Calvin & Hobbes

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Calvin & Hobbes
fumetto
Titolo orig. Calvin and Hobbes
Lingua orig. inglese
Paese Stati Uniti
Autore Bill Watterson
Editore Universal Press Syndicate
1ª edizione 18 novembre 1985 – 31 dicembre 1995
Periodicità quotidiano
Editore it. - Linus
Generi fantastico (narrativa), avventura
Temi * amicizia

Calvin & Hobbes (Calvin and Hobbes) è una striscia a fumetti ideata e disegnata dal disegnatore statunitense Bill Watterson, centrata sulle avventure di Calvin, un bambino di sei anni dall'immaginazione inarrestabile, e di Hobbes, la sua tigre di pezza. Watterson disegna il personaggio di Hobbes in due modi diversi: con Calvin è un personaggio che vive, parla, agisce e gioca, mentre con gli altri - che non lo vedono attraverso la fantasia di Calvin - è una normalissima tigre di pezza inanimata.

La striscia è stata pubblicata sui quotidiani statunitensi dal 18 novembre 1985 al 31 dicembre 1995 comparendo nel momento di massima popolarità su 2.400 pubblicazioni diverse. Alla pubblicazione di The Complete Calvin and Hobbes, i 17 volumi dedicati a questa striscia hanno venduto più di 30 milioni di copie.[1].

In Italia la striscia è stata pubblicata dal mensile di fumetti Linus. È inoltre presente in parte nei diari della Comix.

La striscia è ambientata negli Stati Uniti contemporanei, nella periferia di una città non specificata. Gli stessi Calvin e Hobbes compaiono nella maggior parte delle strisce, benché alcuni episodi siano stati dedicati alla famiglia di Calvin.

I temi degli episodi spaziano dai voli di fantasia di Calvin, alla sua amicizia con Hobbes, alle sue disavventure, alle sue opinioni su svariate questioni sociali, politiche, filosofiche e culturali, sulle sue relazioni con i genitori, i compagni di classe, gli educatori. Nonostante nella serie non vengano menzionate specifiche figure politiche o eventi di attualità, tratta comunque temi economici, politici e sociali come l'ambientalismo, l'istruzione pubblica e l'inattendibilità dei sondaggi[2].

Per via del forte sentimento anti-merchandising dell'autore, di fatto non esiste materiale ufficiale della striscia all'infuori dei libri che raccolgono il materiale pubblicato. Tuttavia, l'immensa popolarità di cui la striscia ha goduto, ha portato al fiorire di un gran numero di oggetti bootleg - magliette, portachiavi, adesivi... - spesso arricchiti di un linguaggio scurrile e di riferimenti completamente avulsi dallo spirito fantastico del lavoro di Watterson.[3]

La storia[modifica | modifica sorgente]

Calvin & Hobbes fu inizialmente concepita quando Watterson, fino ad allora impiegato in lavori pubblicitari che detestava[4], iniziò a dedicare il suo tempo libero al disegno di fumetti, sua grande passione. Sperimentò diverse idee, ma gli furono tutte respinte dalle agenzie di stampa (le syndicate) cui le sottoponeva. Tuttavia, ricevette una risposta positiva su una strip in cui comparivano un bambino piccolo - il fratello minore del personaggio principale - e la sua tigre di pezza.[5] Watterson iniziò quindi a sviluppare una strip centrata su queste due figure che, dopo altri rifiuti, venne accettata dalla Universal Press Syndicate, che iniziò a pubblicarla[6][7].

La prima striscia comparve il 18 novembre 1985 - in essa Calvin fa cadere Hobbes in una trappola adescandolo con un panino al tonno - e presto divenne un successo di pubblico. Nel giro di un anno la striscia comparve su 250 giornali ed il 1º aprile 1987 - solo sedici mesi dopo il debutto - a Watterson ed al suo lavoro fu dedicato un articolo del Los Angeles Times[6]. Con Calvin & Hobbes Watterson ha vinto due volte (1986 e 1988) il premio Outstanding Cartoonist of the Year dell'associazione statunitense dei fumettisti, la National Cartoonists Society.[8]

Nell'arco di vita della striscia ci sono state due lunghe interruzioni, dal maggio 1991 al febbraio 1992 e dall'aprile al dicembre 1994.

Nel 1995 Watterson spedì, attraverso la syndicate, una lettera agli editori dei giornali che ospitavano la sua striscia con il seguente messaggio:

« Smetterò di disegnare Calvin & Hobbes alla fine dell'anno. Questa decisione non è né recente né facile, e la prendo con una certa tristezza. Tuttavia, i miei interessi sono cambiati e credo di aver fatto il possibile all'interno della costrizione delle scadenze giornaliere e dei piccoli spazi. Ho voglia di poter lavorare ad un ritmo più meditato, con meno compromessi sul piano artistico. Non ho ancora deciso sui miei progetti futuri, ma la mia relazione con la Universal Press Syndicate proseguirà.

Che così tanti giornali abbiano pubblicato Calvin & Hobbes è un onore del quale sarò a lungo orgoglioso, ho inoltre apprezzato molto il vostro sostegno e la vostra indulgenza negli ultimi dieci anni. Disegnare questa striscia è stato un privilegio ed un piacere e vi ringrazio per avermene dato l'opportunità. »

(Bill Watterson, da Calvin and Hobbes: Sunday Pages 1985-1995, 2001)

L'ultima striscia - la numero 3150 - uscì domenica 31 dicembre 1995.[1] Raffigurava Calvin e Hobbes fuori nella neve fresca che si divertono nella meraviglia di una giornata invernale. "È un mondo magico, Hobbes, vecchio mio..." - dice Calvin nell'ultima vignetta - "...andiamo a esplorarlo!"[9].

Watterson e l'agenzia di stampa[modifica | modifica sorgente]

Fin dall'inizio Watterson si trovò in contrasto con l'agenzia, che lo pressava affinché autorizzasse la commercializzazione dei personaggi e iniziasse a girare le librerie per promuovere i libri di raccolta delle strisce, cose che Watterson rifiutò di fare. Per lui, l'integrità del fumetto e del suo artista sarebbero state minate dalla commercializzazione, vista da Watterson come la principale influenza negativa sul mondo dell'arte del fumetto[10].

La frustrazione di Watterson venne ulteriormente a crescere con la graduale riduzione dello spazio dedicato ai fumetti sui giornali. Disse che con uno spazio appena sufficiente per il dialogo e un disegno essenziale, il fumetto stava diventando scialbo, blando e poco originale[10][11]. Watterson lottò per poter pubblicare una versione a piena pagina del suo fumetto, sognando la libertà artistica di certe strip classiche come Little Nemo e dando un esempio dei possibili risultati nelle pagine di apertura di The Calvin and Hobbes Lazy Sunday Book, una raccolta delle tavole domenicali.[12]

Durante la prima "sabbatica" interruzione della strip, la Universal Press Syndicate continuò a vendere a prezzo pieno ai giornali le repliche delle strisce già pubblicate. Pochi editori approvarono la cosa, ma la popolarità della striscia era tale da non lasciar loro correre il rischio che questa venisse acquistata da giornali concorrenti[13].
Al rientro di Watterson, la Universal Press Syndicate annunciò che Watterson chiedeva che alla sua tavola domenicale fosse garantito uno spazio pari alla metà della pagina formato tabloid. Molti editori ed anche qualche altro fumettista (il Bill Keane di The Family Circus) lo criticarono[14] per quella che videro come una manifestazione di arroganza e di non volontà ad adeguarsi alle normali pratiche del business del fumetto - un'accusa che Watterson ignorò.
Watterson riuscì a negoziare ed ottenne una maggiore libertà creativa per l'edizione domenicale. Fino ad allora, il numero e la disposizione delle vignette erano piuttosto rigidi (per via del fatto che la strip avrebbe dovuto comparire con dimensioni diverse in diversi giornali), ora invece era libero di scegliere la disposizione che preferiva, anche se poco ortodossa. La frustrazione per la suddivisione tradizionale dello spazio è evidente nelle strip immediatamente precedenti il cambio; ad esempio in una tavola domenicale del 1988 composta da un'unica grande vignetta in cui tutta l'azione ed il dialogo si concentrano nella parte inferiore del disegno.

