Giovanni Battista Scalabrini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Giovanni Battista Scalabrini
vescovo della Chiesa cattolica
Scalabrini.JPG
BishopCoA PioM.svg
Video dominum innixum scalæ
Incarichi ricoperti Vescovo di Piacenza
Nato 8 luglio 1839 a Fino Mornasco
Ordinato presbitero 30 maggio 1863
Nominato vescovo 13 dicembre 1875 da papa Pio IX
Consacrato vescovo 30 gennaio 1876 dal cardinale Alessandro Franchi
Deceduto 1º giugno 1905 a Piacenza
Beato Giovanni Battista Scalabrini
Il corpo di Mons. Scalabrini nell'urna in cui riposava prima della profanazione, 2004
Il corpo di Mons. Scalabrini nell'urna in cui riposava prima della profanazione, 2004

Vescovo di Piacenza e fondatore degli Scalabriniani

Nascita 8 luglio 1839
Morte 1º giugno 1905
Venerato da Chiesa cattolica
Beatificazione 9 novembre 1997 da papa Giovanni Paolo II
Ricorrenza 1º giugno

Giovanni Battista Scalabrini (Fino Mornasco, 8 luglio 1839Piacenza, 1º giugno 1905) è stato un vescovo cattolico italiano, fondatore delle congregazioni dei missionari e delle suore di san Carlo Borromeo (scalabriniani). È stato proclamato beato da papa Giovanni Paolo II il 9 novembre 1997.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

È nato a Fino Mornasco l'8 luglio 1839 da Luigi e Colomba, terzo di otto figli, è stato battezzato lo stesso giorno.

Ministero sacerdotale[modifica | modifica sorgente]

Ha ricevuto l'ordinazione diaconale il 20 settembre 1862 e successivamente quella sacerdotale il 30 maggio 1863. Ha insegnato nel seminario minore di Como già dall'ordinazione sacerdotale e successivamente è diventato rettore dello stesso dal 1867 fino al 1870, quando è stato nominato parroco della parrocchia di san Bartolomeo a Como. È stato un attento studioso della catechesi cattolica, che proprio nella seconda metà del XIX secolo cercava di adattare i testi storici alla mentalità contemporanea. Quando era ancora parroco, ha elaborato ed ha fatto pubblicare Il catechismo cattolico ed il Piccolo catechismo per gli asili d'infanzia (1875)[1].

Ministero episcopale[modifica | modifica sorgente]

Papa Pio IX lo ha nominato vescovo di Piacenza il 13 dicembre 1875. È stato consacrato vescovo il 30 gennaio 1876 per imposizione delle mani del cardinale Alessandro Franchi, prefetto della congregazione di Propaganda Fide. Il successivo 13 febbraio ha preso possesso della diocesi.

Come vescovo ha favorito la nascita della prima rivista catechistica italiana Il catechista cattolico (5 luglio 1876). In seguito, a Piacenza, si è formato un gruppo di studiosi di didattica e metodologia catechistica e nel 1889 vi si è svolto il primo congresso catechistico italiano.

Nel 1887 ha fondato la congregazione dei missionari di san Carlo Borromeo[2], conosciuti come scalabriniani, per la cura degli emigrati italiani, cura nella quale riesce a coinvolgere anche le apostole del Sacro Cuore di Gesù, fondate dalla forlivese Clelia Merloni. Grazie alla sua iniziativa è nata nel 1891 a New York la Italian St. Raphael Society, la prima e principale organizzazione cattolica per gli immigranti italiani negli Stati Uniti. L'organizzazione è restata operante fino al 1923, svolgendo un ruolo fondamentale di accoglienza e tutela sotto la guida dei padri Pietro Bandini, Giacomo Gambera, Gaspare Moretto e Riccardo Secchia.[3]

