Vitorchiano

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Vitorchiano
comune
Vitorchiano – Stemma Vitorchiano – Bandiera
Vitorchiano – Veduta
Palazzo comunale di Vitorchiano
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
ProvinciaProvincia di Viterbo-Stemma.png Viterbo
Amministrazione
SindacoRuggero Grassotti (lista civica) dal 05/06/2016
Territorio
Coordinate42°27′59″N 12°10′24″E / 42.466389°N 12.173333°E42.466389; 12.173333 (Vitorchiano)Coordinate: 42°27′59″N 12°10′24″E / 42.466389°N 12.173333°E42.466389; 12.173333 (Vitorchiano)
Altitudine285 m s.l.m.
Superficie30,14 km²
Abitanti5 201[1] (31-12-2014)
Densità172,56 ab./km²
FrazioniIl Pallone, Paparano
Comuni confinantiBomarzo, Soriano nel Cimino, Viterbo
Altre informazioni
Cod. postale01030
Prefisso0761
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT056060
Cod. catastaleM086
TargaVT
Cl. sismicazona 2B (sismicità media)
Nome abitantivitorchianesi
Patronosan Michele
Giorno festivo8 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vitorchiano
Vitorchiano
Vitorchiano – Mappa
Posizione del comune di Vitorchiano nella provincia di Viterbo
Sito istituzionale

Vitorchiano è un comune italiano di 5 201 abitanti della provincia di Viterbo nel Lazio.

Veduta di Vitorchiano
Emblema dei Fedeli di Vitorchiano nella Sala del Carroccio al Campidoglio

Geografia fisica[edit | edit source]

Territorio[edit | edit source]

Vitorchiano si trova ai piedi dei monti Cimini, proteso verso la verdeggiante valle del Vezza. L'antico borgo, noto per le attività legate all'estrazione ed alla lavorazione del peperino, è adagiato su un banco, fratturato in enormi massi, di questa pietra, con pendii ripidi a strapiombo su due fossi che confluiscono a formare il Rio Acqua Fredda, affluente del Vezza.

Il territorio che circonda Vitorchiano è caratterizzato da un paesaggio collinare, ricco di boschi di querce (in particolare il cerro), frassini, faggi (limitatamente alle pendici dei Cimini), olmi e castagni, e attraversato da ruscelli in parte ancora limpidi. Ciò lo rende un habitat favorevole per numerose specie di animali selvatici come volpi, faine, donnole, falchi, civette, lepri e cinghiali. Altrettanto varia è la flora, ricca di splendidi fiori e frutti selvatici, così come rigoglioso è il sottobosco con ginepri, felci, ginestre, agrifogli, pungitopi e numerose specie di funghi commestibili tra cui il porcino.

Clima[edit | edit source]

Classificazione climatica: zona D, 1917 GR/G

Storia[edit | edit source]

Il nome Vitorchiano viene fatto derivare da Vicus Orclanus, il che rivelerebbe una presunta dipendenza dal centro di Norchia (o Orcla) presso Vetralla, luogo sacro alla dea etrusca Norzia.

La rupe di Vitorchiano, come è stato accertato da ritrovamenti della fine del secolo scorso, fu sede di un abitato già nell'età del bronzo; la forte posizione dell'insediamento ripropone anche qui la vicenda comune a gran parte dei paesi dell'Etruria meridionale, in cui un florido villaggio del periodo finale dell'età del bronzo (XI secolo a.C.) ne ha preceduto lo sviluppo storico.

Forse occupato in epoca etrusca, castrum romano e poi centro urbano fortificato nella parte più meridionale della Tuscia Longobardorum, Vitorchiano vanta una storia secolare influenzata a lungo dalla politica espansionistica della vicina e potente Viterbo.

Quando nel 1199 Vitorchiano si dichiarò libera da ogni legame con Viterbo il borgo fu assediato dalle milizie viterbesi contro le quali fu invocato l'aiuto di Roma. Nel 1201, Vitorchiano fu liberato dall'assedio e divenne feudo di Roma. Ma i contrasti tra Roma e Viterbo continuarono per tutta la metà del Duecento.

I Fedeli di Vitorchiano[edit | edit source]

Nel 1232 i Viterbesi si impadronirono del paese e lo devastarono. L'Annibaldi fortificò il borgo con nuove mura che resero Vitorchiano praticamente imprendibile, i Vitorchianesi però non sopportarono il suo governo. Dopo aver inutilmente supplicato Roma di liberarli dal giogo, nel 1267 provvidero a proprie spese a rifondere Giovanni Annibaldi per i costi sostenuti. Quando ormai al senato romano apparve evidente che Vitorchiano era perduto a causa della politica poco lungimirante, avvenne un fatto straordinario: i Vitorchianesi fecero atto solenne e formale di sottomissione a Roma. Il Senato Romano a questa notizia nominò Vitorchiano "Terra Fedelissima all'Urbe", le riconobbe ampie esenzioni fiscali, le consentì di aggiungere al proprio stemma la sigla S.P.Q.R., di fregiarsi della Lupa Capitolina e di usare il motto Sum Vitorclanum castrum membrumque romanum, cioè Vitorchiano, castello e parte di Roma. Il privilegio più importante fu rappresentato dall'onore di fornire gli uomini per la guardia capitolina. Essi furono denominati "Fedeli di Vitorchiano". Questo privilegio è stato costantemente esercitato da Vitorchiano dal 1267 fino ai nostri giorni. Ancora oggi è possibile ammirare la Guardia del Campidoglio nei costumi che, secondo la tradizione, furono disegnati da Michelangelo Buonarroti, nelle manifestazioni ufficiali del comune di Roma.

