Abbazia di Saint-Riquier

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Abbazia di Saint-Riquier
L'abbazia in un'incisione del XVII secolo
L'abbazia in un'incisione del XVII secolo
Stato Francia Francia
Regione Piccardia Piccardia
Località Blason ville fr StRiquier (Somme).svgSaint-Riquier
Religione cattolica
Diocesi Diocesi di Amiens
Stile architettonico gotico
Inizio costruzione 625
Completamento XV secolo

L'abbazia di Saint-Riquier è un complesso architettonico ubicato a Saint-Riquier (località nota in antico col nome romano di Centula, francesizzato in Centule), nei pressi di Abbeville, nel nord della Francia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'abbazia originò probabilmente da una prima chiesa dedicata a Maria, edificata da san Ricario di Centule nel terzo decennio del VII secolo sulle proprietà di famiglia; la comunità che si sviluppò attorno a questo primo nucleo poté godere da subito delle rendite delle terre circostanti, in seguito aumentate da ulteriori donazioni.[1]

Non si conosce la regola monastica originariamente prescelta dal fondatore: è probabile che l'influenza dei suoi padri spirituali, morti a Centula secondo il cronista Hariulfo di Oudenbourg, orientasse Ricario verso la regola colombaniana e che solo in seguito la comunità abbia aderito alla regola di San Benedetto.[2]

Del corso dei primi 150 anni di vita del monastero conosciamo solo poco più che i nomi degli abati, e la lista è probabilmente lacunosa: di Ociald ad esempio, designato dal fondatore, sappiamo solo che presiedette alla traslazione del corpo del santo dall'eremitaggio in cui si era relegato, sino al monastero;[3] il terzo abate, Cochin, era probabilmente anche abate di di Jumièges, date le strette relazioni tra i due monasteri.[4] Durante l'abbaziato di Gutmaire, nel 743, si tenne il concilio di Lestine, nella diocesi di Cambrai, in cui si impose a tutti i monasteri francesi la regola di san Benedetto.[5]

Angilberto si può considerare il secondo fondatore del monastero: primicerio di Palazzo[6] di Pipino appena designato re d'Italia, ambasciatore dell'imperatore presso i papi Adriano I e Leone III, fu uno degli uomini più influenti alla corte dell'imperatore Carlo Magno; Angilberto ordinò la costruzione della prima chiesa abbaziale, edificata tra il 790 ed il 799 e dedicata al Salvatore e a san Richerio.

L'edificio carolingio, oggi perduto, era costituito da un corpo basilicale a tre navate con un presbiterio quadrato delimitato da un abside. Lungo la navata, in prossimità dell'ingresso e dello stesso presbiterio, si inserivano due transetti; entrambi erano affiancati da torri circolari ed erano chiusi da una copertura conica e da una lanterna. Particolarità della chiesa era la presenza di un Westwerk che affiancava il primo transetto.

Dalla chiesa abbaziale di St-Requier derivarono numerose chiese romaniche della Germania, come la chiesa benedettina di Corvey sul Weser (844, con Westwerk risalente all'anno 873) e San Michele a Hildesheim.

Nel XIII secolo, sulle rovine della chiesa carolingia fu costruito un nuovo edificio religioso di impianto gotico che venne ampliato e rimaneggiato nei due secoli successivi. La facciata in stile tardo gotico, restaurata nel 2006, risale al XV secolo, mentre gli interni più classici testimoniano un ampio rifacimento del XVII secolo sotto la direzione dell'abate Charles d'Aligre.

Cronotassi degli abati[modifica | modifica sorgente]

  • 625-645 circa : Ricario di Centule (san Riqueir)
  • 645-... : Ociald
  • ...-720 : Cochin (o Coschin)
  • ...-... : ?
  • 742-770 : Gutmaire (san Gutmaire)
  • 770-7?? : Aldéric (o Aldric)
  • 7??-790? : Symphorien
  • 790-814 : Angilbert
  • 814-831 : Eric
  • 831-837 : Elisachar
  • 837-8?? : Ribold
  • 8??-8?? : Louis I Charles de France
  • 843-844 : Nithard de Ponthieu
  • 856-860 : Rodolphe de Bavière
  • 860-864 : Helgauld de Ponthieu
  • 864-870 : Guelf I de France
  • 870-877 : Carloman de France
  • 877-881 : Guelf II
  • 881-9?? : Herbert
  • 9??-939 : Cébert
  • 939-9?? : Hédevold
  • 9??-9?? : Hugues I
  • 9??-9?? : Gérard
  • 9??-950 : Gerbert
  • 950-981 : Foulques
  • 981-1022 : Ingélard
  • 1022-1045 : Enguerrand le Sage
  • 1045-1071 : Gervin I (san Gervin)
  • 1071-1097 : Gervin II
  • 1097-1138 : Anscher de La Ferté le Vieux
  • 1138-1142 : Jean I
  • 1142-1143 : Guilduin
  • 1143-1160 : Pierre I
  • 1160-1170 : Geoffroy
  • 1170-1176 : Riquier II
  • 1176-1184 : Laurent
  • 1184-1192 : Ursé
  • 1192-1207 : Riquier III
  • 1207-1210 : Gérold
  • 1210-1211 : Matthieu
  • 1211-1237 : Hugues II de Chevincourt
  • 1237-1245 : Gautier I
  • 1245-1248 : Hervé
  • 1248-1257 : Gautier II de Guessant
  • 1257-1292 : Gilles de Marchemont
  • 1292-1297 : Eudes
  • 1297-1303 : Eustache I
  • 1303-1312 : Jean II de Foucaucourt
  • 1312-1343 : Baudouin de Gaissart
  • 1343-1361 : Pierre II d’Allouenges
  • 1361-1374 : Philippe du Fossé
  • 1374-1393 : Hugues III de Roigny
  • 1393-1410 : Guichard de Salles
  • 1410-1411 : Jean III de Bouquetot
  • 1411-1457 : Hugues IV Caillerel
  • 1457-1479 : Pierre III Le Prêtre
  • 1479-1511 : Eustache II Le Quieux
  • 1511-1538 : Thibaud de Bayencourt

Abati commendatari

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Hénoque, op. cit., pag. 38
  2. ^ Hénoque, op. cit., pag. 40
  3. ^ Hénoque, op. cit., pag. 84
  4. ^ Hénoque, op. cit., pag. 87
  5. ^ Hénoque, op. cit., pag. 89
  6. ^ E' descritto anche coi titoli di arcicappellano, consigliere intimo, ministro della cappella reale, auricolarius, silentiarius, consigliere privato e segreto, primate dei cappellani: Angilberto ricopriva evidentemente un'importante carica sia religiosa che amministrativa a tutela del giovane re d'Italia presso la corte di Pavia. Cfr. Hénoque, op. cit., pag. 117-119

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]