Arnolfo I di Fiandra

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Arnolfo I
Arnolfo i il Grande
Arnolfo i il Grande
Conte delle Fiandre
In carica 918 –
964[1]
Predecessore Baldovino II
Successore Arnolfo II
Conte di Boulogne
In carica 933 –
964
Predecessore Adalolfo
Successore Arnolfo II di Boulogne
Abate laico di San Bertino
In carica 933 –
958
Predecessore Adalolfo
Successore Baldovino III
conte d'Artois
In carica 932 –
964
Predecessore Adelelmo
Successore Arnolfo II
Nascita 885/9[2] oppure 893/9[3]
Morte 27 marzo 964
Sepoltura monastero di San Pietro a Gand
Dinastia casato delle Fiandre
Padre Baldovino II
Madre Elfrida
Coniugi moglie sconosciuta
Adele
Figli Ildegarda, di primo letto
Liutgarda
Baldovino
Egberto e
Elftrude, di secondo letto
Religione cattolica

Arnolfo, o Arnoldo detto il Grande (885/9[2] oppure 893/9[3]28 marzo 964), fu il terzo conte di Fiandra, dal 918, conte d'Artois dal 932, Conte di Boulogne e Abate laico di San Bertino dal 933, sino alla morte.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Era il figlio primogenito del secondo conte di Fiandra, conte di Artois e Abate laico di San Bertino, Baldovino II[4] e di Elfrida, una delle figlie del re del regno anglosassone meridionale del Wessex, Alfredo il Grande[5] (venerato come santo dalla Chiesa cattolica) e di sua moglie, Ealhswith[6], figlia di Æthelred detto Mucil (il Grande oppure il duca), che era il priore magistrato dei Gaini[7] (una tribù della Mercia) e di sua moglie, la nobile, Eadburga[8].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dato che la nonna paterna era Giuditta, figlia primogenita del re dei Franchi occidentali e Imperatore d'Occidente (875-877), Carlo il Calvo[9], il nome Arnolfo gli fu dato, per enfatizzare la discendenza Carolingia, in omaggio al capostipite della casata dei pipinidi da cui discesero i carolingi, sant'Arnolfo di Metz.

Arnolfo I dall'Album du cortége des Comtes de Flandre

Nel settembre 918, secondo il documento 73 del Cartulaire de l'abbaye de Saint-Bertin, Arnolfo successe al padre come Conte delle Fiandre[10] (in quello stesso documento veniva riportato che la madre, Elfrida, aveva deciso di seppellire il marito, Baldovino II nell'Abbazia di San Bertino a Saint-Omer).
Poi in quello stesso mese di settembre, Arnolfo, secondo il documento n° 14 delle Chartes et documents de l´abbaye de Saint Pierre au Mont Blandin à Gand, insieme alla madre, Elfrida el fratello, Adalolfo fece una offerta per l'anima di suo padre, Baldovino II[11].

Sfruttando i conflitti che intercorrevano tra i re dei Franchi occidentali, Carlo il Semplice e Roberto I (prima) e Rodolfo di Borgogna (poi), Alrnolfo riuscì ad espandere notevolmente i territori sotto il suo controllo, verso sud[12].
Questa espansione verso Sud inevitabilmente portò contrasti con i Normanni che in questi stessi anni cercavano di rafforzare i loro confini settentrionali, e, nel 925, Arnolfo e suo fratello, Adalolfo, unitisi al re dei Franchi occidentali, Rodolfo di Borgogna, attaccarono i Normanni e conquistarono, Eu, e, l'anno dopo, li sconfissero pesantemente[12].

Nel 932, Arnolfo ottenne la sovranità sull'abbazia di San Vedasto e su Douai[12] e l'Ostravent, divenendo conte d'Artois.

Nel 933, dopo la morte del fratello, Adalolfo, Arnolfo, esautorò i due figli legittimi di Adalolfo, impossessandosi sia della contea di Boulogne che dell'Abbazia di San Bertino[12].