« Ho preso una lunga pausa dopo aver risolto un lungo e faticoso contenzioso per impedire che Calvin & Hobbes venisse commercializzata. Cercando un modo per riaccendere il mio entusiasmo per affrontare i nuovi termini contrattuali, ho proposto un nuovo formato per la tavola domenicale che mi permetta una maggiore flessibilità. Con mia sorpresa e gioia, la Universal ha risposto offrendo al mercato la strip come mezza pagina non scomponibile (più di quanto avessi osato chiedere) nonostante la prevista resistenza degli editori.

Oggi la mia agenzia mi assicura che ad alcuni editori è piaciuto questo nuovo formato, ne hanno apprezzato la differenza e sono stati contenti di pubblicare la strip più grande, ma credo che sia corretto dire che questa non è stata la reazione più frequente. L'agenzia mi aveva avvertito che ci sarebbero state numerose cancellazioni, ma dopo alcune settimane di confronto con editori paonazzi e urlanti, l'agenzia ha suggerito ai giornali che avrebbero potuto ridurre la dimensione della striscia a quella dei giornali tabloid usata per le loro pagine più piccole. [...] Mi sono concentrato sull'aspetto positivo: avevo una completa libertà sul disegno e praticamente non vi furono cancellazioni.
Per quanto concerne tutte le urla e gli strepiti degli editori oltraggiati, resto convinto che una tavola domenicale più grande abbia dato ai loro giornali un prodotto migliore e reso la pagina dei fumetti più godibile per il lettore. I fumetti sono un medium visivo. Una striscia con molto disegno può essere stimolante ed aggiungere un po' di varietà. Benché orgoglioso di aver potuto disegnare una strip più grande, non mi aspetto di vederlo succedere di nuovo tanto presto. Nel business dei giornali lo spazio è denaro e sospetto che molti editori direbbero ancora che la differenza non vale il costo. Purtroppo questo è un circolo vizioso: non avendo spazio per un lavoro migliore, i fumetti vengono disegnati in modo semplice; dato che sono disegnati in modo semplice, perché mai dovrebbero avere più spazio? »

(Bill Watterson, op. cit[15].)

Nonostante il cambio di formato Calvin & Hobbes rimase estremamente popolare e quindi Watterson poté ampliare il proprio stile e la propria tecnica sulle nuove tavole domenicali senza perdere pubblicazioni.

Fin dalla chiusura della striscia Watterson si è tenuto defilato dall'opinione pubblica e non ha dato indicazioni su se e come intenda riprendere la striscia o creare nuovi lavori. Rifiuta di firmare autografi e di autorizzare l'uso dei suoi personaggi, rimanendo fedele ai suoi principi. Pare però che alcune copie autografate dei suoi libri siano sugli scaffali di un negozio di libri di proprietà della famiglia, vicino a casa sua.

Il merchandising[modifica | modifica sorgente]

Bill Watterson è famoso per l'insistenza con cui ha difeso la tesi che il fumetto debba essere una forma d'arte autonoma e per come ha sempre impedito che Calvin & Hobbes fosse commercializzata in qualsiasi modo[7]. Una convinzione che gli è probabilmente costata milioni di dollari e che spiega anche perché la striscia non sia mai diventata un cartone animato.

Con l'eccezione dei libri[16][17] e di due rarissimi calendari a 18 mesi (1988 - 1989 e 1989 - 1990) tutti gli articoli che ritraggono i personaggi di Calvin & Hobbes sono non autorizzati[18], comprese le magliette e gli adesivi da lunotto posteriore che ritraggono Calvin che urina sul logo di famosi marchi sportivi o di famose aziende[19][20]. Minacciati di ritorsioni legali, alcuni produttori di questi adesivi hanno sostituito il personaggio.[21]

Lo stile e le influenze[modifica | modifica sorgente]

Le strisce di Calvin & Hobbes sono contraddistinte da un tratto accurato, da un umorismo intelligente, da osservazioni acute, da brillanti commenti sulla politica e sulla società e da personaggi ben definiti, pieni di personalità. Nel mondo del fumetto, simili precedenti possono essere trovati nei Peanuts di Charles M. Schulz, in Skippy di Percy Crosby, in Bloom County di Berke Breathed, in Krazy Kat di George Herriman e in Mafalda di Quino, mentre l'uso del fumetto come strumento di critica sociale può essere fatto risalire al Pogo di Walt Kelly. In particolare, sia Herriman, Schulz che Kelly hanno influenzato Watterson e la sua idea del fumetto durante l'adolescenza.[7]

Un tratto caratteristico dello stile di Watterson sono le svariate e spesso esagerate espressioni dei suoi personaggi (in particolare quelle di Calvin), gli elaborati e bizzarri sfondi dei voli di fantasia di Calvin, un ben rappresentato senso del movimento e frequenti giochi visivi e metafore. Negli ultimi anni della striscia, con più spazio a disposizione, Watterson sperimentò più liberamente con diverse disposizioni delle vignette, storie senza dialogo ed un ampio uso di spazi bianchi.

Per il disegno delle strisce, la tecnica di Watterson è consistita di minimi schizzi a matita, benché le tavole domenicali richiedessero spesso qualcosa di più elaborato, completati successivamente usando inchiostro di china con un piccolo pennello. È sempre stato accurato nella scelta dei colori, spesso dedicando molto tempo alla scelta migliore per i colori delle tavole domenicali.[22]

Ambientazione[modifica | modifica sorgente]

La maggior parte delle strisce non dà alcun indizio specifico riguardo a dove si trovi la casa di Calvin, sia per non essere vincolati da inutili dettagli locali, che per mantenere l'idea creativa di un 'non-luogo' e - come poi succederà con I Simpson - per giocare con la curiosità dei lettori. In una striscia, la maestra di Calvin gli chiede di dire in quale stato vive, ma lui risponde "mi rifiuto".
Tuttavia, Watterson semina alcuni indizi che non sono così contraddittori come ne I Simpson:

  • Hobbes, osservando la loro casa dallo spazio, nota che è vicino alla lettera "E" di "States".
  • Durante i mesi invernali la neve compare abitualmente nelle vignette, l'ambientazione è quindi nel nord degli Stati Uniti. La città di Chagrin Falls, vicino a Cleveland, nell'Ohio, dove vive Watterson, è soggetta ad abbondanti nevicate.
  • In un episodio Calvin parla di uno stegosauro davanti al museo di storia naturale. Il Museo di Storia Naturale di Cleveland ha la scultura metallica di uno stegosauro all'ingresso.
  • Nel commento ad uno dei suoi libri, Watterson dichiara: nelle strisce di novembre ho sempre cercato di catturare quell'aria austera e grigia che l'Ohio assume essendo l'Ohio il luogo dove è cresciuto ed ha iniziato a disegnare la striscia.
  • Il papà di Calvin afferma in un'occasione che volando dalla California a casa loro perderebbero tre ore; casa loro quindi è nel fuso orario dell'eastern standard time.
  • Molti degli episodi in cui Calvin è l'astronauta Spiff avvengono su mondi alieni la cui geografia ricorda quella del deserto dell'Arizona, del Nuovo Messico e dello Utah meridionale, località che Watterson conosce abbastanza bene. Inoltre, questi riferimenti al sud-ovest degli Stati Uniti alludono anche alla sfuggente contea di Coconino, Arizona, dove è ambientato il fumetto di Krazy Kat.
  • In molti episodi si osserva che la casa di Calvin non è molto distante da un centro urbano, completo di grattacieli. Calvin lo osserva nei suoi voli di fantasia, quando diventa un gigante o quando lo sorvola su un tappeto volante.
  • Trasportato per caso in quota da un palloncino, Calvin osserva la geografia locale e nota che anche il paese dove abita ha una popolazione consistente.
  • Benché Watterson raffiguri ampie porzioni di bosco incontaminato, tocca anche il problema dell'urbanizzazione selvaggia mostrando il disboscamento di un'area per far posto ad un complesso residenziale.
  • Hobbes osserva su un mappamondo che la loro casa è a sei pollici dallo Yukon.
  • La quarta pagina di copertina del volume Essential Calvin and Hobbes mostra Calvin come un gigante che avanza e distrugge un'area sub-urbana (probabilmente in omaggio ai film di Godzilla). Quest'area è identificata con relativa certezza in Chagrin Falls per via della somiglianza nella disposizione delle strade, del gazebo, del campanile e per via dell'edificio che Calvin sta tenendo in mano, il Popcorn Shop, tipico del luogo.

I personaggi principali[modifica | modifica sorgente]

Giovanni Calvino e Thomas Hobbes disegnati nello stile del fumetto.

