Leonello d'Este

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Marchesato di Ferrara
Este

Alberto V
Niccolò III
Leonello
Borso
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Leonello d'Este, o anche Lionello (14071450), fu marchese di Ferrara a partire dal 1441.

Medaglia di Leonello d'Este di Pisanello

[modifica] Biografia

Secondo dei tre figli illegittimi che Niccolò III d'Este ebbe da Stella de' Tolomei, venne formato militarmente sotto la guida del capitano di ventura Braccio da Montone e culturalmente sotto la guida dell'umanista Guarino Veronese.

Il padre era rimasto senza figli maschi, dopo la morte senza figli della prima moglie Gigliola di Carrara, nel 1416 e la morte in fasce dell'unico figlio maschio avuto dalla seconda moglie, Laura Malatesta, detta Parisina, (Alberto Carlo, 1421) . Nel 1425 furono giustiziati per adulterio la Parisina e il fratello maggiore di Lionello, Ugo Aldobrandino (1405-1425).

Nel 1435 Lionello si sposò con Margherita Gonzaga e in virtù delle clausole contenute nel contratto di matrimonio, fu riconosciuto come figlio legittimo di Niccolò dal papa Martino V e ne divenne ufficialmente il successore, nonostante la nascita dei fratellastri Ercole nel 1431, e Sigismondo (nel 1432), figli della terza moglie del padre, Ricciarda di Saluzzo. Nel 1439 morì Margherita Gonzaga, un anno dopo aver dato alla luce il figlio Niccolò (1438-1476).

Nel 1441, alla morte del padre. il testamento lo confermò suo erede e successore. Dopo trattative non concluse con Bianca Maria Visconti, sposò in seconde nozze nel 1444 Maria d'Aragona, figlia illegittima del re di Napoli e Sicilia, Alfonso V, morta senza figli nel 1449.

Con il sostegno del vescovo, il beato Giovanni da Tossignano, fece erigere l'ospedale di Sant'Anna, il primo ospedale della città, ancora esistente. Fu ottimo politico, ma si distinse soprattutto nel campo della cultura e intrattenne rapporti epistolari con tutti i massimi studiosi di quel tempo. Leon Battista Alberti compose su sua commissione, il "De re aedificatoria", dato alle stampe poco dopo la sua morte, e alla corte di Ferrara lavorarono artisti come il Pisanello, Jacopo Bellini, Andrea Mantegna, Piero della Francesca ed il fiammingo Rogier van der Weyden. Il marchese ridiede slanciò all'università di Ferrara, fondata dal marchese Alberto V d'Este, che richiamò in città studenti da tutta Italia e da molti paesi d'Europa.

Morì nel 1450 a soli quarantatre anni mentre si trovava nella Delizia di Belriguardo.

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