Never Ending Tour

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Never Ending Tour
B dylan 1996.jpg
Tour di Bob Dylan
Inizio 7 giugno 1988
Concorde, California
Fine In corso
Tappe 118 legs (al luglio 2014)
Spettacoli 2605 (al luglio 2014)

Never Ending Tour (talvolta indicato con la sigla NET) è il nome con cui viene comunemente chiamata la tournée senza fine intrapresa da Bob Dylan il 7 giugno 1988. Dylan ha attribuito molta della versatilità dei suoi spettacoli di questo periodo al talento della sua band, in continua evoluzione nel corso degli anni, con la quale ha registrato gli album Love and Theft (2001), Modern Times (2006), Together Through Life (2009) e Tempest (2012).

L'abilità e la continuità di Dylan nel fare concerti non diminuiscono con il passare del tempo: ha tenuto infatti 99 performance nel 2006, 102 nel 2010 e 85 nel 2013. Secondo il sito bjorner.com, il database più affidabile per ogni ricerca riguardante il cantautore, Dylan ha suonato la sua duemillesima data del Never Ending Tour il 16 ottobre 2007 a Dayton, in Ohio.[1] Negli anni recenti i tour nordamericani estivi di Dylan hanno toccato i luoghi della Minor League Baseball.[2]. Al dicembre 2013, anno che ha segnato il 25º anniversario del Never Ending Tour, Dylan aveva suonato 2565 concerti. Ha raggiunto quota 2600 il 9 luglio 2014, con la performance ad Aarhus, in Danimarca.[3]

Il nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del tour è stato coniato dal giornalista Adrian Deevoy nell'intervista con Dylan al magazine Q del dicembre 1989. Il critico Michael Gray ascoltò la registrazione dell'intervista, e in The Bob Dylan Encyclopedia scrive che, benché nell'articolo di Deevoy il nome esca dalla bocca di Dylan, in realtà è stato Deevoy a suggerirlo:

« AD: Dimmi dei concerti. Sei andato dritto in questo tour, un tour praticamente entra all'interno di quello dopo.
BD: Oh, è tutto lo stesso tour.
AD: È il Never Ending Tour?
BD: (senza entusiasmo) Sì, sì.[4] »

Dylan ha sempre avuto scarsa considerazione dell'etichetta Never Ending Tour. Nelle note dell'album World Gone Wrong (1993) ha scritto: «Non stupitevi per le chiacchiere sul Never Ending Tour. C'è stato un Never Ending Tour ma è finito nel '91, quando il chitarrista G.E. Smith se n'è andato. Quel tour è finito da un pezzo, ma ce ne sono stati molti altri da allora. "The Money Never Runs Out Tour" (autunno '91), "Southern Sympathizer Tour" (inizio '92), "Why Do You Look at Me So Strangely Tour" (Europa '92), "The One Sad Cry of Pity Tour" (Australia & West Coast americana '92), "Outburst of Consciousness Tour" ('92), "Don't Let Your Deal Go Down Tour" ('93) & troppi altri per poterli menzionare tutti col loro carattere & progetto».[5]

Il tour si è inaspettatamente interrotto nel maggio del 1997. Dylan annullò tutte le esibizioni in programma dopo la scoperta di una infezione al cuore che poteva anche risultargli fatale.[6] Il tour programmato per giugno in Europa venne cancellato prima dell'uscita dell'album Time Out of Mind, per dare a Dylan il tempo di ristabilirsi. Nel 2001, in un'intervista a Thomas Zeidler rilasciata alla stampa austriaca, il giornalista viennese rivelò che Dylan temeva che in futuro avrebbe potuto essere impossibilitato a calcare la strada. A oggi, l'interruzione del tour dal 3 maggio al 3 agosto 1997 risulta il periodo più lungo lontano da un palco per Dylan durante il Never Ending Tour in un anno solare. L'anno che ha visto il minor numero di concerti è quello iniziale, il 1988 (71); quello che ne ha visti di più è il 1999 (119).

L'introduzione[modifica | modifica wikitesto]

Dal 15 agosto 2002 al 12 aprile 2012 Dylan è stato introdotto all'inizio dei suoi concerti dall'annuncio di un membro del personale:

« Signore e signori, vi prego di dare il benvenuto al poeta laureato del rock'n'roll. La voce della promessa della controcultura degli anni sessanta. Il ragazzo che costrinse il folk ad andare a letto con il rock. Che si è truccato negli anni settanta ed è sparito nella nebbia dell'abuso di sostanze. Che emerse per trovare Gesù. Che è stato cancellato come una vecchia gloria dimenticata alla fine degli anni ottanta, e che ha improvvisamente liberato dagli ingranaggi un po' della musica più forte della sua carriera all'inizio degli anni novanta. Signore e signori, un artista che registra alla Columbia: Bob Dylan![7] »

Questa introduzione venne adattata da un articolo su Dylan apparso in un giornale locale, il The Buffalo News, il 9 agosto 2002. [8]

Pubblicazioni, trasmissioni e libri[modifica | modifica wikitesto]

L'unico concerto del Never Ending Tour pubblicato ufficialmente è stato quello di MTV Unplugged, uscito nel 1995 ma registrato nel 1994 appositamente per l'emittente televisiva americana e per questo non conteggiato nel computo annuale degli show. I fan, specialmente su internet, scambiano, catalogano e vendono CD dei concerti più o meno allo stesso modo di quanto avviene per altri artisti come Phish e The Grateful Dead. Una spiegazione di questo fenomeno sta nel fatto che Dylan tiene concerti sempre diversi uno dall'altro, rielaborando sistematicamente il proprio materiale, stravolgendo totalmente gli arrangiamenti originali dei suoi brani e talvolta persino modificando alcune parti dei loro testi. In generale, ogni show si differenzia da un altro non solo per la scaletta o l'interpretazione, ma anche per tanti piccoli accorgimenti che Dylan e la sua band impongono a ogni singola canzone.

