Colonia penale

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Una colonia penale è una colonia usata per trattenere prigionieri che generalmente vengono costretti ai lavori forzati. L'impero britannico, per esempio, ha in passato ridotto molte regioni dell'Australia a colonie penali.[1]

Condizioni generali[modifica | modifica sorgente]

Il regime di prigionia risultava molto duro, ed includeva spesso punizioni fisiche; molti prigionieri morivano per la durezza del trattamento, per denutrizione, o per malattie causate da negligenze mediche. Il sistema penale coloniale era utilizzato per prevenire eventuali fughe e per scoraggiare altri crimini una volta che la pena dei condannati fosse conclusa. Le colonie penali di solito erano localizzate in terre di frontiera, specialmente in luoghi inospitali, dove il lavoro svolto dai prigionieri risultava molto vantaggioso per le economie locali.

L'impero britannico[modifica | modifica sorgente]

L'impero britannico ha utilizzato in passato diverse zone del nord America come colonie penali. Soprattutto la provincia della Georgia era stata designata come colonia penale. I colpevoli venivano trasportati da commercianti privati e all'arrivo nelle colonie erano assegnati ai proprietari delle piantagioni. Si stima che circa 50.000 condannati britannici fossero stati inviati nelle colonie americane, rappresentando circa un quarto di tutti gli immigrati britannici del XVIII secolo.

Quando questa strada si chiuse negli anni Ottanta del Settecento in seguito alla guerra di indipendenza americana, la Gran Bretagna iniziò ad utilizzare zone dell'Australia come colonie penali..[1] Alcune di queste furono l'isola di Norfolk, la Terra di Van Diemen e il Nuovo Galles del Sud. I sostenitori della Home Rule irlandese o delle Trade Unions (martiri di Tolpuddle) furono condannati al trasporto penale (il trattamento duro iniziava già durante la lunga navigazione) nelle colonie australiane.

Altre colonie penali britanniche furono istituite in India, tra cui due delle più tristemente celebri erano nelle isole Andamane e a Hijli.

Altri esempi[modifica | modifica sorgente]

Nella finzione[modifica | modifica sorgente]

Il concetto di pianeti prigione, remoti e inospitali, è stato impiegato da diversi scrittori di fantascienza. Esempi famosi comprendono:

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Nel 2007 l'UNESCO ha dichiarato le registrazioni sui deportati d'Australia (diari scritti sulle deportazioni di 165.000 inglesi condannati alla colonia penale in Australia tra il 1788 ed il 1868) Memoria del mondo
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