Roxelana

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Ritratto idealizzato di Roxelana, XVIII secolo

Hürrem Sultan o Karima, nata Alexandra Anastasia Lisowska e conosciuta in Europa semplicemente come Roxelana, (Rohatyn, 1500Costantinopoli, 18 aprile 1558) è stata una concubina ottomana divenuta poi moglie di Solimano il Magnifico.

Indice

Biografia [modifica]

Nome [modifica]

Hurrem Sultan, nata come Aleksandra Anastasija Lisowska, era una concubina ottomana diventata poi moglie di Solimano il Magnifico. Ella fu comunque nota soprattutto come Hürrem Sultan o Hürrem "balsaq" Sultan. Nelle lingue europee fu comunque nota come Roxolena, translitterato come "Roksolana", Roxolana, Roxelane, Rossa, Ruziac. In turco come Hürrem (dal persiano خرم – Khurram, "gioiosa") ed in arabo Karima (كريمة, "nobile"). "Roxelana" o "Roksolana" era un soprannome, riferito alla sua discendenza ucraina (cf. il comune nome del tempo Ruslana). "Roxolany" o "Roxelany" era il nome di una etnia slava stanziata nell'attuale Ucraina, fino al XV secolo. Pertanto il suo nome, tradotto letteralmente, sarebbe "rutena".

Primi anni [modifica]

Lettera di congratulazioni inviata da Roxelana a Sigismondo II Augusto di Polonia, in occasione della sua ascesa al trono nel 1549.
Roxelana

Secondo fonti del tardo XVI secolo e del primo XVII, come ad esempio il poeta polacco Samuel Twardowski, che fece degli studi in Turchia, Hürrem era figlia di un prete ucraino ("ruteno" secondo la terminologia odierna) ortodosso. Ella nacque a Rohatyn, 68 km a sud-est di Leopoli, una delle città più grandi della Rutenia rossa (Chervona Rus) che era allora ubicata nel territorio del Regno di Polonia, oggi nell'occidente dell'Ucraina. Negli anni 1520 venne fatta prigioniera dai tatari di Crimea durante una delle loro frequenti incursioni e tradotta come schiava, probabilmente prima nella città di Kaffa, centro della tratta degli schiavi, e quindi ad Istanbul dove venne inserita nell'harem di Solimano il Magnifico dopo essere stata comprata dagli eunuchi.

Vita con il sultano [modifica]

Roxelana ed il Sultano. Il loro leggendario amore ispirò l'immaginazione europea, come questo dipinto del pittore barocco tedesco Anton Hickel (1780)
Tomba di Hürrem Sultan a Rohatyn in Ucraina

Riuscì ad attirare subito l'attenzione del sultano divenendo oggetto di gelosia da parte delle rivali. Un giorno, la preferita di Solimano, Mahidevran (chiamata anche "Gülbahar" - dove Gül significa rosa e Bahar primavera), aggredì Hürrem e la picchiò in modo violento. Sconvolto dal fatto, Solimano bandì Mahidevran dalla capitale e la inviò a Manisa, assieme a suo figlio, il principe Mustafa considerato l'erede al trono. L'esilio venne giustificato ufficialmente come la normale prassi di formazione dell'erede al trono. In seguito, Hürrem divenne l'indiscussa preferita di Solimano o haseki. L'influenza di Hürrem sul sultano divenne presto leggendaria ed a ciò deve essere attribuita la nascita di cinque figli, Mehmet, Mihrimah (figlia), Selim, Beyazit, Cihangir. Con una sorprendente rottura della tradizione, divenne moglie legale ufficiale del sultano, facendo di Solimano il primo imperatore ottomano ad essersi sposato, dopo Orhan I. Questo rafforzò la propria posizione nel palazzo e alla fine portò uno dei suoi figli, Selim, a succedere a Solimano. Hürrem sembra sia stata anche consulente di Solimano su questioni di stato, e sembra avere avuto un'influenza sulla politica estera dell'impero. Due delle sue lettere al re di Polonia Sigismondo II Augusto sono giunte a noi e durante la sua vita, l'Impero ottomano ebbe generalmente pacifiche relazioni con lo stato polacco in una forma di pseudo alleanza polacco-ottomana. Alcuni storici ritengono anche che lei potrebbe essere intervenuta con il marito nel controllo degli schiavi tatari di Crimea nella sua terra natale. Molti anni dopo, a causa di un sentore di ribellione (probabilmente fomentata da Hürrem), il sultano, credendo che il figlio volesse scalzarlo dal trono, ordinò lo strangolamento di Mustafa. Dopo la morte del figlio, appurato che nella trama vi era stato il coinvolgimento di Roxelana, questa perse il suo status a palazzo (come madre dell'erede apparente Selim) e venne inviata a Bursa.

Mecenatismo [modifica]

Haseki Hürrem Sultan Hamamı (Bagno turco)
Türbe (tomba) di Roxelana

Oltre che negli affari politici, Hürrem si impegnò nella costruzione di diverse opere importanti a partire dalla Mecca a Gerusalemme. Tra le sue principali opere vi fu la costruzione di una moschea, due scuole coraniche (madrase), una fontana, ed un ospedale femminile vicino al mercato delle schiave (Avret Pazary ) a Istanbul. Commissionò inoltre la costruzione di un bagno, l'Haseki Hürrem Sultan Hamami, per servire la comunità dei fedeli nella vicina Hagia Sophia. A Gerusalemme fondò, nel 1552, la Hasseki Sultan Imaret, una mensa pubblica per nutrire i poveri ed i bisognosi.

Alcuni dei suoi ricami, o almeno fatti sotto la sua supervisione, sono giunti a noi, come ad esempio quelli donati nel 1547 a Tahmasp I Shah dell'Iran e nel 1549 a Sigismondo II Augusto di Polonia.

Esther Handali agì come sua segretaria e intermediaria in diverse occasioni.

Morte [modifica]

Hürrem morì il 18 aprile 1558. Essa venne inumata nel mausoleo (turbe), decorato in squisita ceramica di Iznik con scene del paradiso terrestre, forse in omaggio alla sua natura gioiosa. Il suo mausoleo è adiacente a quello di Solimano, una struttura separata e più cupa, annessa alla Moschea di Solimano.

Eredità [modifica]

Hürrem o Roxelana, come è più nota in Europa, è ben conosciuta sia nella Turchia moderna che in Occidente ed è stata oggetto di numerose opere artistiche. Ha ispirato dipinti, opere musicali (tra cui la Sinfonia n. 63 di Joseph Haydn), un balletto, commedie e diversi romanzi scritti prevalentemente in ucraino, ma anche in inglese, francese e tedesco. Nel 2007, i musulmani di Mariupol, una città portuale in Ucraina, hanno inaugurato una moschea in memoria di Roxelana.[1]

Note [modifica]

  1. ^ Religious Information Service of Ukraine

Bibliografia [modifica]

  • Thomas M. Prymak, "Roxolana: Wife of Suleiman the Magnificent," Nashe zhyttia/Our Life, LII, 10 (New York, 1995), 15–20. Articolo in lingua inglese con biografia.
  • Zygmunt Abrahamowicz, "Roksolana," Polski Slownik Biograficzny, vo. XXXI (Wroclaw-etc., 1988–89), 543–5. Articolo in lingua polacca.
  • Galina Yermolenko, "Roxolana: The Greatest Empress of the East," The Muslim World, 95, 2 (2005), 231–48. Tratto da fonti europee e particolarmente italiane.

Voci correlate [modifica]

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Collegamenti esterni [modifica]

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