Rotrude (figlia di Carlo Magno)

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Rotrude (7756 giugno 810) fu principessa del regno e poi impero dei Franchi e convivente di Rorgone I del Maine, futuro, conte di Rennes, di Le Mans e primo conte del Maine, della famiglia dei Rorgonidi.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Figlia terzogenita di Carlo Magno e della principessa sveva, Ildegarda di Vintzgau, come ci conferma Eginardo[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I poeti Angilberto e Teodulfo citano Rotrude e le altre sorelle nelle loro composizioni dedicate rispettivamente a Pipino d'Italia e a Carlo Magno[2].

Rotrude, che era la maggior delle figlie di Carlo, ancora in vita, nel 781, sempre secondo Eginardo, venne fidanzata con l'imperatore bizantino, Costantino VI[3].

La trattativa venne condotta dalla reggente dell'impero e madre di Costantino VI, Irene. Lo storico bizantino Teofaneriporta che Irene inviò degli ambasciatori presso Carlo Magno e che la trattativa durò circa 6 anni e fu definitivamente interrotta nel 787[2], come è confermato anche dagli Annales Fuldenses[4]. Secondo lo storico, esperto di genealogie, Christian Settipani,[senza fonte] fu Carlo Magno ad opporsi al matrimonio di Rotrude, come di tutte le sue altre figlie[2], dopo che a Bisanzio le avevano già dato il nome di Eritiro[2].

La convivenza di Rotrude con Rorgone, figlio primogenito del conte di Le Mans, Goslino I, della famiglia dei Rorgonidi, e di Adeltrude di cui non si conoscono gli ascendenti[5], iniziata verso l'800 circa, è confermata da Eginardo[6], quando narra della sua morte.

Rotrude è ricordata due volte negli Annales Bertiniani, in rapporto alla cattura di suo figlio Luigi da parte dei Vichinghi, nell'858, assieme al fratellastro, Goslino[7] e in seguito in rapporto alla sua morte nell'867[8]).

La morte di Rotrude è ricordata oltre che dagli Einhardi Annales[6] dagli Annales Fuldenses[9], ed è scritta, al 6 giugno 810, anche nei necrologi dell'abbazia di Saint-Denis.

Figli[modifica | modifica wikitesto]

Rotrude a Rorgone diede un figlio, illegittimo:[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • Gerhard Seeliger, "Conquiste e incoronazione a imperatore di Carlomagno", cap. XII, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, pp. 358-396.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]