Enrico Rossi

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Enrico Rossi
Enrico Rossi.JPG

Presidente della Regione Toscana
In carica
Inizio mandato 16 aprile 2010
Predecessore Claudio Martini

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
Rossi durante la campagna elettorale 2010.

Enrico Rossi (Bientina, 25 agosto 1958) è un politico italiano, presidente della Regione Toscana dal 2010.

Toscana

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Categorie: Politica, Diritto e Stato
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Progetto Toscana

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Enrico Rossi è nato a Bientina da una famiglia operaia, il 25 agosto 1958. Dopo aver conseguito la maturità classica al liceo di Pontedera prosegue i suoi studi presso l'Università di Pisa, iscrivendosi alla facoltà di filosofia. All'età di 24 anni, nel 1982, si laurea con una tesi sulla filosofa ungherese Agnes Heller, rappresentante della "scuola di Budapest".

Nel 1985 intraprende l'attività giornalistica presso la redazione de Il Tirreno. Nel frattempo si avvicina alla politica nelle file del PCI e, sempre nel 1985, assume l'incarico di assessore e vicesindaco al Comune di Pontedera.

Diviene sindaco della medesima cittadina nel 1990 e mantiene la carica fino al 1999; in questi anni, il suo impegno è caratterizzato dalla battaglia per impedire il trasferimento della produzione della Piaggio da Pontedera a Nusco.

Nel 2000 viene eletto consigliere regionale nelle file dei DS e nominato Assessore alla Sanità nella Giunta Regionale toscana presieduta da Claudio Martini.

Alle primarie dell’Ulivo del 20 febbraio 2005 per la scelta dei candidati a consigliere regionale è stato il candidato più votato di tutta la Toscana.

Alle consultazioni regionali del 3 e 4 aprile 2005[1] è stato nuovamente eletto consigliere nella circoscrizione di Pisa nella lista Uniti nell'Ulivo ed è stato confermato nel ruolo di assessore alla sanità dal Presidente Claudio Martini, al secondo mandato.

Nel 2009 la direzione regionale del Pd della Toscana ha approvato all'unanimità la sua candidatura a Presidente della Regione per le elezioni del 2010[2], sostenuta uniformemente anche da tutti gli partiti componenti della coalizione: Italia dei Valori, Sel e Federazione della Sinistra.

Secondo lo Statuto del Pd, non si svolgono le primarie di coalizione nel caso in cui sia stata avanzata una sola candidatura alla carica oggetto di selezione e perciò in quella tornata elettorale non sono state necessarie primarie.

Il 29 marzo 2010 viene eletto alla presidenza della Regione Toscana con il 59,7% dei voti sostenuto dalla lista Toscana Democratica (Pd, Idv, Sel, Riformisti Toscani, Verdi, Federazione della Sinistra)[3] e il 16 aprile successivo si insedia come nuovo presidente.

Incarichi politici[modifica | modifica wikitesto]

Assessore e Sindaco al Comune di Pontedera 1990-1999[modifica | modifica wikitesto]

Dopo 5 anni da assessore e vicesindaco è stato eletto sindaco di Pontedera, riuscendo ad ottenere più del 60% dei voti. Al momento della sua elezione aveva 32 anni. Proprio nel periodo in cui Rossi ha amministrato Pontedera, la Piaggio, famosa azienda delle due ruote, voleva spostare la sua attività in Campania, per beneficiare di speciali finanziamenti europei.

Ha condotto una lunga battaglia per impedire il suo trasferimento: la Piaggio di Pontedera allora dava lavoro ad oltre 10.000 persone. A seguito di numerosi tentativi di mediazione, la produzione è rimasta a Pontedera.

Durante il suo mandato a sindaco, ha attivato il "Progetto Pontedera", intorno al quale sono cresciute nuove attività tra cui il Polo Tecnologico, collegato alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, e il nuovo Museo Piaggio fino alle nuove officine e alla moderna zona industriale.

Assessore alla sanità Giunta Regionale Toscana 2000-2009[modifica | modifica wikitesto]

Durante i suoi due mandati come Assessore al Diritto alla Salute nella Giunta della Toscana Rossi ha rinnovato tutto il sistema ospedaliero della Regione, investendo tre miliardi e mezzo in dieci anni a favore delle nuove strutture ospedaliere della Toscana. Risulta ancora aperta la questione dell’Ospedale di Livorno poiché il neo sindaco Filippo Nogarin si è dichiarato contrario ad una nuova struttura[4].

