Kaos (film)
| Kaos | |
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Franco e Ciccio nell'episodio «La Giara» |
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| Titolo originale | Kaos |
| Paese | Italia |
| Anno | 1984 |
| Durata | 188 min |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Genere | drammatico, commedia |
| Regia | Paolo e Vittorio Taviani |
| Soggetto | Novelle per un anno (Pirandello) |
| Sceneggiatura | Paolo e Vittorio Taviani |
| Produttore | Giuliani G. De Negri |
| Fotografia | Giuseppe Lanci |
| Montaggio | Roberto Perpignani |
| Musiche | Nicola Piovani |
| Scenografia | Francesco Bronzi |
| Costumi | Lina Nerli Taviani |
| Interpreti e personaggi | |
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| Episodi | |
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| Premi | |
Kaos è il decimo film diretto dai fratelli Taviani.
È tratto da quattro Novelle per un anno di Pirandello, a cui si aggiunge un quinto racconto immaginato dai propri registi, ma ispirato dalla novella Una giornata, il Colloquio con la madre.
Iniziano la loro collaborazione con il direttore della fotografia Giuseppe Lanci (girano insieme cinque film di seguito, l'ultimo essendo Tu ridi).
Indice |
[modifica] Titolo
È tratto da una citazione di Pirandello stesso:
- "Io [...] sono figlio del Caos; e non allegoricamente, ma in giusta realtà, perché son nato in una nostra campagna, che trovasi presso ad un intricato bosco denominato, in forma dialettale, Cavusu dagli abitanti di Girgenti (Agrigento), corruzione dialettale del genuino e antico vocabolo greco Kaos".
[modifica] Sinopsi
Il film si svolge in quattro episodi e un epilogo. Filo comune che collega gli episodi è un corvo nero che si libra sopra la Sicilia di Pirandello con un campanello appeso al collo.
- L'altro figlio racconta l'odio di una madre - splendidamente interpretata da Margarita Lozano - nei confronti di uno dei suoi figli, il cui preoccupante aspetto sembra essere la reincarnazione vivente dell'uomo che l'ha violentata.
- Mal di luna mostra l'amore, l'angoscia e il desiderio di una giovane sposa, Sidora, di fronte alla malattia sconosciuta di suo marito Bata. Quest'ultimo, infatti, nelle notti di luna piena è colto da raptus violenti e incontrollabili ...
- La giara presenta un proprietario terriero che fa riparare una costosa giara da un esperto artigiano, ma questi ne rimarrà bloccato all'interno (il racconto è interpretato da Franco e Ciccio).
- Requiem descrive la lotta dei contadini contro gli amministratori di Ragusa che non permettono di seppellire il patriarca sui loro altipiani invece che nel lontano cimitero della città.
- Epilogo: colloquio con la madre mostra Pirandello parlante al fantasma di sua madre su di una storia che avrebbe voluto, ma non ha potuto, scrivere perché gli mancavano le parole. Questo breve epilogo, pretesto ad un flashback e all'evocazione del rapporto madre-figlio, è magistralemente toccante.
La colonna sonora è di Nicola Piovani.
[modifica] Differenze tra libro e film
Più volte i fratelli Taviani prendono certe libertà nell'adattamento cinematografico del testo pirandelliano originale, senza però tradirne l'essenza (vedere a modo d'esempio la fine di Requiem), cioè l'amore della terra e la lotta contro la fatalità.
L'esempio più notevole è l'ultimo episodio del film, Colloquio con la madre, dove, oltre la malinconia dei ricordi, la ragione di vivere sradica in un affetto filiale che non dipende dalla presenza fisica della persona amata, e nello sfruttare ogni attimo di bellezza che ci si presenta.
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Kaos dell'Internet Movie Database
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