Kawanishi H3K

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Kawanishi H3K
Descrizione
Tipo ricognitore marittimo
Equipaggio da 6 a 9
Costruttore Giappone Kawanishi
Data primo volo 10 ottobre 1930
Data ritiro dal servizio 1936
Utilizzatore principale Giappone Dai-Nippon Teikoku Kaigun Kōkū Hombu
Esemplari 5
Sviluppato dal Short Rangoon
Dimensioni e pesi
Lunghezza 22,55 m
Apertura alare 31,05 m
Altezza 8,77 m
Superficie alare 214
Peso a vuoto 10 030 kg
Peso carico 15 000 kg
Propulsione
Motore 3 Rolls-Royce Buzzard
Potenza 955 hp (712 kW) ciascuno
Prestazioni
Velocità max 225 km/h
Velocità di crociera 169 km/h
Velocità di salita a 3 000 m in 19 min 40 s
Autonomia 9 h
Tangenza 4 040 m (13 300 ft)
Armamento
Mitragliatrici 8 calibro 7,7 mm
Bombe oltre 1 000 kg

i dati sono estratti da Japanese Aircraft, 1910-1941[1]

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Il Kawanishi H3K (九〇式二号飛行艇? , idrovolante per la marina Tipo 90-2, nome in codice alleato Belle[2]) era un idrovolante a scafo centrale, trimotore a velatura biplano-sesquiplana sviluppato dall'azienda giapponese Kawanishi Kōkūki KK negli anni trenta.

Sviluppo del britannico Short S.8/8 Rangoon, venne impiegato come idroricognitore marittimo dalla Dai-Nippon Teikoku Kaigun Kōkū Hombu, la componente aerea della Marina Imperiale giapponese, nel periodo tra le due guerre mondiali.

Storia del progetto[modifica | modifica sorgente]

L'H3K era uno sviluppo del britannico Short S.8/8 Rangoon , versione militarizzata del S.8 Calcutta di linea del quale manteneva la stessa impostazione. Era un idrovolante a scafo centrale dotato di due galleggianti stabilizzatori sulla parte sottostante all'ala inferiore. Le ali avevano una configurazione sesquiplana collegate tra loro da loro da una serie di robusti montanti. L'ala inferiore era montata a semisbalzo sulla fusoliera interamente metallica, la quale anteriormente era dotata di una cabina di pilotaggio chiusa e che terminava posteriormente in un piano di coda dall'impennaggio monoderiva e dagli stabilizzatori anch'essi a semisbalzo. I tre motori Rolls-Royce Buzzard, realizzati in Inghilterra e successivamente importati in Giappone, erano installati in apposite gondole bloccate tra l'ala superiore la fusoliera e l'ala inferiore tramite robuste travature.

Il primo dei cinque esemplari prodotti fu realizzato presso la britannica Short Brothers plc, il quale assunse la denominazione della casa Short K.F.1, mentre i successivi 4 presso la Kawanishi, in Giappone.

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Giappone Giappone

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Mikesh, 1990, op. cit., p. 135
  2. ^ (EN) Randy Wilson, Japanese Aircraft Designations 1939-1945 in Randy Wilson's Aviation History Page, http://rwebs.net/avhistory, 10 marzo 2009. URL consultato il 6 novembre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Robert C. Mikesh, Shorzoe Abe, Japanese Aircraft 1910-1941, London, Putnam Aeronautical Books, 1990, ISBN 0-85177-840-2.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]