Lupo Servato

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Lupo Servato, noto anche come Lupo di Ferrieres, in latino Lupus Servatus o Lupus Ferrariensis (805862), fu un abate benedettino francese, fra i più importanti del IX secolo, risentendo del grande sviluppo culturale carolingio.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

La conoscenza sulla sua vita e sulla sua opera dipende principalmente dalle sue lettere, che sono convenzionalmente divise in "erudite" e "mondane".

Ordinato monaco benedettino, compì i propri studi nell'abbazia di Fulda (ca. 829-836) sotto Gotescalco il Sassone e poi presso la scuola di Tours sotto Alcuino di York ( notizia da verificare perché Alcuino è dato per defunto già nel 804). Lupo fu anche in contatto con Rabano Mauro (conosciuto a Fulda) e con altri esponenti della cultura del IX secolo.

Fondò un proprio centro di studi nell'838 e, dall'840, fu abate del monastero di a Ferrières. In questi anni fu in rapporto con Ludovico il Pio e con Carlo il Calvo. Nel suo ricco epistolario vi è traccia di svariate richieste di codici da collezionare e glossare. Inoltre possediamo anche i manoscritti trascritti da lui: in particolare il De oratore di Cicerone, Livio, Valerio Massimo. Fu un grande ricercatore di codici, in particolare di quelli che già possedeva in modo tale da poterli correggere. Il più importante lavoro che eseguì fu su Valerio Massimo servendosi pure della rarissima epitome di Giulio Paride. Fu anche un insegnante di grande fama e tra i suoi alunni si ricorda Heiric d'Auxerre.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Epistulae
  • Vita S. Wigberti
  • Liber de tribus quaestionibus
  • Vita Maximini episcopi Trevirensis
  • Hymni

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 2478602