Leonello d'Este

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Leonello d'Este
Lionello d'Este ritratto dal Pisanello
Lionello d'Este ritratto dal Pisanello
Marchese di Ferrara
Stemma
In carica 1441 –
1450
Predecessore Niccolò III d'Este
Successore Borso d'Este
Nascita Ferrara, 21 settembre 1407
Morte Voghiera, 1º ottobre 1450
Sepoltura Chiesa del Monastero del Corpus Domini
Luogo di sepoltura Ferrara
Dinastia Este
Padre Niccolò III d'Este
Madre Stella de' Tolomei
Coniugi Margherita Gonzaga
Maria d'Aragona
Figli Niccolò d'Este
Religione cattolica
Marchesato di Ferrara
Este
Blason Nicolas III d'Este (1383 - 1441).svg

Alberto V
Figli
Niccolò III
Figli
Leonello
Figli
Borso
Modifica

Leonello d'Este, o anche Lionello (Ferrara, 21 settembre 1407Voghiera, 1º ottobre 1450), fu marchese di Ferrara a partire dal 1441.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Secondo dei tre figli illegittimi che Nicolò III d'Este ebbe da Stella de' Tolomei, venne formato militarmente sotto la guida del capitano di ventura Braccio da Montone e culturalmente sotto la guida dell'umanista Guarino Veronese.

Il padre era rimasto senza figli maschi, dopo la morte senza figli della prima moglie Gigliola di Carrara, nel 1416 e la morte in fasce dell'unico figlio maschio avuto dalla seconda moglie, Laura Malatesta, detta Parisina, (Alberto Carlo, 1421). Nel 1425 furono giustiziati per adulterio Parisina e il fratello maggiore di Leonello, Ugo Aldobrandino (1405-1425) già destinato alla successione dal padre Nicolò III.

Nel 1435 Leonello si sposò con Margherita Gonzaga e in virtù delle clausole contenute nel contratto di matrimonio, fu riconosciuto come figlio legittimo di Nicolò dal papa Eugenio IV e ne divenne ufficialmente il successore, nonostante la nascita dei fratellastri Ercole nel 1431, e Sigismondo (nel 1432), figli della terza moglie del padre, Ricciarda di Saluzzo. Nel 1439 morì Margherita Gonzaga, un anno dopo aver dato alla luce il figlio Nicolò (1438-1476).

Nel 1441, alla morte del padre. il testamento lo confermò suo erede e successore. Dopo trattative non concluse con Bianca Maria Visconti, sposò in seconde nozze nel 1444 Maria d'Aragona, figlia illegittima del re di Napoli e Sicilia, Alfonso V, morta senza figli nel 1449.

Con il sostegno del vescovo, il beato Giovanni Tavelli da Tossignano, fece erigere l'ospedale di Sant'Anna, il primo ospedale della città, ancora esistente.

Morì nel 1450 a soli quarantatré anni mentre si trovava nella delizia di Belriguardo e fu sepolto a Ferrara nella chiesa del Monastero del Corpus Domini.

Mecenatismo culturale[modifica | modifica sorgente]

Leonello fu ottimo politico, ma si distinse soprattutto nel campo della cultura e intrattenne rapporti epistolari con tutti i massimi studiosi di quel tempo. Leon Battista Alberti compose, su sua commissione, il "De re aedificatoria", dato alle stampe poco dopo la sua morte, e alla corte estense di Ferrara lavorarono artisti come il Pisanello, Jacopo Bellini, Andrea Mantegna, Piero della Francesca, e il fiammingo Rogier van der Weyden. Il marchese ridiede slancio all'università di Ferrara, fondata dal marchese Alberto V d'Este, che richiamò in città studenti da tutta Italia e da molte nationes d'Europa.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Marchese di Ferrara Successore
Niccolò III 1441-1450 Borso

Controllo di autorità VIAF: 74654529 LCCN: nb2003047295