Dago

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
« E poi ti darò un nuovo nome per la tua nuova vita... vediamo... ti chiamerò... Dago... Sì! Splendido nome. Dopotutto, questa Daga è stata come una madre per te. Ti ha fatto nascere a nuova vita... ora non hai più un passato... »
(Il dialogo in cui si spiega l'origine del nomignolo del personaggio)
Dago
No immagini.png
Nome originale Dago
Alter ego

Cesare Renzi

Autori
Abilità
  • Esperto spadaccino, abile stratega, abile miratore,
Parenti
  • Padre, madre e sorella (deceduti)
  • Cesare Renzi de Medina (figlio)
  • Numerose amanti, tra cui Antonia de Medina (madre di Cesare de Medina), Ginetta della Barca (ex fidanzata ai tempi in cui era cittadino di Venezia), Roma, Magdalena e Jimena
  • Morte (cane e amico, deceduto)
Dago
fumetto
Titolo originale Dago
Autori
Editore Editorial Columba
1ª edizione 1980
Editore it. Editoriale Aurea
1ª edizione it. 1983
Genere

Dago è un fumetto in bianco e nero creato da Robin Wood e Alberto Salinas, pubblicato a partire dal 1980 sulla rivista argentina Nippur Magnum, edita dall'Editorial Columba.[1] Viene pubblicato in Italia a partire dal 1983 sul settimanale Lanciostory, pubblicato dalle Edizioni Lancio, poi diventate gruppo Eura Editoriale e, a partire dal 2010, Editoriale Aurea.[1] Successivamente è stato ristampato in diversi inserti omaggio di Skorpio, nel mensile Ristampa Dago e nella collana di volumi cartonati a colori Euracomix. Altre avventure inedite del personaggio sono pubblicate dal 1995 sul monografico bonellide da edicola Dago.

Indice

[modifica] Trama

Dago è un nobile veneziano di nome Cesare Renzi, figlio primogenito ed erede della nobile casata dei Renzi, dignitari della Repubblica di Venezia. Il padre di Cesare scopre un complotto organizzato ai danni della Repubblica dal nobile turco Ahmed Bey e dal mercante greco Kalandrakis, con la complicità di due veneziani molto in vista.[2]

Mentre il padre di Cesare espone i suoi sospetti al Principe Bertini, il braccio destro del doge, egli confida tutto al suo miglior amico, Giacomo Barazutti. Tuttavia, anch'essi sono coinvolti nel complotto, e decidono di eliminare il nobile Renzi e tutta la sua famiglia, incluso Cesare.[2]

Cesare viene pugnalato alla schiena dallo stesso Barazutti e il suo corpo buttato in mare, mentre dei sicari attaccano palazzo Renzi uccidendo chiunque vi si trovi e lasciando alcuni falsi documenti che indicano nello stesso Renzi il misterioso complice del complotto.[2]

Cesare viene recuperato da una nave turca di mercanti di schiavi, e gli viene dato il nome di "Dago", per via della daga conficcata nella schiena.[2]

Vive come schiavo presso i turchi dove impara presto le piccole astuzie che gli consentono di sopravvivere, giorno dopo giorno, al fine di avere la possibilità di compiere quella che è divenuto il suo unico scopo nella vita: vendicarsi degli assassini della sua famiglia.[2]

Affrancatosi dalla schiavitù grazie al pirata arabo Barbarossa (Khayr Al-Din), Dago viene inviato a servire il Sultano Solimano, divenendo così un "rinnegato" per non consentirgli di tornare in patria, visto che conosce bene molte città, le flotte e la consistenza delle difese turche. A Costantinopoli si unisce al corpo dei giannizzeri, élite dei combattenti turchi; qui gli viene dato il soprannome di "giannizzero nero", per via del colore dei suoi abiti ma soprattutto della sua anima. Per caso incontra Kalandrakis, uno dei responsabili del massacro della sua famiglia, e lo affoga nella fontana del palazzo di Barbarossa. In seguito, durante il suo viaggio verso Vienna, Dago incontra Vlad Tepes, chiamato anche Dracula, ed è grazie a quest'ultimo che riesce ad avvicinarsi ad Ahmed-Bey e ad ucciderlo. In Abissinia riesce a tagliare le mani all'ex-amico Giacomo Barazutti, il quale in preda alla paura ritorna a Venezia per avvertire Bertini. Quest'ultimo, intenzionato a farla finita con Dago, cerca di ucciderlo, ma ogni volta fallisce miseramente. A questo punto, Dago raggiunge Venezia, dove riesce ad avvicinarsi a Bertini, ma riesce unicamente a ferirlo ad una mano.

