Mother's Milk

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Mother's Milk
Artista Red Hot Chili Peppers
Tipo album Studio
Pubblicazione 16 agosto 1989
Durata 45 min : 02 s
Dischi 1
Tracce 13
Genere[1] Alternative rock
Funk rock
Rap rock
Etichetta EMI
Produttore Michael Beinhorn
Certificazioni
Dischi d'oro 1
Dischi di platino 1
Red Hot Chili Peppers - cronologia
Album precedente
(1988)
Album successivo
(1991)
Singoli
  1. Knock Me Down
    Pubblicato: 8 aprile 1989
  2. Higher Ground
    Pubblicato: 22 agosto 1989
  3. Taste the Pain
    Pubblicato: 14 ottobre 1989

Mother's Milk è il quarto album in studio dei Red Hot Chili Peppers, pubblicato nel 1989.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta del primo disco inciso dalla line up storica del gruppo, con il chitarrista John Frusciante (subentrato ad Hillel Slovak, morto per overdose nel 1988) e con il batterista Chad Smith (sostituto di Jack Irons).

Originariamente il titolo dell'album doveva essere The Rockin' Freakapotamus, ma dopo la morte di Slovak (autore di alcuni brani) tale scelta fu scartata. Attualmente The Rockin' Freakapotamus è il nome del fan club ufficiale dei Red Hot.

Il disco è caratterizzato da una certa varietà stilistica, sia grazie al lavoro alla chitarra di John Frusciante, sia per il discostamento parziale dai ritmi funkeggianti dei loro primi lavori (Nobody Weird Like Me, Punk Rock Classic). Due delle tracce, Higher Ground e Fire, sono cover rispettivamente di Stevie Wonder e di Jimi Hendrix (quest'ultima venne realizzata in precedenza con Slovak ed Irons); inoltre, in Stone Cold Bush e Sexy Mexican Maid partecipa anche l'ex batterista dei Dead Kennedys, D. H. Peligro. La veloce Magic Johnson è dedicata all'omonimo ex campione dei Los Angeles Lakers, squadra di basket di cui i componenti del gruppo sono tuttora appassionati. Ad Hillel Slovak è invece dedicato il brano Knock Me Down, il singolo di maggior successo dell'album. Taste the Pain è l'ultimo singolo rilasciato dall'album.

Anthony Kiedis ha affermato che la cover Higher Ground è stata fatta sotto molteplice richiesta di Stevie Wonder : "ogni giorno mi chiamava per supplicarmi di fare questa cover, ma io gli rispondevo "Stevie non rompermi le palle, abbiamo altre cose da fare". La sua costanza è stata tale che dopo aver deciso di pagarci con una considerevole somma di denaro, abbiamo accettato".

Tra il 1989 e il 1990 vendette oltre 800.000 copie, raggiungendo il numero 52 di Billboard. Negli Stati Uniti all'epoca diventò disco d'oro, e 15 anni dopo disco di platino. Ad oggi ha venduto circa 2 milioni di copie.

Il suo remaster del 2003 contiene anche gli inediti Song That Made Us What We Are Today e Salute to Kareem, la versione completa della strumentale Pretty Little Ditty (della durata di 3 minuti), altre due cover di Jimi Hendrix (Castles Made of Sand e Crosstown Traffic), eseguite entrambe dal vivo, e le versioni originali di Knock Me Down e di Sexy Mexican Maid.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

In Punk Rock Classic il riff di chiusura fu ispirato da quello principale di Sweet Child O' Mine, noto singolo dei Guns N' Roses.

Di Pretty Little Ditty i Crazy Town campionarono un riff nel 1999, per il loro singolo di lancio Butterfly.

Tour promozionale[modifica | modifica wikitesto]

L'album ricevette ben presto un'accoglienza migliore di quelli precedenti, in questo modo fu possibile esibirsi davanti ad un pubblico più vasto. Così il gruppo intraprese il Mother's Milk Tour durante il 1989 e il 1990, e per la prima volta la band utilizzò un bus per spostarsi e utilizzò dei musicisti aggiuntivi per le esibizioni. Il tour fece tappa anche in Europa, dove però non riscossero un grande successo in Inghilterra. Verso la fine del tour, il gruppo trovò diversi problemi causati dalla rapida fama ottenuta che portò ogni concerto al sold out. Nel marzo '90, la band fu chiamata per esibirsi alla festa dello Spring Break in Florida trasmessa da MTV. In quell'occasione Flea e Chad, per attirare l'attenzione, tentarono di saltare dal palco; la situazione sfuggì presto di mano e i due nella confusione furono accusati di abusi sessuali. Qualche giorno dopo vennero arrestati e poi rilasciati su cauzione. Tra le grandi performance si ricorda il Pinkpop Festival (1990).

Nel 1990 fu rilasciato "Psychedelic Sexfunk Live from Heaven", un video release che documenta alcune performance live del tour. Successivamente ne fu rilasciato un altro: "Positive Mental Octopus".

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Good Time Boys – 5:02 (Anthony Kiedis, Flea, John Frusciante, Chad Smith)
  2. Higher Ground – 3:23 (Stevie Wonder)
  3. Subway to Venus – 4:25 (Anthony Kiedis, Flea, John Frusciante, Chad Smith)
  4. Magic Johnson – 2:57 (Anthony Kiedis, Flea, John Frusciante, Chad Smith)
  5. Nobody Weird Like Me – 3:50 (Anthony Kiedis, Flea, John Frusciante, Chad Smith)
  6. Knock Me Down – 3:45 (Anthony Kiedis, Flea, John Frusciante, Chad Smith)
  7. Taste the Pain – 4:32 (Anthony Kiedis, Flea, John Frusciante, D.H. Peligro)
  8. Stone Cold Bush – 3:06 (Anthony Kiedis, Flea, John Frusciante, D.H. Peligro)
  9. Fire – 2:03 (Jimi Hendrix)
  10. Pretty Little Ditty – 1:37 (John Frusciante, Flea, Chad Smith)
  11. Punk Rock Classic – 1:47 (Anthony Kiedis, Flea, John Frusciante, Chad Smith)
  12. Sexy Mexican Maid – 3:23 (Anthony Kiedis, Flea, John Frusciante, D.H. Peligro)
  13. Johnny, Kick a Hole in the Sky – 5:12 (Anthony Kiedis, Flea, John Frusciante, Chad Smith)

Tracce bonus nell'edizione rimasterizzata del 2003

  1. Song That Made Us What We Are Today (demo) - 12:56 (Anthony Kiedis, Flea, John Frusciante, Chad Smith)
  2. Knock Me Down (versione originale) – 4:44 (Anthony Kiedis, Flea, John Frusciante, Chad Smith)
  3. Sexy Mexican Maid (versione originale) – 3:59 (Anthony Kiedis, Flea, John Frusciante, Chad Smith)
  4. Salute to Kareem (demo) – 3:24 (Anthony Kiedis, Flea, John Frusciante, Chad Smith)
  5. Castles Made of Sand (live, 21 novembre 1989) – 3:19 (Jimi Hendrix)
  6. Crosstown Traffic (live, 21 novembre 1989) – 2:53 (Jimi Hendrix)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Amy Hanson, Mother's Milk in Allmusic, All Media Network.
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