione prussiana) in molte nazioni dell'epoca, e la rinuncia alla guerra convenzionale come soluzione dei mali del mondo. Ma dimostra capacità di satira anche nei confronti delle soluzioni democratiche. Quando il suo popolo gli intima che vuole la repubblica, butta via la corona e mette la bombetta: adesso sono il vostro presidente.

La ricerca di Babbo di bordo (Trinchetto), il suo genitore che l'ha lasciato 40 anni prima, quando Popeye aveva 2 anni, è un altro pezzo fondamentale della storia. Il suo genitore, nonostante sia quasi centenario, è ancora combattivo e abile pugilatore come il figlio, e quasi altrettanto forte. La ricerca del genitore si svolge con una nave abitata da pericolosi fantasmi (che poi si scopre essere proprio il genitore di Popeye, camuffato con un lenzuolo), piovre, sirene. Alla fine la missione è compiuta, ma la civilizzazione di Babbo di Bordo sarà difficile, anche perché non perde occasione di picchiare Olivia, la 'maschia' che gli sta antipatica, con sonori pugni.

Popeye ha anche altri spunti, per esempio, in un episodio protegge una giovane mendicante e l'aiuta finché non esce dai guai (il riferimento alla depressione è evidente).

In generale, il Popeye di Segar è un personaggio le cui avventure sono sempre occasione per fare satire al potere e ai potenti. È molto più complesso di quello che viene ritratto dai cartoni animati, e anche dai fumetti realizzati in Italia. Per verificare tutto questo si può agevolmente comparare le storie delle strisce originali, pubblicate anche in Italia, con i derivati successivi.

Il taglio del disegno di Popeye è scarno ed essenziale. A differenza di altri fumetti grossomodo contemporanei, come Flash Gordon, le vignette sono disegnate in maniera tale da prediligere il tratto e l'effetto. I paesaggi dello sfondo sono privi di molti dettagli, le inquadrature dei personaggi sono in genere piuttosto strette, il disegno è caricaturale, tuttavia Segar ha un tratto tale da non farlo sentire un limite. Per quello che le storie mostrano, anche dei personaggi, c'è tutto quello che serve per inquadrarle.

Cronologia delle strisce giornaliere[modifica | modifica sorgente]

I dati sono tratti dalla collana Braccio di ferro edizioni Comic Art (1994 - 1995) a cura di Luca Boschi.

  • La Gallina Fischione Africana, 10 settembre 1928 - 27 marzo 1929
  • Il viaggio della "Tom Cod", 28 marzo 1929 - 24 giugno 1929
  • La miniera di ottone, 25 giugno 1929 - 9 dicembre 1929
  • La Strega del Mare, 10 dicembre 1929 - 12 maggio 1930
  • La casa stregata, 13 maggio 1930 - 8 novembre 1930
  • Il mistero Wiltson, 10 novembre 1930 - 13 dicembre 1930
  • Nel Far West, 15 dicembre 1930 - 28 marzo 1931
  • La banca a senso unico, 30 marzo 1931 - 9 maggio 1931
  • La grande guerra domestica, 11 maggio 1931 - 26 dicembre 1931
  • Skullyville, 28 dicembre 1931 - 11 giugno 1932
  • L'Ottavo Mare, 13 giugno 1932 - 12 novembre 1932
  • Lunga vita al re, 14 novembre 1932 - 4 marzo 1933
  • Popeye Re di Popilania, 6 marzo 1933 - 8 luglio 1933
  • Popeye Reporter, 10 luglio 1933 - 9 dicembre 1933
  • Popeye a Puddleburg, 11 dicembre 1933 - 27 gennaio 1934
  • Amore e soldi, - 29 gennaio 1934 - 14 luglio 1934
  • Selvaggi bianchi, 16 luglio 1934 - 3 novembre 1934
  • Popeye nella Valle Nera, 5 novembre 1934 - 12 gennaio 1935
  • La sorella della Strega del Mare, 14 gennaio 1935 - 20 aprile 1935
  • L'Arca di Popeye, 22 aprile 35 - 19 ottobre 1935
  • Nuvole di guerra, 21 ottobre 1935 - 19 marzo 1936
  • Il "Jeep", 20 marzo 1936 - 3 agosto 1936
  • Alla ricerca di Papà, 4 agosto 1936 - 28 novembre 1936
  • Come ti educo Papà, 30 novembre 1936 - 12 dicembre 1936
  • Me lo dia magica, 14 dicembre 1936 - 3 aprile 1937
  • Susan, l'orfanella, 5 aprile 1937 - 28 agosto 1937
  • Papà corre la cavallina, 30 agosto 1937 - 13 novembre 1937
  • La Valle dei Goons, 15 novembre 1937 - 5 marzo 1938

Pubblicazione in Italia[modifica | modifica sorgente]

Molte delle storie originali di Segar sono state pubblicate in Italia dalla rivista Linus e nella serie degli Oscar Mondadori. In verità già decenni prima vi erano state pubblicazioni, sia su volumetti che su strisce.

L'editore Comic Art ha pubblicato una serie di 10 albi, intitolati Braccio di Ferro, da novembre 1994 ad agosto 1995, a cura di Luca Boschi, che riproducono quasi tutte le vignette originali di Segar su Braccio di Ferro del periodo che va dal 1929 al 1936.

L'editore Rizzoli ha pubblicato un volume su Braccio di Ferro nella collana I classici del fumetto della Biblioteca Universale Rizzoli nel 1999.

Planeta de Agostini ha ristampato, in volumi di grande formato, strisce giornaliere e tavole domenicali a colori.

Volumi Oscar Mondadori[modifica | modifica sorgente]

  • "Diavoli e spinaci", OM 177, 1968
    • Il monarca di Roccaverza
    • Storie brevi (tavole domenicali)
  • "Fino all'ultimo spinacio", OM 315, gennaio 1971. Contiene le storie:
    • Braccio di Ferro perdona... Olivia no
    • Caccia, cattura e civilizzazione di Braccio di Legno Babbo di Bordo
    • Oh Susanna non piangere perché c'è qui Braccio di Ferro che pugnerà per te
    • Storie brevi (tavole domenicali)
  • "Oggi spinaci... domani pugni", OM 536, 1974
    • Pescicani mangia-panini e spinaci di mare
    • La sorgente del succo di spinaci
    • Verso casa
  • "Per un pugno di spinaci", OM 612, 1975
    • L'uccello della pioggia
    • Il campione errante
  • "A tutto spinacio", OM 841, 1978 (storie posteriori alla morte di Segar)
    • I sette figli della Strega di Mare
    • La casa del mistero
    • Se dici testamenti dici parenti
  • "50 anni di spinaci", OM 1027, 1979
    • L'arca
    • Nuvole di guerra

Influenza culturale[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Ritenendo ai tempi che gli spinaci fossero un alimento vegetale ad alto contenuto di ferro, ed essendo Braccio di Ferro un personaggio immaginario con una forza sovrumana, l'associazione Braccio di Ferro-spinaci, ovvero il fatto che mangiando spinaci si diventa forti come Braccio di Ferro nacque a scopo promozionale per invogliare i bambini a nutrirsi di questa verdura senza fare capricci. Per molti decenni è circolata la leggenda che gli spinaci facessero bene perché “contenevano ferro”; quando sono state fatte analisi accurate si è visto che contengono, sì, ferro, ma circa 3 mg per 100 g di foglie fresche, molto meno di quanto ritenuto precedentemente.[4] Il personaggio di Braccio di Ferro, non a caso, fece la fortuna dei coltivatori di spinaci, tanto che i contadini di una località texana, Crystal City, gli eressero una statua per ringraziarlo.[5][6]

Nel mondo sportivo del calcio italiano il personaggio Braccio di Ferro è il simbolo dei "Granata South Force", un gruppo ultrà della tifoseria organizzata della Salernitana.[7]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Nel 1980 il regista statunitense Robert Altman diresse il film ispirato al personaggio di Segar e vide l'esordio cinematografico dell'attore Robin Williams.

Media[modifica | modifica sorgente]

Braccio di Ferro è stato, negli anni 2000, oggetto di parodia in alcune commedie di situazione americane a cartoni animati:

  • in un episodio de I Simpson (Jaws Wired Shut) il personaggio Homer beve una birra in lattina (proprio come Braccio di Ferro mangerebbe i suoi spinaci in scatola) per trarre in salvo sua moglie Marge Simpson che invece fa le veci della fidanzata Olivia attraverso anche il tipico movimento ondulante delle braccia che quest'ultima fa spesso quando è in pericolo. Ne I Simpson ci sono state anche altre occasioni in cui il personaggio è stato oggetto di parodia.
  • Popeye è apparso nella serie Drawn Together nell'episodio intitolato "The Lemon-AIDS Walk".
  • in un episodio de I Griffin (Ora puoi anche baciare... il ragazzo) il personaggio Braccio di Ferro appare in una scena in cui si sta facendo visitare dal medico di famiglia dei Griffin. In questo caso l'effetto comico è dato dal fatto che, secondo il medico, la situazione fisica del marinaio è molto precaria, e non gli resta molto da vivere, anche se quest'ultimo è conosciuto al grande pubblico proprio per quelle sue caratteristiche fisiche. In particolare, i due avambracci sproporzionati sarebbero due tumori.
  • Popeye è apparso anche in alcuni episodi di Robot Chicken.
  • Anche la satirica serie di South Park utilizza, in un episodio, il personaggio di Braccio di Ferro a scopo parodistico.
  • Braccio di Ferro è apparso, infine, in un episodio di Seth MacFarlane's Cavalcade of Cartoon Comedy.

Pubblicità[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio è stato usato nella pubblicità o come mascotte da diverse aziende, società o enti, in vari settori. Tra cui Popeyes Louisiana Kitchen, la Buitoni, la Allen Canning Company e la polisportiva Clube de Regatas do Flamengo.

Personaggi di Thimble Theater/Braccio di Ferro[modifica | modifica sorgente]

  • Olivia Oyl (Olive Oyl): alta, è la sorella di Castor Oyl. Malgrado l'apparenza, può essere molto forte e molto pericolosa. Inizialmente fidanzata di Harold Hamgravy, in seguito Olivia diventa la fidanzata a tempo pieno di Braccio di Ferro.
  • Castor Oyl (Dante Bertolio): fratello di Olivia. Piccolo, prepotente, intraprendente, gran avaro e imbroglione. In seguito, padrone di un'agenzia investigativa onnipresente sull'intero pianeta.
  • Harold Hamgravy (o Ham Gravy): è stato fidanzato di Olivia negli episodi della strip The Thimble Theatre, quindi soppiantato da Braccio di Ferro.
  • Popeye (Braccio di Ferro): il protagonista della serie. Questo marinario è apparso nel 1929, circa dieci anni dopo l'inizio della serie (1919) ed è diventato così popolare da soppiantarne i personaggi originali.
  • Signori Oyl: genitori di Olivia e Castor. All'inizio viene presentato come un uomo decisamente anziano: non appena incontrato il successo, la sua età scenderà a circa 40-42 anni.
  • Strega del mare (Sea Hag): inizialmente una donna pirata armata di fucile, quindi una strega vera e propria. Nella serie a fumetti è il nemico più ricorrente di Braccio di Ferro (una volta, tuttavia, compare come alleata). Ha l'aspetto di una vecchia solenne, magra e vestita di nero. Può assumere l'aspetto di una bella fanciulla. Questo personaggio compare per la prima volta nella stessa storia in cui fa la sua prima apparizione Braccio di Ferro. In seguito il disegnatore Bud Sagendorf ha alterato pesantemente il suo aspetto e il suo ruolo. Non compare nelle prime due serie di cartoni animati.
  • Poldo Sbaffini (J. Wellington Wimpy): scroccone, adulatore, imbroglione e perennemente affamato di hamburger, si autodefinisce il migliore amico di Braccio di Ferro. Spesso risulta il personaggio più astuto della comitiva, tanto da essere in (quasi) buone relazioni con la Strega di Mare. (Nel cartone animato è, per lo più, una spalla comica).
  • Pisellino (Swee' Pea): trovatello adottato da Braccio di Ferro. Occasionalmente, re di Demonia.
  • Junior: figlio biologico di Braccio di ferro e Olivia.
  • Bluto/Bruto (Bluto/Brutus, talora tradotto nei fumetti italiani come "Timoteo"): capo di una banda di pirati. Compare nel fumetto di Segar in una sola storia ("L'Ottavo Mare"), come avversario. Ripreso da Bud Sagendorf e reso membro regolare della serie.
  • Jack Snork: compare nella prima avventura di Braccio di Ferro e arriva molto vicino a ucciderlo (sparandogli). Ricompare in una storia molto più avanti, con una maschera da misterioso omaccione barbuto.
  • Alice/Teresa la Racchia (Alice The Goon), una donna appartenente allo strano popolo dei Goon. Dapprima schiava della Strega di Mare, diventa poi amica di Popeye, che le affiderà la cura di Swee' Pea. Segar ne limitò la presenza quando seppe che il suo aspetto aveva spaventato numerosi bambini lettori della striscia.
  • Oscar: marinaio dai denti sporgenti.
  • Fusto/Toro (Toar): gigantesco, devoto e molto forte, è un uomo dell'Età della Pietra arrivato fino ai giorni nostri. Inizialmente avversario quindi amico di Braccio di Ferro. Compare per la prima volta nella storia La sorella della Strega di Mare.
  • Barbaspina (George W. Geezil): un individuo dalla lunga barba nera, lenti, bombetta e apparenza trasandata (nelle intenzioni di Segar, doveva mettere alla berlina gli Ebrei americani, di cui riprende lo stereotipo[senza fonte]). Rivale di Poldo/Wimpy, il quale lo ignora elegantemente quando non lo tratta con condiscendenza. Ama lamentarsi a voce alta del cibo che mangia, compreso quello preparato da lui. In alcune strip ha aperto un ristorante. Naturalmente continua a lamentarsi della qualità del cibo - almeno finché un giorno Braccio di Ferro non gli fa notare che è assurdo.
  • Casagrossa (Rough House): cuoco locale. Ha un ristorante. Spesso ha problemi a farsi pagare da Poldo Sbaffini.
  • Poopdeck Pappy (Babbo di Bordo, Braccio di Legno e Trinchetto): padre di Braccio di Ferro. Di aspetto quasi identico al figlio, tranne che per la barba e i tatuaggi, ne ha tutti i difetti e pochissimi pregi. Maleducato, rissoso, donnaiolo e incivile. Finirà anche in galera, ma ne verrà cacciato fuori per cattiva condotta.
  • Re Blozo (King Blozo): sovrano scalognatissimo di Nazilia, un regno disastrato. Adora i fumetti e viene preso a calci dai suoi amati sudditi.
  • de Rughi (van Ripple): un vecchio mega-miliardario piuttosto alla mano. Amico entusiasta di Braccio di Ferro e suo compagno occasionale in alcune avventure (Far West, Nazilia, luoghi esotici).
  • Giugi/June (June van Ripple): figlia del suddetto miliardario: giovane, bella, intelligente, viene salvata da Braccio di Ferro e se innamora perdutamente. Compare per la prima volta nella storia Amore e soldi.
  • O.G. Wotasnozzle: scienziato e inventore eccentrico. Apparizione sporadica. Compare come personaggio regolare nella serie Sappo, sempre di Segar.

