Nationes

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Lo scudo delle nationes all'Università di Bologna

Nel sistema universitario istituito nella tradizione medievale, le nationes studentesche erano gruppi di studenti strutturati localmente su base etnica, in quanto formati da persone che frequentavano una determinata università provenendo tutti da una medesima entità linguistico-geografica-statuale. Nacquero da esigenze di solidarietà tra studenti "fuori sede"[1].

Corporazioni studentesche si andarono costituendo nella maggior parte delle università medioevali: il termine di nationes si affermò in via definitiva nel corso del XIII secolo per indicare, in maniera unificata, le varie confraternite sorte nel tempo[1]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Ingresso di alcuni studenti nella Natio Germanica Bononiae, il collegio di studenti tedeschi a Bologna (miniatura del 1497).

Italia[modifica | modifica sorgente]

Bologna[modifica | modifica sorgente]

L'Università di Bologna aveva due nationes, gli intramontani (quelli che provenivano dal di qua delle Alpi, ovvero dalle regioni della penisola italiana) e gli ultramontani, provenienti oltre le Alpi (ad esempio, quelli provenienti da territori come le attuali nazioni di Germania e Francia)[2]. Allo stesso modo, ognuna delle nationes era suddivisa in sub-nazioni, rispettivamente 17 per gli intramontani e 14 per gli ultramontani. Gli studenti italiani non bolognesi (i citramontani) erano raccolti nella Universitas scholiarum citramontanorum: un quadro della composizione etnica dei citramontani può ricavarsi da una lettera indirizzata da papa Onorio III, il 26 giugno 1217, agli studenti che ricadevano sotto la sua diretta giurisdizione, per tutelarne la libertà associativa e l'autonomia giurisdizionale[1]: romani, campani, toscani[1](un'altra, di analogo tenore, sugli stessi temi, era stata da lui inviata al Podestà di Bologna in quello stesso anno[3]) Oltre a queste tre componenti, citate come destinatarie della lettera, va tenuta in considerazione quella dei Lombardi[1].

Universitas scholiarum ultramontanorum[modifica | modifica sorgente]

L'Universitas scholiarum ultramontanorum era più articolata[1]: al suo interno, la componente che ha lasciato maggiori tracce è stata la natio germanica, per preponderante consistenza numerica dei sodali e per spessore della sua struttura organizzativa[1].

Altre corporazioni notevoli, con consistenze numeriche variabili, erano quelle dei Francesi, dei Provenzali, degli Inglesi, e degli Ispanici[4].

Padova[modifica | modifica sorgente]

Francia[modifica | modifica sorgente]

La facoltà d'arte dell'Université de Paris era suddivisa in quattro nationes[2][5]. La Nation de France de l'Université de Paris raggruppava studenti dell'Île-de-France, della Bretagna, di Lione, di Reims e della Francia del Sud, o anche studenti provenienti da altri luoghi come, ad esempio, Ginevra o la stessa Italia (Aosta). La nation normande raggruppava gli studenti della Normandia. La nation picarde riuniva quelli provenienti dalla Piccardia e dalle regioni nordiche corrispondenti alle Fiandre, al Belgio o ai Paesi Bassi attuali. La nation anglaise comprendeva gli studenti provenienti dalle Isole britanniche ma anche dalla maggior parte della moderna Germania.

Ogni nazione era rappresentata da un procuratore eletto fra i professori principali, detti régents. La facoltà delle arti era diretta da un rettore e dai quattro procuratori delle nationes. Molto presto però, il rettore divenne la più alta autorità dell'università[2].

A Parigi vi era anche il Collège des Quatre-Nations che raggruppava gli studenti originari dell'Artois, dell'Alsazia, del Rossiglione e della Cerdagna.

L'Università di Orléans contava fino a dieci nation, che furono ridotte a quattro nel 1538 dietro ordine del Parlamento Francese[6]: Francia, Germania, Normandia, Piccardia.

Inghilterra e Germania[modifica | modifica sorgente]

L'Università di Oxford, nella quale studiavano soltanto allievi provenienti dalle Isole britanniche, aveva soltanto due nazioni: i Boreales (« nordici »), che comprendevano gli scozzesi, e gli Australes (« meridionali »), comprendenti i gallesi e gli irlandesi. Queste distinzioni scomparvero nel 1274[2].

L'Università di Lipsia era suddivisa anch'essa in quattro nationes: la natio sassone, la natio di Misnie, la natio polacca, la natio bavarese.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g Dalla solidarietà scolastica alla corporazione studentesca, in Luigi Pellegrini, L'incontro tra due "invenzioni" medievali: università e ordini mendicanti, 2003 (p. 75)
  2. ^ a b c d Jacques Le Goff, Les Intellectuels au Moyen Âge, 2 éd., Paris, 1985, pp. 82-83.
  3. ^ Dalla solidarietà scolastica alla corporazione studentesca, in Luigi Pellegrini, L'incontro tra due "invenzioni" medievali: università e ordini mendicanti, 2003 (p. 72)
  4. ^ Dalla solidarietà scolastica alla corporazione studentesca, in Luigi Pellegrini, L'incontro tra due "invenzioni" medievali: università e ordini mendicanti, 2003 (p. 76)
  5. ^ Antoine Léon, Pierre Roche, Histoire de l'enseignement en France, Presses universitaires de France, collana « Que sais-je ? », p. 24.
  6. ^ Annie Henwood, Françoise Michaud-Fréjaville, Charles Vulliez, 700 ans d'université à Orléans, Orléans, Conseil général du Loiret, 2006, p. 27.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]