Il nome di Calvin deriva da quello di Giovanni Calvino, teologo e riformatore del XVI secolo. Hobbes prende il nome dal filosofo del XVII secolo Thomas Hobbes che ha - dice Watterson - un'oscura visione della natura umana. Secondo Watterson la scelta dei nomi voleva essere uno scherzo per chi studia scienze politiche.

Calvin[modifica | modifica sorgente]

Calvin è un bambino di sei anni, impulsivo, fantasioso, dinamico, curioso, intelligente, spesso egoista, che si esprime in maniera sorprendente per la sua età (come confermano, sotto, le affermazioni di Watterson). Watterson lo descrive così:[23]

  • Calvin è facile da disegnare perché è estroverso e turbolento e non mette molti filtri tra ciò che pensa e ciò che dice.
  • Credo sia un po' troppo intelligente per la sua età. Ciò che più mi diverte di lui è che non ha alcun senso della misura e non ha ancora l'esperienza per riconoscere le cose che non si dovrebbero fare.
  • La socializzazione che tutti attraversiamo per diventare adulti ci insegna a non dire alcune cose perché potremmo soffrirne le conseguenze. Calvin ancora non conosce questa regola.

La striscia non rivela il cognome di Calvin.[24]

Calvin è anche molto capriccioso, e pretende sempre che i suoi genitori obbediscano a ciò che lui vuole. Spesso, a forza di tanti capricci, alla fine non è mai contento dell'obbedienza dei suoi genitori. Oppure capita ancora più spesso che la mamma non lo ascolti neanche (per esempio, quando Calvin ha un forte mal di testa, ma non vuole il termometro perché lo odia, la mamma glielo dà comunque, oppure quando Calvin non vuole più andare a scuola, la mamma pur di mandarcelo comunque, lo butta fuori da una finestra come un peso olimpico).

Calvin: Papà, leggimi una storia!
Papà: Ora non posso, Calvin. Te la leggerò domani.
Calvin: (gridando) Se non mi leggi una storia non vado a letto!
Papà: (legge una storia) "C'era una volta un bambino di nome Calvin, che voleva sempre delle cose. Un giorno suo padre si stufò e lo chiuse in cantina per sempre. E tutti gli altri vissero felici e contenti. FINE."
Calvin: (rivolgendosi a Hobbes) Non mi piacciono queste storie con la morale.

Hobbes[modifica | modifica sorgente]

Hobbes è una tigre che dal punto di vista di Calvin è viva e reale come qualsiasi altro personaggio della striscia, però gli altri personaggi lo percepiscono come una piccola, inanimata tigre di pezza.[7] Hobbes è molto più razionale e consapevole di Calvin, ma raramente interferisce col combinare guai di Calvin, salvo dargli qualche obliquo avvertimento - dopo tutto, sarà Calvin ad essere punito per questo, non Hobbes.

Nella maggior parte degli episodi Calvin e Hobbes conversano e giocano insieme, godendosi quella che è fondamentalmente una profonda amicizia. Altrettanto spesso bisticciano o perfino lottano tra loro, benché i loro disaccordi siano in genere di breve durata. Spesso Hobbes tende agguati a Calvin assalendolo di sorpresa e lasciandolo contuso e graffiato, ma non ferito seriamente. Hobbes trae grande piacere nel dimostrare la sua prodezza felina, mentre Calvin cerca di eludere inutilmente le imboscate e altrettanto inutilmente di spiegare ai suoi scettici genitori l'origine delle sue ammaccature.

Watterson ha basato molte delle caratteristiche di Hobbes, in special modo la giocosità e l'istinto aggressivo, sulla sua gatta, Sprite. Hobbes è molto fiero di essere un felino e spesso fa ironici commenti - che rasentano il disprezzo - sulla natura umana, affermando la fortuna di condurre una vita da tigre, con conseguente inseguimento da parte di Calvin.[25]

Nella prima striscia pubblicata Calvin incontra Hobbes catturandolo con una trappola in cui l'esca è un panino al tonno. Watterson scrisse poi che questa spiegazione dell'origine di Hobbes divenne non necessaria e perfino dubbia.[26]

In una striscia Calvin descrive così il suo amico: Uno tranquillo. Un po' particolare. Un buon compagno, a modo suo.

La realtà di Hobbes[modifica | modifica sorgente]

Dal punto di vista di chiunque, fuorché Calvin, Hobbes è una tigre di pezza; ma quando la prospettiva della vignetta si sposta su Calvin, Hobbes viene visto - e disegnato - vivo e vivace.

Quando Hobbes è un bambolotto di pezza in una vignetta e vivo nella successiva, sto contrapponendo la versione della realtà degli "adulti" con quella di Calvin, invitando il lettore a decidere quale sia la più vera.[7]

Dal punto di vista di Calvin, Hobbes diventa vivo persino nelle immagini registrate. In una striscia Calvin scatta diverse fotografie di Hobbes che fa smorfie: Calvin vede ogni fotografia come diversa e come l'ha scattata, ma suo padre le vede come una monotona sequenza di fotografie identiche di una tigre di pezza.

Molti lettori ritengono che Hobbes sia o un prodotto della fantasia di Calvin o un pupazzo che prende vita quando Calvin è l'unica persona in sua presenza. Tuttavia entrambe queste interpretazioni non sono corrette. Come Watterson dice nel libro Tenth Anniversary Book

Hobbes riguarda più la natura soggettiva della realtà, che il prender vita di un pupazzo.

La realtà di Hobbes rimane quindi dubbia.

A volte Hobbes si rivolge direttamente al lettore, come quando Calvin si paracaduta dal tetto di casa ("a sua mamma verrà un colpo per quelle rose"). In altre occasioni è difficile immaginare come Hobbes, in quanto pupazzo, possa spiegare quanto gli altri personaggi vedono. Ad esempio come quando fa da assistente a Calvin in un esperimento di fuga ispirato a Houdini, legandolo ad una sedia. Calvin però non riesce a liberarsi, la striscia si conclude con il papà che lo libera sciogliendo i nodi e chiedendo spazientito al figlio come sia riuscito a legarsi alla sedia. Watterson ha spiegato in un'intervista il suo approccio a questa scena:

Il papà trova Calvin legato e la domanda che si pone, davvero, è come ci è finito in quella situazione? Il papà ritiene che Calvin sia riuscito in qualche modo a legarsi da sé così bene da non potersi slegare. Calvin spiega che è stato Hobbes a farlo cercando di incolparlo e la situazione nella strip rimane ambigua. [...] Mi piace la tensione che si crea dove si hanno due versioni della realtà che sono incompatibili. Qualcosa di strano è successo, nessuna versione ha completamente senso, così sei libero di farne ciò che vuoi.

Similmente, Hobbes una volta taglia i capelli di Calvin, creando un look così incredibile che Watterson rise di gusto mentre lo disegnava ("vorrei riuscire a disegnare così più spesso" - ebbe a dire).

Ancora, Hobbes cammina lungo la strada e tiene compagnia a Calvin mentre questi aspetta lo scuolabus. Quando un altro personaggio - come Siusi - arriva alla fermata, Hobbes compare come un pupazzo. Cosa accade quando il bus arriva non viene mostrato spesso, benché in una tavola domenicale si vede la mamma di Calvin uscire sotto la pioggia per andare a riprenderlo.

In un caso la visione di Calvin è contraddittoria. Si tratta dell'episodio in cui Calvin partecipa ad un concorso scolastico per disegnare un poster dedicato alla sicurezza stradale. Immaginando di vincere, Calvin si vede sulla prima pagina del giornale locale che titola cose come "Demolito il municipio, sul sito sorgerà una statua di Calvin" e cose simili. Una delle fotografie sulla prima pagina lo ritrae insieme ad Hobbes che però compare come una tigre di pezza nonostante il giornale stesso sia frutto della fantasia di Calvin.

Molti lettori pensano che la sovrapposizione dei due livelli di realtà di Hobbes sia contemporaneamente divertente e filosofica. Hobbes a volte è la voce della ragione che contrasta l'impulsività maniacale di Calvin, ma questa razionalità di Hobbes è una personalità a sé o una forma di coscienza di Calvin?

Bill Watterson scrive che non vede Hobbes come una bambola magica che si anima quando è da sola col suo possessore, ma neanche come il frutto dell'immaginazione di Calvin. Lo vede come qualcosa che è visto da ognuno in modo diverso.