Nel corso della storia, Dago incontra i grandi personaggi del Mondo di quell'epoca: Barbarossa, Solimano, il Gran Visir Ibrahim, Francesco I di Francia, sua sorella Margherita d'Angoulême, il Conestabile di Borbone, l'imperatore Carlo V, il cavalier Baiardo, Giovanni dalle Bande Nere, Michelangelo Buonarroti...

Coinvolto suo malgrado nel Sacco di Roma, organizza la difesa della città papale con l'aiuto di Benvenuto Cellini: dopo la caduta della città, Dago si trova a vagare nella città razziata dai predoni luterani e accorre in aiuto di tre donne che poi scopre essere la moglie e le figlie di Bertini. Mentre le tre donne rimarranno grate a Dago, questo evento sarà motivo di ulteriore odio da parte del Principe, odio che culminerà in un tentativo di omicidio durante una visita alla città di Lucca. Visto fallire l'assassinio grazie alla benevolenza che i lucchesi mostrano per Dago, Bertini morirà di terrore in seguito alla notizia che Dago sta andando da lui con lo scopo di ucciderlo.

In seguito, viene esiliato nel Nuovo Mondo, dal quale riesce a fuggire solo dopo numerose avventure. Tornato ad Algeri si unisce alla Compagnia della Spada, un’antica società di spadaccini e paladini della libertà, per uccidere Barazzutti a Padova. Tuttavia Barazzutti fugge, lasciando solo una lettera per Dago che si lascia alle spalle la città per continuare le sue avventure.

Nel corso delle sue avventure, Dago si trova a combattere quasi tutte le guerre europee, a volte per un esercito, a volte per un altro, a volte come eroe super partes, sempre rispettato (e a volte temuto) dai potenti che trovano in lui un uomo deciso, non avido (quindi non corruttibile), ma soprattutto un uomo giusto.

[modifica] Storia editoriale

Robin Wood il creatore delle storie di Dago.

Gli autori del fumetto sono Robin Wood (storia) e Alberto Salinas (disegni).[1] Dal 1997 Alberto Salinas è stato sostituito ai disegni da Carlos Gomez sul settimanale Lanciostory.[1] Sul monografico si alternano vari disegnatori, che hanno assistito prima Salinas poi Gomez i quali sostanzialmente sono i realizzatori dell'impaginazione delle tavole.

Come dichiarato dallo stesso Robin Wood, Dago doveva essere una miniserie, ma il successo riscosso dalle pubblicazioni in patria e le sue successive traduzioni all'estero hanno spinto l'autore a farne un'opera che durasse nel tempo. Nella prima parte della storia, il personaggio affronta alcune tappe importanti.[3]

[modifica] Pubblicazioni italiane

La stampa italiana iniziò da partire dal 1983 sul settimanale Lanciostory, di Edizioni Lancio (che in seguito diventarono il gruppo Eura Editoriale). Dal 1995 iniziò la stampa in stile monografico bonellide da edicola intitolato solamente Dago, che presenta storie fuori cronologia.[2]

A partire dal 2002 è in edicola la testata Ristampa Dago, un bonellide che pubblica in ordine cronologico le storie di Dago apparse su Lanciostory (e già ristampate negli inserti di Skorpio).[2] A partire dal 104° volume, le pagine del fumetto sono diminuite (i capitoli sono scesi da otto a cinque) per ricollegarsi con i capitoli su Lanciostory.

Nel 2009 è stata resa nota la scaletta delle uscite relativa all'iniziativa dei quotidiani del Gruppo Caltagirone (Il Messaggero, Il Mattino, Il Gazzettino) dedicata a Dago che si divide in 12 volumi. Questi costituiscono una ulteriore ristampa delle prime avventure del personaggio in ordine cronologico. In altre parole la nuova collana ristampa i primi Euracomix dedicati a Dago. Inoltre i volumi sono stati messi in vendita a ritmo mensile nelle fumetterie e nelle edicole tra la fine del 2009 e i primi mesi del 2010. Il successo della pubblicazione è stato tale che la Aurea Editrice (succeduta alla defunta Eura) ha annunciato che continuerà la ristampa del fumetto.

