Cuddhuraci
| CUDDURACI | |
|---|---|
| Origini | |
| Luogo d'origine | |
| Regione | Calabria |
| Zona di produzione | Reggio Calabria |
| Dettagli | |
| Categoria | dolce |
| Riconoscimento | P.A.T. |
| Settore | paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria |
U Cuddhuràci o a Cuddhùra (italianizzato il Cudduràci, il Cudduràce o la Cuddùra) è un dolce pasquale tipico di Reggio Calabria.
Il nome deriva dal greco «κολλυρα» = «collura». Fatto sempre con ingredienti semplici e genuini è preparato con farina e zucchero (o anticamente con farina di granturco e mosto cotto oppure sciroppo di fichi). Nell'antichità veniva usato come pane per il viaggio e non era dolce. Secondo la tradizione orale era il pane, farcito di uova, portato dagli Ebrei durante la fuga dall'Egitto, tradizione trasmigrata nelle usanze cristiane ed oggi consumato durante la scampagnata del lunedì dell'Angelo (Pascuni)
[modifica] Tradizione
È usanza che le giovani "zite" (fidanzate) preparino un cudduraci al proprio promesso sposo come simbolo d'amore, il dolce viene preparato a forma di cuore e con tante uova sode oppure a forma di "pupa" con l'uovo sodo nella pancia come augurio per la nascita di una felice prole nel prossimo matrimonio; ed è usanza pensare che maggiore sia la grandezza del dolce, più sia l'amore provato per la persona a cui si regala.
[modifica] Altri progetti
Il Libro di cucina di Wikibooks contiene ricette relative a questo argomento