L'impegno di Scalabrini a tutela degli emigranti è divenuta famosa già a quel tempo anche al di fuori del regno d'Italia. Ne è dimostrazione il fatto che anche in Trentino don Lorenzo Guetti, il padre fondatore della cooperazione trentina, cercò di fondare un associazione trentina di patronato sul modello di quella scalabriniana mettendosi direttamente in contatto epistolare con il vescovo di Piacenza.[4]

Durante il suo episcopato ha compiuto cinque visite pastorali in tutte le 365 parrocchie della diocesi, ha indetto tre sinodi diocesani, ha inviato settantadue lettere pastorali ed ha consacrato duecento chiese.[5][6]

Nel 1895 ha fondato le missionarie di san Carlo. Nel 1901 ha viaggiato presso gli emigranti degli Stati Uniti d'America e nel 1904 è andato in visita pastorale presso le comunità italiane del Brasile.

È morto il 1º giugno 1905, solennità dell'Ascensione a Piacenza.

È stato proclamato beato da papa Giovanni Paolo II durante una cerimonia svoltasi sul sagrato della basilica di San Pietro in Vaticano (piazza San Pietro) il 9 novembre 1997. Durante la stessa sono stati proclamati beati anche Vilmos Apor (vescovo e martire) e Maria Vincenza di Santa Dorotea (religiosa fondatrice della congregazione delle serve della Santissima Trinità e dei poveri).

Il 13 aprile 2013, l'urna contenente le sue spoglie è stata profanata. Il 2 maggio seguente il vescovo Gianni Ambrosio ha presieduto una veglia riparatrice[7] ed il 1º giugno successivo ha celebrato la santa Messa in occasione del ricollocamento dell'urna nella cattedrale di Piacenza[8].

Genealogia episcopale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.
Trattamenti di
Giovanni Battista Scalabrini
Stemma
Vescovo di Piacenza
Trattamento di cortesia Sua Eccellenza
Trattamento colloquiale Vostra Eccellenza
Trattamento religioso Vescovo
Titolo postumo Beato
Trattamento alternativo Monsignore
I trattamenti d'onore

Successione apostolica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Successione apostolica.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Roberto I. Zanini, Della stessa forza di Dio. Scalabrini, un vescovo negli anni difficili dell'Ottocento, San Paolo Edizioni, 2011
  • L'ecclesiologia di Scalabrini. Atti del 2º Convegno storico internazionale (Piacenza, 9-12 novembre 2005), cur. G. Parolin, A. Lovatin, Urbaniana University Press, 2007
  • Pietro Borzomati, Giovanni Battista Scalabrini. Il vescovo degli emarginati, Rubbettino, 1997
  • Barbara Fiorentini, Il beato Giovanni Battista Scalabrini, Berti, 1997
  • G. Battista Scalabrini, Lettere pastorali (1876-1905), Ediz. integrale, curatore O. Sartori, SEI, 1994

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Storia del Cristianesimo 1878-2005 - vol. II - La Chiesa e la modernità - Ed. San Paolo - Milano - pag. 11 - ISBN:
  2. ^ Beato Giovanni Battista Scalabrini
  3. ^ Edward C. Stibili, "The Italian St. Raphael Society." In U.S. Catholic Historian 6.4 (Fall 1987) 301-14.
  4. ^ Informazioni tratte dal sito http://www.donguettilorenzo.com
  5. ^ (ES) Biografia preparata per la sua beatificazione
  6. ^ (PT) Biografia preparata per la sua beatificazione
  7. ^ Veglia in Duomo per Scalabrini: “Oltraggio inspiegabile, grande solidarietà” : Liberta.it
  8. ^ Messa in Duomo per l’urna di Scalabrini. Ambrosio: “Era portavoce di pace” : Liberta.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Vescovo di Piacenza Successore BishopCoA PioM.svg
Antonio Ranza 13 dicembre 1875 - 1º giugno 1905 Giovanni Maria Pellizzari

Controllo di autorità VIAF: 20490421 LCCN: n82056614