La Regione Toscana, attraverso il Laboratorio Management e Sanità[5] della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa ha messo a punto un sistema di valutazione delle performance del sistema sanitario che permette di “misurare” la qualità dei servizi. Il sistema di valutazione è stato poi adottato a livello nazionale.

Sul fronte della fecondazione assistita, la Toscana è stata la prima regione italiana a introdurla nei Lea, i livelli essenziali di assistenza[6].

In questi anni è stata portata a termine la riforma del sistema di donazione e trapianto, che ha portato la Toscana al top in Italia e al secondo posto in Europa, dopo la Spagna[7].

La mortalità infantile in Toscana (2,8 per mille) è tra le più basse del mondo. Per le donne l’aspettativa di vita è di 84,7, mentre per gli uomini si attesta a 79,6. Gli uomini toscani sono in assoluto i più longevi al mondo, le donne sono precedute solo dalle giapponesi (con una media di 86 anni)[8].

I buoni risultati della sanità toscana sono stati riconosciuti anche da avversari politici, come l’ex ministro Giulio Tremonti[9].

Presidente della Regione Toscana 2010 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

La Presidenza di Rossi della Regione Toscana è caratterizzata da vari progetti e azioni tra cui il progetto “Giovanisì”, il piano “Toscana Solidale”, la spending review regionale, la battaglia a favore dei pendolari, il piano rifiuti e il piano paesaggistico.

Giovanisì[10][modifica | modifica wikitesto]

Giovanisì è un progetto per l'autonomia dei giovani, avviato nel giugno 2011 in cui sono stati investiti 400 milioni di cui hanno beneficiato 110 mila giovani. Prevede misure finalizzate a favorire il diritto allo studio, la formazione professionale, il servizio civile regionale, prestiti d'onore per ulteriori forme di specializzazione, favorire l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e delle professioni, il sostegno all'avviamento di attività economiche e contributi per l'affitto.

Da giugno 2011 a febbraio 2014 sono 14.251 i tirocini attivati, 5637 le richieste per il bando casa accettate, più di 4000 i progetti di Servizio Civile avviati, più di 1500 le imprese a cui sono stati assegnati finanziamenti, più di 80000 i giovani che hanno beneficiato di borse di studio e assegni/voucher per la formazione. Gli incentivi all’assunzione previsti dal progetto hanno incoraggiato l'assunzione di 244 giovani laureati e dottori di ricerca under 35.

Il commissario dell’Ue László Andor ha dichiarato che il progetto toscano per i giovani è stato un’ispirazione per il programma Garanzia Giovani europeo. Il commissario Ue ha riconosciuto a Giovanisì il ruolo di apripista avuto dalla Regione Toscana che da anni lavora su questo fronte[11].

Toscana Solidale[12][modifica | modifica wikitesto]

“Toscana Solidale” è un progetto contro la povertà, per il sostegno alle famiglie e ai lavoratori in difficoltà finanziato dalla Regione Toscana.

Le principali misure sono:

·         Bonus bebè di 700 euro una tantum per ogni nuovo nato

·         700 euro annuali per le famiglie numerose

·         Bonus di 700 euro per le famiglie con un figlio disabile

·         Prestito di 3000 euro per i lavoratori in difficoltà

·         Un fondo da utilizzare per il rilascio di garanzie per l’acquisto di una casa

Spending review regionale[modifica | modifica wikitesto]

Rossi ha lo stipendio più basso tra i Presidenti delle regioni italiane[13]. Allo stesso modo gli assessori e consiglieri regionali hanno gli stipendi i più bassi d’Italia[14]. Nel maggio del 2012 sono state vendute le auto blu per passare a delle Fiat Punto a metano[15], tutti viaggiano in seconda classe in treno, in economy/low cost in aereo, dal 2009 al 2011 sono state ridotte del 60% le spese per le missioni della giunta e del personale, è stato ridotto il numero di consiglieri regionali a 65 a 55 e gli assessori sono passati da 14 a 10. È stato abolito, a decorrere dalla prossima legislatura, il vitalizio[16].

Trasporto ferroviario regionale[modifica | modifica wikitesto]

La battaglia di Rossi al fianco dei pendolari ha accompagnato buona parte della legislatura ed è culminata con la decisione della Regione di non rinnovare automaticamente il contratto di servizio con Trenitalia chiedendo al Governo di legiferare in modo da permettere di indire una gara europea[17] per il trasporto pubblico locale. Il Presidente ha denunciato più volte, salendo sui treni regionali e parlando con i viaggiatori[18], le condizioni difficili e insopportabili in cui i pendolari viaggiano ogni giorno chiedendo un riallineamento tra gli investimenti sull'Alta Velocità e quelli per il trasporto locale.

