Cleopatra VIII

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Moneta numidica raffigurante il re Giuba e, sul dorso, la regina Cleopatra Selene

Cleopatra VIII Selene II (in greco: η Κλεοπάτρα Σελήνη; Alessandria d'Egitto, 25 dicembre 40 a.C.Cesarea in Mauritania, 6) fu l'unica figlia femmina della regina d'Egitto Cleopatra VII e del triumviro romano Marco Antonio, gemella di Alessandro Helios. Sposò Giuba II.

Mentre il suo primo nome deriva da quello della madre, il secondo, «Luna» le fu dato, come riferisce Plutarco, per contrapposizione con il secondo nome del fratello gemello, «Sole».

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la conquista dell'Armenia, nel 34 a.C., condotta con il contributo finanziario egiziano, Antonio celebrò questo successo politico-militare (l'organizzazione della difesa dello Stato romano contro i Parti era in tal modo consolidata) entrando come un trionfatore ad Alessandria d'Egitto, dove donò a Cleopatra l'intero bottino e, in occasione dei successivi festeggiamenti, nominò Cleopatra Selene sovrana di Cirenaica e Libia. Nella stessa occasione la regina Cleopatra ebbe il titolo di "regina dei re", fu associata nel culto a Iside e nominata reggente dell'Egitto e di Cipro insieme a Cesarione (il figlio che aveva avuto da Giulio Cesare), mentre dei due fratelli di Cleopatra Selene avuti con Antonio, Alessandro Helios fu incoronato sovrano dell'Armenia, Media e Partia, e Tolomeo fu incoronato sovrano di Fenicia, Siria e Cilicia.

L'evento è conosciuto come le “donazioni di Alessandria”, e si trattò del più grande trionfo politico di Cleopatra e contemporaneamente di un gravissimo atto di Antonio nei confronti di Roma e in particolare del suo rivale Ottaviano. Il tradizionalismo dell'opinione pubblica romana fu infatti profondamente scosso dalla inconsueta procedura trionfale e dalle decisioni prese nell'occasione; l'incoronazione dei tre fanciulli era un evidente colpo inferto alla potenza di Roma, poiché se è pur vero che i ragazzi, in quanto figli di Antonio, erano romani, il padre li poneva però (tranne Cesarione) in una situazione di subordine nei confronti di Cleopatra, la “regina dei re”, in modo che i territori su cui i tre avevano la sovranità venivano, di fatto, posti sotto il controllo della regina d'Egitto, determinando quindi l'estromissione dell'autorità di Roma sull'Oriente. Questa situazione fu una delle cause che determinarono l'ultimo conflitto fra Antonio e Ottaviano, che si concluse con la vittoria di quest'ultimo nella battaglia di Azio.

Dopo la morte di Cleopatra e Antonio e l'occupazione dell'Egitto da parte di Ottaviano, quest'ultimo, in occasione del trionfo per la vittoria riportata, fece sfilare i tre orfani di Marco Antonio avvinti in pesanti catene d'oro, ma poi li consegnò a sua sorella Ottavia Minore perché si occupasse della loro educazione. Dei due maschi si persero ben presto le tracce, probabilmente eliminati prima che, crescendo, diventassero un potenziale pericolo come simbolo politico in quanto eredi di Marco Antonio. Non tutti gli studiosi accettano però l'ipotesi di un'eliminazione dei due ragazzi (Ottaviano, in fondo, li aveva risparmiati, contrariamente a quanto aveva fatto con Cesarione), che potrebbero invece essere deceduti per cause naturali.

Tra il 26 e il 20 a.C. Ottaviano, divenuto ormai l'imperatore Augusto, concesse Cleopatra in moglie al re numida Giuba II[1], mettendole a disposizione una enorme dote. L'unione aveva un evidente scopo politico; il re numida infatti divenne in tal modo un fedele alleato di Roma, al punto che fu accusato di eccessiva romanizzazione dai suoi sudditi e dovette fuggire dalla Numidia a seguito di violenti disordini, per rifugiarsi in Mauretania. Qui la coppia reale si stabilì nella nuova capitale, Iol (ribattezzata Cesarea in omaggio a Roma, l'attuale Cherchell, in Algeria).

Ebbero forse tre figli: Cleopatra (incerta), Tolomeo (1 a.C. – 40) e Drusilla (5 - ?). Tolomeo fu re di Mauretania (inizialmente in co-reggenza con il padre) dal 21 al 40, anno in cui fu fatto assassinare da Caligola che poi annesse la Mauretania all'impero romano. Anche su Drusilla sussiste qualche dubbio; tra l'altro, sia per l'età avanzata in cui Cleopatra l'avrebbe partorita, sia per il nome, caratteristico della famiglia imperiale romana, con la quale invece Cleopatra sembrerebbe aver definitivamente reciso ogni legame.

Cleopatra esercitò una notevole influenza sulle politiche di Giuba. Sotto il loro governo il regno di Mauritania ebbe un florido sviluppo soprattutto commerciale in tutta l'area mediterranea, ma anche artistico, con la costruzione di monumenti (che risentono di stili egizi, greci e romani mescolati insieme) ed un mausoleo dove i due coniugi vennero sepolti. Diversi elementi fanno intendere che in lei abbia prevalso un carattere ereditario greco-egizio, piuttosto che romano.

Non si hanno testimonianze biografiche certe su Cleopatra, ed infatti la data della morte si colloca in un intervallo di tempo abbastanza ampio, tra il 5 a.C. ed il 18, con qualche probabilità di collocazione intorno al 5-6 d.C. Si tratta infatti di deduzioni indirette, derivate da indizi numismatici e dalla circostanza di un probabile secondo matrimonio di Giuba verso l'anno 6.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La data del 20 sembrerebbe la più accreditata, ma solo da prove numismatiche; una moneta numida del 6º anno di regno di Giuba (19-20 a.C.) raffigura infatti per la prima volta il re insieme a Cleopatra Selene, dal che si deduce che quello dovrebbe essere l'anno del matrimonio. D.W.Roller fa però notare che quando Giuba lasciò Roma per diventare re, verso il 25, entrambi erano già in età da matrimonio, e quindi potrebbero essersi sposati già in quell'anno. Ma la teoria è tutta da dimostrare.

Fonti esterne[modifica | modifica wikitesto]