Eyalet di Childir

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Eyalet di ­Childir
Eyalet di ­Childir – Bandiera
Eyalet di ­Childir - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Eyalet-i Çıldır
Lingue ufficiali turco ottomano
Lingue parlate turco ottomano, arabo
Capitale Çıldır 1578-1628
Ahıska 1628-1829
Oltu 1829-1845
Dipendente da Impero ottomano
Politica
Forma di Stato Eyalet
Forma di governo Eyalet elettivo dell'Impero ottomano
Capo di Stato Sultani ottomani
Nascita 1578
Fine 1845
Territorio e popolazione
Bacino geografico Georgia
Economia
Commerci con Impero ottomano
Religione e società
Religioni preminenti Islam
Religione di Stato Islam
Religioni minoritarie Cristianesimo ortodosso, Ebraismo
Evoluzione storica
Preceduto da Banner of Guria.svg Principato di Guria
Succeduto da Flag of the Ottoman Empire (1453-1517).svg Eyalet di Trebisonda
Flag of the Ottoman Empire (1453-1517).svg Eyalet di Kars
Flag of Russian Empire for private use (1914–1917) 3.svg Governatorato di Tiflis

L' Eyalet di Childir (in turco: Çıldır Eyaleti) fu un eyalet dell'Impero ottomano, nell'area del Caucaso sudoccidentale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Gli ottomani presero la regione di Ahıska dal Principato di Guria, stato vassallo della Dinastia Safavide. Nel 1578, quando venne fondata la nuova provincia, essi nominarono il principe georgiano Minuchir (che prese il nome di Mustafa dopo la sua conversione all'Islam) quale primo governatore.[1] Dal 1625 l'intero eyilet divenne possedimento ereditario degli atabegs di Samtskhe,[2] che amministrarono il territorio come governatori, con alcune eccezioni, sino alla metà del XVIII secolo.[1]

Samtskhe fu l'unico principato georgiano a divenire permanentemente una provincia ottomana col nome appunto di eyalet di Cildir.[2] Ottant'anni dopo la battaglia di Zivin la regione venne gradualmente assorbita nell'impero.[2] Durante la Guerra russo-turca del 18281829, i russi occuparono gran parte della provincia. Il centro amministrativo venne spostato ad Ahıska che venne ceduta poi alla Russia e quindi la capitale venne spostata ad Oltu. Gran parte dell'eyalet venne ceduto alla Russia mentre il rimanente, la parte più interna e piccola, venne unita all'eyalet di Kars (poi parte dell'eyalet di Erzurum) nel 1845 e le parte costiere vennero unite all'Eyalet di Trebisonda nel 1829.[3]

Divisioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

I sanjaks dell'Eyalet nel XVIII secolo:[4]

  1. Sanjak di Oulti
  2. Sanjak di Harbus
  3. Sanjak di Ardinj
  4. Sanjak di Hajrek
  5. Sanjak di Grande Ardehan (Ardahan)
  6. Sanjak di Postkhu
  7. Sanjak di Mahjil
  8. Sanjak di Ijareh penbek
  • Sanjak ereditari:
  1. Sanjak di Purtekrek
  2. Sanjak di Lawaneh
  3. Sanjak di Nusuf Awan
  4. Sanjak di Shushad

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Gábor Ágoston e Bruce Alan Masters, Encyclopedia of the Ottoman Empire, Infobase Publishing, 2009, p. 141. ISBN 978-1-4381-1025-7.
  2. ^ a b c (EN) Donald Edgar Pitcher, An Historical Geography of the Ottoman Empire: From Earliest Times to the End of the Sixteenth Century, Brill Archive, 1972, p. 140.
  3. ^ (EN) The Penny Cyclopædia of the Society for the Diffusion of Useful Knowledge, C. Knight, 1843, p. 393.
  4. ^ (EN) Evliya Çelebi e Joseph Freiherr von Hammer-Purgstall, Narrative of Travels in Europe, Asia, and Africa in the Seventeenth Century, Oriental Translation Fund, 1834, p. 95. By Evliya Çelebi, Joseph von Hammer-Purgstall