La città di Roma conferisce un appannaggio annuale a Vitorchiano tratto dalle imposte comunali che serve a retribuire la Guardia tra i cui compiti c'è anche quello di suonare le particolari trombe romane, dette clarine, in occasione delle principali manifestazioni pubbliche ufficiali, che proprio per questo motivo sono dette tradizionalmente "le clarine di Vitorchiano" e a Roma la frase "suonare le clarine" è divenuta proverbiale e sta a significare chiamare a raccolta il popolo per la lotta.

Società[edit | edit source]

Evoluzione demografica[edit | edit source]

Abitanti censiti[2]

Religione[edit | edit source]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Comunità ebraica di Vitorchiano.

Vitorchiano, nel periodo precedente ai decreti di espulsione della fine del XVI secolo, fu sede di una piccola comunità ebraica.[3]

Tradizioni e folclore[edit | edit source]

  • Sagra del Cavatello, primo fine settimana di agosto.
  • Poggiata: escursione pomeridiana nelle campagne sacre al patrono San Michele Arcangelo a maggio. Di solito si svolge nel sabato più vicino al giorno festivo in onore del santo (8 maggio). La Poggiata assume la veste di una grande scampagnata che coinvolge la gran parte dei cittadini del paese.
  • Il Fidelato e i Fedeli a Roma, cioè un'alleanza con la capitale presente fin dai tempi antichi.
  • Quello che pochi sanno è che anche in Italia si trova un Moai, l’unico Moai fuori dall’Isola di Pasqua esistente al mondo. Si trova a Vitorchiano, un borgo di origine etrusca, a pochi chilometri da Viterbo. Ma il Moai ignora tutto ciò che lo circonda e fissa il paese dalla sua sistemazione del belvedere. Il Moai di Vitorchiano non è antico: è stato scolpito nel 1990 da undici indigeni Maori dell’Isola di Pasqua, invitati dalla trasmissione RAI "Alla ricerca dell’Arca", a realizzare uno dei più fantastici programmi di “gemellaggio” culturale. Poiché gli originali Moai dell'isola di Pasqua si stanno deteriorando, la televisione di Stato si adoperò per scovare una pietra vulcanica simile a quella delle cave dell’Isola di Pasqua per poterne costruire uno nuovo. La trovò proprio qui: un enorme blocco di peperino del peso di trenta tonnellate. Fu scolpito, con asce manuali e pietre taglienti, da undici indigeni maori della famiglia Atanm, provenienti dall'isola di Rapa Nui (Cile). “Il Moai - spiegarono i costruttori dopo aver danzato intorno al blocco di peperino che a poco a poco prendeva forma - è una scultura sacra: porta prosperità al luogo che osserva, a patto che non venga mai spostato. Se viene mosso dal punto in cui viene scolpito, provoca grandi sciagure.”

Economia[edit | edit source]

Agricoltura[edit | edit source]

Alla bellezza ed alla dolcezza del paesaggio corrispondono prodotti tipici di grande qualità come le castagne, le nocciole, i funghi, pregiati oli di oliva, ottimi vini, formaggi di pecora e di vacca, prosciutti e salumi.

Artigianato[edit | edit source]

Questo paese inoltre è un importante centro della stamperia cattolica che tra altro produce biglietti (battesimo, prima comunione) e libretti (ordini di messa). Di tale occupazione sono depositarie le Suore trappiste presenti nel comune, che da oltre un secolo si preoccupano delle arti grafiche della religione cattolica in Italia.

Attività estrattive[edit | edit source]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: peperino.

Questa pietra caratteristica costituisce una risorsa specifica del luogo.

Infrastrutture e trasporti[edit | edit source]

Strade[edit | edit source]

Vitorchiano tramite la Strada Provinciale 23 Valle del Vezza, è collegata a Grotte Santo Stefano, frazione di Viterbo.

Amministrazione[edit | edit source]

Nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Viterbo, Vitorchiano passò dalla provincia di Roma a quella di Viterbo.

Altre informazioni amministrative[edit | edit source]

Fa parte della Comunità Montana Cimini.

Note[edit | edit source]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Annie Sacerdoti, Guida all'Italia ebraica, Marietti, Genova 1986.

Voci correlate[edit | edit source]

Altri progetti[edit | edit source]

Collegamenti esterni[edit | edit source]

Controllo di autoritàVIAF: (EN234356188
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