[modifica] Ambientazione geografico-storica

Le avventure di Dago sono imperniate su aspetti centrali della storia europea del XVI secolo. Nel suo vagabondare, infatti, Dago attraversa il Mediterraneo con i corsari turchi, diventando nemico/amico di Barbarossa, partecipa all'assedio di Vienna, tenta di impedire il sacco di Roma da parte dei Lanzichenecchi, conosce Cortez, Machiavelli, Benvenuto Cellini, Nostradamus, perfino il Conte Dracula così come numerosi papi e sovrani, tra i quali Enrico VIII, Francesco I di Valois e Carlo V di Spagna. C'è anche un ampio capitolo nel quale Dago viene costretto a recarsi nel nuovo mondo, dove conosce Francisco Pizarro.

Ci sono alcuni paradossi storici nelle avventure del personaggio. Ad esempio nel periodo che trascorre come schiavo, e successivamente nel corpo dei giannizzeri del sultano, viene a conoscenza del sacco di Roma e della cattura di Francesco I, lasciando intendere quindi che ci si trovi nel 1527, ma nelle storie successive è egli stesso che partecipa a questi due episodi storici vivendoli in prima persona, creando quindi il paradosso temporale. A questo proposito è importante notare come per esigenze narrative, Dago vive prima l'assedio di Vienna (1529), e solo dopo il sacco di Roma (1527). C'è inoltre l'incontro impossibile con Vlad III, in quanto quest'ultimo era già morto (1476) all'epoca nella quale il fumetto è ambientato. Non mancano però riferimenti storici plausibili, come Solimano il Magnifico, oltre ai personaggi illustri già citati. È invece inventato il personaggio del principe Bertini, in quanto il Doge di Venezia che storicamente si trovava in quel periodo alla guida della repubblica era Andrea Gritti.

I riferimenti storici nel fumetto non si limitano unicamente all'introduzione di personaggi dell'epoca e a battaglie realmente avvenute. Un lavoro encomiabile è stato portato anche nella caratterizzazione dei disegni di ambienti e personaggi, presi direttamente da accurati riferimenti storici, come i ritratti realizzati nel periodo. È da notare infatti come personaggi del calibro di Francesco I, papa Clemente VII e Carlo V siano stati disegnati prendendo spunto dai dipinti che li ritraggono. Fa eccezione la caratterizzazione di Margherita d'Angoulême, che nel fumetto risulta molto diversa rispetto al ritratto d'epoca.

[modifica] Personaggi

[modifica] Il protagonista

« Dago è da quasi un ventennio uno dei personaggi preferiti dal pubblico italiano. »
(Luca Lorenzon, Dago: il più grande successo dell'Eura editoriale[4])

Dago, il cui vero nome è Cesare Renzi[5] è il protagonista assoluto del fumetto.

Dago da nobiluomo vanesio e amante della bella vita, diventa un uomo duro e incredibilmente forte durante il suo periodo di schiavitù; si allena spesso con la spada coltivando la sua grande abilità che già possedeva ai tempi in cui viveva a Venezia. Le vicende luttuose della sua giovinezza, così come il lungo periodo di schiavitù, lo hanno segnato rendendolo cinico, disincantato. Dago afferma spesso di vivere solo per ottenere un giorno la sua vendetta. Affronta quindi l'esistenza con l'ironico distacco di chi non ha più nulla da perdere. È tuttavia molto sensibile nei confronti degli umili e bisognosi, avendone condiviso il destino, e ama prendersi gioco dei potenti in ogni possibile occasione.[2]

Conosce nuove donne pressoché in ogni episodio ma non si ferma quasi mai nello stesso posto a lungo, per evitare vendette dei suoi molti nemici su persone a lui care. L'unico rapporto amoroso davvero duraturo, seppur quasi sempre a distanza, è quello con Antonia de Medina de' Medici,[2] salvata da Dago durante l'assedio di Roma e con cui Dago ha un figlio, Cesare Renzi de Medina. Altre donne importanti sono Ginetta della Barca,[2] promessa sposa di Cesare Renzi durante la sua vita veneziana, la quale pur avendo sposato Barazutti è rimasta innamorata di Dago e Margherita d'Angoulême, basata sul personaggio storico (sorella del re Francesco I di Francia), che ama Dago ricambiata pur essendo sposata con un nobile francese.[2]

