Arsinoe IV

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Arsinoe IV
Salvataggio di Arsinoe, di Jacopo Tintoretto, 1555-1556.
Salvataggio di Arsinoe, di Jacopo Tintoretto, 1555-1556.
Regina d'Egitto
In carica settembre 48 a.C. - gennaio 47 a.C. (con Tolomeo XIII)
Morte Efeso, 41 a.C.
Casa reale Tolemaica
Padre Tolomeo XII

Arsinoe IV, in greco Ἀρσινόη (68 a.C. circa – Efeso, 41 a.C.), è stata una regina egizia, quarta figlia di Tolomeo XII Aulete, sorella di Tolomeo XIII e Cleopatra VII, ed una delle ultime sovrane della dinastia tolemaica dell'antico Egitto.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Alla morte del padre, Tolomeo XIII e Cleopatra divennero correggenti d'Egitto, ma Tolomeo detronizzò la sorella maggiore e la costrinse ad abbandonare Alessandria d'Egitto.

Quando Giulio Cesare arrivò ad Alessandria nel 48 a.C. e si schierò dalla parte di Cleopatra, Arsinoe scappò dalla capitale, si rifugiò presso l'esercito e fu acclamata regina. Alleatasi con il fratello, fu sconfitta nella guerra alessandrina (battaglia del Nilo) ed all'inizio del 47 a.C. fu catturata e condotta a Roma per il trionfo di Cesare del 46 a.C.

Risparmiata da Cesare per la giovane età, venne liberata ed esiliata nell'Artemision di Efeso, dove nel 41 a.C. fu fatta assassinare da Marco Antonio su istigazione della sorella Cleopatra.[1]

Tomba ad Efeso[modifica | modifica sorgente]

Resti ricomposti (comprendenti una parte della trabeazione, della peristasi e della cella decorata a bucrani) della tomba ottagonale di Efeso, attribuita ad Arsinoe. Vienna, Kunsthistorisches Museum.

Negli anni novanta la studiosa Hilke Thür dell'Austrian Academy of Sciences propose di attribuire il mausoleo ottagonale posto alla fine della "via dei Cureti", nel centro di Efeso, ad Arsinoe, dopo che in un saggio del 1926 era stato rinvenuto al suo interno uno scheletro di ragazza di poco meno di 20 anni. Thür proponeva di attribuire il destinatario del monumento per vari decenni rimasto adespota alla regina della dinastia lagide Arsinoe IV, uccisa all'età di 17anni ca. nel suo esilio di Efeso per istigazione di Cleopatra.[2] L'identificazione, ottenuta sulla base di uno studio stilistico, si sposava apparentemente con la datazione offerta dal carbonio 14, che collocava il corpo tra il 200 e il 20 a.C.[3]

I critici sostenevano che se lo scheletro apparteneva a una giovane ragazza di 15-20 anni, difficilmente Arsinoe avrebbe potuto guidare la rivolta contro Cesare nel 48 a.C., avendo avuto ella tra gli 8 e i 14 anni, troppo piccola per poter guidare tale ribellione. Il suo atteggiamento politico in quell'occasione avrebbe supposto un'età certamente maggiore. In ragione del ruolo da lei assunto ai tempi della ribellione anti romana e della generale convinzione che fosse di un'età maggiore a quei tempi, si è presunta una data di nascita (che non è conosciuta tramite le fonti) collocabile tra il 62 e il 68 a.C. Esiste ad ogni modo la possibilità che Arsinoe possa essere stata più giovane di quanto si presume ai tempi della venuta di Cesare, e che il suo apporto alla guerra possa anche non essere stato così rilevante.

Il teschio del corpo rinvenuto ad Efeso risulta essere stato disperso durante la seconda guerra mondiale e non più rinvenuto. Ci rimangono tuttavia delle misurazioni e delle foto del cranio, dalle quali si è evinto che la persona alla quale apparteneva manifestava elementi tanto caucasici quanto negroidi (presentava naso leptorrino ma leggermente camuso, mentre il cranio era dolicocefalo).[4] Alcuni studiosi hanno però opposto a questa analisi la non rilevanza delle misure craniche a riprova dell'identificazione razziale.[5] Gli "afrocentristi" (sostenitori del carattere negride di Arsinoe) sostengono la loro posizione a dispetto di alcuni elementi:

  • il cranio non è provato essere quello di Arsinoe;
  • la forma del cranio non è sufficiente a identificare la razza della persona;
  • Arsinoe era sorellastra di Cleopatra, di madre diversa da quest'ultima;
  • gli antenati di Cleopatra e Arsinoe erano greco-macedoni (caucasici).

Se l'identificazione fosse confermata, si tratterebbe del primo membro della dinastia tolemaica di cui ci sia giunto il corpo. La tesi della Thür non ha trovato consenso unanime tra gli studiosi ma è da ritenersi la più convincente fin ora proposte.[6]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Giuseppe Flavio, Antichità giudaiche, XV, 89; Appiano, Bella Civilia, V, 9
  2. ^ (EN) Hilke Thür, Thee Processional Way in Ephesos as a Place of Cult and Burial, Harvard Theological Studies 41, Cambridge Massachusetts 2004, pp. 157-187.
  3. ^ Il volto della sorella uccisa da Cleopatra - Scienze - Repubblica.it
  4. ^ BBC NEWS | Also in the news | Cleopatra's mother 'was African'
  5. ^ http://www.anthro.fsu.edu/people/faculty/CG_pubs/gravlee03b.pdf
  6. ^ Marcello Spanu, in Atti del convegno, op. cit., p. 60

Cronologia[modifica | modifica sorgente]

Periodo Dinastia Anni di regno
Egitto greco e romano XXXIII 48 a.C.-47 a.C.


Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (DE) Werner Huß, Ägypten in hellenistischer Zeit, München 2001, p. 705; 714; 716-718; 723; 727; 730 s.
  • (DE) Günther Hölbl, Geschichte des Ptolemäerreichs, Darmstadt 1994, p. 204; 210-212; 216.
  • Marcello Spanu, Appunti sui monumenti funerari intra moenia a Efeso. Aspetti architettonici e urbanistici, in Atti del Convegno di studi "Monumenta. I mausolei romani, tra commemorazione funebre e propaganda celebrativa" (Monte Porzio Catone, 25 ottobre 2008), a cura di M. Valenti, Exorama, Roma 2010, pp. 53-66

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Regina d'Egitto
in opposizione a Cleopatra VII, insieme a Tolomeo XIII
Successore
Tolomeo XIII e Cleopatra VII 48 a.C. - 47 a.C. Tolomeo XIV e Cleopatra VII

Controllo di autorità VIAF: 15594220

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