Abbazia di Saint-Germain-des-Prés

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Abbazia di Saint-Germain-des-Prés
Abbaye de Saint-German-des-Prés
Esterno
Esterno
Stato Francia Francia
Regione France moderne.svg Île-de-France
Località Grandes armes de la ville de Paris.svg Parigi
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Germano di Parigi
Diocesi Arcidiocesi di Parigi
Stile architettonico Gotico
Inizio costruzione 1014
Completamento 1163
Sito web Sito della parrocchia
Logo monument historique - rouge ombré, encadré.svg

L'abbazia di Saint-Germain-des-Prés (in francese Abbaye de Saint-Germain-des-Prés) è il più antico edificio religioso di Parigi. Si apre sull'omonima Place St. Germain des Prés, all'angolo tra Boulevard Saint-Germain e rue Bonaparte.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le sue origini risalgono al 542 quando re Childeberto I la fece costruire per custodirvi delle reliquie di San Vincenzo che egli aveva ricevuto in Spagna durante l'assedio di Saragozza: Childeberto stava infatti assediando la città quando udì che la popolazione si era posta sotto la protezione di San Vincenzo. Questo lo portò a scegliere di interrompere l'assedio per non contrastare la protezione divina invocata e come tale lasciò la città. In segno di gratitudine per aver interrotto le ostilità, il vescovo di Saragozza gli offrì in dono la stola di San Vincenzo che in quella città era conservata.

Posta quindi sotto patronato reale, l'abbazia divenne una delle più ricche di Francia; essa accolse un importante scriptorium già a partire dall'XI secolo e rimase un centro della vita intellettuale cattolica francese sino alla Rivoluzione francese.

Nel 558 la chiesa venne ufficialmente dedicata a San Vincenzo ad opera di Germano, vescovo di Parigi, il 23 dicembre; quello stesso giorno Childeberto morì. Per commemorare questi eventi, presso la chiesa venne eretto anche un monastero, i cui abati avevano giurisdizione temporale e spirituale sull'area del quartiere di Saint-Germain, che si era formato attorno alla chiesa (questo privilegio ebbe valore sino al 1670).

L'abbazia in una stampa del 1687

La chiesa venne quindi saccheggiata più volte ed incendiata dai Normanni nel IX secolo sino a venire ricostruita nel 1014 e completata nel 1163, quando venne dedicata da papa Alessandro III in persona. Il santo patrono scelto fu San Germano di Parigi (in francese, appunto, Saint Germain de Paris), quello stesso vescovo che aveva consacrato l'antica chiesa e che era stato successivamente canonizzato. Le grandi mura di Parigi, erette sotto il regno di Filippo II di Francia, non comprendevano la chiesa, il che consentì al complesso di espandersi ulteriormente. Venne costruito un nuovo refettorio per il monastero ad opera di Pierre de Montereau attorno al 1239 (questi fu più tardi l'architetto della Sainte-Chapelle).

Il portale venne realizzato nel XII secolo e, dopo che questo crollò rovinosamente nel 1604, venne rimpiazzato da un nuovo portale classicheggiante nel 1606, eseguito da Marcel Le Roy. Nel Seicento l'abbazia era divenuta una potentissima sede benedettina e nel 1618 vi sorse la congregazione di San Mauro, che la rese un fondamentale centro culturale.

Venne soppressa durante la Rivoluzione, dopo che gran parte dell'edificio era andata distrutta in un incendio nel 1794. Nelle vicinanze del monastero ebbe luogo uno degli episodi più feroci della Rivoluzione Francese: il massacro di 318 preti da parte della folla, il 3 settembre 1792.

Dal 26 ottobre 1953 è monumento storico di Francia.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

L'interno

La chiesa attuale, costruita nell'XI secolo circa, è stata restaurata nel XIX secolo da Victor Baltard. Vi si accede tramite il portale marmoreo romanico preceduto da un protiro barocco posto sotto una delle torri originarie, l'unica sopravvissuta, che contiene nella cella campanaria una delle più antiche campane di Francia. Un secondo ingresso è sul lato destro della chiesa e, anch'esso in stile barocco, è opera di Marcel Le Roy che lo realizzò nel 1606. All'incrocio del transetto, ai due lati del coro, si trova ciò che resta di antichi campanili, ora ridotti a due tozze torri alte fino al cleristorio della navata centrale. Nell'area absidale, inoltre, si possono vedere i molti archi rampanti che sostengono il coro.

All'interno vi è un'interessante mescolanza di stili. Esso, per la maggior parte frutto dei restauri del XIX secolo, è a tre navate con cappelle laterali, transetto a metà chiesa e ampio coro con abside semicircolare circondato da un deambulatorio con cappelle radiali. La navata centrale e il transetto sono decorati con affreschi imitanti il mosaico, mentre il coro nella parte inferiore è decorato con mosaici su sfondo dorato, in quella superiore, che oltre al cleristorio comprende anche un semplice triforio, da affreschi in stile. Fra le vetrate conservate all'interno della chiesa, le più antiche sono nella cappella di Santa Genoveffa e risalgono al XIII secolo. Tra le sepolture famose si ricordano quelle del filosofo Cartesio, del poeta Nicolas Boileau, di Jean Mabillon, fondatore della paleografia e della diplomatica, e del Re Giovanni II Casimiro di Polonia, divenuto abate di Saint Germain des Prés nel 1669.