[modifica] Personaggi ricorrenti

Barbarossa, appellativo con il quale era conosciuto il pirata e ammiraglio turco Khayr al-Din, personaggio realmente esistito. Nel fumetto Barbarossa viene presentato come un uomo innamorato del potere e del mare, che dispensa morte e favori a seconda dei suoi principi morali o delle esigenze potere, ma perlopiù è descritto come uomo giusto. Il primo incontro con dago è sulla riva di una spiaggia, dove il veneziano ed altri schiavi sono impegnati a disincagliare la barca sulla quale si trova il pirata. Dago approfitta dell'occasione per derubare Barbarossa di un prezioso medaglione, che vuole utilizzare per corrompere le guardie affinché facciano riposare un suo amico schiavo gravemente malato. Viene scoperto, ma nonostante le numerose frustate Dago non rivela dove sia il medaglione, in modo che il suo amico possa utilizzarlo per comprare un po' di riposo. Ammirato da tale coraggio Barbarossa decide di giustiziarlo, punendo le guardie che non erano state in grado di farlo parlare, ma l'amico di Dago riporta al pirata il medaglione, perché ormai prossimo alla morte. Capendo il motivo per il quale Dago voleva a tutti i costi tenere nascosto il prezioso oggetto gli risparmia la vita, permettendogli di seppellire l'amico avvolgendolo nel suo mantello di seta. Incontra Dago di nuovo in una polveriera nel quale il personaggio principale lavorava come schiavo. Dago sventa un attentato nei confronti di Barbarossa, aiutandolo a scappare nelle fogne. A seguito di questo avenimento Dago riceve la libertà dalla sua vita da schiavo, a patto però che si converta alla religione musulmana, vivendo dunque una condizione da rinnegato, un appellativo che lo accompagnerà a lungo nelle sue avventure. Da Barbarossa Dago riceverà anche il compito di occuparsi delle relazioni tra l'impero ottomano e Francesco I, permettendogli dunque di tornare in Europa. Lungo la serie di avventure sono numerosi gli incontri tra Barbarossa e il protagonista, descrivendo il rapporto tra i due una sorta di binomio amicizia-odio, come spesso puntualizzano gli stessi personaggi.

Francesco I di Francia, personaggio storico, Francesco I viene presentato nel fumetto come un re donnaiolo e dedito ai rapporti con l'impero ottomano per cercare appoggio nella sua guerra contro Carlo V. Incontra Dago quando questi è incaricato di portare un ingente carico d'oro che la Francia dovrà utilizzare per finanziare la guerra. Non riesce nel suo intento di sottrarre l'oro per utilizzarlo come vuole grazie all'astuzia di Dago, che nasconde il tesoro ponendosi nella posizione di amministrare di volta in volta la quantità che dovrà portare al re di Francia, assicurandosi così un riparo da una ritorsione del re, poiché in caso di morte del giannizzero nero il tesoro offertogli dalla sublime porta sarebbe andato perduto. Con Dago partecipa alla battaglia di Pavia, nella quale il re di Francia è fatto prigioniero. È lo stesso Dago che conduce un'operazione per liberare Francesco I dalla prigione spagnola, operazione che però fallirà. Il rapporto tra Dago e Francesco I non è dissimile da quello intrattenuto tra il giannizzero nero e Barbarossa, ma il re di Francia è infastidito anche dal fatto che Dago e sua sorella siano amanti.

Margherita d'Angoulême, personaggio storico, sorella di Francesco I e segretamente innamorata di Dago. La segretezza dura poco, in quanto la voce della storia tra i due si fa presto largo a corte, provocando le ire di Carlo IV di Alençon, marito di Margherita, che per l'onta subita abbandona Francesco I nella battaglia di Pavia negandogli il suo apporto con il proprio battaglione. Margherita e Dago si incontrano in più occasioni durante lo svolgimento della storia, soprattutto nei momenti in cui il giannizzero nero è impegnato in missioni in Francia. I due si amano profondamente, ma Dago non esplicita chiaramente il suo amore per Margherita, che a causa dell'apparente indifferenza del veneziano vorrebbe odiare quell'uomo.

[modifica] Altri personaggi

[modifica] Fuori serie

Dago ha avuto un team-up con John Doe, pubblicato nella serie di quest'ultimo sugli albi n. 22 Cinque cuori di pietra e n. 23 Il Gianizzero Nero.

[modifica] Note

  1. ^ a b c d General infos on ubcfumetti.com
  2. ^ a b c d e f g h i j k Marco Spitella. Dago - Un avventuriero a spasso per il mondo nel XVI secolo. UBC Fumetti, 28 marzo 2007. URL consultato il 13 agosto 2011.
  3. ^ (ES) Robin Wood: Catalogo de personajes. URL consultato il 22-11-2008.
  4. ^ Luca Lorenzon. Dago: il più grande successo dell'Eura editoriale. Fucine Mute, 1º aprile 2003. URL consultato il 13 agosto 2011.
  5. ^ Article section on ubcfumetti.com

[modifica] Collegamenti esterni

fumetti Portale Fumetti: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di fumetti
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue