Criteri FIFA per la convocazione in Nazionale

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Joseph Blatter, presidente della FIFA

I Criteri FIFA per la convocazione in Nazionale sono i criteri utilizzati per determinare se un calciatore sia autorizzato a rappresentare una nazione in competizioni internazionali ufficiali e amichevoli. Le condizioni di ammissibilità sono attuate e sostenute dalla FIFA, la federazione di governo del calcio.

A partire dal XX secolo la FIFA ha stabilito che un giocatore può rappresentare qualsiasi Nazionale, a condizione che sia in possesso della cittadinanza di quel paese. Nel 2004, in risposta al sempre maggior numero di naturalizzazioni di giocatori stranieri, la FIFA ha aggiunto un nuovo parametro che prevede che il giocatore debba dimostrare un "chiaro collegamento" con qualsiasi stato voglia rappresentare.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Prima dei criteri formulati dalla FIFA, per un calciatore era possibile militare in due Nazionali nell'arco della carriera. Per esempio, Alfredo Di Stéfano giocò sia per il suo paese natale, l'Argentina (1947), che per la Spagna (1957).[1][2]

Ferenc Puskás, compagno di squadra di Di Stéfano ai tempi del Real Madrid, giocò anche per la Spagna dopo 85 presenze nella Nazionale ungherese.[3][4] José Altafini giocò e vinse i Mondiali del 1958 con il Brasile, mentre nell'edizione successiva giocò per la Nazionale italiana.[5]

Altri calciatori che hanno giocato per più di una Nazionale – esclusi casi derivanti da cambiamenti geopolitici – sono:

Esistono casi di calciatori che hanno giocato per una Nazionale non riconosciuta dalla FIFA che per una riconosciuta dalla federazione, come Carles Puyol e Cesc Fàbregas (Catalogna e Spagna),[9] Jocelyn Angloma (Francia e Guadalupa)[10] e Kristian Nushi (Albania e Kosovo).[11]

Cambiamenti moderni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 la FIFA ha apportato una serie di modifiche sostanziali alle norme che disciplinano le convocazioni in Nazionale. Queste sono più rigorose rispetto alle precedenti, e richiedono ulteriori requisiti che determinano quale paese un giocatore possa rappresentare a livello internazionale.

Nel gennaio 2004 è entrata in vigore una nuova regola che ha permesso ai calciatori di giocare per una selezione giovanile di una nazione e in seguito per la selezione maggiore di un'altra nazione, a condizione che questo avvenga prima del compimento del 21º anno d'età.[12] Il primo giocatore a usufruirne fu Antar Yahia, che giocò per la Francia Under-18 prima di rappresentare la Nazionale algerina alle qualificazioni dei giochi olimpici del 2004.[13] Esempi più recenti sono Sone Aluko, che ha giocato nelle giovanili dell'Inghilterra e per la selezione maggiore nigeriana,[14] e Andrew Driver, ex giocatore della Nazionale under-21 inglese che successivamente ha giocato per la Scozia.[15]

Due mesi dopo, la FIFA mise di nuovo mano ai criteri per far fronte alla nuova tendenza di alcune Nazionali come Togo e Qatar, che solevano naturalizzare giocatori brasiliani senza che essi avessero degli effettivi legami con la loro nuova nazione. Una nuova regola approvata dalla commissione della FIFA specifica che il calciatore deve dimostrare un "chiaro collegamento" con qualsiasi paese voglia rappresentare a livello internazionale; quindi deve avere un genitore o un nonno nato in quel paese o deve risiederci per almeno due anni.[16]

L'alto numero di brasiliani naturalizzati nella Nazionale togolese influenzò la FIFA nel modificare i criteri

Quest'ultimo parametro fu aumentato da 2 a 5 anni nel maggio 2008, come voluto dal congresso FIFA riunitosi nello stesso anno per «preservare l'integrità delle competizioni cui partecipano squadre nazionali».[17]

L'attuale articolo 17 – Acquisizione di una nuova nazionalità – della FIFA afferma:[18]

« Qualsiasi giocatore che […] [assume] una nuova nazionalità e che non ha giocato in ambito di Nazionali [in una partita […] in una competizione ufficiale di qualunque categoria o qualsiasi tipo di competizione per una federazione] è convocabile da una nuova rappresentativa solo se soddisfa una delle seguenti condizioni:
  1. È nato nel territorio della federazione interessata
  2. La madre biologica o il padre biologico sono nati nel territorio della federazione interessata
  3. La nonna o il nonno sono nati nel territorio della federazione interessata
  4. Ha vissuto ininterrottamente sul territorio della federazione interessata per almeno cinque anni dopo il raggiungimento della maggiore età. »

Un giocatore può essere convocato da più di una Nazionale: è il caso di Nikola Vujadinović, che può essere convocato da Serbia, Montenegro e Bulgaria.[19] Non è raro che i dirigenti delle squadre nazionali invitino un giocatore a cambiare nazionalità FIFA. Nel giugno 2011 l'allenatore della Scozia Craig Levein confermò che i suoi colleghi avevano avviato un dialogo con la Nazionale Under-17 americana per convincere Jack McBean a militare nella Nazionale scozzese.[20]

Nel giugno 2009 il congresso della FIFA ha approvato una mozione che ha rimosso il limite di età per un calciatore che ha giocato per una Nazionale giovanile che ha deciso poi di giocare per la selezione maggiore di un altro paese. Questa regola è riportata nell'articolo 18: Regolamento d'Applicazione dello Statuto FIFA.[12]

Salvo cambiamenti geopolitici, se un giocatore ha totalizzato delle presenze con la Nazionale maggiore di un paese generalmente non è autorizzato a cambiare nazionale. Un'eccezione è Thiago Motta: nel 2011 infatti ha ricevuto un permesso speciale dalla FIFA per militare nella Nazionale italiana.[21] Le amichevoli non vincolano un giocatore a una Nazionale; Jermaine Jones nel 2008 ha disputato varie amichevoli con la Germania, ma a partire dal 2010 ha incominciato a giocare per la Nazionale statunitense.[22] Un altro esempio è il centrocampista belga Mehdi Carcela-González, che ha due presenze in amichevoli con il Belgio ma dal 2011 gioca per la Nazionale marocchina.[23][24] Di questo tipo di valutazioni è responsabile un Comitato FIFA.[25][26]

La FIFA può irrogare punizioni contro le Nazionali che utilizzano giocatori non convocabili. Nel mese di agosto 2011 la federazione con sede a Zurigo espulse dalle qualificazioni al campionato mondiale 2014 la Siria per aver convocato George Mourad in una partita contro il Tagikistan. Mourad aveva giocato alcune amichevoli con la Svezia ma non aveva richiesto alcun permesso alla FIFA per poter giocare nella Nazionale siriana.[27][28]