Piano rifiuti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 è stato attivato il nuovo piano rifiuti[19] che ha lo scopo di raggiungere il 70% di raccolta differenziata nel 2020, esclude la costruzione di nuovi impianti[20] e fissa la riduzione delle discariche da 12 a 5.

Piano Paesaggistico[modifica | modifica wikitesto]

Il piano paesaggistico[21] costituisce il principale strumento di governo, di tutela e di valorizzazione del paesaggio e del territorio toscano. Tra gli obiettivi del piano vi è la garanzia di fruizione collettiva dei diversi paesaggi della Toscana, la salvaguardia dei luoghi interessati da vincoli paesaggistici e l’elaborazione di codici regolamentari uniformi.

Provvedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

Il 20 ottobre 2010 presenta una denuncia alla Procura avendo verificato delle incongruenze nel bilancio della Asl 1 di Massa Carrara[22].

Nel novembre 2010 denuncia per danno erariale e di immagine la società incaricata della certificazione del bilancio della Asl 1 di Massa Carrara, i membri del collegio sindacale e i vertici della azienda sanitaria apuana[23].

Nel novembre 2012 viene iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Massa con l'accusa di falso ideologico. La vicenda si inserisce nell'ambito dell'inchiesta sul deficit finanziario dell'Asl 1 di Massa Carrara. L'indagine nasce dalle dichiarazioni dell'ex direttore amministrativo dell'Asl di Massa, Ermanno Giannetti[24].

Nel 2013 l' ex direttore Giannetti, già condannato a 5 anni e mezzo di reclusione, viene condannato dalla Corte dei Conti a risarcire un milione e 665mila euro[25].

Il 18 settembre 2014 il Tribunale Civile di Milano ha assolto Deloitte&Touche, la società che si era occupata della certificazione del bilancio dell’azienda sanitaria apuana.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La Repubblica, Speciale Elezioni regionali 2005.
  2. ^ Il Tirreno, Regione, Rossi candidato unico. Il Pd ufficializza il suo leader.
  3. ^ La Repubblica, Risultati elezioni regionali Toscana 2010.
  4. ^ Il Tirreno, Rossi: «Nuovo ospedale, Livorno non resti indietro».
  5. ^ Il Laboratorio MeS.
  6. ^ Il Fatto Quotidiano, Procreazione, dopo la legge 40 resta il caos. Una coppia su 4 va in un’altra Regione.
  7. ^ Toscana Notizie, Donazioni e trapianti, Toscana al top a livello nazionale.
  8. ^ Il Corriere della Sera, I più longevi al mondo? Vivono in Toscana.
  9. ^ L'Unità, Tremonti taglia la sanità che elogia.
  10. ^ Regione Toscana, Giovanisì.
  11. ^ Libero, Ue: Andor, i giovani sono una priorita', favorire mobilita' europea.
  12. ^ Regione Toscana, Toscana Solidale.
  13. ^ You Tube, Porta a Porta, Rossi: "Perché faccio politica".
  14. ^ Il Signor Rossi, Stipendi netti delle Giunte regionali.
  15. ^ Il Tirreno, Rossi rinuncia all’auto blu: viaggerà su una Punto 1400 a metano.
  16. ^ PD Toscana, Manovra regionale, chi ha di più pagherà di più E poi via i vitalizi, meno consiglieri e assessori.
  17. ^ La Nazione, Toscana, l'appello di Rossi al Governo: "Metteteci in grado di fare la gara per il trasporto su ferro".
  18. ^ Il Tirreno, Enrico Rossi in treno insieme ai pendolari sulla Montevarchi-Firenze.
  19. ^ Regione Toscana, Piano regionale di gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati.
  20. ^ La Repubblica, Piano dei rifiuti, la necessità di fare uno sforzo di visione.
  21. ^ La Nazione, Toscana, la Regione vara il piano paesaggistico: "Stop agli ecomostri", tutelate 365 aree.
  22. ^ La Repubblica, Massa, Rossi porta in procura i conti del maxibuco della Asl.
  23. ^ Il Tirreno, La Regione denuncia i vertici dell'Asl.
  24. ^ Il Fatto Quotidiano, Massa, per il buco all’Asl indagato anche il presidente di Regione Rossi.
  25. ^ La Nazione, Asl di Massa, l'ex direttore Giannetti condannato a risarcire un milione e 665mila euro.

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