Warburg Institute

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La sede del Warburg Institute a Bloomsbury

Il Warburg Institute è un centro di ricerca, ora associato all'Università di Londra e alla sua School of Advanced Study. L'istituto è specializzato nello studio dell'influenza dell'antichità classica su tutti gli aspetti della civiltà europea, perseguito mediante un peculiare approccio interdisciplinare.

L'istituto è stato fondato da Aby Warburg (1866-1929), storico dell'arte e del Rinascimento, e dispone di una biblioteca che raggruppa oltre 350.000 opere, famosa sia per la particolare impostazione nell'indicizzazione e nell'ordinamento dei volumi, sia per il fatto che tutti i volumi, eccetto una piccola parte di libri rari, sono liberamente accessibili su scaffali aperti. Tali caratteristiche perpetuano, nella tradizione dell'istituto, il disegno originariamente voluto da Aby Warburg.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Aby Moritz Warburg, fondatore dell'Istituto.

L'istituto fu fondato da Aby Warburg, studioso di arte e cultura rinascimentale. Warburg era insoddisfatto dell'approccio puramente stilistico alla storia dell'arte e questo fece crescere in lui l'interesse per un approccio più interdisciplinare. Studiando la cultura del Rinascimento fiorentino, si interessò sempre di più all'influenza dell'antichità sulla cultura moderna. Così, mentre insegnava all'Università di Amburgo, costruì una sua personale biblioteca impostata su un simile approccio.

A Warburg si unì il suo collega Fritz Saxl (1890–1948), che trasformò la collezione di Warburg in un istituto di ricerca, la Kulturwissenschaftliche Bibliothek Warburg, affiliata all'Università di Amburgo. Nel 1934, con l'addensarsi delle ombre del Nazismo, l'istituto fu trasferito da Amburgo a Londra. Nel 1944 il Warburg fu aggregato all'Università di Londra e, nel 1994, è stato uno degli istituti fondanti della Scuola di studi avanzati (School of Advanced Study) dell'università londinese.

Campus[modifica | modifica sorgente]

L'istituto occupa un grande edificio nel campus universitario di Bloomsbury nel centrale Borough of Camden a Londra. Costruito nel 1957, e adiacente all'Unione studenti" dell'Università di Londra, alla School of Oriental and African Studies, e alla Christ the King Church, l'edificio è anche la sede di studio della Slade School of Fine Art.

La Biblioteca[modifica | modifica sorgente]

L'Istituto Warburg gestisce una biblioteca di ricerca di oltre 350.000 volumi. Questi titoli, fatta eccezione per un piccolo numero di libri rari e di valore, sono esposti su scaffali aperti e sono accessibili a tutti. L'istituto detiene anche una vasta collezione fotografica e l'archivio personale di Aby Warburg. L'istituto è notevole per il suo unico e insolito sistema di indicizzazione: la collezione è organizzata per soggetto secondo la divisione della storia umana, cara a Warburg, nelle categorie dell'Azione, Orientamento, Parola, Lingua. I peculiari criteri di collocazione adottati in base a tale progetto tematico unitario e interdisciplinare ignorano i dettami delle disciplina della biblioteconomia per favorire l'incontro casuale del lettore con libri vertenti su temi analoghi a quello inizialmente cercato e permettere la costruzione di percorsi di ricerca[1].

Organizzazione e iniziative[modifica | modifica sorgente]

Oltre al suo scopo principale quale biblioteca di riferimento in campo accademico, l'istituto ammette ogni anno un piccolo numero di studenti laureati. Il Warburg conferisce i titoli di Master of Arts in Cultural and Intellectual History and Doctor of Philosophy; il primo è un corso di un anno che serve a formare e a ricercare componenti mentre il secondo è un corso votato alla ricerca della durata di tre anni. L'enfasi di questi programmi è posta sullo sviluppo delle abilità interpretative in un certo numero di diversi soggetti accademici, che scaturiscono dalla vocazione interdisciplinare dell'istituzione. Una considerevole attenzione è dedicata a migliorare le abilità linguistiche e la conoscenza delle fonti primarie; l'istituto ritiene che queste aree del sapere siano ingiustamente neglette dagli aspiranti accademici che privilegiano invece focalizzare l'attenzione su studi accademici secondari e sulla teoria critica. Il programma Master of Arts in Cultural and Intellectual History è, nel Regno Unito, uno dei pochi programmi che, pur non afferendo alla tradizione classica, richiede una conoscenza fluente della lingua latina.

L'istituto organizza ogni anno i seminari bruniani, dedicati alla figura di Giordano Bruno, "figura centrale nella storia del Warburg"[1].

Personalità[modifica | modifica sorgente]

All'istituto sono stati associati un gran numero di celebri studiosi come Ernst Cassirer, Henri Frankfort, Arnaldo Momigliano, Ernst Gombrich (che ne è stato direttore dal 1959 al 1976), Erwin Panofsky, Paul Oskar Kristeller, Edgar Wind, Frances Yates, Anthony Grafton, ecc.. L'attuale gruppo di studiosi mantiene viva la tradizione di interdisciplinarità di ricerca nella storia, nella filosofia, nella religione e nell'arte. Lo staff permanente è arricchito da numero variabile di accademici e studenti laureati che sono legati da una affiliazione di breve e lungo termine. L'Istituto Warburg è fiero del tono informale e amichevole dell'atmosfera di studio e ricerca, dovuto alla piccola dimensione dello staff e al ristretto numero di studenti e utenti abituali.

Tra le figure fondamentali dell'istituto è da ricordare Anne Marie Meyer, funzionaria e attivista culturale, segretaria e Registrar dal 1939, divenuta Honorary Fellow dopo il pensionamento del 1984[2], protagonista di un profondo sodalizio intellettuale con Arnaldo Momigliano dal quale fu nominata esecutrice letteraria dopo la morte dello studioso[3]

Insieme al Courtauld Institute of Art, il Warburg pubblica la rivista The Journal of the Warburg and Courtauld Institutes, un annuario di circa 300 pagine, molto noto fra gli addetti ai lavori.

Direttori dell'istituto[modifica | modifica sorgente]

2010- Peter Mack
2001-2010 Charles Hope
1990-2001 Nicholas Mann
1976-1990 J. B. Trapp
1959-1976 Ernst Gombrich
1954-1959 Gertrud Bing
1949-1954 Henri Frankfort
1929-1949 Fritz Saxl

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b «Ho salvato gli studi sul Rinascimento», conversazione di Peter Mack con Nuccio Ordine, Corriere della sera, 3 gennaio 2013
  2. ^ Joseph Burney Trapp, «Anne Marie Meyer, pillar of the Warburg Institute», The Independent, 6 novembre 2004
  3. ^ Chiara Frugoni, Ricordo di Arnaldo Momigliano, da Mostri sacri, Il Terzo Anello di Radio Tre

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]