I comprimari[modifica | modifica sorgente]

Personaggi ricorrenti[modifica | modifica sorgente]

Il papà[modifica | modifica sorgente]

Il papà di Calvin è un impiegato dell'ufficio brevetti di mezza età, rappresentato come un onesto padre della classe media, come lo vede il figlio. Quando Calvin gli fa domande su questioni tecniche o scientifiche, spesso il padre pur non conoscendo la risposta s'inventa risposte assurde pur di rispondere comunque.

Calvin: Perché il sole si muove da est a ovest?
Papà: Vento solare.
Calvin: Papà, da dove vengono i bambini?
Papà: Beh, molti vanno al Brico Centre, comprano il kit e seguono le istruzioni per il montaggio
Calvin: Vengo dal Brico Centre??
Papà: Oh, no. Tu eri un'offerta speciale dell'ipermercato. Un posto altrettanto buono, ma molto meno caro.

Amante della vita all'aperto, ama le gite in bicicletta ed il campeggio sostenendo "che formano il carattere". Calvin lo aggiorna periodicamente con i suoi "sondaggi elettorali" coi quali dimostra che la popolarità del papà in carica è in calo tra i seienni di famiglia suggerendogli strategie per aumentare le probabilità di venire rieletto. Come della mamma, di lui non viene mai fatto il nome.

Il personaggio è molto simile al padre di Watterson, che anche era un impiegato dell'ufficio brevetti. Watterson ha dichiarato di identificarsi più con questo personaggio che non con Calvin.

La mamma[modifica | modifica sorgente]

È una mamma casalinga, spesso esasperata dalle stramberie di Calvin, che disapprova il marito per il suo occasionale prendere in giro il figlio. Sembra godersi le sue tranquille attività (giardinaggio, lettura) ma è raro che queste non vengano improvvisamente interrotte da qualche guaio di Calvin. Sia lei che il marito spesso appaiono frustrati ed incapaci di gestire lo scatenato figlio, benché si suggerisca in qualche strip che anche lei da bambina fosse altrettanto pestifera. Spesso si trova più d'accordo con Calvin che con suo marito, specialmente quando si parla di campeggio.

Quando Calvin è travestito da Stupendoman (vedi più avanti), vede la mamma come l'arci-nemico "Lady-Mamma".

Vi sono stati alcuni rari episodi in cui Watterson ha preso un po' di tempo per definire meglio i personaggi dei genitori di Calvin. Un esempio è la serie in cui la famiglia, tornando da un matrimonio, scopre che i ladri hanno visitato l'appartamento. Nelle strisce successive i genitori di Calvin riflettono sull'accaduto e sull'impatto che ha avuto, tutti gli altri personaggi sono assenti.

Watterson è stato inoltre criticato per aver creato per Calvin dei genitori non troppo affettuosi e decisamente sarcastici, ma si è difeso dicendo che la loro occasionale insofferenza verso il figlio pestifero li rende un po' più veri e delle ottime spalle per la striscia.

La mamma, inoltre, è molto iperprotettiva verso il figlio, e non lo lascia mai fare quello che lui vuole.

Calvin: Vado al bar a mangiare caramelle e a fare giochini elettronici!
Mamma: No, non ci vai!
Calvin: Perché no?
Mamma: Perché sono tua madre e ho detto così. Torna dentro. (gridando) E piantala di fare il passo dell'oca!

Siusi Derkins[modifica | modifica sorgente]

Siusi (Susie nell'originale) è una compagna di scuola e vicina di casa di Calvin. È la principale antagonista di Calvin e la loro relazione è una continua fonte di tensione. Lei è, in contrasto a Calvin, educata e diligente a scuola e la sua realtà personale (o la sua immaginazione) è sempre beneducata e civilizzata. Siusi è anche uno dei pochi altri personaggi che tratta Hobbes come un essere vivente, benché nelle vignette disegnate dal suo punto di vista Hobbes compaia comunque come una tigre di pezza. In una delle prime strisce Siusi trova Hobbes in un prato, dopo che un cane l'ha rubato, e lo porta a casa dove organizza un tè per lui e per il suo coniglio di pezza, "Signor Coniglio" ("Mr. Bun" nell'originale). A differenza di Hobbes, il coniglio non viene mai rappresentato come un essere vivente, probabilmente perché il punto di vista è quello di Calvin, che non lo considera parte della propria realtà. L'unico episodio in cui Calvin vede il coniglio come un essere vivente è quello in cui lui e Siusi giocano alla famiglia - disegnati adulti con lo stile tipico di una soap-opera che contrasta in modo esilarante col dialogo - ed in cui il coniglio viene visto da Siusi come un bambino.

Siusi è uno dei pochi personaggi - insieme ai genitori di Calvin - che ha avuto qualche striscia completamente dedicata a lei.

Nonostante la sua buona natura, quando è sufficientemente provocata, sa essere machiavellica e dispettosa quanto Calvin, cosa che avviene in genere quando Calvin cerca di giocarle qualche tiro attraverso il P.A.R.V. (vedi più avanti), il club segreto suo e di Hobbes. Hobbes, che non condivide il parere di Calvin verso le bambine, tipico di un bambino di sei anni, partecipa in modo piuttosto scettico alle attività del club e, tra il frequente "passare al nemico" di Hobbes e l'astuzia di Siusi, Calvin spesso si trova scornato e sconfitto, anche se solo temporaneamente.

Watterson ha ammesso che tra Calvin e Siusi avrebbe potuto esserci un inizio di cotta e che Siusi è ispirata al tipo di donna che lui trova attraente. La loro relazione resta tuttavia conflittuale e mai risolta; il punto più distante cui si spinge è una delle prime strisce, pubblicata a San Valentino, in cui Siusi sembra apprezzare alcuni regali (piuttosto puerili ed offensivi) che Calvin le fa. Nel libro Tenth Anniversary Book Watterson disse di aver inizialmente esagerato il loro rapporto amore-odio, lasciando successivamente che i personaggi interagissero normalmente.

La grafìa italiana del nome è un omaggio della curatrice e traduttrice italiana, Nicoletta Pardi, a Syusy Blady.

Signora Vermoni[modifica | modifica sorgente]

La Signora Vermoni (Miss Wormwood nell'originale) è l'insegnante di Calvin e prende il nome dall'apprendista demone in Le lettere di Berlicche (The Screwtape Letters) di C.S. Lewis. Mai comprensiva verso la difficoltà di Calvin di rimanere (fisicamente o mentalmente) in classe per un'intera ora, è sempre pronta a mandare Calvin nell'ufficio del preside al primo segno di guai. Negli episodi dell'astronauta Spiff viene di solito rappresentata come un viscido mostro alieno che tiene Calvin in ostaggio. A volte viene accennato nelle vignette finali delle strisce, che la maestra soffre di dipendenze da fumo e farmaci, e le stramberie di Calvin provocano degli attacchi. Queste dipendenze sono rese dalle battute di Calvin come: "Corre voce che sia arrivata a due pacchetti al giorno, senza filtro!". oppure: "Trovo disgustoso il modo in cui tracanna il Maalox direttamente dalla bottiglietta!"

Rosalyn[modifica | modifica sorgente]

Rosalyn è una studentessa di liceo che ogni tanto fa da baby-sitter a Calvin. Rosalyn è l'unica baby-sitter capace di reggere gli scherzi di Calvin e spesso i genitori di Calvin si trovano a pagarla più del dovuto per essere certi che lei continuerà ad accettare l'incarico in futuro. Ha un ragazzo, Charlie, che non compare nella striscia, ma con cui lei (e a volte anche Calvin) parla al telefono.

L'idea di Rosalyn di badare a Calvin consiste nel metterlo a letto alle sei e mezzo, cosa che lui cerca ogni volta di evitare trasformando la casa in una sorta di campo di battaglia. Watterson ha detto che è l'unica persona di cui Calvin abbia veramente paura. Come Siusi, non è seconda a Calvin in quanto a modi subdoli, coi quali riesce spesso a rigirare la frittata contro di lui.

Verso la fine della striscia il loro rapporto migliora, dato che Rosalyn è l'unica persona oltre a Calvin e Hobbes a giocare a "Calvinball" - e, ancora più incredibile, capire come si gioca a Calvinball - durante una serata relativamente tranquilla.

Sancio[modifica | modifica sorgente]

Sancio (Moe nell'originale) è il bullo della classe, che a sei anni già si rade. Sancio è l'unico personaggio il cui dialogo viene reso con grezze lettere minuscole. Watterson lo descrive come "ogni idiota che ho conosciuto". Ogni volta minaccia Calvin di botte e ogni volta mantiene la promessa. A differenza del giocare alla lotta con Hobbes e delle minacce mai concretizzate di Rosalyn, Sancio è l'unico personaggio che picchia Calvin di proposito. A volte lo fa anche Siusi, per vendicare scherzi o palle di neve a tradimento, ma la cosa non viene mai rappresentata esplicitamente.