Nel 934, si alleò col conte di Vermandois, Erberto II, sposandone la figlia Adele (ca. 912960[13])[14], mentre la Genealogiae Comitum Flandriae precisa che Adele era anche nipote di due re dei Franchi occidentali, Oddone e Roberto I[4].

Sigillo di Arnolfo I di Flandra

Successivamente approfittando dei contrasti tra il re dei Franchi occidentali, Luigi IV e i suoi baroni, Arnolfo, rispondendo ai raid del Duca di Normandia Guglielmo Lungaspada (905942), figlio del primo duca di Normandia, Rollone e di Poppa di Bayeux, Arnolfo invase il Ponthieu[12], nel 939, conquistando, con l'aiuto di Erberto II, la contea di Montreuil, catturando la famiglia del conte, Herluin de Montreuil[12], che, alleatosi con Guglielmo Lungaspada, la riconquistò non molto tempo dopo[12].

Il documento n° 18 delle Chartes et documents de l´abbaye de Saint Pierre au Mont Blandin à Gand, ci documenta una donazione fatta, l'8 luglio 942, al monastero stesso, da Arnolfo col figlio, Baldovino[15].

Nel 939, col marchese di Neustria, Ugo il Grande, ed Erberto II di Vermandois, si alleò con il re di Germania (non ancora incoronato imperatore), Ottone I il Grande, per contrastare il suo re, Luigi IV, che aspirava a riconquistare la Lotaringia[16].

La lotta col ducato di Normandia portò all'assassinio Guglielmo Lungaspada, pare su istigazione di Arnolfo[17]. Infatti, dopo aver concordato un incontro tra Arnolfo e Guglielmo, per appianare la disputa per la contea di Montreil[12], nel dicembre del 942, come narra Rodolfo il Glabro, Tebaldo l'Ingannatore uccise a tradimento il duca Guglielmo I detto Lungaspada[18]. Arnolfo, nel 948 attaccò Montreuil-sur-Mer[17]. La contea di Montreil entrò a far parte dei domini di Arnolfo, nel 949[12], assieme ad Amiens. A questo punto i domini di Arnolfo comprendevano tutti i territori compresi tra i fiumi Schelda e Canche ed il mare del Nord[17].

Con il passare degli anni il pericolo vichingo venne sempre più scemando e negli ultimi anni Arnolfo poté dedicarsi alla riforma dei territori sotto il suo dominio.

Il documento n° 22 delle Chartes et documents de l´abbaye de Saint Pierre au Mont Blandin à Gand, ci documenta una donazione fatta in memoria del padre, Baldovino II, della madre, Elfrida, e del figlio, Egberto, il 10 luglio 953, al monastero stesso, da Arnolfo con la moglie, Adele[19].

Negli ultimi anni di regno Arnolfo decise di cooptare al trono suo figlio Baldovino, che però scomparve prematuramente nel 962[13].
Per questo motivo, per garantire la successione al proprio nipote, ancora infante, Arnolfo II, Arnolfo I, nel 962 cedette al re dei Franchi occidentali, Lotario IV, l'Ostravent, il Ponthieu, Amiens e la contea d'Artois[12] (quest'ultima però rimase unita alla contea di Fiandra) e, a quanto pare, gli cedette anche la contea di Fiandra, rimanendone solo l'usufruttuario[17].

Nel 962, nelle Chartes et documents de l´abbaye de Saint Pierre au Mont Blandin à Gand, risultano tre donazioni di Arnolfo, il n° 29, che esprimeva le ultime volontà del conte Arnolfo I e rammenta che le tombe dei suoi genitori, Baldovino II e Elfrida, erano state trasferite a Gand, nel monastero di San Pietro (Abbaye Saint-Pierre de Gand)[20], ed altre due donazioni di proprietà, il n° 30, del 5 maggio[21], ed il n° 31, del 17 giugno[22].

Gli Annales Blandinienses riportano la morte di Arnolfo I, ricordato come il restauratore dell'abbazia di San Pietro di Gand, il 28 marzo 964[13], molto probabilmente, assassinato per vendicare la morte di Guglielmo Lungaspada[12]. Allora, Lotario IV invase le Fiandre e l'Artois, occupando Arras, Douai e Saint-Amand, raggiunse il fiume, Lys[17]. Allora i Fiamminghi reagirono ed elessero loro conte il nipote di Arnolfo I, Arnolfo II[17]. Le contee di Fiandra e d'Artois andarono al nipote, Arnolfo II[23], sotto la reggenza dello zio, Baldovino, detto Baldzo[17] (?- 973), che si era autoproclamato Conte di Courtrai ed infatti, nel documento n° 39 del 29 ottobre 965 viene citato col titolo di conte[22]. Baldzo era figlio illegittimo di Adalolfo, fratello di Arnolfo I, che, secondo la Genealogiae Comitum Flandriae, alla morte di Adalolfo, era stato adottato dallo zio[4]. La contea di Boulogne invece, era andata al figlio legittimo di suo fratello, Adalolfo, Arnolfo II di Boulogne.

Arnolfo I è citato un'ultima volta nelle Chartes et documents de l´abbaye de Saint Pierre au Mont Blandin à Gand, nel documento n° 37 del 2 luglio 964, di una donazione in sua memoria[24].

Matrimonio e discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Secondo lo storico, Gerhard Röschle e le Europäische Stammtafeln[25], vol II, 5[12] (non consultate), Arnolfo si era sposato in gioventù con una donna di cui non si conoscono né il nome né gli ascendenti, che gli diede una figlia[12]:

Nel 934 Arnolfo sposò Adele di Vermandois, figlia di Erberto II di Vermandois[4], dalla quale ebbe quattro figli[12]:

  • Liutgarda (935- prima del 18 ottobre 962[13]), che è citata nel documento n° 22 delle Chartes et documents de l´abbaye de Saint Pierre au Mont Blandin à Gand, in cui suo padre Arnolfo e sua madre, Adele fecero una donazione in memoria di suo nonno, Baldovino II, sua nonna, Elfrida, e dello zio, Egberto, il 10 luglio 953, al monastero stesso[19] e che, dopo il 10 luglio 953, aveva sposato Wichmann, Conte di Hamaland, che compare come testimonio in una donazione dello suocero, Arnolfo, la n° 32 delle Chartes et documents de l´abbaye de Saint Pierre au Mont Blandin à Gand[27] e i coniugi vengono ricordati nel Iohannes de Thilrode Chronicon[28]
  • Baldovino[10] (935/40-Abbazia di San Bertino 1 gennaio 962), conte di Fiandra, assieme al padre.
  • Egberto (dopo l'8 luglio 942[29][15]-prima del 10 luglio 953[19]), morto giovane
  • Elftrude (- dopo il 966), andata in sposa, tra il 960 ed il 965, a Sigfrido, Conte di Guînes, come risulta dalla Historia Comitum Ghisnensium[30], mentre per il Chronica Monasterii Sancti Bertini auctore Iohanne Longo de Ipra, Sigfrido approfittò della giovane Eltrude, che senza essere stata sposata, partorì un figlio illegittimo di nome Arnolfo[31].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dal 958 al 962 governò assieme al figlio, Baldovino III.
  2. ^ a b (EN) #ES Genealogy: Fiandre-Arnulf I "the Great"
  3. ^ a b (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : Nobiltà delle Fiandre-ARNOUL de Flandres
  4. ^ a b c d (LA) Monumenta germanica Historica, tomus IX; Genealogiae Comitum Flandriae , Pag 303
  5. ^ (EN) Old English Chronicles, Ethelwerds Chronicle, Pag 2
  6. ^ (EN) Annals of Roger de Hoveden, vol. I, Pag 47
  7. ^ (EN) Old English Chronicles, Asser's life of Alfred, Pag 53
  8. ^ (EN) Annals of Roger de Hoveden, vol. I, Pag 44
  9. ^ (LA) Annales de Saint-Bertin , Pag 53
  10. ^ a b (LA) Cartulaire de l'abbaye de Saint-Bertin, documento n° 73, anno 918, Pag 140
  11. ^ (LA) Chartes et documents de l´abbaye de Saint Pierre au Mont Blandin à Gand, documento 14, Pag 20
  12. ^ a b c d e f g h i j k l m n o (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : Nobiltà delle Fiandre-ARNOUL de Flandres
  13. ^ a b c d (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus V, Annales Blandinienses, anno 960, Pag 25
  14. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus III, Flodoardi Annales, anno 946, Pag 393
  15. ^ a b (LA) Chartes et documents de l´abbaye de Saint Pierre au Mont Blandin à Gand, documento 18, Pag 24
  16. ^ Austin Lane Poole, Germania: Enrico I e Ottone il Grande, in «Storia del mondo medievale», vol. IV, 1999, p.95
  17. ^ a b c d e f g Louis Halphen, Francia: gli ultimi Carolingi e l'ascesa di Ugo Capeto (888-987), in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, p.656
  18. ^ (LA) Rodulfus Glaber Cluniacensis: Historiarum Sui Temporis Libri Quinque : liber III, IX De filiis regis eiusdem, colonna 668
  19. ^ a b c (LA) Chartes et documents de l´abbaye de Saint Pierre au Mont Blandin à Gand, documento 22, Pag 28
  20. ^ (LA) Chartes et documents de l´abbaye de Saint Pierre au Mont Blandin à Gand, documento 29, Pag 33
  21. ^ (LA) Chartes et documents de l´abbaye de Saint Pierre au Mont Blandin à Gand, documento 30, Pag 34
  22. ^ a b (LA) Chartes et documents de l´abbaye de Saint Pierre au Mont Blandin à Gand, documento 31, Pag 34
  23. ^ (LA) Monumenta germanica Historica, tomus V; Annales Elnonenses Minores, anno 964, Pag 19
  24. ^ (LA) Chartes et documents de l´abbaye de Saint Pierre au Mont Blandin à Gand, documento 37, Pag 40
  25. ^ Le Europäische Stammtafeln sono una raccolta di tavole genealogiche delle (più influenti) famiglie europee.
  26. ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XVI, Annales Egmundani, Pag 444
  27. ^ (LA) Chartes et documents de l´abbaye de Saint Pierre au Mont Blandin à Gand, documento 32, Pag 36
  28. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXV, Iohannes de Thilrode Chronicon, Pag 564
  29. ^ Egberto non è citato nel documento redatto in quella data.
  30. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIV, Lamberti Ardensis Historia Comitum Ghisnensium, Pag 568
  31. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXV, Chronica Monasterii Sancti Bertini auctore Iohanne Longo de Ipra, cap. 27, pars 2, Pag 568

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • Louis Halphen, Francia: gli ultimi Carolingi e l'ascesa di Ugo Capeto (888-987), in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 636-661
  • Austin Lane Poole, Germania: Enrico I e Ottone il Grande, in «Storia del mondo medievale», vol. IV, 1999, pp. 84-125
  • (EN) Old English Chronicles.
  • (EN) Annals of Roger de Hoveden, vol. I.
  • Platts, Beryl. The Scottish Hazard: Flemish Nobility and their Impact on Scotland, 1985

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Successioni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Conte di Fiandra
assieme a Baldovino III (958-962)
Successore Blason comte-des-Flandres.svg
Baldovino II 918 - 964 Arnolfo II
Predecessore Conte di Boulogne Successore Armoiries comte de Flandres.png
Adalolfo 933 - 964 Arnolfo II di Boulogne
Predecessore Conte d'Artois Successore Blason comte-des-Flandres.svg
Adelelmo 932 - 964 Arnolfo II
Predecessore Abate laico di San Bertino Successore Prepozyt.png
Adalolfo
933-958 Baldovino III il Giovane

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