Non ci sono restrizioni invece riguardo giocatori che desiderano passare da una nazionale giovanile a un'altra. Alex Zahavi ha giocato per il Portogallo Under-17, Portogallo Under-18, Portogallo Under-19, gli Stati Uniti d'America Under-20 e l'Israele Under-21.[29]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Emilio Pla Diaz, Alfredo Di Stéfano Laulhé - International Matches, RSSSF, 21 aprile 2003. URL consultato il 13 ottobre 2012.
  2. ^ (EN) Marcela Mora y Araujo, Training, sweating and learning, The Guardian, 10 giugno 2008. URL consultato il 13 ottobre 2012.
  3. ^ a b c (EN) James Dart, Players who have been capped by more than one country, The Guardian, 5 aprile 2006. URL consultato il 13 ottobre 2012.
  4. ^ (EN) Motty's 50 World Cup greats: Ferenc Puskas, Daily Mail, 25 aprile 2006. URL consultato il 13 ottobre 2012.
  5. ^ (EN) Immigrant pride and working-class thrift, BBC Sport, 12 aprile 2010. URL consultato il 13 ottobre 2012.
  6. ^ a b c d e f g h i j k l (EN) Roberto Mamrud, Players Appearing for Two or More Countries, RSSSF, 26 luglio 2012. URL consultato il 14 ottobre 2012.
  7. ^ (EN) José Luis Pierrend, Michel Platini - Goals in International Matches, RSSSF, 21 aprile 2011. URL consultato il 15 ottobre 2012.
  8. ^ (RU) КУВЕЙТ - СССР - 0:2, rusteam.permian.ru. URL consultato il 15 ottobre 2012.
  9. ^ (EN) Catalonia call up Cesc Fábregas – to Arsenal's annoyance, The Guardian, 14 dicembre 2009. URL consultato il 15 ottobre 2012.
  10. ^ Jocelyn Angloma, Transfermarkt. URL consultato il 15 ottobre 2012.
  11. ^ Kristian Nushi, Transfermarkt. URL consultato il 15 ottobre 2012.
  12. ^ a b (EN) Protect the game, protect the players, strengthen global football governance, FIFA, 3 giugno 2009. URL consultato il 16 ottobre 2012.
  13. ^ (EN) Mark Gleeson, French-born Algerian makes history, BBC Sport, 3 gennaio 2004. URL consultato il 16 ottobre 2012.
  14. ^ (EN) Oluwashina Okeleji, Kelvin Etuhu opts for Nigeria, BBC Sport, 26 maggio 2009. URL consultato il 16 ottobre 2012.
  15. ^ (EN) Darrel King, Craig Levein convinces Hearts winger Andrew Driver to commit his international future to Scotland, The Harald, 5 febbraio 2010.
  16. ^ (EN) Fifa rules on eligibility, BBC Sport, 18 marzo 2004. URL consultato il 16 ottobre 2012.
  17. ^ (EN) Les Tan, National footballer Qiu Li gets tackled from behind by new FIFA law, redsports.sg, 27 novembre 2008. URL consultato il 18 ottobre 2012.
  18. ^ (EN) FIFA Statues (PDF), FIFA. URL consultato il 18 ottobre 2012.
  19. ^ (EN) Aberdeen get permit for defender Nikola Vujadinovic, BBC Sport, 6 settembre 2010. URL consultato il 19 ottobre 2012.
  20. ^ (EN) Scotland's Craig Levein confirms Jack McBean interest, BBC Sport, 13 giugno 2011. URL consultato il 19 ottobre 2012.
  21. ^ (EN) Motta given green light, Sky Sports, 7 febbraio 2011. URL consultato il 20 ottobre 2012.
  22. ^ (EN) Andrew Das, Jermaine Jones Starts for U.S. Against Poland, The New York Times, 9 ottobre 2010. URL consultato il 21 ottobre 2012.
  23. ^ (EN) Philip Blenkinsop, Soccer-Carcela leaves Belgium and Morocco waiting to mull future, Reuters, 2 settembre 2010. URL consultato il 21 ottobre 2012.
  24. ^ (EN) Fifa rules Carcela out of Africa's Olympic qualifiers, BBC Sport, 25 novembre 2011. URL consultato il 21 ottobre 2012.
  25. ^ (EN) Players' Status Committee, FIFA. URL consultato il 21 ottobre 2012.
  26. ^ (EN) Regulations on the Status and Transfer of Players (PDF), FIFA. URL consultato il 21 ottobre 2012.
  27. ^ (EN) Syria disqualified from 2014 FIFA World Cup, FIFA, 19 agosto 2011. URL consultato il 21 ottobre 2012.
  28. ^ (EN) Asian soccer struggles with off-field controversy, Fox News, 26 agosto 2011. URL consultato il 21 ottobre 2012.
  29. ^ Alex Zahavi, Transfermarkt. URL consultato il 21 ottobre 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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