Personaggi occasionali o di sfondo[modifica | modifica sorgente]

  • Gli alieni: Calvin incontra numerose forme di vita aliene, spesso durante gli episodi dell'astronauta Spiff. La maggior parte di esse è mostruosa e non umanoide. Inizialmente la lingua aliena fu resa con suoni gutturali e onomatopeici, successivamente con simboli grafici dalla pronuncia ignota. Due alieni, Galaxoid e Nebular, diventano personaggi ricorrenti in un episodio dell'ultimo anno in cui Calvin, spacciatosi per il presidente della Terra, scambia il dominio del pianeta per una collezione di cinquanta foglie di alberi alieni da presentare come compito a scuola.
  • Il dottore: Calvin qualche volta viene visitato dal pediatra, che appare come un medico gentile e amichevole. Calvin però lo vede spesso come un inquisitore malvagio e sadico, visualizzandolo come un mostruoso alieno. Calvin inoltre inonda il medico di domande sui suoi strumenti. In un'occasione lo accusa di essere un ciarlatano e gli chiede se ha pagato la rata dell'assicurazione professionale e se ha veramente superato gli esami universitari. Al che il medico, esasperato, risponde: "figliolo, non farmi rinnegare il giuramento di Ippocrate, ok?".
  • Il preside Spittle: è il preside della scuola di Calvin, che compare quando i limiti della pazienza della signora Vermoni sono stati superati, e dato che ciò accade molto spesso, appare sempre con un'espressione rassegnata ed annoiata.
  • I compagni di classe: Se ne vedono molti nella striscia ma, a parte Siusi e Sancio, sono sostanzialmente presenze anonime. Calvin stesso è poco consapevole di loro, ma quando lo è li percepisce come la maggioranza conformista messa in difficoltà dal suo comportamento, oppure come pubblico per i suoi scherzi.
  • Zio Max: Calvin ha uno zio, il fratello del papà, a cui somiglia, anche se il papà non esibisce baffi folti. Max visita la famiglia in un'unica occasione. Watterson trovò difficile scrivere il dialogo senza fare i nomi dei genitori di Calvin e pensò che il personaggio mal s'integrava con l'universo della striscia, pertanto l'apparizione di zio Max fu limitata solo a qualche episodio.
  • Sig. Mascella (Mr. Lockjaw nell'originale): è il tozzo e corpulento allenatore della squadra di baseball della scuola di Calvin. Quando Calvin lascia la squadra, Lockjaw lo chiama "pusillanime"; da questo trauma emotivo nasce il gioco del "Calvinball" (descritto in seguito).
  • I mostri sotto il letto: Sono le spaventose entità che abitano sotto il letto di Calvin (come nelle fantasie di molti bambini) e che nottetempo provano con improbabili e fallimentari stratagemmi a trascinare il protagonista nel loro regno di tenebra. I mostri non vengono quasi mai disegnati (di loro si sentono le voci); in un'occasione si vedono le zampe e la testa di un enorme insetto che Calvin affronta con un'intera bomboletta di insetticida provocando l'ira del padre in piena notte (la fantasia di Calvin nasce dalla frase di buona notte della mamma prima di spegnere la luce. È tipica in Gran Bretagna: "don't let the bed bugs bite" letteralmente "non lasciare che ti pizzichino gli insetti del letto".).

Temi ricorrenti[modifica | modifica sorgente]

Gli alter ego di Calvin[modifica | modifica sorgente]

L'iperattiva fantasia di Calvin lo porta ad immaginare sé stesso e gli altri personaggi in ambientazioni diverse. È degno di nota che Hobbes non compaia in queste fantasie, salvo il criticarle più o meno velatamente.

  • Safari Al - un esploratore con casco coloniale alla David Livingstone, compare nelle prime strisce (addirittura nella prima), ma successivamente non viene approfondito e scompare.
  • Stupendoman (Stupendous Man nell'originale) - un supereroe in cui Calvin si trasforma indossando una maschera ed un mantello scarlatti che la mamma ha fatto per lui. Lotta per la libertà, in special modo per liberarsi da Rosalyn, dalla Signora Vermoni e dal preside.
  • Tracer Bullet - un investigatore privato costruito sugli stereotipi del film noir. Le vignette dedicate a Tracer Bullet sono disegnate con un forte contrasto.
  • L'astronauta Spiff (Spaceman Spiff nell'originale) - un viaggiatore dello spazio che lotta contro una specie aliena mostruosa su distanti pianeti, basata su un primo tentativo di Watterson di disegnare una striscia che facesse la parodia a Flash Gordon.
  • Calvin adulto - in alcuni episodi, specie quelli del "giocare alla famiglia" con Siusi, Calvin compare come un adulto, disegnato con lo stile delle soap-opera a fumetti, quali Rex Morgan, M.D. e Mary Worth. Il contrasto tra la serietà dei disegni e il dialogo di Calvin e Siusi che giocano è spiazzante ed esilarante.
  • I dinosauri - Calvin adora i dinosauri; sono praticamente l'unico soggetto che Calvin studia spontaneamente e con entusiasmo. Ovviamente, Calvin immagina sé stesso come dinosauro in molti episodi della striscia e sempre come un predatore carnivoro: tirannosauro, allosauro, o altro, alla caccia di un erbivoro, che solitamente è Siusi. In una tavola domenicale Calvin si immagina come un feroce tirannosauro che semina distruzione facendo una serie di rumori col naso nel bel mezzo della classe; resosi conto di aver attirato l'attenzione di tutti, si scusa imbarazzato dicendo di avere una sinusite.
  • Gli animali - in molti episodi Calvin si immedesima in animali, da grandi mammiferi a insetti.
  • Capitan Napalm (Captain Napalm nell'originale) - versione satirica di Capitan America, è un supereroe che lotta per "la verità, la giustizia e lo stile di vita americano". Calvin trae spunto per questa immedesimazione da un fumetto da lui assiduamente letto: la "lega atomica della libertà".

P.A.R.V.[modifica | modifica sorgente]

P.A.R.V. è l'acronimo di un club segreto e sta per Proibito Alle Ragazze Viscide (G.R.O.S.S. per Get Rid Of Slimy GirlS, "sbarazziamoci delle ragazze viscide", nell'originale). La sede del club è una casa su un albero ed il suo obiettivo fondamentale è escludere le ragazze, in particolar modo Siusi. Calvin e Hobbes sono gli unici membri del club e passano molto tempo a riformularne lo statuto e a cavillare sulle sue regole burocratiche e astruse. Calvin è il presidente-dittatore a vita del club e Hobbes è la prima tigre. Dato che Calvin è troppo piccolo per arrampicarsi sull'albero quando la scala di corda è ritratta, spesso Hobbes se ne avvantaggia e costringe Calvin a recitare una lunga ode alla grandezza delle tigri come parola d'ordine per farlo salire.

Gli ufficiali del club indossano cappelli di carta. Essendo gli unici membri, Calvin e Hobbes sono anche gli unici ufficiali; le loro missioni spesso consistono nell'architettare scherzi a danno di Siusi e prevedono l'invenzione di nuove cariche sociali ufficiali, quali il cartografo ed il crittografo. Scherzi che però spesso si ritorcono contro Calvin, quando Hobbes fa il doppio (e a volte triplo) gioco.

Le regole del club dovrebbero essere fissate nel suo statuto, ma in realtà sono decisamente arbitrarie. Spesso Hobbes ne inventa di nuove per buggerare Calvin. Sovente le sedute terminano con zuffe varie.

I pasti[modifica | modifica sorgente]

Quando è ora di pranzo o di cena, Calvin è ansioso di condividere con gli altri le osservazioni sul cibo che lui o i suoi commensali stanno mangiando. I malcapitati - mamma e papà a cena, Siusi a pranzo nella mensa scolastica - sono oltremodo schifati dalle sue vivaci descrizioni del cibo, che fanno riferimento a vomiti, muchi, occhi, insetti, vermi, roditori e qualsiasi cosa in grado di togliere l'appetito a chiunque non sia un bambino di sei anni. La mamma a volte riesce a persuaderlo a mangiare descrivendogli la pietanza servita come una stramberia da voltastomaco, che lui mangia con entusiasmo, ma con l'effetto collaterale di togliere ogni appetito al papà, a tavola con loro. In una di queste occasioni Calvin si rifiuta di mangiare la sua minestra perché contiene riso e la mamma spiega che quello non è riso, ma sono vermi.

I pasti di Calvin sono di solito rappresentati come un'informe massa verde che a volte prende vita e canta, recita Shakespeare, tenta la fuga o attacca Calvin. Altre volte è Calvin che tenta di nasconderla sotto un tappeto o farla finire nel piatto di qualcun altro per non doverla mangiare.

Quando non è sorvegliato dai suoi genitori, Calvin prova a cucinare. Con Hobbes, prepara delle frittelle (ma invece di fare delle frittelle singole, frigge tutta la pastella in una volta: "facciamo una frittella gigante e tagliamola a metà"). Quando la mamma era a letto malata le ha preparato colazione - bruciando le uova e suggerendole di grattarle via dalla padella con uno scalpello. Un'altra disavventura con le uova è quando le rompe mettendosi in cima ad una scala sopra il tegame e chiudendo un occhio per eliminare il senso di profondità, rendendo l'esercizio un'impresa e la cucina degna dell'opera di un'impresa di pulizie.
La fantasia di Calvin investe anche semplici merende: immaginandosi uno zombi, Calvin nota che dovrebbe nutrirsi di esseri umani, ma "anche un panino con la marmellata, se mangiato in maniera abbastanza disgustosa può fare alla bisogna".
A volte è Hobbes che turba un normale pasto. La sua passione per il tonno è tale che ogni volta che Calvin apre una scatoletta, lo insegue e lo assale, anche se la scatoletta contiene tutt'altro. Quando Calvin protesta facendogli notare che la scatoletta è di ananas sciroppato, la risposta di Hobbes è che "tutte le scatolette fanno lo stesso rumore quando vengono aperte".

Lo scatolone di cartone e le invenzioni di Calvin[modifica | modifica sorgente]

Calvin ha uno scatolone di cartone che la sua fantasia adatta molteplici usi semplicemente capovolgendolo o mettendolo su un lato e scrivendoci sopra a pennarello di che strumento si tratta.

Il trasmutatore (transmogrifier in lingua originale) è uno strumento progettato da Calvin che può trasmutare ogni oggetto in qualunque altro. Calvin stesso si trasmuta in diversi altri animali, tra cui una tigre (come Hobbes) e un elefante. Successivamente sviluppa un trasmutatore portatile, integrato nella sua pistola ad acqua.

Migliorando la "tecnologia" del trasmutatore, Calvin inventa anche un duplicatore che usa per duplicare sé stesso per far fare ai sosia la pila di compiti che ha in sospeso. Ovviamente, essendo i sosia identici a lui anche per indole, il piano gli si rivolta contro. Successivamente aggiunge un eticatore con cui produce un sosia limitato al suo lato buono che però lo trascina in un'imbarazzante ed indesiderata storia d'amore con Siusi Derkins.

Lo scatolone di Calvin funge anche da "macchina del tempo" volante, con la quale si reca nel passato ad osservare i dinosauri ed una volta anche di qualche ora nel futuro, per incontrare sé stesso.

In un episodio, combinato ad un colino da brodo, lo scatolone diventa il "Cervello Atomico Migliora-trone", che Calvin usa per potenziare il proprio cervello in modo da portare a termine in tempo un compito di scuola. Ma nonostante l'amplificazione dell'intelligenza, il compito riesce comunque a non soddisfare gli standard della signora Vermoni.

In qualche occasione Calvin si traveste con lo scatolone, su cui è disegnato a pennarello qualche pulsante o dispositivo, come quando si finge una sonda gioviana atterrata sulla Terra in cerca di biscotti al cioccolato o quando si trasforma nel "computer più potente del mondo".

La realtà delle invenzioni di Calvin[modifica | modifica sorgente]

È importante osservare che, con l'eccezione degli episodi in cui Calvin è fisicamente dentro lo scatolone (come in quelli dedicati al "computer più potente del mondo"), gli altri personaggi attorno non vedono queste trovate attraverso l'immaginazione di Calvin. È un dilemma simile a quello della realtà di Hobbes (vedi sopra). Per esempio, quando Calvin si trasmuta in un gufo, è lui a vedere sé stesso come gufo, ma non la mamma. Le fotografie che scatta per dimostrare al papà la riuscita del suo viaggio nel tempo preistorico sono viste dal papà come foto che ritraggono dei dinosauri giocattolo.

Tuttavia va fatto notare che le invenzioni di Calvin producono effetti che si manifestano anche sugli altri personaggi. Nel sopracitato episodio dell'eticatore, il sosia buono di Calvin interagisce con i genitori, con Siusi, con l'insegnante e con tutti coloro che hanno quotidianamente a che fare con Calvin, anche se nessuno di loro pensa che quello sia fisicamente un altro Calvin (restano solo sbigottiti dal repentino cambiamento di comportamento e la mamma sospetta che ci siano sotto secondi fini). Analogamente, quando Calvin duplica sé stesso sei volte, i duplicati si fanno vedere dai genitori, ma ai genitori pare che si tratti sempre dello stesso Calvin.

La questione sulla realtà o meno delle invenzioni di Calvin e dei suoi frutti è spiegabile in maniera simile a quella della realtà di Hobbes. Watterson ha volutamente lasciato alcuni episodi ambigui in modo che il lettore possa scegliere quale punto di vista adottare.

I pupazzi di neve[modifica | modifica sorgente]

Un pupazzo di neve ispirato da quelli di Calvin.

Un tema ricorrente negli episodi invernali sono i pupazzi di neve di Calvin, la cui natura grottesca spesso lo mette nei guai - come quando riesce a nauseare la mamma con una "casa degli orrori di neve" in cui compaiono pupazzi di neve decapitati, falciati dalla slitta, eccetera. O ancora in una vignetta raffigurante due pupazzi di neve, uno che mangia gioioso un gelato e l'altro prono con una spatola da gelato e diversi buchi nella schiena ("è una faccenda sordida", spiega Calvin a Hobbes). In altre occasioni Calvin usa i pupazzi di neve per fare del sarcasmo verso i suoi genitori: il papà di Calvin trova pezzi di pupazzo di neve davanti alla sua auto, come se l'avesse investito, o ancora due colonne di pupazzi di neve allineati che lo salutano militarmente quando esce di casa - una critica alle sue abitudini salutiste che "formano il carattere".

Alcune delle opere di neve di Calvin sono di grandi dimensioni: foggia un enorme mucchio di neve tutt'attorno alla casa dandogli la forma di una testa di dinosauro con le fauci spalancate sulla casa. A volte le ambizioni di Calvin sono tali da sopraffarlo, come quando inizia a costruire un pupazzo di neve gigante con Hobbes e questi per dispetto lo infila nella prima enorme palla di neve che nelle intenzioni doveva essere un dito del piede del pupazzo.

Calvin a volte usa i pupazzi di neve come veicolo per esporre o ridicolizzare teorie artistiche.

Il titolo del libro Snow Goons ("L'attacco dei mostri di neve mutanti") è preso da un episodio in cui Calvin invoca i "demoni della neve" per animare il pupazzo che ha appena fatto. In ossequio alla tradizione di Frankenstein, il pupazzo di neve si ribella al suo creatore e costruisce un'armata di altri pupazzi contro cui Calvin deve lottare per salvarsi la vita (i suoi genitori, ovviamente non credono ad una parola di tutto ciò). La storia menziona anche il concetto della crescita esponenziale. Analogamente a Hobbes ed alle invenzioni di Calvin, anche l'esistenza dei pupazzi di neve malvagi è dubbia e percepita in modi diversi da Calvin e dagli altri personaggi (procurandogli molte noie quando, nel cuore della notte, Calvin si getta al "contrattacco" verso l'orda di pupazzi di neve, sciogliendoli col getto della canna da giardino alla pressione massima un "salvataggio della terra" che viene punto apprezzato dall'incredulo e fradicio genitore).

Il carretto e la slitta[modifica | modifica sorgente]

Calvin e Hobbes spesso si lanciano giù da pendii con un carretto o una slitta (dipende dalla stagione) e discutono di filosofia o di politica durante la precipitosa discesa. L'andamento della corsa e gli ostacoli presenti su di essa si riflettono spesso nella conversazione, che termina quasi sempre con uno schianto spettacolare. Il carretto di Calvin ha fatto un sacco di chilometri, dato che è con quello che Calvin è andato e tornato da Marte. Una volta il carretto è stato usato anche come macchina del tempo, ma con meno fortuna dello scatolone; tuttavia in quell'occasione Calvin espone correttamente la teoria della dilatazione del tempo secondo la relatività: "più veloci andiamo, più il tempo rallenta".

La bicicletta[modifica | modifica sorgente]

Il papà di Calvin, appassionato di ciclismo, cerca in diverse occasioni di insegnare al figlio ad andare in bicicletta. Calvin manifesta però subito un rapporto conflittuale con la bici, che molto spesso è vista da lui come un oggetto animato che cerca di aggredirlo e ucciderlo. Così come accade per la sua tigre di pezza, anche la bicicletta è vista animata solo quando non sono presenti altre persone al di fuori dello stesso Calvin e di Hobbes. La maggior parte delle volte Calvin tenta di fuggire dalla bicicletta, anche se in rare circostanze la affronta con spavalderia, restando però puntualmente sconfitto.

Calvinball[modifica | modifica sorgente]

Calvinball è un gioco giocato esclusivamente da Calvin e Hobbes ed è una aperta ribellione agli sport di squadra organizzati, come il baseball. Anche Rosalyn lo gioca in un episodio.[27]

Tutti i giocatori di Calvinball devono indossare una maschera nera non dissimile da quelle di Zorro. Quando gli si chiede perché, Calvin risponde che "a nessuno è permesso questionare sulle maschere". A parte l'uso di un pallone da calcio e delle porte, le regole vengono fatte a mano a mano che il gioco procede, in una sorta di variante del gioco Nomic, l'unica regola permanente è che nessuna regola può essere adottata più di una volta.[28] Al di fuori di questo limite, ogni giocatore può cambiare le regole del gioco quando vuole e come vuole. Anche il punteggio è completamente arbitrario: Hobbes riporta punteggi come "Q a 12".[29]

Il lettore incontra il gioco del Calvinball dopo l'orribile esperienza di Calvin con il baseball a scuola. Si iscrive per giocare a baseball per evitare di essere preso in giro dagli altri bambini ma, mentre fantastica in campo durante una partita, non si accorge del cambio di campo delle squadre e fa segnare un "out" contro la sua squadra. I suoi compagni lo prendono in giro, lui decide di andarsene e l'allenatore lo etichetta come "pusillanime".[30] Quel sabato, Calvin e Hobbes inventano e giocano il Calvinball, un gioco agli antipodi di qualsiasi sport organizzato.

Watterson ha dichiarato che il maggior numero di domande che ha ricevuto è stato a proposito del Calvinball e delle sue regole.

Battaglie a palle di neve e gavettoni[modifica | modifica sorgente]

Calvin spesso coinvolge gli altri in elaborate battaglie a palle di neve o gavettoni di palloncini d'acqua. Le ostilità sono spesso rivolte a Hobbes, a Siusi o a entrambi. Calvin tesse intricate strategie per attirare Siusi nell'imboscata ideale, ma queste falliscono anche perché spesso Hobbes tradisce l'alleato. Si vedono spesso Calvin e Hobbes architettare elaborati fortini di neve dai quali terrorizzare indisturbati il vicinato, ma raramente l'idea supera lo stadio di progetto e viene realizzata. A volte, nell'atto di lanciare la palla di neve, Calvin si immagina come un dinosauro carnivoro, come capita in una tavola domenicale in cui il tirannosauro Calvin cerca di attaccare un sauro dal becco d'anatra (Siusi); ma non appena viene colpita, Siusi si mette ad inseguirlo per vendicarsi e la scena, dal punto di vista di Calvin, è vista come quella di un sauro erbivoro che insegue un carnivoro.

A volte anche i genitori sono vittime di gavettoni. Stupenda la striscia quasi senza dialogo in cui si vede la mamma agghindarsi per uscire e, varcata la soglia di casa, venire investita da un getto d'acqua manovrato da Calvin, con successivo inseguimento nel giardino.

Il banchetto della limonata[modifica | modifica sorgente]

Un altro possibile uso per lo scatolone di cartone, rovesciato, è quello di banchetto di vendita della limonata. Tuttavia Calvin, invece di spremuta di limone, cerca di vendere una caraffa d'acqua sporca con un limone galleggiante dentro ("dovrò pur tagliare qualche costo!") o intrugli da voltastomaco. A volte cerca di vendere delle semplici idee. In una striscia offre a un dollaro l'uno "un bel calcio nel sedere" e, con sua somma sorpresa, non ne vende nessuno.

Calvin ha nel contempo un'insana attrazione per il denaro e (come ogni bambino di sei anni) una assoluta mancanza di capacità di percepirne il valore. Questo gli consente di chiedere cifre esorbitanti per la sua "limonata" o di far addebitare cifre astronomiche sulla carta di credito del papà attraverso l'acquisto telefonico di attrezzi più o meno distruttivi - motoseghe, esplosivi, lanciafiamme e altro.

Una striscia è usata a paradigma della logica del capitale, secondo la quale un prodotto viene venduto ad un costo esorbitante per poter mantenere tutta la burocrazia a corredo della sua preparazione. Facendo pagare 15 dollari per ciò che Siusi riconosce essere un limone messo a mollo nell'acqua di scarico del lavandino, Calvin spiega pazientemente che il prezzo è stato ritoccato per essere competitivo ma nel contempo pagare il suo ruolo di amministratore delegato, unico azionista, direttore del marketing e della pubblicità, eccetera.

Vacanze in campeggio[modifica | modifica sorgente]

Il papà di Calvin a volte porta d'estate la famiglia in campeggio, escursioni che sia la mamma ("un'intera settimana senza un giornale e senza un caffè decente") che Calvin detestano. Il viaggio mette in piena evidenza il diverso rapporto che Calvin e suo papà hanno nei confronti della vita all'aria aperta e delle moderne comodità e fa risaltare la lieve vena autoritaria del papà, che costringe tutti ad alzarsi all'alba e a godersi uno stile di vita che in famiglia piace solo a lui.

Watterson in questi episodi ci ha messo molti spunti autobiografici, attingendo a suo padre.

La scuola e i compiti[modifica | modifica sorgente]

Calvin odia la scuola e odia alzarsi presto al mattino per andarci, odia gli insegnanti nervosi, i compiti ed i suoi compagni. Spesso la mamma deve metterlo a forza sullo scuolabus. A volte scappa mentre aspetta lo scuolabus e la mamma deve inseguirlo per mettercelo sopra o portarlo direttamente a scuola lei. Spesso condivide l'attesa con Hobbes, spiegandogli come un bambino intelligente come lui non abbia bisogno della scuola.

Mentre è in classe, attraverso la sua immaginazione la scuola diventa un pianeta ostile, la maestra e il preside degli alieni malvagi. A volte, trascinato dalla sua stessa fantasia, scappa dall'aula.

A scuola è un bambino piuttosto solitario. Gli unici compagni con cui interagisce sono Siusi - a cui fa dispetti e chiede continuamente suggerimenti - e Sancio - che lo minaccia e lo pesta. Inoltre a scuola sente la mancanza di Hobbes.

A volte Calvin ha portato Hobbes a scuola con sé

Mamma: Porti ancora con te quel tigrotto? Ma gli altri bambini non ti prendono in giro?
Calvin: L'ha fatto Tommy una volta sola, poi più nessuno.
Mamma: Perché? Cosa è successo a Tommy?
Calvin: Hobbes l'ha mangiato!
Hobbes (nella vignetta successiva): Ugh. Era pure un sacco di tempo che non si lavava...

ed è spesso Hobbes che si occupa dei compiti mentre Calvin legge i fumetti o guarda la TV.

Tra i tanti modi che Calvin ha escogitato per evitare i compiti rientrano il far entrare in azione Stupendoman per invertire la rotazione della Terra in modo da guadagnare un giorno extra, bruciare la scuola usando i raggi solari ed un'enorme lente da telescopio, creare un duplicato di sé stesso e costruire un robot.

In un episodio, però, Calvin riesce, miracolosamente, a non far scoprire alla signora Vermoni che non ha fatto il compito. Il ragazzino si sveglia, di notte, ricordandosi che non ha fatto i compiti. Preoccupato, decide di farli, ma il padre lo rispedisce a letto ("sono le due di notte, Calvin!"). Da qui, una serie di conseguenze fortunate (il giorno dopo nevica e non si può andare a scuola, ma Calvin non fa il compito; il giorno dopo la campanella suona prima che la signora Vermoni possa ritirare il compito) che si concludono con l'affermazione di Calvin: "Eh sì Hobbes, ora ho capito: prima il dovere e poi il piacere!" Stupefatti? Aspettate "E sarà un piacere fare quel compito!" Calvin è sempre Calvin!

Babbo Natale[modifica | modifica sorgente]

L'avvicinarsi del periodo natalizio è sempre una tortura per Calvin, che non riesce a porre freno alla sua natura pestifera ed a comportarsi da "bravo bambino" per essere sicuro di ricevere i regali che desidera - consistenti in genere in liste, lunghe numerose pagine, di armi assortite. La sua ossessione giunge al punto di sognare una lettera in cui Babbo Natale lo informa che d'ora in poi saranno i bambini cattivi ad essere premiati.

Nei giorni che precedono Natale si vede spesso Calvin impegnato a discutere con Hobbes del significato di bene e male, nel tentativo di dimostrare che lui non è cattivo: tra le scuse che adduce leggiamo che lanciare una palla di neve a Siusi non è una cattiva azione perché continua a mancarla; che è facile essere buoni quando si vuole esserlo ma la vera sfida è reprimere la propria natura malvagia - per cui ogni sua buona azione dovrebbe valere quanto cinque buone azioni di un bambino tranquillo -; che non c'è nulla di male ad essere un po' esuberanti.

A volte le sue argomentazioni raggiungono una profondità degna di un testo giuridico - come facciamo a sapere che Babbo Natale è imparziale nei giudizi? Ci sono circostanze attenuanti? - quando non addirittura teologico: in un'occasione Calvin si chiede se Babbo Natale esista davvero, teme che il dubitare della sua esistenza lo porterà sulla lista dei "cattivi" e giunge alla conclusione che non vuole rischiare di perdere regali per motivi di fede: tanto vale crederci. È una versione infantile e cinica della scommessa di Pascal.

Albi in italiano[modifica | modifica sorgente]

Sono pubblicati dalla casa editrice Comix (tra parentesi il titolo in lingua originale):

  • Calvin & Hobbes
  • C'è qualcosa che sbava sotto il letto (Something under the bed is drooling)
  • Yukon, arriviamo! (Yukon, Ho!)
  • Domenica è sempre domenica (The Calvin and Hobbes lazy Sunday book)
  • Strani esseri da un altro pianeta (Strange beings from another planet)
  • La vendetta del baby-sitterato (The revenge of the baby-sat)
  • Il progresso tecnologico fa "boink" (Scientific progress goes boink!)
  • L'attacco dei mostri di neve mutanti (Snow goons)
  • La vita che stress (Days are just packed)
  • Tigrotto psicotico con istinto omicida (Omicidal psycho jungle cat)
  • Dieci anni di Calvin & Hobbes
  • C'è un tesoro in ogni dove (There's treasure everywhere)
  • È un magico mondo (It's a magical world)
  • Calvin & Hobbes: Tavole domenicali 1985-1995 (Calvin and Hobbes: Sunday Pages 1985-1995)
(quest'ultimo volume è la raccolta delle tavole domenicali esposte in una mostra tenutasi nel 2000; ad ogni tavola originale in inglese in bianco e nero è abbinata la corrispondente tavola pubblicata a colori in italiano)

Pubblicato da Rizzoli-Milano libri

  • L'indispensabile CALVIN E HOBBES (The essential CALVIN E HOBBES)

Raccolta completa[modifica | modifica sorgente]

È stata pubblicata, in inglese, la raccolta completa di tutte le strisce di Calvin & Hobbes, in un unico cofanetto di tre volumi: The Complete Calvin and Hobbes, Andrews McMeel Publishing, 1440 pagine, 2005. ISBN 0-7407-4847-5; ISBN 978-0-7407-4847-9. Nel novembre 2012 la Panini ha iniziato la pubblicazione dell'opera, in 10 volumi raccolti in cofanetto.

Nel mondo[modifica | modifica sorgente]

Calvin & Hobbes è stata tradotta in molte lingue e una buona porzione dei giornali e delle riviste che l'hanno ospitata è pubblicata fuori dagli Stati Uniti. Anche il formato cambia con le nazioni in cui è stata distribuita.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b The Complete Calvin and Hobbes, Andrews & McMeel. URL consultato il 2 maggio 2009.
  2. ^ David Astor, Watterson and Walker Differ On Comics: "Calvin and Hobbes" creator criticizes today's cartooning while "Beetle Bailey"/"Hi and Lois" creator defends it at meeting, Editor and Publisher, 4 novembre 1989, p. 78.
  3. ^ Paul Dean. "Calvin and Hobbes Creator Draws On the Simple Life", Los Angeles Times, May 26, 1987.
  4. ^ Bill Watterson, 1990, Some thoughts on the real world by one who glimpsed it and fled
  5. ^ Neely Tucker, The Tiger Strikes Again, Washington Post, 4 ottobre 1776, p. C01.
  6. ^ a b Paul Dean, Calvin and Hobbes Creator Draws On the Simple Life, Los Angeles Times, 26 maggio 1987.
  7. ^ a b c d e Andrew Christie, An Interview With Bill Watterson: The creator of Calvin and Hobbes on cartooning, syndicates, Garfield, Charles Schulz, and editors, Honk magazine, gennaio 1987.
  8. ^ NCS Reuben Award winners (1975–present) in National Cartoonists Society. URL consultato il 12 luglio 2005.
  9. ^ Watterson (2005), vol. 3, p. 481. Comic originally published 1995-12-31.
  10. ^ a b Richard Samuel West, Interview: Bill Watterson in Comics Journal, nº 127, febbraio 1989.
  11. ^ David Astor, Watterson Knocks the Shrinking of Comics, Editor and Publisher, 3 dicembre 1988, p. 40.
  12. ^ Bill Watterson, The Cheapening of Comics, PlanetCartoonist, 1989. URL consultato il 16 marzo 2006 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2007).
  13. ^ David Astor, Nine-month Vacation For Bill Watterson, Editor & Publisher, 30 marzo 1991, p. 34.
  14. ^ David Astor, Cartoonists discuss 'Calvin' requirement, Editor & Publisher, 7 marzo 1992, p. 34. URL consultato il 19 gennaio 2007.
  15. ^ Bill Watterson, Calvin and Hobbes: Sunday Pages 1985–1995, Kansas City, MO, A. McMeel Pub., settembre 2001, p. 15, ISBN 0-7407-2135-6.
  16. ^ Linda Holmen, Teaching with Calvin and Hobbes, Playground, 1993, ISBN 1-878849-15-8.
  17. ^ Hans Bluedorn, "The Fallacy Detective, Christian Logic, 2002, ISBN 0-9745315-0-2.
  18. ^ A Concise Guide To All Legitimate (and some not-so-legitimate) Merchandise. URL consultato il 16 marzo 2006.
  19. ^ Watterson (1995), p. 12
  20. ^ Fans From Around the World Interview Bill Watterson, Andrews McMeel, 2005. URL consultato il 16.03.2006.
  21. ^ Adam Bernstein, Calvin's Unauthorized Leak: Stock Car Fans Misuse Comics Character, Washington Post, 17 luglio 1997, p. B9.
  22. ^ Bill Watterson, Calvin and Hobbes Sunday Pages 1985–1995, Andrews McMeel, 2001, ISBN 0-7407-2135-6.
  23. ^ Gene Williams, Watterson: Calvin's other alter ego, Cleveland Plain Dealer, 1987.
  24. ^ Bill Watterson, Calvin and Hobbes Tenth Anniversary Book, Andrews and McMeel, 1995, p. 21, ISBN 0-8362-0438-7.
  25. ^ Bill Watterson, Calvin and Hobbes Tenth Anniversary Book, Andrews and McMeel, 1995, p. 22, ISBN 0-8362-0438-7.
  26. ^ Bill Watterson, The Calvin and Hobbes Tenth Anniversary Book, Andrews McMeel, ottobre 1995, ISBN 0-8362-0438-7.
  27. ^ Watterson (2005), vol. 3, pp. 430–433. Comics originally published 1995-09-04 to 1995-09-16.
  28. ^ Watterson (2005), vol. 2, p. 292. Comic originally published 1990-05-27.
  29. ^ Watterson (2005), vol. 2, pp. 292, 336. Comics originally published 1990-05-27 and 1990-08-26.
  30. ^ Watterson (2005), vol. 2, pp. 268–273. Comics originally published 1990-04-16 to 1990-05-05.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

fumetti Portale Fumetti: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di fumetti