Paolo Bernardini (storico)

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Paolo Luca Bernardini (Genova, 31 marzo 1963) è uno storico italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Laureatosi in Filosofia a Genova nel 1987, Paolo Bernardini ha proseguito i suoi studi in Germania e negli Stati Uniti d'America. Ha svolto il servizio militare nella Marina militare italiana come Ufficiale di Complemento dal 1987 al 1989. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia e Civiltà presso l'Istituto Universitario Europeo di Firenze nel 1994. È stato Human Capital and Mobility Fellow e Marie Curie Fellow della Unione Europea. Ha insegnato, in Italia, all'Università degli Studi di Torino, all'Università degli Studi di Parma (nel quadro del programma Rientro dei cervelli del MIUR) e all'Università degli Studi di Padova.

Ha insegnato inoltre presso la University of Technology, Sydney, Australia; in Inghilterra, presso la University of Essex; negli Stati Uniti, presso la University of Pittsburgh come Fulbright Professor, e presso la University of Missouri-St. Louis.

Ha creato, e diretto per otto anni (2001-2009), il Center for Italian and European Studies della Boston University, uno dei maggiori centri di insegnamento e ricerca americani in Italia.

È stato visiting professor presso la University of Cape Town in Sudafrica e presso la University of Hong Kong nel 2009.

Ha svolto la propria attività di ricerca negli Stati Uniti, presso la Louisiana State University, la John Carter Brown Library della Brown University e lo Institute for Advanced Study di Princeton. È stato Maurice Amado Fellow presso UCLA. In Germania, ha lavorato presso la Herzog-August-Bibliothek di Wolfenbüttel e il Max-Planck-Institut per la Storia di Gottinga. In Inghilterra, presso il Warburg Institute a Londra e il Parkes Institute a Southampton. In Italia, ha svolto attività di ricerca presso la Fondazione Luigi Einaudi di Torino e la Scuola Normale Superiore di Pisa, più di recente ha collaborato con l'Istituto Bruno Leoni di Torino.

Dal 10 marzo 2005 è Fellow del Ludwig von Mises Institute di Auburn (Alabama).

Dal 1º dicembre 2006 è professore ordinario di Storia moderna presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi dell'Insubria, a Como, unica cattedra in tale disciplina presso una facoltà di giurisprudenza in Italia.

Dal 1º agosto al 28 ottobre 2010 è stato presidente della St. John International University, attiva dal 2009, con sede a Vinovo presso Torino. Si tratta della più giovane fra le tre università americane in Italia, tutte e tre private, dopo la American University of Rome, costituita nel 1969, e la John Cabot University, costituita nel 1972, anch'essa a Roma, e della prima e unica dedicata interamente allo studio e all'insegnamento dello sviluppo sostenibile. È stato il secondo presidente italiano di una università americana nella storia, dopo Franco Pavoncello, presidente della John Cabot University dal 2006.

Il suo libro Le rive fatali di Keos è stato segnalato come uno dei libri dell'anno dal The Times Literary Supplement dell'8 dicembre 2010.

È stato selezionato come Inaugural Fellow dell'Institute for Advanced Study della University of Notre Dame, Indiana, USA, nel semestre primaverile del 2010-2011, unico tra i selezionati proveniente da un ateneo italiano.

Ha vinto una fellowship nel 2011 per svolgere uno studio sulla controversia dei riti cinesi presso la University of San Francisco, università retta da Gesuiti.

È stato designato come uno dei selezionatori degli artisti italiani per la Biennale di Venezia del 2011. Ha presentato l'artista veneto Paolo Bozzato.