Organo a canne[modifica | modifica wikitesto]

Sulla cantoria in controfacciata si trova l'organo a canne della chiesa, costruito nel 1805 e ricostruito nel 1973 dall'organaro Haerpfer[1]. Prima dell'organo ottocentesco ve ne erano stati altri due: il primo risalente al XV secolo, il secondo costruito nel 1667 e nel 1798 trasferito nella Chiesa di Saint-Eustache. Lo strumento attuale (2011), a trasmissione meccanica, ha quattro tastiere di 56 note ciascuna ed una pedaliera di 30. Di seguito, la sua disposizione fonica:

Prima tastiera - Positif
Montre 8'
Bourdon 8'
Prestant 4'
Flûte 4'
Nasard 2.2/3'
Doublette 2'
Tierce 1.3/5'
Larigot 1.1/3'
Cornet III
Plein Jeu V
Trompette 8'
Cromorne 8'
Clairon 4'
Seconda tastiera - Grand Orgue
Montre 16'
Montre 8'
Flûte à cheminée 8'
Prestant 4'
Doublette 2'
Fourniture III
Mixture VIII
Voix humaine 8'
Terza tastiera - Récit expressif
Viole 8'
Céleste 8'
Bourdon 8'
Prestant 4'
Flûte 4'
Flûte 2'
Cornet V
Cymbale V
Bombarde 16'
Trompette 8'
Basson-Hautbois 8'
Clairon 4'
Quarta tastiera - Bombarde
Bourdon 16'
Bourdon 8'
Flûte 4'
Grande Tierce 3.1/5'
Nasard 2.2/3'
Quarte 2'
Tierce 1.3/5'
Sifflet 1'
Cornet V
Bombarde 16'
1ère Trompette 8'
2è Trompette 8'
Clairon 4'
Pédale
Flûte 16'
Soubasse 16'
Quinte 10.2/3'
Principal 8'
Bourdon 8'
Principal 4'
Mixture VIII
Bombarde 16'
Trompette 8'
Clairon 4'

Il palazzo abbaziale[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo abbaziale in pietra e mattoni fu costruito nel 1586 per Carlo di Borbone, cardinale ed abate di Saint-Germain e, per brevissimo tempo, pretendente al trono di Francia. Più di dieci abati si susseguirono sino alla Rivoluzione, quando il palazzo fu venduto. James Pradier, scultore del XIX secolo, famoso per le sue sculture femminili, installò qui il suo studio. Il palazzo è rinomato soprattutto per l'abbinamento di vari materiali e per le belle finestre verticali.

Elenco degli abati[2][modifica | modifica wikitesto]

l'abbazia viene passata in commenda.
Periodo[3] Abate Note

10 febbraio 1504 - 16 novembre 1507)

Guillaume IV Briçonnet

Cardinale nel 1495, arcivescovo di Parigi.

16 novembre 1507 - 24 gennaio 1534

Guillaume V Briçonnet

Figlio del precedente, vescovo di Lodève e Meaux.

24 gennaio 1534 - 22 aprile 1562

François II de Tournon

Cardinale nel 1530, arcivescovo di Bourges, Auch e Lione.

11 maggio 1562 - 9 maggio 1590

Carlo di Borbone-Vendôme

Principe del sangue, cardinale nel 1547, arcivescovo di Rouen.

9 maggio 1590 - 20 luglio 1594

Carlo II di Borbone-Vendôme

Principe del sangue, nipote del precedente, cardinale nel 1582, arcivescovo di Rouen.

1594 - ?

Jean VI Percheron

Abate fiduciario; le rendite dell'abbazia vennero percepite da Francesco di Borbone-Conti, fratello dell'abate precedente.

? - 1617

Louis I Buisson

Abate fiduciario; le rendite dell'abbazia vennero percepite dalla vedova di Francesco di Borbone-Conti, Luisa Margherita di Lorena sino al 1623.

1623 - 12 ottobre 1668

Enrico di Borbone-Verneuil

Bastardo di Francia, duca di Verneuil, vescovo di Metz.

1668 - 16 dicembre 1672

Giovanni II Casimiro di Polonia

Precedentemente re di Polonia.

1672 - 1683

Luigi II Cesare di Borbone

Bastardo di Francia, conte di Vexin

gennaio 1697 - 10 aprile 1704

Guillaume VI Egon de Furstenberg

Cardinale nel 1685, vescovo di Strasburgo.

10 aprile 1704 - 18 dicembre 1714

César d'Estrées

Cardinale nel 1671, vescovo di Albano.

1 gennaio 1715 - 26 luglio 1737

Henri III Pons de Thiard de Bissy

Cardinale nel 1715, vescovo di Maux.

15 agosto 1737 - 16 giugno 1771

Luigi III di Borbone-Condé

Principe del sangue, conte di Clermont-en-Argonne.

22 gennaio 1774[4] - 21 ottobre 1777

Charles III Antoine de La Roche-Aymon

Cardinale nel 1771, arcivescovo di Reims.

Charles-Antoine de La Roche-Aymon fu l'ultimo abate commendatario di Saint-Germain-des-Prés. Dalla sua morte alla soppressione degli ordini religiosi nel 1791, non venne più eletto alcun abate.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fonte
  2. ^ par Dom Bouillart
  3. ^ Honoré Fisquet, La France pontificale (Gallia christiana), archidiocèse de Paris, vol. 2, E. Repos, Paris, 1864-1873 , pp.267-309.
  4. ^ Dom Claude Devic, dom Joseph Vaissète, Histoire générale de Languedoc, vol. IV, Privat, Toulouse, 1876 (réimp. 2003) (ISBN 2-84575-165-6) , p.260, donne la date de 1772

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