Superbia
Per superbia si intende la volontà di conquistare per se stessi, con ogni mezzo, una posizione di privilegio sempre maggiore rispetto agli altri. Essi devono riconoscere e dimostrare di accettare la loro inferiorità correlata alla superiorità indiscutibile e schiacciante del superbo.
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Religione [modifica]
Nella dottrina morale cattolica la superbia è considerata il peccato peggiore tra i sette vizi capitali (Superbia, Avarizia, Lussuria, Invidia, Gola, Ira, Accidia), desideri ordinati verso lo spirito del male, cioè Satana, dai quali tutti i peccati traggono origine e che causano la morte dell'anima. Ai Vizi capitali sono contrapposte le tre Virtù teologali (Fede, Speranza e Carità) e le quattro Virtù cardinali (Giustizia, Fortezza, Temperanza, Prudenza). Il superbo tende a comportarsi in maniera malvagia perché ritiene di essere migliore degli altri. La superbia viene raffigurata pure da Dante nell'opera Divina Commedia come il leone,una delle tre fiere .
Iconografia [modifica]
I simboli che nell'arte accompagnano la raffigurazione della superbia sono generalmente il pavone, lo specchio (nel quale a volte si scorge il riflesso di Satana) e il pipistrello. Nell'iconografia rinascimentale può capitare di trovarla con attributi come il leone o l'aquila.
Un altro esponente importante che ha fatto la storia e che rispecchi uno dei sette vizi è Adolf Hitler.
Così ne descrive la figura allegorica Cesare Ripa nella sua Iconologia del 1611:
- Donna bella et altera, vestita nobilmente di rosso, coronata d'oro,
di gemme in gran copia, nella destra mano tiene un pavone et nel-
la sinistra un specchio, nel quale miri et contempli sé stessa. (P. 507)
La superbia nella cultura moderna [modifica]
- Nell'anime Fullmetal Alchemist, il personaggio di Pride incarna la superbia.
Voci correlate [modifica]
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