[modifica] Pensiero

La ricerca storiografica di Paolo Bernardini, storico e scrittore cattolico, è dedicata soprattutto al Settecento, nel solco del magistero di Salvatore Rotta, alla storia dell'ebraismo in Europa, e alla storia della prima età moderna. Paolo Bernardini si occupa anche di storia degli Stati Uniti e di storia contemporanea, con particolare attenzione agli ebrei nel Novecento. Le sue opere si ispirano al liberalismo classico, alla scuola di pensiero che va da John Locke a Murray N. Rothbard e agli attuali autori libertari. All'inizio della sua carriera, tra la prima metà degli anni Settanta del Novecento e i primi anni Novanta, Paolo Bernardini è stato vicino alla teoria critica, soprattutto al pensiero di Theodor Adorno, spostandosi progressivamente su posizioni liberali classiche e poi del tutto libertarie e anti-stataliste. Fino al libro del 2004, Pensare e potere, il suo pensiero era ancora lontano dalla scuola libertaria, abbracciata subito dopo. Ha contribuito alle pubblicazioni elettroniche dell'Istituto Bruno Leoni di Torino. Ha collaborato con articoli ed editoriali di argomento libertario su giornali quali il Corriere del Veneto, il dorso veneto del Corriere della Sera e La Provincia di Como. Ha collaborato a Press News Veneto (PNV), giornale elettronico, e a Enclave e I fogli di Enclave, pubblicazioni periodiche libertarie dirette da Leonardo Facco. Ha collaborato in passato con L'Opinione, L'Occidentale, L'Indipendente, Il Domenicale, La Difesa del Popolo e l'Istituto Venezie (Venetian Institute). Da gennaio 2012 collabora a L'Indipendenza, quotidiano elettronico. Nel suo ultimo libro, del 2011, dal titolo Minima libertaria, si confronta criticamente con la teoria critica, rovesciando la critica al sistema capitalistico di Adorno in una critica libertaria al sistema degli stati. La sua principale ricerca storiografica in corso riguarda la soppressione dei Gesuiti nel 1773, che ha aperto le porte al trionfo della secolarizzazione e dello statalismo criminale del XIX e XX secolo.

[modifica] Opere

Si possono raggruppare in quattro settori principali: gli studi sui rapporti sociali, intellettuali e politici tra ebrei e cristiani nel periodo moderno e contemporaneo, soprattutto in Italia e in Europa; gli studi su Settecento e Illuminismo, gli studi di teoria politica; e gli studi di storia degli Stati Uniti d'America.

[modifica] Storia dei rapporti ebraico-cristiani

  • Un'eredità discreta. Studi sull'ebraismo europeo e sui rapporti ebraico-cristiani nella prima età moderna, di prossima pubblicazione, 2013.
  • The Jews, Instructions for Use: Four Eighteenth-century Projects for the Emancipation of the Jews, scritto con Diego Lucci, Boston, ASP, 2012.
  • Con Gadi Luzzatto Voghera e Piergabriele Mancuso, Gli ebrei e la destra. Nazione, stato, identità, famiglia, curatore, Roma, Aracne, 2007.
  • Con Gadi Luzzatto Voghera e Diego Lucci, La memoria del male. Percorsi tra gli stermini del Novecento e il loro ricordo, curatore, Padova, CLEUP, 2006.
  • Con Norman Fiering, The Jews and the Expansion of Europe to the West: 1450-1800, curatore, Oxford-New York, Berghahn, 2001. Paperback, 2003.
  • David Sorkin, Moses Mendelssohn. Il maestro dell'Illuminismo ebraico, curatore e traduttore, Genova, ECIG, 2000.
  • John Toland, Ragioni per naturalizzare gli ebrei in Gran Bretagna e Irlanda (London, 1714), curatore, trad. it. di Laura Orsi, Firenze, La Giuntina, 1998.
  • La sfida dell'uguaglianza. Gli ebrei a Mantova nell'età della rivoluzione francese, Roma, Bulzoni, 1996.
  • La questione ebraica nel tardo illuminismo tedesco. Studi intorno allo 'Über die bürgerliche Verbesserung der Juden' di C. W. Dohm (1781), Firenze, La Giuntina, 1992.

[modifica] Studi settecenteschi

  • Le rive fatali di Keos. Il suicidio nella storia intellettuale europea da Montaigne a Kant, Torino, Fondazione Fabretti, 2009.
  • Con Diego Lucci, Luigi Castiglioni, Lettere dalla Francia (1784) Viaggio in Inghilterra (1784-1785), Novi Ligure, Le città del silenzio, 2009.
  • Giacomo Casanova, Dialoghi sul suicidio, Roma, Aracne, 2005.
  • La Germania e l'Europa. Studi su politica, religione e filosofia del Settecento tedesco, Pisa, Scuola Normale Superiore, 2002.
  • Mongolfiere e canarini. Il carteggio Parisetti-Buonafede (1782-1784) e la cultura settecentesca, Genova, Accademia Ligure di Scienze e Lettere, 1997.
  • Literature on Suicide 1516-1815: A Bibliographical Essay, Lewiston, Mellen, 1996.
  • Le corrispondenze diplomatiche di Pietro Paolo Celesia dalla corte di Spagna, 1784-1788. Una scelta, curatore, Genova, Istituto Colombiano, 1995.
  • Magnifici e re. Le corrispondenze diplomatiche di Pietro Paolo Celesia dalla corte di Spagna, 1784-1788, Genova, Istituto Colombiano, 1994.
  • Friedrich Heinrich Jacobi, Allwill, Milano, Guerini & Associati, 1991.
  • Aufklärung e Beamtentum. I. Metodo storiografico e teoria dell'economia in C. W. Dohm (1773-1779), Annali della Fondazione Luigi Einaudi, Torino, XXIII, 1989.

[modifica] Studi di teoria politica, di storia americana e contemporanea, e raccolte di articoli giornalistici

  • Voglio morire! Suicide in Italian Literature and Culture of the Nineteenth Century, curatore, con Anita Virga, in corso di stampa, 2012.
  • Quaderni lariani, in corso di stampa, 2012.
  • Letteratura, filosofia, politica, a cura di Elisa Bianco, ebook, www.storiamediterranea.it, 2011.
  • Minima libertaria. Meditazioni dalla libertà offesa, Treviglio, Leonardo Facco editore, 2011.
  • Fragments from a Land of Freedom. Essays on American Culture Around the Year 2000, Washington D.C., New Academia, 2010.
  • Di qua e di là del mare. Venezia e il mondo universo, a cura di Elisa Bianco, Fano, Aras, 2010.
  • Anthony de Jasay, Fabio Gallazzi, Andrea Merlo, Per un Natale Liberale, curatore, Genova, Stefano Termanini Editore, 2008.
  • America. Un liberale guarda alla terra della libertà, Macerata, Liberilibri, 2008.
  • Con Laura Orsi, Thomas E. Woods jr, Come la Chiesa cattolica ha costruito la civiltà occidentale, curatore, Siena, Cantagalli, 2007.
  • Pensare e potere. Per una nuova teoria critica del politico, Padova, CLEUP, 2004.
  • Nulla dies. Meditazioni sulla liberta' e la sua assenza, Padova, CLEUP, 2003.
  • La veglia della ragione, Rovagnate, Edizioni Biografiche, 2002.
  • Una sfinge senza enigmi. Aspetti, figure e momenti di vita, cultura e civiltà dagli Stati Uniti contemporanei, Firenze, Le Lettere, 2001.