Animali[modifica | modifica sorgente]

  • Gallina fischione (Whiffle Hen): uccello di medie dimensioni, ali microscopiche; vola. La femmina ha un corpo di forma vagamente cubica, il maschio ha forma conica.
    • Poteri: fortuna.
    • Prima apparizione: 1929, nella stessa storia in cui compare per la prima volta Braccio di Ferro.
  • Eugenio il Gip o Eugene il Jeep (Eugene the Jeep): cane multidimensionale, si nutre solo di orchidee, ha una sorta di onniscienza e risponde sempre la verità.
    • Poteri: oracolo, autosmaterializzazione.
    • Prima apparizione: 16 marzo 1936
  • Uccello della pioggia (the Rainbird): uccello di piccole dimensioni.
    • Poteri: controllo del tempo atmosferico.
    • Prima apparizione: 1939
  • Pappagallo cinese nero: parla correntemente cinese, inglese e francese. Intelligente, astuto e rompiscatole. Nulla si sa per le altre lingue. Ali minuscole.
  • Cane-PLUTT (o cane-smorfia): un cane che fa le boccacce. Smette quando gli vengono dati da mangiare spinaci. Cane di piccole-medie dimensioni.
  • Uccello porta-jella: vive nella Nazilia del Nord. Si ignora se il suo appellativo sia veramente giustificato.
  • Avvoltoio della Strega del Mare: di grandi dimensioni e "forte come un elefante", secondo le parole di Braccio di Ferro. Obbedisce alla sua padrona e rapisce le persone.

Differenze con i personaggi delle serie a cartoni animati[modifica | modifica sorgente]

  • Braccio di acciaio, Braccio di gomma e Braccio di legno: nipotini di Braccio di ferro. Compaiono solo nella serie a cartoni animati (spesso gli si aggiunge un quarto, Braccio di Piombo).

Nomi nelle diverse edizioni italiane[modifica | modifica sorgente]

I nomi di alcuni dei personaggi variano a seconda delle edizioni. Talvolta sono utilizzati i nomi originali.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato ricavato dal sito ufficiale della serie
  2. ^ Segar, Elzie (Crisler) – Encyclopædia Britannica Article. Britannica.com. Retrieved on March 29, 2013.
  3. ^ TV Guide Book of Lists, Running Press, 2007, p. 158, ISBN 0-7624-3007-9.
  4. ^ Cartoni Online - Braccio di Ferro.
  5. ^ Leggendo qua e là..., «La Settimana Enigmistica», 2007, 3925, ISSN 1125-5226
  6. ^ (EN) Crystal City Texas Spinach Capital of the World Home of the Popeye Statue. URL consultato il 18 marzo 2009.
  7. ^ Volantino GSF per i 30 anni

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