Nel 2005 il sito amazon.com ha trasmesso un concerto del Never Ending Tour nella sua homepage come celebrazione del suo decimo anniversario.

Per quanto riguarda la produzione cartacea, Andrew Muir è l'autore del libro Razor's Edge: Bob Dylan and the Never Ending Tour, pubblicato nel settembre del 2001. Il libro tenta di dare una cronaca dei primi quindici anni del Never Ending Tour. Nel 2013 Muir ha aggiornato "Razor's Edge" dando alle stampe "One More Night: Bob Dylan's Never Ending Tour", che si propone di ricoprire il racconto del tour dai suoi inizi nel 1988 fino al 2011.

La band[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo che segue Bob Dylan è cambiato spesso nel corso degli anni, mantenendo tuttavia una conformazione piuttosto stabile nel numero degli elementi (generalmente dai quattro ai sei) e nella varietà degli strumenti. Dal novembre 1994 il cantautore americano ha dismesso l'utilizzo del supporto per armonica, la cui ultima apparizione risale proprio al concerto unplugged registrato per l'emittente americana MTV. Dal 2003, Dylan si presenta sul palco suonando solamente una tastiera con la sonorità del piano, abbandonando la chitarra. Dal 2006, la tastiera viene sostituita da un organo KORG CX3, che lascerà il palco solo nella primavera del 2012. Nel frattempo, dal 2007, Dylan riprende a suonare la chitarra elettrica durante alcuni brani, solitamente due o tre, mentre in altrettanti tende a restare al centro del palco suonando solamente l'armonica. L'ultima performance in cui Dylan ha imbracciato una chitarra acustica durante il Never Ending Tour risale ai primi mesi del 2003, eccetto che per pochissime occasioni nel 2008 e nel 2009. Dylan si è presentato con una chitarra acustica alla performance privata tenuta alla Casa Bianca per la cerimonia di insediamento del presidente degli Stati Uniti Barack Obama nel gennaio 2010. Dal 30 giugno 2012 Dylan ha incorporato un pianoforte acustico Yamaha sul palco, che da allora suona, con il conseguente nuovo abbandono dell'utilizzo della chitarra. L'organo KORG CX3 non è più presente tra l'attrezzatura sul palco dall'ultimo concerto del 2012. Tuttora Dylan siede al pianoforte per la maggior parte dei brani e nei restanti è in piedi al centro del palco, con la sola armonica a bocca. Attualmente (2014) la band è composta da:

In un'intervista a Rolling Stone del settembre 2006, Dylan disse della sua band:

« Questa è la band migliore che io abbia mai avuto ed in cui io sia mai stato, membro per membro. Quando suoni con delle persone un centinaio di volte ogni anno, sai quello che puoi fare e quello che non puoi fare, come utilizzarle, se ne hai bisogno. Ci vuole un sacco di tempo per trovare un gruppo composto da musicisti individuali. La maggior parte dei gruppi sono delle gang. Sia che si tratti di un gruppo "metal" o di un gruppo "pop" o "rock", c'è sempre quella mentalità da gang. Ma per quelli tra noi che c'erano tanti anni fa, le gang erano i delinquenti. Nessuno di noi aspirava a diventare una gang. In quest'ultimo disco non avevo bisogno di insegnare niente a nessuno. Ora ho nel mio gruppo delle persone che sono in grado di afferrare qualsiasi cosa, tanto che sorprendono persino me. »
( Bob Dylan - L'intervista di Rolling Stone di Jonathan Lethem - settembre 2006. URL consultato il 23.05.2008.)

I tour per anno[modifica | modifica wikitesto]

Tra parentesi, il numero di concerti tenuti nell'anno preso in considerazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Log of every Dylan performance, 1958 to Today, Bjorner's Still on the Road, 01.10.2008.
  2. ^ Third Annual Bob Dylan Summer Minor League Baseball Park Tour, Glide Magazine, 30.06.2006.
  3. ^ Log of every Dylan performance, 1958 to Today, Bjorner's Still on the Road, 08.08.2014.
  4. ^ Gray, The Bob Dylan Encyclopedia, 173
  5. ^ WORLD GONE WRONG - LINER NOTES by Bob Dylan - DELLE CANZONI (di cosa parlano). URL consultato il 23.05.2008.
  6. ^ (EN) Bob Dylan hospitalized with chest infection, CNN Showbiz, 28 maggio 1997. URL consultato il 23.05.2008.
  7. ^ Dylan's introduction, August 15, 2002., Bjorner's Still On the Road, 15 agosto 2002. URL consultato il 16 giugno 2007.
  8. ^ The Buffalo News, August 9, 2002, Geocities, 9 agosto 2002. URL consultato il 16 giugno 2007.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

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