[modifica] Pubblicazioni elettroniche 2006-2009

  • “Ayn Rand. Proposte per una rilettura”, Istituto Bruno Leoni[1]
  • “Il liberalismo imperfetto di Bresciani Turroni”, Costantino Bresciani Turroni, Liberalismo e politica economica, a cura di C. Rotondi, Bologna, Il Mulino, 2006, pp. 299. Rec.[2]
  • “Royal a Milano. Fede, ragione, libertà”[3]
  • “Gli USA, la Chiesa e la difesa della libertà”, L'Occidentale[4]
  • “La spesa pubblica nel ventesimo secolo. Lo studio di Tanzi e Schuknecht pubblicato in Italia”: Vito Tanzi e Ludger Schuknecht, La spesa pubblica nel XX secolo. Una prospettiva globale, Firenze, Firenze University Press, 2007, pp. 262. Rec.[5]
  • Lesley Poles Hartley, Giustizia facciale (1960), introduzione di Gianfranco de Turris, trad. it. di Olga Ceretti Borsini, rivista da Serena Sinibaldi, Macerata: Liberilibri, 2007, pp. 320. Rec.[6]
  • “I Caraibi tra politica, economia e paesaggio. Note da un viaggio”. Testo di Paolo Bernardini, foto di Paola C. Negri.[7]
  • “Is Mugar the place for a tyrant's death mask?”, The Daily Free Press, Boston, 18 settembre 2007, p. 4.[8]
  • “Il liberismo è di sinistra? Sul libro di Alesina e Giavazzi”, Alberto Alesina, Francesco Giavazzi, Il liberismo è di sinistra, Il Saggiatore, Milano, 2007, pp. 126. Rec.[9]
  • “From Lingua Franca to Spanglish. A Libertarian Approach to Natural Languages”, The Mises Institute, working papers series, pp. 16.[5]
  • “La democrazia e i suoi Templari”[10]
  • “Una luce in un secolo di tenebre: Antonio Rosmini (1797-1855)”[11]
  • “Venezie e Montenegro. Modelli adriatici di autonomie”[12]
  • “Pensioni e futuro. Dalle Venezie un richiamo per l'Europa”[13]
  • Con Elisa Bianco, “Judith in Italian Literature. A Comprehensive Bibliography 1554-1948”[14]
  • “'L'Amazone Hebrea'. Judith in/and the Italian “Risorgimento” from W. A. Mozart to Telesforo Righi 1771-1871” in The Sword of Judith Scholarship Project The New York Public Library April, 17 & 18, 2008, pre-print, New York-NYPL, pp. 1-16.
  • Magnifici e re. Le corrispondenze diplomatiche di P. P. Celesia dalla corte di Spagna 1784-1788; Le corrispondenze diplomatiche di P. P. Celesia dalla corte di Spagna. Una scelta 1784-1788. (Edizione elettronica con alcune modifiche di due volumi usciti rispettivamente nel 1994 e 1995 presso il Civico Istituto Colombiano, Genova). “Storia mediterranea-Mediterraneo Ricerche Storiche”, Palermo.[15]
  • "Il suicidio a Cuba e l'assenza di libertà politiche e individuali", Studies on Aggressiveness and Suicide - Studi sull'aggressività e il suicidio, VI, 12, Dicembre 2008, pp. 8-14. (Trad. dall'inglese di Alice Fogliata. Testo originale inglese di prossima pubblicazione.)

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ Istituto Bruno Leoni - Ayn Rand: proposte per una rilettura
  2. ^ Istituto Bruno Leoni - Il liberalismo imperfetto di Bresciani Turroni
  3. ^ Istituto Bruno Leoni - Royal a Milano: fede, ragione, libertà
  4. ^ Gli Usa, la Chiesa e la difesa della libertà | l'Occidentale
  5. ^ Istituto Bruno Leoni - La spesa pubblica nel XX secolo. Lo studio di Tanzi e Schuknecht pubblicato in Italia
  6. ^ Istituto Bruno Leoni - Giustizia facciale: Come eliminare l’Invidia deturpando il genere umano
  7. ^ [1]
  8. ^ [2]
  9. ^ Istituto Bruno Leoni - Il liberismo è di sinistra? Sul libro di Alesina e Giavazzi
  10. ^ Istituto Bruno Leoni - La democrazia e i suoi Templari
  11. ^ Istituto Bruno Leoni - Una luce in un secolo di tenebre. Antonio Rosmini (1797-1855)
  12. ^ [3]
  13. ^ [4]
  14. ^ http://workshops.nypl.org/judith/bib/files/bib-bernardini.doc
  15. ^ http://www.storiamediterranea.it/public/md1_dir/b1112.71-80_cap
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